La legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto un concetto chiave legato al meccanismo del silenzio–assenso circa la scelta di destinazione del trattamento di fine rapporto, introducendo, a partire dal 1° luglio 2026, l’adesione automatica ai fondi pensione per i neoassunti del settore privato ed ampliando la platea delle imprese tenute a versare il TFR al Fondo Tesoreria Inps.
L’obbligo, infatti, scatterà per i datori di lavoro che, negli anni successivi a quello di avvio dell’attività, abbiano raggiunto i 50 dipendenti, con una fase transitoria inizialmente riservata alle aziende con almeno 60 addetti.
Nell'approfondimento dell'8 gennaio la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro analizza le novità introdotte e illustra l’evoluzione della previdenza complementare quale strumento di integrazione alla pensione obbligatoria, anche attraverso l’adesione con il TFR e l’impatto delle modifiche al meccanismo del cd. silenzio–assenso.