Le ultime novità

DOC

ID 233227

Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento da ABUSO del diritto

a cura di: Studio Dott. Alvise Bullo

Modello di ricorso tributario riferito ad un caso concreto in materia di di accertamento da ABUSO del diritto con la nuova normativa (art. 10 bis L. 212/2000).
Il modello è ricco di importanti difese procedurali e nel merito.
Aggiornato anche alla luce delle recenti Risoluzioni n. 93/E del 17.10...

.2016 (assegnazione dei beni con successiva cessione effettuata direttamente dai soci a terzi) e n. 101/E del 03.11.2016 (scissione della società con attribuzione alla società scissa delle partecipazioni finanziarie e attribuzione alla società beneficiaria di tutti i beni immobili con contestuale trasformazione agevolata in società semplice di quest’ultima).

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ID 233587

Progetto di distribuzione

a cura di: AteneoWeb EI

Il modulo Progetto di distribuzione permette di gestire questa fase della esecuzione immobiliare, in modo conforme all'art. 596 c.p.c. .

Attraverso l'inserimento dei dati è possibile ottenere on-line ed in modo guidato, i seguenti documenti:

- Bozza del Progetto di Distribuzione
- Foglio...

parere (da inviare ai debitori e ai creditori)
- Verbale di udienza per l'approvazione del Progetto di Distribuzione
- Prospetto riepilogativo dei pagamenti ai creditori e delle spese versate dall'aggiudicatario

I Progetti di Distribuzione generati riguardano una unica massa divisoria.

Il programma genera file in formato Word, quindi completamente aperti a qualsiasi modifica o integrazione da parte del Professionista.

Il costo indicato comprende l'utilizzo del programma Progetto di distribuzione senza alcun limite per un anno dalla data di acquisto e mette a disposizione gratuitamente anche l'utility Calcolo compenso del Delegato alla vendita e del Custode giudiziario.

Costo rinnovo annuale: 30,00 euro.

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ID 233216

Rapporto riepilogativo delle attività svolte dal Professionista delegato alla vendita

a cura di: AteneoWeb EI

Il modulo Rapporto riepilogativo consente di compilare, on-line ed in modo guidato, il rapporto riepilogativo delle attività svolte dal Professionista delegato alla vendita (rapporto iniziale, rapporti semestrali, rapporto finale), come stabilito dal comma 9 sexies art. 16-bis D.L. 18/10/2012,...

n. 179 (convertito dalla legge 17/12/2012, n. 221).

Il programma genera un file in formato Word, quindi completamente aperto a qualsiasi modifica o integrazione da parte del Professionista.

Il costo indicato comprende l'utilizzo del programma Rapporto riepilogativo senza alcun limite per un anno dalla data di acquisto e mette a disposizione gratuitamente anche l'utility Calcolo compenso del Delegato alla vendita e del Custode giudiziario.

Costo rinnovo annuale: 30,00 euro.

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ID 233207

Verbale per distruzione beni (ex DPR 441/1997 e circolare Ministero Finanze 193/E 1998)

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Durante la vita dell’impresa può essere necessario procedere alla distruzione di beni strumentali o merce a causa, ad esempio, dell’obsolescenza dei beni stessi. L’utilizzo di determinate procedure consente di poter superare la presunzione per cui si considerano ceduti i beni acquistati, importati...

o prodotti che non si trovano nei luoghi in cui l’imprenditore e/o il professionista svolgono la propria attività.

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ID 233206

Contratto di sponsorizzazione sportiva

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

o prodotti che non si trovano nei luoghi in cui l’imprenditore e/o il professionista svolgono la propria attività.

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ID 233199

Ricorso avverso cartella di pagamento, Illegittimo addebito degli oneri di riscossione

a cura di: Dott. Attilio Romano

Gli oneri di riscossione che l'Esattore richiede ai contribuenti rappresentano aiuti di stato illegittimi, incompatibili con le norme comunitarie.
Numerose sentenze delle Commissioni Tributarie che hanno contestato il criterio di calcolo dell'aggio e l'eccessività dell'onere posto a carico del debitore...

rispetto al costo effettivo del servizio, nonché l'assenza di una connessione tra aggio e capacità contributiva.

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ID 233160

Modello di memorie illustrative (indirizzate alla CTP) in materia di raddoppio termini

a cura di: Studio Dott. Alvise Bullo

Modello di memorie illustrative (indirizzate alla CTP) riferito ad un caso concreto in materia di raddoppio termini sulla base della c.d. "strumentalità" dello stesso raddoppio.
Le memorie sono ben utilizzabili anche ai fini della redazione di un ricorso e/o appello si presentano ricche di difese procedurali,...

anche attraverso collegamenti sistematici con la Cassazione e la più recente giurisprudenza.
Questi i principali temi difensivi:
1. In merito alla dedotta decadenza dal potere accertativo per violazione dell’art. 43 DPR 600/1973: l’utilizzo strumentale da parte dell’Ufficio della presentazione della denuncia ex art. 331 c.p.p. (notitia criminis mai allegata/documentata) per usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento;
2. L’innalzamento delle soglie di punibilità di cui al D.Lgs. n. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributarie: la sopravvenuta decadenza dal potere accertativo da parte dell’Agenzia delle Entrate
3. L’illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42 del DPR 600/73 e 12 della legge 212/00, motivazione per relationem contraddittoria.
4. La violazione del contraddittorio endoprocedimentale, così come statuito dalla sentenza di prime cure, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato
5. Il contribuente ha dimostrato che le asserite somme prelevate dalle casse della ditta sono state volontariamente riversate (anche in somme maggiori) nella casse della ditta all’interno del medesimo anno d’imposta (2008): tutto ciò determina l’esonero da tassazione, come da constante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione e la conseguente illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento in oggetto.
6. Nullità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42, commi 1 e 2 dpr 600/1973.


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ID 233158

Contratto di commissione

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

anche attraverso collegamenti sistematici con la Cassazione e la più recente giurisprudenza.
Questi i principali temi difensivi:
1. In merito alla dedotta decadenza dal potere accertativo per violazione dell’art. 43 DPR 600/1973: l’utilizzo strumentale da parte dell’Ufficio della presentazione della denuncia ex art. 331 c.p.p. (notitia criminis mai allegata/documentata) per usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento;
2. L’innalzamento delle soglie di punibilità di cui al D.Lgs. n. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributarie: la sopravvenuta decadenza dal potere accertativo da parte dell’Agenzia delle Entrate
3. L’illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42 del DPR 600/73 e 12 della legge 212/00, motivazione per relationem contraddittoria.
4. La violazione del contraddittorio endoprocedimentale, così come statuito dalla sentenza di prime cure, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato
5. Il contribuente ha dimostrato che le asserite somme prelevate dalle casse della ditta sono state volontariamente riversate (anche in somme maggiori) nella casse della ditta all’interno del medesimo anno d’imposta (2008): tutto ciò determina l’esonero da tassazione, come da constante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione e la conseguente illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento in oggetto.
6. Nullità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42, commi 1 e 2 dpr 600/1973.


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ID 233157

Contratto di deposito beni

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

anche attraverso collegamenti sistematici con la Cassazione e la più recente giurisprudenza.
Questi i principali temi difensivi:
1. In merito alla dedotta decadenza dal potere accertativo per violazione dell’art. 43 DPR 600/1973: l’utilizzo strumentale da parte dell’Ufficio della presentazione della denuncia ex art. 331 c.p.p. (notitia criminis mai allegata/documentata) per usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento;
2. L’innalzamento delle soglie di punibilità di cui al D.Lgs. n. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributarie: la sopravvenuta decadenza dal potere accertativo da parte dell’Agenzia delle Entrate
3. L’illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42 del DPR 600/73 e 12 della legge 212/00, motivazione per relationem contraddittoria.
4. La violazione del contraddittorio endoprocedimentale, così come statuito dalla sentenza di prime cure, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato
5. Il contribuente ha dimostrato che le asserite somme prelevate dalle casse della ditta sono state volontariamente riversate (anche in somme maggiori) nella casse della ditta all’interno del medesimo anno d’imposta (2008): tutto ciò determina l’esonero da tassazione, come da constante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione e la conseguente illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento in oggetto.
6. Nullità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42, commi 1 e 2 dpr 600/1973.


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ID 233156

Contratto di transazione ai sensi dell'art. 1965 Codice Civile

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

anche attraverso collegamenti sistematici con la Cassazione e la più recente giurisprudenza.
Questi i principali temi difensivi:
1. In merito alla dedotta decadenza dal potere accertativo per violazione dell’art. 43 DPR 600/1973: l’utilizzo strumentale da parte dell’Ufficio della presentazione della denuncia ex art. 331 c.p.p. (notitia criminis mai allegata/documentata) per usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento;
2. L’innalzamento delle soglie di punibilità di cui al D.Lgs. n. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributarie: la sopravvenuta decadenza dal potere accertativo da parte dell’Agenzia delle Entrate
3. L’illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42 del DPR 600/73 e 12 della legge 212/00, motivazione per relationem contraddittoria.
4. La violazione del contraddittorio endoprocedimentale, così come statuito dalla sentenza di prime cure, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato
5. Il contribuente ha dimostrato che le asserite somme prelevate dalle casse della ditta sono state volontariamente riversate (anche in somme maggiori) nella casse della ditta all’interno del medesimo anno d’imposta (2008): tutto ciò determina l’esonero da tassazione, come da constante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione e la conseguente illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento in oggetto.
6. Nullità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42, commi 1 e 2 dpr 600/1973.


DOC

ID 233155

Contratto di vendita a prova

a cura di: Studio Meli S.r.l.

L’art. 1521 C.C. disciplina la vendita a prova.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

anche attraverso collegamenti sistematici con la Cassazione e la più recente giurisprudenza.
Questi i principali temi difensivi:
1. In merito alla dedotta decadenza dal potere accertativo per violazione dell’art. 43 DPR 600/1973: l’utilizzo strumentale da parte dell’Ufficio della presentazione della denuncia ex art. 331 c.p.p. (notitia criminis mai allegata/documentata) per usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento;
2. L’innalzamento delle soglie di punibilità di cui al D.Lgs. n. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributarie: la sopravvenuta decadenza dal potere accertativo da parte dell’Agenzia delle Entrate
3. L’illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42 del DPR 600/73 e 12 della legge 212/00, motivazione per relationem contraddittoria.
4. La violazione del contraddittorio endoprocedimentale, così come statuito dalla sentenza di prime cure, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato
5. Il contribuente ha dimostrato che le asserite somme prelevate dalle casse della ditta sono state volontariamente riversate (anche in somme maggiori) nella casse della ditta all’interno del medesimo anno d’imposta (2008): tutto ciò determina l’esonero da tassazione, come da constante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione e la conseguente illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento in oggetto.
6. Nullità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42, commi 1 e 2 dpr 600/1973.


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ID 233154

Contratto di vendita su campione

a cura di: Studio Meli S.r.l.

L’art. 1522 C.C. disciplina la vendita su campione.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

anche attraverso collegamenti sistematici con la Cassazione e la più recente giurisprudenza.
Questi i principali temi difensivi:
1. In merito alla dedotta decadenza dal potere accertativo per violazione dell’art. 43 DPR 600/1973: l’utilizzo strumentale da parte dell’Ufficio della presentazione della denuncia ex art. 331 c.p.p. (notitia criminis mai allegata/documentata) per usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento;
2. L’innalzamento delle soglie di punibilità di cui al D.Lgs. n. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributarie: la sopravvenuta decadenza dal potere accertativo da parte dell’Agenzia delle Entrate
3. L’illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42 del DPR 600/73 e 12 della legge 212/00, motivazione per relationem contraddittoria.
4. La violazione del contraddittorio endoprocedimentale, così come statuito dalla sentenza di prime cure, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato
5. Il contribuente ha dimostrato che le asserite somme prelevate dalle casse della ditta sono state volontariamente riversate (anche in somme maggiori) nella casse della ditta all’interno del medesimo anno d’imposta (2008): tutto ciò determina l’esonero da tassazione, come da constante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione e la conseguente illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento in oggetto.
6. Nullità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42, commi 1 e 2 dpr 600/1973.


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ID 233153

Contratto di vendita con riserva di gradimento

a cura di: Studio Meli S.r.l.

L’art. 1520 C.C. disciplina la vendita con riserva di gradimento.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

anche attraverso collegamenti sistematici con la Cassazione e la più recente giurisprudenza.
Questi i principali temi difensivi:
1. In merito alla dedotta decadenza dal potere accertativo per violazione dell’art. 43 DPR 600/1973: l’utilizzo strumentale da parte dell’Ufficio della presentazione della denuncia ex art. 331 c.p.p. (notitia criminis mai allegata/documentata) per usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento;
2. L’innalzamento delle soglie di punibilità di cui al D.Lgs. n. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributarie: la sopravvenuta decadenza dal potere accertativo da parte dell’Agenzia delle Entrate
3. L’illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42 del DPR 600/73 e 12 della legge 212/00, motivazione per relationem contraddittoria.
4. La violazione del contraddittorio endoprocedimentale, così come statuito dalla sentenza di prime cure, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato
5. Il contribuente ha dimostrato che le asserite somme prelevate dalle casse della ditta sono state volontariamente riversate (anche in somme maggiori) nella casse della ditta all’interno del medesimo anno d’imposta (2008): tutto ciò determina l’esonero da tassazione, come da constante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione e la conseguente illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento in oggetto.
6. Nullità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42, commi 1 e 2 dpr 600/1973.


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ID 233152

Contratto di permuta di beni mobili

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Gli artt. 1552 e seguenti del C.C. disciplinano il contratto di permuta di beni. La permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all'altro.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

anche attraverso collegamenti sistematici con la Cassazione e la più recente giurisprudenza.
Questi i principali temi difensivi:
1. In merito alla dedotta decadenza dal potere accertativo per violazione dell’art. 43 DPR 600/1973: l’utilizzo strumentale da parte dell’Ufficio della presentazione della denuncia ex art. 331 c.p.p. (notitia criminis mai allegata/documentata) per usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento;
2. L’innalzamento delle soglie di punibilità di cui al D.Lgs. n. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributarie: la sopravvenuta decadenza dal potere accertativo da parte dell’Agenzia delle Entrate
3. L’illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42 del DPR 600/73 e 12 della legge 212/00, motivazione per relationem contraddittoria.
4. La violazione del contraddittorio endoprocedimentale, così come statuito dalla sentenza di prime cure, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato
5. Il contribuente ha dimostrato che le asserite somme prelevate dalle casse della ditta sono state volontariamente riversate (anche in somme maggiori) nella casse della ditta all’interno del medesimo anno d’imposta (2008): tutto ciò determina l’esonero da tassazione, come da constante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione e la conseguente illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento in oggetto.
6. Nullità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42, commi 1 e 2 dpr 600/1973.


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ID 233144

Corso breve sulle notifiche a mezzo PEC degli avvocati con compendio giurisprudenziale

a cura di: Studio Legale Avv. Edoardo Ferraro

Il presente vademecum riprende precedenti lavori del curatore, aggiornandoli alle recenti normative in tema di poteri e modalità di autentica degli avvocati, ed inserendo in calce una sezione sulla giurisprudenza in materia di notifiche a mezzo PEC.

anche attraverso collegamenti sistematici con la Cassazione e la più recente giurisprudenza.
Questi i principali temi difensivi:
1. In merito alla dedotta decadenza dal potere accertativo per violazione dell’art. 43 DPR 600/1973: l’utilizzo strumentale da parte dell’Ufficio della presentazione della denuncia ex art. 331 c.p.p. (notitia criminis mai allegata/documentata) per usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento;
2. L’innalzamento delle soglie di punibilità di cui al D.Lgs. n. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributarie: la sopravvenuta decadenza dal potere accertativo da parte dell’Agenzia delle Entrate
3. L’illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42 del DPR 600/73 e 12 della legge 212/00, motivazione per relationem contraddittoria.
4. La violazione del contraddittorio endoprocedimentale, così come statuito dalla sentenza di prime cure, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato
5. Il contribuente ha dimostrato che le asserite somme prelevate dalle casse della ditta sono state volontariamente riversate (anche in somme maggiori) nella casse della ditta all’interno del medesimo anno d’imposta (2008): tutto ciò determina l’esonero da tassazione, come da constante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione e la conseguente illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento in oggetto.
6. Nullità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42, commi 1 e 2 dpr 600/1973.


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ID 233143

Contratto di vendita mobiliare con riserva di proprietà

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

anche attraverso collegamenti sistematici con la Cassazione e la più recente giurisprudenza.
Questi i principali temi difensivi:
1. In merito alla dedotta decadenza dal potere accertativo per violazione dell’art. 43 DPR 600/1973: l’utilizzo strumentale da parte dell’Ufficio della presentazione della denuncia ex art. 331 c.p.p. (notitia criminis mai allegata/documentata) per usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento;
2. L’innalzamento delle soglie di punibilità di cui al D.Lgs. n. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributarie: la sopravvenuta decadenza dal potere accertativo da parte dell’Agenzia delle Entrate
3. L’illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42 del DPR 600/73 e 12 della legge 212/00, motivazione per relationem contraddittoria.
4. La violazione del contraddittorio endoprocedimentale, così come statuito dalla sentenza di prime cure, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato
5. Il contribuente ha dimostrato che le asserite somme prelevate dalle casse della ditta sono state volontariamente riversate (anche in somme maggiori) nella casse della ditta all’interno del medesimo anno d’imposta (2008): tutto ciò determina l’esonero da tassazione, come da constante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione e la conseguente illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento in oggetto.
6. Nullità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42, commi 1 e 2 dpr 600/1973.


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ID 233142

Contratto di convivenza ai sensi della L. 75 2016

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Ai sensi della legge n. 76/2016 la convivenza è giuridicamente rilevante laddove essa si instauri
• tra due persone maggiorenni (dello stesso sesso o di sesso diverso);
• unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale;
• coabitanti ed aventi dimora...

abituale nello stesso comune (ai sensi dell’art. 4 d.p.r. 223/1989);
• tra loro non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile.

La legge n. 76/2016 consente ai conviventi di disciplinare i loro rapporti patrimoniali mediante la stipula di un contratto definito “contratto di convivenza”.
Il contratto di convivenza deve essere redatto in forma scritta, a pena di nullità, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico. Per garantirne l’opponibilità a terzi il professionista che autentica le firme, entro 10 giorni, a trasmettere copia del contratto al comune di residenza dei conviventi per l’iscrizione all’anagrafe.
Il contratto di convivenza è affetto da nullità insanabile se concluso in presenza di vincolo matrimoniale, tra soggetti non conviventi, da persona minore d’età, da persona interdetta giudizialmente e in caso di condanna per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra (Art. 88 del Codice Civile).

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ID 233140

Contratto di comodato beni mobili

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

abituale nello stesso comune (ai sensi dell’art. 4 d.p.r. 223/1989);
• tra loro non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile.

La legge n. 76/2016 consente ai conviventi di disciplinare i loro rapporti patrimoniali mediante la stipula di un contratto definito “contratto di convivenza”.
Il contratto di convivenza deve essere redatto in forma scritta, a pena di nullità, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico. Per garantirne l’opponibilità a terzi il professionista che autentica le firme, entro 10 giorni, a trasmettere copia del contratto al comune di residenza dei conviventi per l’iscrizione all’anagrafe.
Il contratto di convivenza è affetto da nullità insanabile se concluso in presenza di vincolo matrimoniale, tra soggetti non conviventi, da persona minore d’età, da persona interdetta giudizialmente e in caso di condanna per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra (Art. 88 del Codice Civile).

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ID 233117

Modello di ricorso contro accertamento in tema riqualificazione come ente commerciale di una associazione sportiva dilettantistica

a cura di: Studio Dott. Alvise Bullo

Modello di ricorso riferito ad un caso concreto e riguardante un avviso di accertamento in tema ri-qualificazione come ente commerciale di una associazione sportiva dilettantistica (nell’ipotesi classica di asserita non corretta compilazione verbali assemblee, ecc.).
Il modello (sviluppato in una...

cinquantina di pagine) è ricco di pregiudiziali in legittimità, “forte” nel merito e, soprattutto, dimostra perché l’IVA reale ed esistente debba essere detratta.
Il modello richiama inoltre la più recente giurisprudenza e prassi (si cita anche la Circ. n. 16/E/2016) e approfondisce la richiesta di non applicazione delle sanzioni.

DOC

ID 233114

Istanza per l'insinuazione al passivo del Professionista (per crediti privilegiati)

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Il modello proposto è configurato per l’ammissione al passivo di un professionista ed è quello proposto dal Tribunale di Milano.

cinquantina di pagine) è ricco di pregiudiziali in legittimità, “forte” nel merito e, soprattutto, dimostra perché l’IVA reale ed esistente debba essere detratta.
Il modello richiama inoltre la più recente giurisprudenza e prassi (si cita anche la Circ. n. 16/E/2016) e approfondisce la richiesta di non applicazione delle sanzioni.

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ID 233113

Contratto di noleggio

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

cinquantina di pagine) è ricco di pregiudiziali in legittimità, “forte” nel merito e, soprattutto, dimostra perché l’IVA reale ed esistente debba essere detratta.
Il modello richiama inoltre la più recente giurisprudenza e prassi (si cita anche la Circ. n. 16/E/2016) e approfondisce la richiesta di non applicazione delle sanzioni.

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ID 233112

Contratto estimatorio

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

cinquantina di pagine) è ricco di pregiudiziali in legittimità, “forte” nel merito e, soprattutto, dimostra perché l’IVA reale ed esistente debba essere detratta.
Il modello richiama inoltre la più recente giurisprudenza e prassi (si cita anche la Circ. n. 16/E/2016) e approfondisce la richiesta di non applicazione delle sanzioni.

ID 233108

Pacchetto formulario contratti locazione immobili

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Nuovo formulario di contratti locazione immobili abitativi con diversi modelli personalizzabili.

cinquantina di pagine) è ricco di pregiudiziali in legittimità, “forte” nel merito e, soprattutto, dimostra perché l’IVA reale ed esistente debba essere detratta.
Il modello richiama inoltre la più recente giurisprudenza e prassi (si cita anche la Circ. n. 16/E/2016) e approfondisce la richiesta di non applicazione delle sanzioni.
1. Contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato (e cedolare secca), 2. Contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero, 3. Contratto di locazione ad uso abitativo con finalità turistica, 4. Accordo per la riduzione del canone di locazione, 5. Contratto di comodato abitativo, 6. Contratto di locazione ad uso abitativo ad uso transitorio, 7. Contratto di locazione box/garage ad uso privato, 8. Verbale consegna immobili al conduttore, 9. Verbale riconsegna immobili al conduttore.

Costo complessivo dei singoli documenti [formulario] : 51,50 € +IVA

DOC

ID 233107

Contratto di locazione ad uso non abitativo

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Il contratto di locazione ad uso non abitativo prevede che un soggetto (locatore) mette a disposizione di un altro soggetto (conduttore) un immobile destinato ad un uso diverso da quello di abitazione, dietro pagamento di un corrispettivo determinato dalle parti.
Il contratto di locazione di immobili...

non abitativi è soggetto ad una specifica disciplina, distinta da quella stabilita per gli immobili ad uso abitativo.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

DOC

ID 233106

Diffida ad adempiere

a cura di: Studio Meli S.r.l.

La diffida ad adempiere (articolo 1454 del Codice Civile) è l'intimazione che una parte fa ad un altro soggetto affinché adempia un determinato obbligo contrattuale.
Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

non abitativi è soggetto ad una specifica disciplina, distinta da quella stabilita per gli immobili ad uso abitativo.

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.

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