Ricerca: legittimita del licenziamento conseguente ad assenze per malattia e scarso rendimento

Usura Mutuo Facile 2017: con i tassi soglia del III trimestre 2017

XLS | ID 233982 | pub. 05/07/2017 | 459 Kb

USURA MUTUO FACILE è il programma sviluppato con Excel Vba che in modo semplice ed intuitivo: - determina i tassi effettivi di un mutuo bancario - confronta i tassi effettivi...

con i tassi soglia usurari indicati dalla Banca d’Italia
- e determina gli interessi eventualmente non dovuti per superamento dei tassi soglia.
I conteggi vengono effettuati anche con l'applicazione, come tassi sostitutivi, degli interessi legali e con l'indicazione di tassi personalizzati.

Esecuzioni immobiliari. Vendita con incanto: estinzione del processo esecutivo a seguito di rinuncia dei creditori ed effetti dell'aggiudicazione provvisoria

PDF | ID 233960 | pub. 06/06/2017 | 1.952 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 5604 del 7 marzo 2017. La Corte di Cassazione ha enunciato il seguente principio di diritto: “In caso di estinzione del...

processo esecutivo per espropriazione immobiliare dovuta a rinuncia dei creditori, sopravvenuta dopo l'aggiudicazione provvisoria in esito ad incanto, pur in presenza di tempestiva offerta in aumento di sesto (oggi di quinto), la gara prevista dall'art. 584 cod. proc. civ. resta preclusa, anche se già indetta dal giudice dell'esecuzione, ed ai sensi dell'art. 187-bis disp. att. cod. proc. civ. (introdotto per effetto dell'art. 2, comma 4 novies, del d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modif. ed integr., nella legge 14 maggio 2005, n. 80, e recante la rubrica "Intangibilità nei confronti dei terzi degli effetti degli atti esecutivi compiuti"), gli effetti dell'aggiudicazione, "anche provvisoria", restano fermi nei confronti degli aggiudicatari, anche se tali non in via definitiva, con la conseguente configurabilità del diritto dell'aggiudicatario provvisorio ad ottenere il trasferimento del bene in suo favore.”

E ancora, conseguentemente, il principio seguente: “fintantoché la gara in aumento di sesto (oggi di quinto) non venga espletata con esito positivo, la cauzione prestata dall'aggiudicatario provvisorio ai sensi del primo comma dell'art. 580 cod. proc. civ., e trattenuta a seguito dell'aggiudicazione, non può essere restituita, anche se l'aggiudicatario provvisorio non intenda partecipare alla gara, potendosi provvedere alla restituzione, ai sensi del secondo comma dell'art. 580 cod. proc. civ., soltanto dopo che, a seguito della gara, l'immobile sia stato aggiudicato ad altro offerente.”

Espropriazione immobiliare: termini per l’opposizione al decreto di liquidazione del compenso all’ausiliario del giudice. Questione di legittimità costituzionale non è fondata

PDF | ID 233671 | pub. 13/04/2017 | 38 Kb

Corte Costituzionale. Sentenza n. 106 del 18 maggio 2016. La sentenza della Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata...

nel corso di una procedura di espropriazione immobiliare relativa alla opposizione al decreto di liquidazione del compenso all’ausiliario del giudice, dichiarata inammissibile per inosservanza del termine perentorio (di «venti giorni dalla avvenuta comunicazione»). Il riferimento è all’art. 34, comma 17 (modificativo dell’art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115) e all’art. 76 Costituzione.

Compenso all’ausiliario del giudice. Rinvio alla Corte Costituzionale con riferimento all’art. 34, comma 17 (modificativo dell’art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115) e all’art. 76 Costituzione

PDF | ID 233675 | pub. 13/04/2017 | 671 Kb

Corte di Cassazione Civile Ord. Terza Sezione: sentenza n. 6652 del 1 aprile 2015. La sentenza rinvia alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale,...

sollevata nel corso di una procedura di espropriazione immobiliare, relativa alla opposizione al decreto di liquidazione del compenso all’ausiliario del giudice, dichiarata inammissibile per inosservanza del termine perentorio (di «venti giorni dalla avvenuta comunicazione»). Il riferimento è all’art. 34, comma 17 (modificativo dell’art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115) e all’art. 76 Costituzione.

Si annota che la Corte Costituzionale, con Sentenza n. 106 del 18 maggio 2016 (scaricabile da questo sito) ha dichiarato non fondata la questione.

Comunicazione cessazione utenze

DOC | ID 233476 | pub. 01/02/2017 | 47 Kb

L'art. 72 della Legge Fallimentare che disciplina i rapporti pendenti prevede che se un contratto è ancora ineseguito o non compiutamente eseguito da entrambe le parti quando,...

nei confronti di una di esse, è dichiarato il fallimento, l'esecuzione del contratto, fatte salve le diverse disposizioni della presente Sezione, rimane sospesa fino a quando il curatore, con l'autorizzazione del comitato dei creditori, dichiara di subentrare nel contratto in luogo del fallito, assumendo tutti i relativi obblighi, ovvero di sciogliersi dal medesimo, salvo che, nei contratti ad effetti reali, sia già avvenuto il trasferimento del diritto.
Il contraente può mettere in mora il curatore, facendogli assegnare dal giudice delegato un termine non superiore a sessanta giorni, decorso il quale il contratto si intende sciolto.
La disposizione di cui al primo comma si applica anche al contratto preliminare salvo quanto previsto nell'art. 72-bis.
In caso di scioglimento, il contraente ha diritto di far valere nel passivo il credito conseguente al mancato adempimento, senza che gli sia dovuto risarcimento del danno.
L'azione di risoluzione del contratto promossa prima del fallimento nei confronti della parte inadempiente spiega i suoi effetti nei confronti del curatore, fatta salva, nei casi previsti, l'efficacia della trascrizione della domanda; se il contraente intende ottenere con la pronuncia di risoluzione la restituzione di una somma o di un bene, ovvero il risarcimento del danno, deve proporre la domanda secondo le disposizioni di cui al Capo V.
Sono inefficaci le clausole negoziali che fanno dipendere la risoluzione del contratto dal fallimento.
In caso di scioglimento del contratto preliminare di vendita immobiliare trascritto ai sensi dell'art. 2645-bis del codice civile, l'acquirente ha diritto di far valere il proprio credito nel passivo, senza che gli sia dovuto il risarcimento del danno e gode del privilegio di cui all'art. 2775-bis del codice civile a condizione che gli effetti della trascrizione del contratto preliminare non siano cessati anteriormente alla data della dichiarazione di fallimento.
Le disposizioni di cui al primo comma non si applicano al contratto preliminare di vendita trascritto ai sensi dell'art. 2645-bis del codice civile avente ad oggetto un immobile ad uso abitativo destinato a costituire l'abitazione principale dell'acquirente o di suoi parenti ed affini entro il terzo grado ovvero un immobile ad uso non abitativo destinato a costituire la sede principale dell'attività d'impresa dell'acquirente.

L'art. 74 invece disciplina invece i contratti ad esecuzione continuata o periodica e prevede che se il curatore subentra in un contratto ad esecuzione continuata o periodica deve pagare integralmente il prezzo anche delle consegne già avvenute o dei servizi già erogati

Modello di ricorso (redatto da avvocato) per l'impugnazione in sede civilistica dell'avviso di addebito INPS

DOC | ID 233241 | pub. 02/12/2016 | 403 Kb

Modello di ricorso riferito ad un caso concreto e inerente l’impugnazione in sede civilistica (Tribunale ordinario – sezione lavoro – difesa che può svolgere un avvocato)...

dell’avviso di addebito INPS emesso nei confronti di lavoratori autonomi/imprenditori e liberi professionisti iscritti alla gestione separata a seguito di accertamento fiscale ed in pendenza di impugnazione dell’avviso di accertamento in sede tributaria.
Le principali censure affrontate nel ricorso (ricco della più recente giurisprudenza di merito e di legittimità), riguardano l’illegittimità della notifica dell’avviso di addebito in pendenza di ricorso tributario, il vizio di motivazione dell’avviso di addebito e l’applicazione dei principi di soccombenza e responsabilità ai fini della liquidazione delle spese di lite ai danni dell’Istituto previdenziale.

Modello di memorie illustrative (indirizzate alla CTP) in materia di raddoppio termini

DOC | ID 233160 | pub. 07/11/2016 | 451 Kb

Modello di memorie illustrative (indirizzate alla CTP) riferito ad un caso concreto in materia di raddoppio termini sulla base della c.d. "strumentalità" dello stesso raddoppio...

.
Le memorie sono ben utilizzabili anche ai fini della redazione di un ricorso e/o appello si presentano ricche di difese procedurali, anche attraverso collegamenti sistematici con la Cassazione e la più recente giurisprudenza.
Questi i principali temi difensivi:
1. In merito alla dedotta decadenza dal potere accertativo per violazione dell’art. 43 DPR 600/1973: l’utilizzo strumentale da parte dell’Ufficio della presentazione della denuncia ex art. 331 c.p.p. (notitia criminis mai allegata/documentata) per usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento;
2. L’innalzamento delle soglie di punibilità di cui al D.Lgs. n. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributarie: la sopravvenuta decadenza dal potere accertativo da parte dell’Agenzia delle Entrate
3. L’illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42 del DPR 600/73 e 12 della legge 212/00, motivazione per relationem contraddittoria.
4. La violazione del contraddittorio endoprocedimentale, così come statuito dalla sentenza di prime cure, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento impugnato
5. Il contribuente ha dimostrato che le asserite somme prelevate dalle casse della ditta sono state volontariamente riversate (anche in somme maggiori) nella casse della ditta all’interno del medesimo anno d’imposta (2008): tutto ciò determina l’esonero da tassazione, come da constante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione e la conseguente illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento in oggetto.
6. Nullità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 42, commi 1 e 2 dpr 600/1973.


Modello di ricorso contro accertamento in tema riqualificazione come ente commerciale di una associazione sportiva dilettantistica

DOC | ID 233117 | pub. 04/11/2016 | 485 Kb

Modello di ricorso riferito ad un caso concreto e riguardante un avviso di accertamento in tema ri-qualificazione come ente commerciale di una associazione sportiva dilettantistica...

(nell’ipotesi classica di asserita non corretta compilazione verbali assemblee, ecc.).
Il modello (sviluppato in una cinquantina di pagine) è ricco di pregiudiziali in legittimità, “forte” nel merito e, soprattutto, dimostra perché l’IVA reale ed esistente debba essere detratta.
Il modello richiama inoltre la più recente giurisprudenza e prassi (si cita anche la Circ. n. 16/E/2016) e approfondisce la richiesta di non applicazione delle sanzioni.

Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti ('procedura semplificata senza intervento del notaio')

DOC | ID 232934 | pub. 07/10/2016 | 380 Kb

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), già con la Nota del 13 febbraio 2012, Prot. 0030197, ebbe modo di chiarire che l’iscrizione al Registro Imprese delle variazioni...

intervenute nella compagine sociale di una Società a responsabilità limitata a seguito della liquidazione della quota al socio receduto o escluso, mediante l’utilizzo di riserve disponibili e con il conseguente “accrescimento” delle partecipazioni dei soci rimasti, può essere effettuata da un amministratore, utilizzando i modelli S2 (quadro note) e Intercalare S, e allegando la copia semplice (scansione ottica) della delibera della società (redatta senza intervento del notaio).

Per agevolare il Professionista abbiamo predisposto una serie di modelli personalizzabili:
• Lettera/richiesta esercizio del diritto di recesso da parte del socio
• Verbale dell’organo amministrativo per la determinazione il valore della quota da liquidare al socio ai sensi dell’art 2473, comma 3, c.c.
• Lettera di accettazione della valutazione da parte del socio receduto
• Verbale di assemblea dei soci per la liquidazione della quota spettante al socio receduto mediante l'utilizzo di riserve disponibili, con conseguente accrescimento delle partecipazioni degli altri soci.

Cassazione civile 12965 del 22/06/2016: la Suprema Corte recepisce la circolare della Banca d'Italia del 2/12/2005, in relazione alla rilevazione della CMS della commisurazione del tasso usurario nel periodo ante 2010

PDF | ID 232895 | pub. 22/09/2016 | 143 Kb

Le questioni affrontate in CC 12965/2016: interessi usurari ed efficacia della clausola di salvaguardia; evoluzione storica della commissione di massimo scoperto e computo delle...

CMS nelle rilevazioni del tasso soglia d’usura ante 2010; la Legge 2/2009 nella giurisprudenza di legittimità (da CP 12028/2010, 28743/2010, 46669/2011 a CC 12965/2016); il principio dell’omogeneità dei valori secondo CC 12965/2016; il singolare meccanismo di computo della CMS soglia e del Margine di interesse di cui alla Circolare del 02/12/2005 della Banca di Italia, come recepiti in CC 12965/2016.

Ricorso avverso cartella di pagamento

DOC | ID 231460 | pub. 30/01/2015 | 305 Kb

Con procedure errate, pretesa fiscale KO.

CMS nelle rilevazioni del tasso soglia d’usura ante 2010; la Legge 2/2009 nella giurisprudenza di legittimità (da CP 12028/2010, 28743/2010, 46669/2011 a CC 12965/2016); il principio dell’omogeneità dei valori secondo CC 12965/2016; il singolare meccanismo di computo della CMS soglia e del Margine di interesse di cui alla Circolare del 02/12/2005 della Banca di Italia, come recepiti in CC 12965/2016.

Ricorso avverso avviso di accertamento per inesistenza dell’atto, omessa allegazione del p.v.c., violazione e falsa applicazione dell’art. 42, d.p.r. 29.09.1973, n. 600

DOC | ID 231232 | pub. 28/10/2014 | 28 Kb

L’omessa allegazione del Processo Verbale di Constatazione all’avviso di accertamento può determinare la nullità dell’atto impositivo per assoluto difetto di motivazione...

. Secondo gli insegnamenti dei Giudici di Legittimità, infatti, la mancanza di qualsiasi allegazione probatoria in ordine alla sussistenza della pretesa tributaria può comportare l’accoglimento della opposizione di parte contribuente all’atto impositivo per difetto di prova in ordine agli elementi concreti in base ai quali si è proceduto alla determinazione dell’imposta accertata.
La bozza del ricorso avverso l’accertamento eccepisce l’inesistenza dell’atto impositivo stante la violazione dell’art. 42, D.P.R. 29.09.1973, n. 600 e dell’art. 7, L. n. 212/2000.

Guida breve al licenziamento ed all'impugnativa con il Gratuito Patrocinio

PDF | ID 89698 | pub. 30/05/2011 - agg. 13/01/2014 | 145 Kb

Nel corso dei diversi lustri di vita dello Studio di Consulenza del Lavoro ho rilevato che in ogni licenziamento ci si trova sempre a dover rispondere ad una ventina di domande...

fondamentali della clientela.
Questo consegue al fatto che la disciplina legale ha alcuni passaggi nevralgici e le perplessità ed i dubbi di coloro che si trovano a gestire (attivamente o passivamente) un licenziamento si incentrano su alcuni elementi costanti.
Per questa ragione, con il lavoro dello staff dello studio, ho raccolto le principali domande che vengono poste nel corso del colloquio con l'avvocato ed ho preparato una sintesi tecnica del percorso di licenziamento e di impugnazione dello stesso.
Riorganizzando le risposte ne è così venuta fuori una guida breve (una sorta di "istruzioni per l'uso") che vuole essere di aiuto a chi si deve approcciare al legale oltre che utile per consentire la gestione della pratica nel modo più semplice, con minor rischi ed economico.
Per questo motivo la abbiamo messa a disposizione di tutti coloro che potrebbero aver bisogno di uno strumento operativo nella vita del lavoratore. Usa quindi questo manuale come una roadmap per orientarti e porre in essere fin dall'inizio le scelte giuste evitando gli errori che possono pregiudicare il buon esito della Tua vicenda.

Comunicazione di avvenuta iscrizione di ipoteca. Modello di ricorso avverso l’atto cautelare notificato dall’Agente della Riscossione pretesa illegittimità per vizi formali dell’atto amministrativo.

DOC | ID 230483 | pub. 05/11/2013 | 5.424 Kb

Nella fattispecie in esame un contribuente riceve comunicazione di avvenuta iscrizione di ipoteca su immobili di proprietà. La misura cautelare è notificata dall’Agente...

della riscossione competente stante le iscrizioni a ruolo – non impugnate e non oggetto di provvedimento di rateazione – gravanti sulla società.

Il modello di ricorso eccepisce, essenzialmente, vizi formali dell’atto amministrativo che dovrebbero indurre i Giudici tributari a dichiarare in diritto l’illegittimità dell’atto impugnato perché emesso dall’Agente della Riscossione in spregio alle formalità procedurali imposte dalla normativa vigente. A sostegno delle tesi difensive sono citati numerosi apporti della giurisprudenza di legittimità e delle corti di merito.

All’interno dell’elaborato sono state aggiunti – a fini meramente indicativi – specifici stralci dell’atto impugnato (ovvero modulistica dell’Agente della riscossione) ritenuti, a nostro parere, meritevoli di censura che, evidentemente, non dovranno inseriti nel ricorso.

Modello di ricorso tributario su avviso di accertamento da studi di settore (con asserita antieconomicità e abuso del diritto) nei confronti di una S.r.l. (ristorante) in ipotesi di anche reclamo/mediazione

DOC | ID 230106 | pub. 19/03/2013 | 325 Kb

Questo modello di ricorso, tratto da un caso reale, è la versione aggiornata alle ultime novità di un caso già affrontato dall'Autore e pubblicato da AteneoWeb. E' molto “forte”...

in procedura, nel merito e nell’allegazione della giurisprudenza.
Addirittura nella richiesta di non applicazione delle sanzioni (in uno dei tanti motivi circa la non applicazione delle stesse) si utilizza un collegamento sistematico/oggettivo tra quanto previsto della Commissione Rey e l’art. 8 del D.Lgs n. 546/1992. Detto risultato motivo lo si ritiene davvero importante per scongiurare (nel caso di specie) l’applicazione delle sanzioni.
Inoltre il ricorso è aggiornato con la più importante giurisprudenza sia di merito che di legittimità e tenta di sconfessare anche il tema portato da controparte circa la c.d. antieconomicità.
Detto ricorso attacca l’iter di formazione della presunzione e si difende circa l’assenza della grave incongruenza di cui al 62 sexies (sulla base di corposa giurisprudenza), inoltre dimostra come l’atto sia privo di motivazione e di prova.
Non solo, vi è un’importante difesa procedurale sull’abuso del diritto e utili pregiudiziali, tra le quali, il vizio di notifica e di sottoscrizione.

Ricorso tributario IRAP per Dottore commercialista/EC sulla scissione della base imponibile per emolumenti da cda e collegi sindacali

DOC | ID 90783 | pub. 04/08/2011 | 301 Kb

Il modello proposto, tratto da un caso reale, si riferisce ad un dottore commercialista (titolare di uno studio ben avviato con diversi dipendenti e collaboratori) che chiede la...

restituzione dell'IRAP versata sulla circostanziata parte riferita agli emolumenti da collegi sindacali e dalla carica di consigliere di amministrazione in diverse società (per un approfondimento si rinvia a : A. Bullo, IRAP DAY "scissione" dell'imponibile fiscale, in La Settimana Fiscale n. 29/'07, da pag. 34; A. Bullo, "IRAP, compenso per il C.d.A. scissione della base imponibile IRAP", in La Settimana Fiscale n. 36, del 2 ottobre 2008, da pag. 29, A. Bullo, "IRAP- Compensi per le funzioni di sindaco di società" in La Settimana Fiscale n. 27/2009, da pag. 25., A. Bullo, "I tre passaggi necessari per definire un'attività autonomamente organizzata", in La Settimana Fiscale, n. 6/2007, da pg. 32. A.Bullo, "Irap: principi espressi dall'Istituto di ricerca del Consiglio Nazionale D.C.E.C.", in La Settimana Fiscale n. 28/2008, pag. 28, A. Bullo, L. Paggi, Irap autonomi: ultimi orientamenti della Cassazione in tema di scissione della base imponibile, onere della prova della mancanza della autonoma organizzazione e limiti al sindacato di legittimità sulle valutazioni di merito del giudice tributario, in Finanza & Fisco n. 36/2010, pag. 3142; A. Bullo, "Dottori commercialisti ed esperti contabili non debenza dell'IRAP, evoluzione della giurisprudenza", in La Settimana Fiscale n. 25/2011, da pag. 39).
Nel ricorso è citata la giurisprudenza più recente sul punto (la più significativa è disponibile in versione originale presso AteneoWeb) e la c.d. "frase" da indicare per il contributo unificato.

Ricorso tributario contro avviso accertamento riferito ad asserite fatture per operazioni inesistenti (c.d. FOI)

DOC | ID 84156 | pub. 15/04/2010 - agg. 15/04/2011 | 61 Kb

Modello di lavoro personalizzabile con rilievi molto dettagliati in termini di procedura e merito anche in riferimento alla giurisprudenza più recente e ai principi UE, richiesta...

di non applicazione di sanzioni, difesa su motivazione contraddittoria. Difesa, inoltre, circa la permanenza dei verificatori per un periodo superiore ai 30 gg.

Ricorso tributario contro il provvedimento di diniego di credito IVA emergente dal Quadro VR per società estinta

DOC | ID 85850 | pub. 01/09/2010 | 294 Kb

Il modello di ricorso si riferisce all’impugnazione del provvedimento di diniego di un credito IVA emergente da quadro VR semplicemente perché nell’atto notarile di scioglimento...

della snc si era indicato che la società non aveva né attività, né passività.
Pertanto detta incongruenza (apparente) tra le risultanze di VR (credito IVA) e la dichiarazione di non avere attività in atto di scioglimento ha fatto scaturire il provvedimento di diniego contro il quale, con anche l’aiuto della giurisprudenza, si è dimostrata l’assoluta legittimità delle ragioni del contribuente.

Ragioneria generale per tutti: dalle rilevazioni aziendali al bilancio

PDF | ID 83082 | pub. 11/02/2010 | 1.114 Kb

Volume in formato PDF scritto dal Dott. Walter Meli. Questo manuale, rivolto a chi vuole comprendere la contabilità scritturata in Partita Doppia, si può annoverare tra quelli...

agevoli: ciascun contabile o aspirante contabile può fare affidamento sull’impostazione logica di questo lavoro per capire le operazioni di gestione, la loro dinamica dei valori ed il conseguente passaggio dai valori ai conti.
I neofiti nell’affrontare la materia sono presi per mano illustrando loro l’«analisi logica» di ogni operazione in modo di procedere alla scritturazione con il metodo della Partita Doppia e chiarendo il criterio della competenza economica temporale dei valori per costruire coerentemente il bilancio di esercizio.
A coloro che già vivono la pratica contabile é offerta l’occasione di superare gli automatismi semplicistici, ormai ottenuti meccanicamente con programmi informatici di contabilità, e capire concretamente come e perché i fatti vengono registrati utilizzando la modalità di scrittura in Partita Doppia, comprendere cioè quello che la pratica li abitua a vedere risolti da una macchina che, seppur dotata di intelligenza artificiale (software), deve avere il solo scopo di sommare i dati raccolti, aggregarli e presentarli per agevolare l’operatore nella comprensione dei fatti aziendali e dei risultati gestionali.

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