Ricerca: la cartella e stata emessa in osservanza della sentenza ctp

Calcolo previsionale IRPEF 2017

PDF | ID 234169 | pub. 07/11/2017 | 342 Kb

Calcolo previsionale IRPEF 2017. Cartella di lavoro MS Excel per Windows per la determinazione in via PREVISIONALE dell'IRPEF per i redditi 2017.

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Rottamazione cartelle esattoriali 2017

XLS | ID 234138 | pub. 20/10/2017 | 492 Kb

Il D.L. 148/2017 ha esteso ai carichi affidati agli agenti di riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017 le disposizioni previste dal D.L. 193/2016, convertito, con...

modificazioni, dalla L. 1 dicembre 2016, n. 225.
L'art. 1 del citato decreto 148/201 prevede una sanatoria per ogni pendenza aperta inclusa in ruoli, affidati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 01/01/2017 e il 30/09/2017: occorre, pertanto, fare riferimento alla data in cui è stato consegnato il ruolo ad Agenzia Entrate Riscossione (o affidato il debito da accertamento esecutivo) e non, invece, alla data di notifica della cartella di pagamento.
Il pagamento delle somme con modalità agevolate potrà essere effettuato in un numero massimo di 5 rate di uguale importo da pagare, rispettivamente, nei mesi di luglio 2018, settembre 2018, ottobre 2018, novembre 2018, febbraio 2019. Sulle rate successive alla prima si ritiene saranno dovuti interessi al tasso del 4,5% a decorrere dal 1° agosto 2018.
La definizione dovrà essere manifestata entro il 15 maggio 2018 presentando un’apposita dichiarazione con modalità e in conformità alla modulistica che dovrà essere pubblicata entro il 31 ottobre 2017.
E’ fissato al 30 giugno 2018 il termine entro cui l'agente della riscossione comunica ai debitori l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, il numero e la scadenza delle rate. Resta pertanto di competenza dell’agente di riscossione determinare nel dettaglio l’importo dovuto e la suddivisione in rate; quanto determinato con questo foglio di calcolo è puramente indicativo.

Questo foglio di calcolo determina il risparmio derivante dalla definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

Il file ha una durata annuale in base alla data di acquisto. Passato un anno dall’acquisto il file risulterà utilizzabile in sola “lettura” senza possibilità di effettuare modifiche o nuovi inserimenti di dati.


Usura Mutuo Facile 2017: con i tassi soglia del IV trimestre 2017

XLS | ID 234130 | pub. 16/10/2017 | 516 Kb

USURA MUTUO FACILE è il programma sviluppato con Excel Vba che in modo semplice ed intuitivo: - determina i tassi effettivi di un mutuo bancario - confronta i tassi effettivi...

con i tassi soglia usurari indicati dalla Banca d’Italia
- e determina gli interessi eventualmente non dovuti per superamento dei tassi soglia.
I conteggi vengono effettuati anche con l'applicazione, come tassi sostitutivi, degli interessi legali e con l'indicazione di tassi personalizzati.

Ricorso avverso atti di contestazione intermediari delle irregolarità nelle trasmissioni telematiche

DOC | ID 234099 | pub. 25/09/2017 | 32 Kb

Agenzia delle entrate e Corte di Cassazione in disaccordo sull'applicabilità del cumulo giuridico in presenza di irregolarità nelle trasmissioni telematiche. L'Amministrazione...

sostiene, sulla base di documenti di prassi, l'applicabilità del cd. "cumulo materiale" vale a dire tante sanzioni quante sono le dichiarazioni ovvero i files) trasmesse (trasmessi).
Al contrario recenti indirizzi giurisprudenziali di legittimità statuiscono che qualora uno degli intermediari abilitati incorra in più violazioni della disciplina ex art. 3, D.P.R. n. 322/1998, avendo omesso o ritardato l'inoltro di più dichiarazioni trova applicazione la disciplina del cd. secondo cui il contravventore è punito con la sanzione che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave, aumentata da un quarto al doppio, non essendo applicabili tante sanzioni quante sono le dichiarazioni (o i files) tramessi.

E' stata predisposta una traccia di ricorso avverso l'atto di contestazione notificato agli intermediari che ripercorre alcuni dei principi espressi dalla Corte di Cassazione e che potranno essere riproposti dai professionisti raggiunti dagli atti impositivi in sede di opposizione innanzi la giustizia tributaria.

Buon lavoro!

Calcolo degli oneri per la cancellazione dei gravami nelle esecuzioni immobiliari: versione Cloud

| ID 234069 | pub. 19/09/2017 | 41 Kb

Dopo che il professionista delegato ha provveduto al versamento delle imposte e alla registrazione del decreto di trasferimento, dovrà espletare le formalità di richiesta di...

cancellazione delle formalità pregiudizievoli (cosiddetti gravami), in base a quanto ordinato dal G.E., presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari.

La normativa di riferimento non è particolarmente semplice e deve essere applicata attentamente in ogni fase della tassazione, compresa la corretta indicazione dei codici relativi all'annotazione, per evitare una imposizione superiore al dovuto.

Il programma calcola l'ammontare delle imposte da corrispondere per la cancellazione degli eventuali gravami sugli immmobili oggetto di esecuzione immobiliare.

Nuovo Anatocismo Facile (aggiornato al 2017)

XLS | ID 233970 | pub. 15/06/2017 | 5.143 Kb

Programma Excel Vba ideato per determinare, in modo estremamente semplice e rapido, il maggior addebito degli interessi causato dall'anatocismo. L'utente deve solo inserire i 'numeri'...

esposti nel riepilogo dell'estratto conto periodico. Aggiornato all'anno 2017.

Esecuzioni immobiliari. Potere del G.E. di sospendere la vendita ex art. 586 c.p.c. non è esercitabile quando il prezzo è raggiunto a seguito di regolare espletamento del procedimento di vendita

PDF | ID 233962 | pub. 09/06/2017 | 469 Kb

Corte di Cassazione Civile Sesta Sezione: sentenza n. 25324 del 12 dicembre 2016. La Corte di Cassazione ha enunciato il seguente principio di diritto: “Il potere di sospendere...

la vendita non è esercitabile quando il prezzo finale, pur inferiore a quello di mercato, risulti raggiunto a seguito di regolare espletamento del procedimento di vendita, con progressivi ribassi resi necessari dalla mancanza di offerte.”

Esecuzioni immobiliari. Potere del G.E. di sospendere la vendita ex art. 586 c.p.c. dopo l'aggiudicazione perché il prezzo offerto è notevolmente inferiore a quello giusto. Condizioni.

PDF | ID 233961 | pub. 09/06/2017 | 172 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 268 del 10 gennaio 2017. La Corte di Cassazione ha enunciato il seguente principio di diritto:   “il potere di sospendere...

la vendita, attribuito dall'art. 586 c.p.c. (nel testo nove/lato dall'art. 19 bis della legge n. 203 del 1991) al giudice dell'esecuzione dopo l'aggiudicazione perché il prezzo offerto è notevolmente inferiore a quello giusto, può essere esercitato allorquando: a) si verifichino fatti nuovi successivi alla aggiudicazione; b) emerga che nel procedimento di vendita si siano verificate interferenze illecite di natura criminale che abbiano influenzato il procedimento, ivi compresa la stima stessa; c) il prezzo fissato nella stima posta a base della vendita sia stato frutto di dolo scoperto dopo l'aggiudicazione; d) vengano prospettati, da una parte del processo esecutivo, fatti o elementi che essa sola conosceva anteriormente all'aggiudicazione, non conosciuti né conoscibili dalle altre parti prima di essa, purché costoro li facciano propri, adducendo tale tardiva acquisizione di conoscenza come sola ragione giustificativa per l'esercizio del potere del giudice dell'esecuzione”

Esecuzioni immobiliari. Vendita con incanto: estinzione del processo esecutivo a seguito di rinuncia dei creditori ed effetti dell'aggiudicazione provvisoria

PDF | ID 233960 | pub. 06/06/2017 | 1.952 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 5604 del 7 marzo 2017. La Corte di Cassazione ha enunciato il seguente principio di diritto: “In caso di estinzione del...

processo esecutivo per espropriazione immobiliare dovuta a rinuncia dei creditori, sopravvenuta dopo l'aggiudicazione provvisoria in esito ad incanto, pur in presenza di tempestiva offerta in aumento di sesto (oggi di quinto), la gara prevista dall'art. 584 cod. proc. civ. resta preclusa, anche se già indetta dal giudice dell'esecuzione, ed ai sensi dell'art. 187-bis disp. att. cod. proc. civ. (introdotto per effetto dell'art. 2, comma 4 novies, del d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modif. ed integr., nella legge 14 maggio 2005, n. 80, e recante la rubrica "Intangibilità nei confronti dei terzi degli effetti degli atti esecutivi compiuti"), gli effetti dell'aggiudicazione, "anche provvisoria", restano fermi nei confronti degli aggiudicatari, anche se tali non in via definitiva, con la conseguente configurabilità del diritto dell'aggiudicatario provvisorio ad ottenere il trasferimento del bene in suo favore.”

E ancora, conseguentemente, il principio seguente: “fintantoché la gara in aumento di sesto (oggi di quinto) non venga espletata con esito positivo, la cauzione prestata dall'aggiudicatario provvisorio ai sensi del primo comma dell'art. 580 cod. proc. civ., e trattenuta a seguito dell'aggiudicazione, non può essere restituita, anche se l'aggiudicatario provvisorio non intenda partecipare alla gara, potendosi provvedere alla restituzione, ai sensi del secondo comma dell'art. 580 cod. proc. civ., soltanto dopo che, a seguito della gara, l'immobile sia stato aggiudicato ad altro offerente.”

Esecuzioni immobiliari: opposizione esecutiva estesa, in sede di rinnovazione, su un bene non gravato da ipoteca è opposizione all’esecuzione e non opposizione agli atti esecutivi e non è soggetta ai termini di decadenza ex art. 617 c.p.c.

PDF | ID 233959 | pub. 06/06/2017 | 712 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 13162 del 25 maggio 2017. La Corte di Cassazione ha affermato il principio di diritto secondo cui "l'opposizione esecutiva...

diretta a far accertare l'illegittimità dell'iscrizione ipotecaria, in quanto estesa, in sede di rinnovazione, su un bene in precedenza non gravato da garanzia ipotecaria, essendo volta a far dichiarare l'inesistenza del titolo per procedere ad esecuzione immobiliare nei confronti del proprietario del bene, deve essere qualificata in termini di opposizione all'esecuzione e non di opposizione agli atti esecutivi, e non è pertanto soggetta ai termini di decadenza fissati dall'art. 617 c.p.c.”.

Esecuzioni immobiliari: alla revoca del decreto ingiuntivo consegue l'automatica caducazione dell'esecuzione

PDF | ID 233822 | pub. 11/05/2017 | 426 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 2727 del 2 febbraio 2017. La Corte di Cassazione ha stabilito che alla revoca del decreto ingiuntivo consegue l'automatica...

caducazione dell'esecuzione fondata su quel titolo, e in generale degli atti di esecuzione.
Ne consegue il diritto degli attori di condanna del creditore procedente al rimborso delle somme pagate per la cancellazione dell'ipoteca iscritta in base al decreto ingiuntivo revocato.

Esecuzioni immobiliari: perdita della cauzione e richiesta danni al legale

PDF | ID 233820 | pub. 11/05/2017 | 398 Kb

La sentenza della Corte di Cassazione riguarda la pretesa risarcitoria vantata da una persona per danni patrimoniali subiti a causa della condotta professionale del suo legale,...

ritenuta negligente, nell'adempimento dell'incarico di partecipazione ad un'asta immobiliare nel corso di procedura esecutiva.

Esecuzioni immobiliari: la mancata rinnovazione nel termine ventennale determina la caducazione del processo esecutivo

PDF | ID 233821 | pub. 11/05/2017 | 1.853 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 4751 del 11 marzo 2016. La Corte di Cassazione ha affermato il principio di diritto secondo cui l'art. 2668-ter c.c. va...

interpretato nel senso che la mancata rinnovazione della trascrizione del pignoramento nel termine ventennale determina la caducazione del processo esecutivo, ivi compreso il pignoramento, restando preclusa la possibilità che il soggetto interessato possa fare
luogo ad una rinnovazione tardiva, di sua iniziativa o su termine concesso dal giudice dell'esecuzione, che si àncori all'originario pignoramento, sebbene divenuto sensibile ad atti di disposizione medio tempore
verificatisi da parte del debitore pignorato.

Esecuzioni immobiliari: l'ipoteca deve essere rinnovata fino alla pronunzia del decreto di trasferimento del bene ipotecato

PDF | ID 233824 | pub. 11/05/2017 | 234 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 3401 dell'8 febbraio 2017. La Corte di Cassazione ha affermato il principio di diritto secondo cui l'effetto dell'iscrizione...

ipotecaria cessa, ai sensi dell'art. 2847 cod. civ., se questa non è rinnovata prima della scadenza del termine di venti anni dalla sua data anche nel corso della procedura esecutiva individuale e fino alla pronunzia del decreto di trasferimento del bene ipotecato.

Esecuzioni immobiliari: l'opposizione al provvedimento di estinzione è impugnabile con l'opposizione ex art. 617 cod. proc. civ.

PDF | ID 233823 | pub. 11/05/2017 | 277 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 9362 del 12 aprile 2017. La Corte di Cassazione ha basato la propria decisione sul seguente principi di diritto: in tema...

di espropriazione forzata, il provvedimento con il quale il giudice dell'esecuzione dichiara l'estinzione del processo esecutivo per cause diverse da quelle tipiche non è impugnabile con ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., ma con l'opposizione ex art. 617 cod. proc. civ., che è rimedio tipico avverso gli atti viziati del processo esecutivo.

Esecuzioni immobiliari: revoca dell'aggiudicazione dell'immobile pignorato solo in casi molto particolari

PDF | ID 233813 | pub. 09/05/2017 | 271 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 3791 del 14 febbraio 2017. La Corte di Cassazione ha ribadito (1) che i presupposti per la sospensione della vendita e...

la revoca dell’aggiudicazione da parte del Giudice dell’Esecuzione (ex art. 586 c.p.c.), allo scopo di contrastare tutte le possibili interferenze illegittime nel procedimento di fissazione del prezzo, sono i seguenti:
a) si verifichino fatti nuovi successivi all'aggiudicazione;
b) emerga che nel procedimento di vendita si siano verificate interferenze illecite di natura criminale che abbiano influenzato il procedimento, ivi compresa la stima stessa;
c) il prezzo fissato nella stima posta a base della vendita sia stato frutto di dolo scoperto dopo l'aggiudicazione; d) vengano prospettati, da una parte del processo esecutivo, fatti o elementi che essa sola conosceva
anteriormente all'aggiudicazione, non conosciuti né conoscibili dalle altre parti prima di
essa, purché costoro li facciano propri, adducendo tale tardiva acquisizione di
conoscenza come sola ragione giustificativa per l'esercizio del potere del giudice dell'esecuzione
Il giudice non può sospendere la vendita soltanto se c’è notevole sproporzione del prezzo di aggiudicazione rispetto al prezzo “giusto”.

(1) come già stabilito con la sentenza Cass. n. 18451 del 2015

Esecuzione: intervento tardivo del creditore non titolato

PDF | ID 233670 | pub. 13/04/2017 | 739 Kb

Corte di Cassazione Civile. Terza Sezione: sentenza n. 774 del 19 gennaio 2016. Con la presente sentenza la Corte di Cassazione ha affermato il seguente principio di diritto:...

l’intervento di chi vanta un credito privilegiato e si trova in una delle condizioni previste dal primo comma dell’art. 499 c.p.c., il quale abbia luogo tardivamente rispetto ai termini fissati dal secondo comma del medesimo art. 499 c.p.c., preclude l’attivazione del subprocedimento di verificazione previsto quella norma e comporta che il credito si abbia per disconosciuto, ma non rende inammissibile l’intervento.
Per conseguire il diritto quanto meno all’accantonamento in sede di distribuzione, il creditore privilegiato, non titolato e interventore tardivo, deve presentare deve presentare istanza in tal senso e dimostrare di avere agito, entro i trenta giorni successivi all’intervento, per conseguire il titolo esecutivo mancategli nei confronti dell’esecutato.

Compenso all’ausiliario del giudice. Rinvio alla Corte Costituzionale con riferimento all’art. 34, comma 17 (modificativo dell’art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115) e all’art. 76 Costituzione

PDF | ID 233675 | pub. 13/04/2017 | 671 Kb

Corte di Cassazione Civile Ord. Terza Sezione: sentenza n. 6652 del 1 aprile 2015. La sentenza rinvia alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale,...

sollevata nel corso di una procedura di espropriazione immobiliare, relativa alla opposizione al decreto di liquidazione del compenso all’ausiliario del giudice, dichiarata inammissibile per inosservanza del termine perentorio (di «venti giorni dalla avvenuta comunicazione»). Il riferimento è all’art. 34, comma 17 (modificativo dell’art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115) e all’art. 76 Costituzione.

Si annota che la Corte Costituzionale, con Sentenza n. 106 del 18 maggio 2016 (scaricabile da questo sito) ha dichiarato non fondata la questione.

Esecuzione immobiliare: reato di estorsione e rinuncia all'aggiudicazione definitiva del bene.

PDF | ID 233677 | pub. 13/04/2017 | 3.043 Kb

Corte di Cassazione Penale. Seconda Sezione: sentenza n. 11979 del 13 marzo 2017 La Seconda Sezione ha affermato che configura il reato di estorsione la condotta dell’aggiudicatario...

provvisorio nella procedura di esecuzione immobiliare – cui ha partecipato “per persona da nominare”- consistita nel farsi consegnare dal debitore esecutato una somma di denaro in cambio della rinuncia a proseguire nel procedimento sino alla aggiudicazione definitiva del bene.

Esecuzione immobiliare: le spese necessarie alla conservazione dell’immobile pignorato sono a carico del creditore

PDF | ID 233678 | pub. 13/04/2017 | 619 Kb

Corte di Cassazione Civile. Terza Sezione: sentenza n. 12877 del 22 giugno 2016. La Corte di Cassazione con la presente sentenza ha affermato il principio che le spese necessarie...

alla conservazione dell’immobile pignorato, cioè le spese finalizzate al mantenimento in fisica e giuridica esistenza dell’immobile pignorato (con esclusione delle spese che non abbiano un’immediata funzione conservativa dell’integrità del bene, quali le spese dirette alla manutenzione ordinaria o straordinaria o gli oneri di gestione condominiale) in quanto strumentali al perseguimento del risultato fisiologico della procedura di espropriazione forzata, essendo intese ad evitarne la chiusura anticipata, sono comprese tra le spese “per gli atti necessari al processo” che, ai sensi dell’art. 8 del d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115, il giudice dell’esecuzione può porre in via di anticipazione a carico del creditore procedente.
Tali spese dovranno essere rimborsate come spese privilegiate ex art. 2770 c.c. al creditore che le abbia corrisposte in via di anticipazione, ottemperando al provvedimento del giudice dell’esecuzione che ne abbia disposto l’onere a suo carico.

Esecuzioni immobiliari: 30 giorni per impugnare la liquidazione del compenso del Custode sottotitolo

PDF | ID 233681 | pub. 13/04/2017 | 312 Kb

Corte di Cassazione Civile. Terza Sezione: sentenza n. 21475 del 25 ottobre 2016. La Corte di Cassazione, con la presente sentenza ha affermato che il custode assume le vesti...

di ausiliario del Giudice dell’Esecuzione. Pertanto, avverso i provvedimenti di liquidazione del compenso del custode va proposta impugnazione entro il termine perentorio di trenta giorni.

Esecuzioni immobiliari: prima di presentare l'offerta è importante leggere la relazione peritale

PDF | ID 233682 | pub. 13/04/2017 | 238 Kb

Corte di Cassazione Civile. Terza Sezione: sentenza n. 21480 del 25 ottobre 2016. La Corte di Cassazione, con la presente sentenza ha affermato il seguente principio di diritto:...

“non tutte le circostanze rilevanti ai fini della precisa individuazione delle caratteristiche del bene offerto in vendita, così come l'esistenza di eventuali oneri o diritti di terzi inerenti allo stesso, e in generale le informazioni comunque rilevanti ai fini della determinazione del suo valore, devono essere dettagliatamente esposte nell'ordinanza di vendita e indicate nella relativa pubblicità, purché esse siano comunque ricavabili dall'esame della relazione di stima e del fascicolo processuale, che è onere (e diritto) degli interessati all'acquisto consultare prima di avanzare le offerte”.

Fallimento: il delegato alla vendita non è ammesso al passivo del fallimento se la procedura esecutiva immobiliare è dichiarata improcedibile a causa del mancato intervento del curatore

PDF | ID 233683 | pub. 13/04/2017 | 259 Kb

Corte di Cassazione Civile Ord. Sesta Sezione: sentenza n. 25585 del 18 dicembre 2015. La Corte di Cassazione ha stabilito che, essendo stata dichiarata l'improcedibilità dell'azione...

esecutiva, per effetto della scelta del curatore di non subentrare nel relativo procedimento, il compenso dovuto al professionista
delegato all'espletamento delle operazioni di vendita (nell’ambito della esecuzione immobiliare) non potesse essere
posto direttamente a carico della massa, ma dovesse essere corrisposto dal creditore procedente, ferma restando la facoltà di quest'ultimo di chiedere l'ammissione al passivo del credito avente ad oggetto la somma anticipata.

Espropriazione immobiliare: termini per l’opposizione al decreto di liquidazione del compenso all’ausiliario del giudice. Questione di legittimità costituzionale non è fondata

PDF | ID 233671 | pub. 13/04/2017 | 38 Kb

Corte Costituzionale. Sentenza n. 106 del 18 maggio 2016. La sentenza della Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata...

nel corso di una procedura di espropriazione immobiliare relativa alla opposizione al decreto di liquidazione del compenso all’ausiliario del giudice, dichiarata inammissibile per inosservanza del termine perentorio (di «venti giorni dalla avvenuta comunicazione»). Il riferimento è all’art. 34, comma 17 (modificativo dell’art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115) e all’art. 76 Costituzione.

Utilizzo dello studio in comune da parte di più professionisti: norme, procedure, bozza di accordo e foglio di calcolo

DOC | ID 233624 | pub. 05/04/2017 | 325 Kb

Con sentenza di Cassazione, sezione tributaria, è stato confermato il recupero in capo al titolare di uno studio legale di €. 31.355 di spese comuni di tale studio, non ripartite...

tra i colleghi di studio (compresi giovani collaboratori tirocinanti) ma dedotte integralmente dal titolare dello studio, reputando la mancata imputazione quale liberalità indiretta, pacificamente non deducibile.

Nel documento il commento a tale sentenza, il contenuto di circolari dell’agenzia delle entrate in merito, le modalità di fatturazione, una bozza della scrittura di accordo sui criteri del riparto spese ed un foglio di calcolo per la determinazione del riparto stesso.

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