Ricerca: il prestito tra familiari scrittura privata anti redditometro

Dati studi di settore YK05U (Commercialisti) 2017

XLS | ID 233998 | pub. 10/07/2017 | 903 Kb

Programma per la compilazione dei dati relativi allo studio di settore YK05U 2017 (commercialisti) con riferimento alle sezioni: - QUADRO D: MODALITÀ DI ESPLETAMENTO DELL’ATTIVITÀ ...

- QUADRO T: CONGIUNTURA ECONOMICA
- QUADRO Z: DATI COMPLEMENTARI
in particolare per la compilazione dei righi da D01 a D50 (MODALITA’ DI ESPLETAMENTO DELL’ATTIVITA’), D60 Percentuale dei compensi provenienti dal committente principale (indicare solo se superiore a 50%), i righi T01 Percentuale dei compensi relativa ad incarichi per i quali nell’anno sono stati percepiti tutti i compensi (pagamento dell’intero importo) e T02 Percentuale dei compensi relativa ad incarichi per i quali nell’anno sono stati percepiti solo acconti e/o saldi (pagamenti parziali) e Z01 Compensi derivanti da attività svolta presso lo studio/struttura del committente principale (incluso il distacco presso il cliente del committente principale).

Dati studi di settore YK04U (Studi Legali) 2017

XLS | ID 233994 | pub. 07/07/2017 | 773 Kb

Programma in Microsoft Excel per la compilazione “guidata” dei dati relativi alle “TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ ED AMBITO SPECIALISTICO D’INTERVENTO” (righi da D05 a D21 del...

Quadro D Elementi specifici dell’attività) e Percentuale dei compensi provenienti dal committente principale (rigo D31)) degli Studi di Settore relativo agli studi legali (YK04U).

Calcolo previsionale IRPEF 2017

PDF | ID 233991 | pub. 06/07/2017 | 368 Kb

Calcolo previsionale IRPEF 2017. Cartella di lavoro MS Excel per Windows per la determinazione in via PREVISIONALE dell'IRPEF per i redditi 2017.

Quadro D Elementi specifici dell’attività) e Percentuale dei compensi provenienti dal committente principale (rigo D31)) degli Studi di Settore relativo agli studi legali (YK04U).

Calcolo convenienza rivalutazione partecipazioni qualificate 2017: versione Cloud

| ID 233947 | pub. 27/05/2017 | 41 Kb

La Legge di Bilancio 2017 ha riaperto i termini per effettuare la rivalutazione delle partecipazioni in base alle disposizioni dell'art. 7 della Legge 28.12.2001, n. 448. L'articolo...

1, comma 554 della legge di bilancio 2017, modificando il comma 2 dell'articolo 2 del decreto legge 24 dicembre 2002, n. 282, consente la rivalutazione delle partecipazioni possedute alla data del 1° gennaio 2017. La rivalutazione dovrà avvenire tramite una perizia giurata di stima e il versamento delle imposte sostitutive da effettuare entro il 30 giugno 2017.

Il successivo comma 555 ha previsto che le percentuali delle imposte sostitutive risultino pari all'8% del valore della partecipazione qualificata a titolo di imposta sostitutiva.

Tramite questo programma sarà possibile determinare, in maniera rapida e agevole, la convenienza ad effettuare la rivalutazione delle partecipazioni qualificate.

Utilizzo dello studio in comune da parte di più professionisti: norme, procedure, bozza di accordo e foglio di calcolo

DOC | ID 233624 | pub. 05/04/2017 | 325 Kb

Con sentenza di Cassazione, sezione tributaria, è stato confermato il recupero in capo al titolare di uno studio legale di €. 31.355 di spese comuni di tale studio, non ripartite...

tra i colleghi di studio (compresi giovani collaboratori tirocinanti) ma dedotte integralmente dal titolare dello studio, reputando la mancata imputazione quale liberalità indiretta, pacificamente non deducibile.

Nel documento il commento a tale sentenza, il contenuto di circolari dell’agenzia delle entrate in merito, le modalità di fatturazione, una bozza della scrittura di accordo sui criteri del riparto spese ed un foglio di calcolo per la determinazione del riparto stesso.

Istanza per autorizzazione alla cessione a trattativa privata dei crediti di natura fiscale

DOC | ID 233442 | pub. 31/01/2017 | 51 Kb

Modello di istanza per autorizzazione alla cessione a trattativa privata dei crediti di natura fiscale.

tra i colleghi di studio (compresi giovani collaboratori tirocinanti) ma dedotte integralmente dal titolare dello studio, reputando la mancata imputazione quale liberalità indiretta, pacificamente non deducibile.

Nel documento il commento a tale sentenza, il contenuto di circolari dell’agenzia delle entrate in merito, le modalità di fatturazione, una bozza della scrittura di accordo sui criteri del riparto spese ed un foglio di calcolo per la determinazione del riparto stesso.

Calcolo convenienza rivalutazione partecipazioni qualificate 2017

XLS | ID 233333 | pub. 09/01/2017 | 1.247 Kb

La Legge di Bilancio 2017 ha riaperto i termini per effettuare la rivalutazione dei terreni in base alle disposizioni dell?art. 7 della Legge 28.12.2001, n. 448. L'articolo...

1, comma 554 della legge di bilancio 2017, modificando il comma 2 dell'articolo 2 del decreto legge 24 dicembre 2002, n. 282, consente la rivalutazione delle partecipazioni possedute alla data del 1° gennaio 2017. La rivalutazione dovrà avvenire tramite una perizia giurata di stima e il versamento delle imposte sostitutive da effettuare entro il 30 giugno 2017.

Il successivo comma 555 ha previsto che le percentuali delle imposte sostitutive risultino pari all'8% del valore della partecipazione qualificata a titolo di imposta sostitutiva.

Tramite questo programma sarà possibile determinare, in maniera rapida e agevole, la convenienza ad effettuare la rivalutazione delle partecipazioni qualificate.

Contratto di convivenza ai sensi della L. 75 2016

DOC | ID 233142 | pub. 07/11/2016 | 56 Kb

Ai sensi della legge n. 76/2016 la convivenza è giuridicamente rilevante laddove essa si instauri • tra due persone maggiorenni (dello stesso sesso o di sesso diverso); •...

unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale;
• coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune (ai sensi dell’art. 4 d.p.r. 223/1989);
• tra loro non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile.

La legge n. 76/2016 consente ai conviventi di disciplinare i loro rapporti patrimoniali mediante la stipula di un contratto definito “contratto di convivenza”.
Il contratto di convivenza deve essere redatto in forma scritta, a pena di nullità, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico. Per garantirne l’opponibilità a terzi il professionista che autentica le firme, entro 10 giorni, a trasmettere copia del contratto al comune di residenza dei conviventi per l’iscrizione all’anagrafe.
Il contratto di convivenza è affetto da nullità insanabile se concluso in presenza di vincolo matrimoniale, tra soggetti non conviventi, da persona minore d’età, da persona interdetta giudizialmente e in caso di condanna per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra (Art. 88 del Codice Civile).

Modello di ricorso contro accertamento da studi di settore che coinvolge anche il tema della c.d. antieconomicità

DOC | ID 233102 | pub. 28/10/2016 | 465 Kb

Modello di ricorso riferito ad un caso concreto e riguardante un avviso di accertamento relativo a studi di settore che coinvolge anche il tema della c.d. anti-economicità. Le...

principali censure riguardano
- la delega di sottoscrizione;
- la violazione del contraddittorio;
- la violazione dei c.d. 60 gg;
- la violazione dei principi imposti dalla Circolare 16/E/2016.
e altre questioni procedurali (vi è anche l’indicazione della più importante giurisprudenza sul punto).

Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro

DOC | ID 232852 | pub. 09/09/2016 | 292 Kb

Tra familiari conviventi (coniugi, genitori, figli), ma anche tra parenti stretti (fratelli, sorelle, nonni, nipoti, ecc.) è frequente il ricorso a prestiti infruttiferi per le...

necessità più importanti (come per esempio l’acquisto di un'autovettura o di un fabbricato da destinare ad abitazione).
In considerazione del rapporto in essere tra le parti, questi prestiti non venivano in alcun modo formalizzati rappresentando più che altro “impegni morali”.
Oggi però, i nuovi strumenti utilizzati dall’Amministrazione Finanziaria per la ricerca di redditi imponibili non dichiarati (uno su tutti, il REDDITOMETRO) non consentono più di affrontare questi eventi senza un riscontro anche formale (vale la pena ricordare che nel processo tributario non sono ammesse le testimonianze, e tantomeno quelle dei familiari).
E’ quindi di fondamentale importanza poter documentare l’origine delle somme confluite nella disponibilità del soggetto che poi ha sostenuto la spesa.
Una precisa e provata individuazione del tipo di rapporto acceso (prestito infruttifero) consente inoltre di escludere che l’elargizione possa essere interpretata come una donazione o che il concedente possa maturare interessi attivi (imponibili IRPEF).
Proponiamo un modello per regolamentare, senza eccessivi formalismi, i “prestiti tra familiari”.
La scrittura privata, datata e firmata da tutti i soggetti coinvolti, necessita anche di una “data certa” che può essere ottenuta con varie modalità:
• registrando la scrittura privata presso l'Agenzia delle Entrate (consigliabile in caso di importi particolarmente significativi);
• tramite l’apposizione della data certa presso un ufficio postale, in autoprestazione (modalità non più fornita da Poste Italiane a decorrere dal 1° aprile 2016)
• con uno scambio di corrispondenza con raccomandata a.r. senza
• ricorrendo alla firma elettronica dell’atto (con marca temporale)
Prestate attenzione, sia nella fase di concessione che in quella di rimborso, al rispetto delle norme antiriciclaggio e in particolare al rispetto dei limiti previsti per l’utilizzo di contanti. Il consiglio è quello di ricorrere sempre e comunque a modalità di trasferimento fondi “tracciate” (bonifico o assegni non trasferibili

Beni concessi in godimento a soci o familiari e finanziamenti - modello e istruzioni

PDF | ID 232489 | pub. 30/03/2016 | 1 Kb

necessità più importanti (come per esempio l’acquisto di un'autovettura o di un fabbricato da destinare ad abitazione).
In considerazione del rapporto in essere tra le parti, questi prestiti non venivano in alcun modo formalizzati rappresentando più che altro “impegni morali”.
Oggi però, i nuovi strumenti utilizzati dall’Amministrazione Finanziaria per la ricerca di redditi imponibili non dichiarati (uno su tutti, il REDDITOMETRO) non consentono più di affrontare questi eventi senza un riscontro anche formale (vale la pena ricordare che nel processo tributario non sono ammesse le testimonianze, e tantomeno quelle dei familiari).
E’ quindi di fondamentale importanza poter documentare l’origine delle somme confluite nella disponibilità del soggetto che poi ha sostenuto la spesa.
Una precisa e provata individuazione del tipo di rapporto acceso (prestito infruttifero) consente inoltre di escludere che l’elargizione possa essere interpretata come una donazione o che il concedente possa maturare interessi attivi (imponibili IRPEF).
Proponiamo un modello per regolamentare, senza eccessivi formalismi, i “prestiti tra familiari”.
La scrittura privata, datata e firmata da tutti i soggetti coinvolti, necessita anche di una “data certa” che può essere ottenuta con varie modalità:
• registrando la scrittura privata presso l'Agenzia delle Entrate (consigliabile in caso di importi particolarmente significativi);
• tramite l’apposizione della data certa presso un ufficio postale, in autoprestazione (modalità non più fornita da Poste Italiane a decorrere dal 1° aprile 2016)
• con uno scambio di corrispondenza con raccomandata a.r. senza
• ricorrendo alla firma elettronica dell’atto (con marca temporale)
Prestate attenzione, sia nella fase di concessione che in quella di rimborso, al rispetto delle norme antiriciclaggio e in particolare al rispetto dei limiti previsti per l’utilizzo di contanti. Il consiglio è quello di ricorrere sempre e comunque a modalità di trasferimento fondi “tracciate” (bonifico o assegni non trasferibili

Beni concessi in godimento a soci o familiari e finanziamenti, capitalizzazioni e apporti effettuati dai soci o familiari dell'imprenditore nei confronti dell'impresa: modello istruzioni

PDF | ID 232470 | pub. 29/03/2016 | 101 Kb

necessità più importanti (come per esempio l’acquisto di un'autovettura o di un fabbricato da destinare ad abitazione).
In considerazione del rapporto in essere tra le parti, questi prestiti non venivano in alcun modo formalizzati rappresentando più che altro “impegni morali”.
Oggi però, i nuovi strumenti utilizzati dall’Amministrazione Finanziaria per la ricerca di redditi imponibili non dichiarati (uno su tutti, il REDDITOMETRO) non consentono più di affrontare questi eventi senza un riscontro anche formale (vale la pena ricordare che nel processo tributario non sono ammesse le testimonianze, e tantomeno quelle dei familiari).
E’ quindi di fondamentale importanza poter documentare l’origine delle somme confluite nella disponibilità del soggetto che poi ha sostenuto la spesa.
Una precisa e provata individuazione del tipo di rapporto acceso (prestito infruttifero) consente inoltre di escludere che l’elargizione possa essere interpretata come una donazione o che il concedente possa maturare interessi attivi (imponibili IRPEF).
Proponiamo un modello per regolamentare, senza eccessivi formalismi, i “prestiti tra familiari”.
La scrittura privata, datata e firmata da tutti i soggetti coinvolti, necessita anche di una “data certa” che può essere ottenuta con varie modalità:
• registrando la scrittura privata presso l'Agenzia delle Entrate (consigliabile in caso di importi particolarmente significativi);
• tramite l’apposizione della data certa presso un ufficio postale, in autoprestazione (modalità non più fornita da Poste Italiane a decorrere dal 1° aprile 2016)
• con uno scambio di corrispondenza con raccomandata a.r. senza
• ricorrendo alla firma elettronica dell’atto (con marca temporale)
Prestate attenzione, sia nella fase di concessione che in quella di rimborso, al rispetto delle norme antiriciclaggio e in particolare al rispetto dei limiti previsti per l’utilizzo di contanti. Il consiglio è quello di ricorrere sempre e comunque a modalità di trasferimento fondi “tracciate” (bonifico o assegni non trasferibili

Modello di memorie in sede di contraddittorio per verifica fiscale da cosiddetto “nuovo redditometro

DOC | ID 231435 | pub. 23/01/2015 | 303 Kb

Dopo una tribolata gestazione, sono partiti i controlli da “nuovo redditometro” e i primi conseguenti accertamenti. Pubblichiamo un modello di memorie da svolgere in sede...

di contraddittorio (obbligatorio nel nuovo redditometro per espressa previsione), ispirato ad un caso reale, molto esauriente e, con due specifiche pregiudiziali importantissime:
- la prima riguarda la doglianza relativa alla non applicazione del nuovo redditometro per tutto l’anno 2009 e parte del 2010
- la seconda riguarda la non applicazione delle sanzioni almeno fino al 2012 (si ricorda che le sanzioni rappresentano almeno il 50% del quantum richiesto!).

Modello di memorie in sede di contraddittorio e di successivo ricorso per accertamento da cosiddetto “nuovo redditometro'

| ID 231436 | pub. 23/01/2015 | 1 Kb

di contraddittorio (obbligatorio nel nuovo redditometro per espressa previsione), ispirato ad un caso reale, molto esauriente e, con due specifiche pregiudiziali importantissime:
- la prima riguarda la doglianza relativa alla non applicazione del nuovo redditometro per tutto l’anno 2009 e parte del 2010
- la seconda riguarda la non applicazione delle sanzioni almeno fino al 2012 (si ricorda che le sanzioni rappresentano almeno il 50% del quantum richiesto!).
1. Modello di memorie in sede di contraddittorio per verifica fiscale da cosiddetto “nuovo redditometro”, 2. Modello di ricorso tributario contro un avviso di accertamento da cosiddetto “nuovo redditometro”.

Costo complessivo dei singoli documenti [redditometro] : 97,00 € +IVA

Modello di ricorso tributario contro un avviso di accertamento da cosiddetto “nuovo redditometro

DOC | ID 231434 | pub. 23/01/2015 | 322 Kb

Dopo una tribolata gestazione, sono partiti i controlli da “nuovo redditometro” e i primi conseguenti accertamenti. Pubblichiamo un modello di ricorso redatto dal Dott. Bullo,...

ispirato ad un caso reale, molto esauriente in procedura e, con due specifiche pregiudiziali importantissime:
- la prima riguarda la doglianza relativa alla non applicazione del nuovo redditometro per tutto l’anno 2009 e parte del 2010
- la seconda riguarda la non applicazione delle sanzioni almeno fino al 2012 (si ricorda che le sanzioni rappresentano almeno il 50% del quantum richiesto!).

Redditometro: cosa fare se arriva la lettera dall’Agenzia Entrate. Lettera informativa ai clienti dello Studio professionale

DOC | ID 231052 | pub. 19/05/2014 | 359 Kb

E' partita l'operazione “redditometro”! L’Agenzia Entrate ha iniziato ad inviare ai “contribuenti sospetti” le prime comunicazioni relative all’anno d’imposta...

2009.

E’ importante che il contribuente non sottovaluti la ricezione dell’invito e che definisca al più presto, insieme al suo professionista di fiducia, la migliore strategia difensiva.

Per agevolare il lavoro del professionista abbiamo predisposto un modello di lettera da indirizzare al cliente per informarlo della novità. La lettera non affronta le tematiche specifiche del redditometro (che saranno riservate all'incontro tra Professionista e cliente) ma pone in luce l'importanza del tema e del ruolo del Professionista.

La difesa del contribuente contro il 'vecchio' redditometro

| ID 231046 | pub. 09/05/2014 | 1 Kb

Modelli di memorie e ricorsi tratti da casi reali (e risolti con successo).

2009.

E’ importante che il contribuente non sottovaluti la ricezione dell’invito e che definisca al più presto, insieme al suo professionista di fiducia, la migliore strategia difensiva.

Per agevolare il lavoro del professionista abbiamo predisposto un modello di lettera da indirizzare al cliente per informarlo della novità. La lettera non affronta le tematiche specifiche del redditometro (che saranno riservate all'incontro tra Professionista e cliente) ma pone in luce l'importanza del tema e del ruolo del Professionista.
1. Modello di ricorso contro avviso di accertamento sintetico/redditometro completo di mediazione/reclamo ex art. 17 bis D.Lgs n. 546/1992, 2. Memorie difensive su contraddittorio in accertamento da 'vecchio' redditometro, 3. Memorie difensive per ricorso su accertamento da vecchio redditometro da depositare 10 gg liberi prima dell’udienza, 4. Memorie illustrative per ricorso su accertamento da redditometro c.d “vecchio”.

Costo complessivo dei singoli documenti [redditometro] : 220,00 € +IVA

Memorie illustrative per ricorso su accertamento da redditometro c.d “vecchio”

DOC | ID 231028 | pub. 08/05/2014 | 458 Kb

Le memorie rappresentano il vero valore aggiunto in un ricorso tributario e devono essere davvero dettagliate, convincenti e poggianti sulla più recente giurisprudenza (anche...

di merito), nonché ricche di ragionamenti sistematici.

Questo modello di memorie difensive - tratto da un caso reale (peraltro conclusosi a favore del contribuente) - è riferito ad un contenzioso da vecchio redditometro.
Le memorie proposte sono molto circostanziate; brulicano di passaggi procedurali molto importanti, di ragionamenti sistematici e soprattutto di recentissima giurisprudenza.

La difesa, in particolare:

• contrasta l’assunto di controparte secondo la quale la presunzione da redditometro sarebbe una presunzione legale relativa

• lamenta anche la violazione dell’art. 12, co 7 L. 212/2000 (emissione avviso accertamento prima dei 60 gg.) che si ritiene applicabile anche al redditometro

• ravvisa l’illegittimità dell’operato di controparte per non svolgimento del contraddittorio preventivo

• richiede anche l’applicazione retroattiva del nuovo redditometro (più basso come valori accusatori).

Le memorie includono infine una spiegazione matematica di come non vi sia uno scostamento di oltre il 25% e ciò sulla base dell’attacco all’iter di formazione della presunzione (questione importantissima posto che l’art. 2729 cc ancora non si è formato in termini di accusa).

Ne deriva una difesa molto forte sia in procedura che nel merito.

Informativa sul trattamento dei dati personali in relazione al Redditometro

PDF | ID 230720 | pub. 04/02/2014 | 150 Kb

Redditometro- Metodo di controllo applicabile sui redditi dichiarati dal 2009 - art 38 DPR n. 600/73, come modificato dall’art 22 DL n. 78/2010 Informativa sul trattamento...

dei dati personali ai sensi dell’art. 13, D.Lgs. n. 196 del 2003

Il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali”, prevede un sistema di garanzie a tutela dei trattamenti che vengono effettuati sui dati personali.
Di seguito si illustra sinteticamente come verranno utilizzati i dati raccolti dall’Amministrazione e quali sono i diritti riconosciuti al cittadino.

Finalità del trattamento L’art 22 DL n. 78/2010, modificando l’art 38 del DPR n. 600/73, ha disposto che l’Agenzia delle
Entrate, per le attività di controllo, può procedere alla ricostruzione del reddito di ciascun contribuente mettendo a confronto il reddito dichiarato con le spese effettuate nell’anno. Tale metodo di controllo è applicabile ai redditi relativi all’annualità 2009 e seguenti.
A tal fine l’Agenzia delle Entrate desidera informare che i dati personali, presenti in Anagrafe Tributaria, nonché ottenuti tramite scambi di informazioni con altre autorità pubbliche e soggetti privati conformemente alla legge, verranno utilizzati per l’attività accertativa.

Utilizzo e comunicazione dei dati
I dati sono utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attività finalizzate all’accertamento e per
l’eventuale relativo contenzioso.

Modalità del trattamento
I dati verranno trattati con modalità informatizzate e con logiche pienamente rispondenti alle finalità da perseguire nel rispetto delle misure di sicurezza previste dal codice in materia di trattamento dei dati personali.
In particolare, l’Agenzia procede alla ricostruzione del reddito di ciascun contribuente, mettendo a confronto il reddito dichiarato con le spese certe effettuate nell’anno (es. acquisti di beni immobili, di ...

Guida breve: come fare testamento

PDF | ID 229483 | pub. 09/11/2012 - agg. 11/11/2013 | 302 Kb

Perchè scegliere di fare Testamento. Come decidere?

dei dati personali ai sensi dell’art. 13, D.Lgs. n. 196 del 2003

Il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali”, prevede un sistema di garanzie a tutela dei trattamenti che vengono effettuati sui dati personali.
Di seguito si illustra sinteticamente come verranno utilizzati i dati raccolti dall’Amministrazione e quali sono i diritti riconosciuti al cittadino.

Finalità del trattamento L’art 22 DL n. 78/2010, modificando l’art 38 del DPR n. 600/73, ha disposto che l’Agenzia delle
Entrate, per le attività di controllo, può procedere alla ricostruzione del reddito di ciascun contribuente mettendo a confronto il reddito dichiarato con le spese effettuate nell’anno. Tale metodo di controllo è applicabile ai redditi relativi all’annualità 2009 e seguenti.
A tal fine l’Agenzia delle Entrate desidera informare che i dati personali, presenti in Anagrafe Tributaria, nonché ottenuti tramite scambi di informazioni con altre autorità pubbliche e soggetti privati conformemente alla legge, verranno utilizzati per l’attività accertativa.

Utilizzo e comunicazione dei dati
I dati sono utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attività finalizzate all’accertamento e per
l’eventuale relativo contenzioso.

Modalità del trattamento
I dati verranno trattati con modalità informatizzate e con logiche pienamente rispondenti alle finalità da perseguire nel rispetto delle misure di sicurezza previste dal codice in materia di trattamento dei dati personali.
In particolare, l’Agenzia procede alla ricostruzione del reddito di ciascun contribuente, mettendo a confronto il reddito dichiarato con le spese certe effettuate nell’anno (es. acquisti di beni immobili, di ...

Memorie difensive per ricorso su accertamento da vecchio redditometro da depositare 10 gg liberi prima dell’udienza

DOC | ID 230463 | pub. 18/10/2013 | 304 Kb

Le memorie rappresentano il vero valore aggiunto in un ricorso tributario e devono essere davvero dettagliate, convincenti e poggianti sulla più recente giurisprudenza (anche...

di merito).
Questo modello di memorie difensive - tratto da un caso reale (peraltro conclusosi a favore del contribuente) - è riferito ad un contraddittorio da vecchio redditometro.
Le memorie proposte sono molto circostanziate; brulicano di passaggi procedurali molto importanti, di ragionamenti sistematici e soprattutto di recentissima giurisprudenza.
Ne deriva una difesa molto forte sia in procedura che nel merito.

Memorie difensive su contraddittorio in accertamento da 'vecchio' redditometro

DOC | ID 230289 | pub. 11/07/2013 | 309 Kb

Questo modello di memorie difensive, tratto da un caso reale, è riferito ad un contraddittorio da vecchio redditometro (periodo d’imposta 2008 – spese per immobili e autovetture)...

.
Le memorie sono molto circostanziate in procedura/merito e ricche di recenti riferimenti giurisprudenziali.
Ciò consentirà di evidenziare un eventuale vizio di motivazione del successivo avviso di accertamento qualora lo stesso non risponda compiutamente agli autonomi motivi di doglianza espressi.
Le memorie includono anche istanza di autotutela.

Modello di ricorso contro avviso di accertamento sintetico/redditometro completo di mediazione/reclamo ex art. 17 bis D.Lgs n. 546/1992

DOC | ID 229585 | pub. 03/01/2013 | 312 Kb

Il modello di ricorso proposto (completo di mediazione/reclamo di cui all’art. 17 bis D.Lgs n. 546/1992) è aggiornato con le più recenti novità (in materia difensiva) portate...

dalle Corte di Cassazione n. 13289 del 16.6.2011 e dalla CTP di Torino n. 136 del 01.7.2011.
Inoltre, nello stesso ci sono ulteriori e nuove pregiudiziali riferite alla applicazione della previsione dell’art. 7, co 5 D.Lgs 546/1992 (A. Bullo e F. Dominici, “L’accertamento da redditometro e il potere del Giudice tributario di disapplicare l’atto amministrativo”, in Finanza & Fisco n. 34/2011, da pag. 2944), alla applicazione di quanto stabilito anche dalla giurisprudenza UE; vi sono pregiudiziali inerenti il collegamento sistematico tra l’art. 2697 cc, l’art. 7, co 4 D.Lgs n. 546/1992, l’art. 115, co 2 cpc, l’abuso del diritto (in questo senso: A. Bullo, “Accertamento sintetico, principali difese procedurali”, in La Settimana Fiscale n. 40/2012) . Vi è, inoltre, un’importante pregiudiziale data dal collegamento sistematico tra l’art. 42, co 2, co 3 e 61 co 2 del DPR 600/1973.
Molto interessante, appare anche quanto stabilito dalla Circolare Ministeriale del 14 agosto 1981 n. 27/7/2648 e dalla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria (documento n. XVII adottato nella seduta del 15 luglio 2009).
Infine, la difesa è molto “forte” anche verso i dati emergenti dal calcolo sulle autovetture.
Il modello, come di consueto, e' ispirato da un caso reale e si sviluppa per 25 pagine.

Formulario contenzioso tributario: redditometro e 'accertamento finanziario'

dalle Corte di Cassazione n. 13289 del 16.6.2011 e dalla CTP di Torino n. 136 del 01.7.2011.
Inoltre, nello stesso ci sono ulteriori e nuove pregiudiziali riferite alla applicazione della previsione dell’art. 7, co 5 D.Lgs 546/1992 (A. Bullo e F. Dominici, “L’accertamento da redditometro e il potere del Giudice tributario di disapplicare l’atto amministrativo”, in Finanza & Fisco n. 34/2011, da pag. 2944), alla applicazione di quanto stabilito anche dalla giurisprudenza UE; vi sono pregiudiziali inerenti il collegamento sistematico tra l’art. 2697 cc, l’art. 7, co 4 D.Lgs n. 546/1992, l’art. 115, co 2 cpc, l’abuso del diritto (in questo senso: A. Bullo, “Accertamento sintetico, principali difese procedurali”, in La Settimana Fiscale n. 40/2012) . Vi è, inoltre, un’importante pregiudiziale data dal collegamento sistematico tra l’art. 42, co 2, co 3 e 61 co 2 del DPR 600/1973.
Molto interessante, appare anche quanto stabilito dalla Circolare Ministeriale del 14 agosto 1981 n. 27/7/2648 e dalla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria (documento n. XVII adottato nella seduta del 15 luglio 2009).
Infine, la difesa è molto “forte” anche verso i dati emergenti dal calcolo sulle autovetture.
Il modello, come di consueto, e' ispirato da un caso reale e si sviluppa per 25 pagine.

Ragioneria generale per tutti: dalle rilevazioni aziendali al bilancio

PDF | ID 83082 | pub. 11/02/2010 | 1.114 Kb

Volume in formato PDF scritto dal Dott. Walter Meli. Questo manuale, rivolto a chi vuole comprendere la contabilità scritturata in Partita Doppia, si può annoverare tra quelli...

agevoli: ciascun contabile o aspirante contabile può fare affidamento sull’impostazione logica di questo lavoro per capire le operazioni di gestione, la loro dinamica dei valori ed il conseguente passaggio dai valori ai conti.
I neofiti nell’affrontare la materia sono presi per mano illustrando loro l’«analisi logica» di ogni operazione in modo di procedere alla scritturazione con il metodo della Partita Doppia e chiarendo il criterio della competenza economica temporale dei valori per costruire coerentemente il bilancio di esercizio.
A coloro che già vivono la pratica contabile é offerta l’occasione di superare gli automatismi semplicistici, ormai ottenuti meccanicamente con programmi informatici di contabilità, e capire concretamente come e perché i fatti vengono registrati utilizzando la modalità di scrittura in Partita Doppia, comprendere cioè quello che la pratica li abitua a vedere risolti da una macchina che, seppur dotata di intelligenza artificiale (software), deve avere il solo scopo di sommare i dati raccolti, aggregarli e presentarli per agevolare l’operatore nella comprensione dei fatti aziendali e dei risultati gestionali.

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