Ricerca: dizionario storico del diritto italiano ed europeo

Autocertificazione titolarità di diritto reale sugli immobili

PDF | ID 234781 | pub. 13/02/2018 | 182 Kb

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Autocertificazione titolarità di diritto reale sugli immobili

PDF | ID 234715 | pub. 06/02/2018 | 182 Kb

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Elenco 2: elenco soggetti controllati di diritto dalla PDC e Ministeri (aggiornato al 17 gennaio 2018)

XLS | ID 234572 | pub. 26/01/2018 | 30 Kb

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IVA: le triangolazioni interne e internazionali. versione Cloud

| ID 234214 | pub. 04/12/2017 | 41 Kb

L'applicazione consente, in modo chiaro e dettagliato, di avere un quadro preciso delle incombenze ai fini IVA in caso di operazioni commerciali a cui partecipa un'azienda italiana...

e che coinvolgono operatori di diverse nazionalità.

In base al ruolo ricoperto dal soggetto Italiano (cedente, promotore, cessionario) trovano infatti applicazione diverse norme.

In particolare le triangolazioni comunitarie sono disciplinate dai seguenti articoli contenuti nel D.L. 30.08.1993, n. 331:
art. 38, c. 7 - triangolazione dove il soggetto Italiano è l'ultimo cessionario (richiama l'art. 44, c. 2, lett. a);art. 40, c. 2 - triangolazione in cui l'Italiano è promotore dell'operazione;art. 41, c. 1, lett. a) - triangolazione in cui l'Italiano è primo cedente;art. 58, c. 1 - triangolazione con due soggetti Italiani, primo cedente e promotore della triangolazione.

Lettera ai clienti per il ricalcolo degli acconti d'imposta 2017

DOC | ID 234155 | pub. 30/10/2017 | 62 Kb

Anche quest'anno, il pagamento degli acconti d'imposta IRES, IRPEF e IRAP si preannuncia particolarmente complicato.  In particolare si potrebbe rendere necessario (o conveniente)...

effettuare un “ricalcolo” degli acconti determinati con il metodo storico ovvero determinare gli stessi sulla base del metodo previsionale.
Per agevolare il lavoro del Professionista abbiamo predisposto un modello di circolare informativa da spedire ai clienti (persone fisiche, società di persone e società di capitali con esercizio coincidente con l'anno solare). In tutti quei casi in cui l'onere del ricalcolo resta a carico del professionista, la circolare serve comunque per informare il cliente dei nuovi adempimenti e dell'aumentato carico di lavoro.
In calce è riportato anche il modello che dovrebbe essere compilato dal cliente che chiede il ricalcolo degli acconti sulla base del metodo previsionale.

Esecuzioni immobiliari. Potere del G.E. di sospendere la vendita ex art. 586 c.p.c. non è esercitabile quando il prezzo è raggiunto a seguito di regolare espletamento del procedimento di vendita

PDF | ID 233962 | pub. 09/06/2017 | 469 Kb

Corte di Cassazione Civile Sesta Sezione: sentenza n. 25324 del 12 dicembre 2016. La Corte di Cassazione ha enunciato il seguente principio di diritto: “Il potere di sospendere...

la vendita non è esercitabile quando il prezzo finale, pur inferiore a quello di mercato, risulti raggiunto a seguito di regolare espletamento del procedimento di vendita, con progressivi ribassi resi necessari dalla mancanza di offerte.”

Esecuzioni immobiliari. Potere del G.E. di sospendere la vendita ex art. 586 c.p.c. dopo l'aggiudicazione perché il prezzo offerto è notevolmente inferiore a quello giusto. Condizioni.

PDF | ID 233961 | pub. 09/06/2017 | 172 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 268 del 10 gennaio 2017. La Corte di Cassazione ha enunciato il seguente principio di diritto:   “il potere di sospendere...

la vendita, attribuito dall'art. 586 c.p.c. (nel testo nove/lato dall'art. 19 bis della legge n. 203 del 1991) al giudice dell'esecuzione dopo l'aggiudicazione perché il prezzo offerto è notevolmente inferiore a quello giusto, può essere esercitato allorquando: a) si verifichino fatti nuovi successivi alla aggiudicazione; b) emerga che nel procedimento di vendita si siano verificate interferenze illecite di natura criminale che abbiano influenzato il procedimento, ivi compresa la stima stessa; c) il prezzo fissato nella stima posta a base della vendita sia stato frutto di dolo scoperto dopo l'aggiudicazione; d) vengano prospettati, da una parte del processo esecutivo, fatti o elementi che essa sola conosceva anteriormente all'aggiudicazione, non conosciuti né conoscibili dalle altre parti prima di essa, purché costoro li facciano propri, adducendo tale tardiva acquisizione di conoscenza come sola ragione giustificativa per l'esercizio del potere del giudice dell'esecuzione”

Esecuzioni immobiliari. Vendita con incanto: estinzione del processo esecutivo a seguito di rinuncia dei creditori ed effetti dell'aggiudicazione provvisoria

PDF | ID 233960 | pub. 06/06/2017 | 1.952 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 5604 del 7 marzo 2017. La Corte di Cassazione ha enunciato il seguente principio di diritto: “In caso di estinzione del...

processo esecutivo per espropriazione immobiliare dovuta a rinuncia dei creditori, sopravvenuta dopo l'aggiudicazione provvisoria in esito ad incanto, pur in presenza di tempestiva offerta in aumento di sesto (oggi di quinto), la gara prevista dall'art. 584 cod. proc. civ. resta preclusa, anche se già indetta dal giudice dell'esecuzione, ed ai sensi dell'art. 187-bis disp. att. cod. proc. civ. (introdotto per effetto dell'art. 2, comma 4 novies, del d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modif. ed integr., nella legge 14 maggio 2005, n. 80, e recante la rubrica "Intangibilità nei confronti dei terzi degli effetti degli atti esecutivi compiuti"), gli effetti dell'aggiudicazione, "anche provvisoria", restano fermi nei confronti degli aggiudicatari, anche se tali non in via definitiva, con la conseguente configurabilità del diritto dell'aggiudicatario provvisorio ad ottenere il trasferimento del bene in suo favore.”

E ancora, conseguentemente, il principio seguente: “fintantoché la gara in aumento di sesto (oggi di quinto) non venga espletata con esito positivo, la cauzione prestata dall'aggiudicatario provvisorio ai sensi del primo comma dell'art. 580 cod. proc. civ., e trattenuta a seguito dell'aggiudicazione, non può essere restituita, anche se l'aggiudicatario provvisorio non intenda partecipare alla gara, potendosi provvedere alla restituzione, ai sensi del secondo comma dell'art. 580 cod. proc. civ., soltanto dopo che, a seguito della gara, l'immobile sia stato aggiudicato ad altro offerente.”

Esecuzioni immobiliari: opposizione esecutiva estesa, in sede di rinnovazione, su un bene non gravato da ipoteca è opposizione all’esecuzione e non opposizione agli atti esecutivi e non è soggetta ai termini di decadenza ex art. 617 c.p.c.

PDF | ID 233959 | pub. 06/06/2017 | 712 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 13162 del 25 maggio 2017. La Corte di Cassazione ha affermato il principio di diritto secondo cui "l'opposizione esecutiva...

diretta a far accertare l'illegittimità dell'iscrizione ipotecaria, in quanto estesa, in sede di rinnovazione, su un bene in precedenza non gravato da garanzia ipotecaria, essendo volta a far dichiarare l'inesistenza del titolo per procedere ad esecuzione immobiliare nei confronti del proprietario del bene, deve essere qualificata in termini di opposizione all'esecuzione e non di opposizione agli atti esecutivi, e non è pertanto soggetta ai termini di decadenza fissati dall'art. 617 c.p.c.”.

Esecuzioni immobiliari: l'opposizione al provvedimento di estinzione è impugnabile con l'opposizione ex art. 617 cod. proc. civ.

PDF | ID 233823 | pub. 11/05/2017 | 277 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 9362 del 12 aprile 2017. La Corte di Cassazione ha basato la propria decisione sul seguente principi di diritto: in tema...

di espropriazione forzata, il provvedimento con il quale il giudice dell'esecuzione dichiara l'estinzione del processo esecutivo per cause diverse da quelle tipiche non è impugnabile con ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., ma con l'opposizione ex art. 617 cod. proc. civ., che è rimedio tipico avverso gli atti viziati del processo esecutivo.

Esecuzioni immobiliari: l'ipoteca deve essere rinnovata fino alla pronunzia del decreto di trasferimento del bene ipotecato

PDF | ID 233824 | pub. 11/05/2017 | 234 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 3401 dell'8 febbraio 2017. La Corte di Cassazione ha affermato il principio di diritto secondo cui l'effetto dell'iscrizione...

ipotecaria cessa, ai sensi dell'art. 2847 cod. civ., se questa non è rinnovata prima della scadenza del termine di venti anni dalla sua data anche nel corso della procedura esecutiva individuale e fino alla pronunzia del decreto di trasferimento del bene ipotecato.

Esecuzioni immobiliari: alla revoca del decreto ingiuntivo consegue l'automatica caducazione dell'esecuzione

PDF | ID 233822 | pub. 11/05/2017 | 426 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 2727 del 2 febbraio 2017. La Corte di Cassazione ha stabilito che alla revoca del decreto ingiuntivo consegue l'automatica...

caducazione dell'esecuzione fondata su quel titolo, e in generale degli atti di esecuzione.
Ne consegue il diritto degli attori di condanna del creditore procedente al rimborso delle somme pagate per la cancellazione dell'ipoteca iscritta in base al decreto ingiuntivo revocato.

Esecuzioni immobiliari: la mancata rinnovazione nel termine ventennale determina la caducazione del processo esecutivo

PDF | ID 233821 | pub. 11/05/2017 | 1.853 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 4751 del 11 marzo 2016. La Corte di Cassazione ha affermato il principio di diritto secondo cui l'art. 2668-ter c.c. va...

interpretato nel senso che la mancata rinnovazione della trascrizione del pignoramento nel termine ventennale determina la caducazione del processo esecutivo, ivi compreso il pignoramento, restando preclusa la possibilità che il soggetto interessato possa fare
luogo ad una rinnovazione tardiva, di sua iniziativa o su termine concesso dal giudice dell'esecuzione, che si àncori all'originario pignoramento, sebbene divenuto sensibile ad atti di disposizione medio tempore
verificatisi da parte del debitore pignorato.

Esecuzioni immobiliari: prima di presentare l'offerta è importante leggere la relazione peritale

PDF | ID 233682 | pub. 13/04/2017 | 238 Kb

Corte di Cassazione Civile. Terza Sezione: sentenza n. 21480 del 25 ottobre 2016. La Corte di Cassazione, con la presente sentenza ha affermato il seguente principio di diritto:...

“non tutte le circostanze rilevanti ai fini della precisa individuazione delle caratteristiche del bene offerto in vendita, così come l'esistenza di eventuali oneri o diritti di terzi inerenti allo stesso, e in generale le informazioni comunque rilevanti ai fini della determinazione del suo valore, devono essere dettagliatamente esposte nell'ordinanza di vendita e indicate nella relativa pubblicità, purché esse siano comunque ricavabili dall'esame della relazione di stima e del fascicolo processuale, che è onere (e diritto) degli interessati all'acquisto consultare prima di avanzare le offerte”.

Esecuzione: intervento tardivo del creditore non titolato

PDF | ID 233670 | pub. 13/04/2017 | 739 Kb

Corte di Cassazione Civile. Terza Sezione: sentenza n. 774 del 19 gennaio 2016. Con la presente sentenza la Corte di Cassazione ha affermato il seguente principio di diritto:...

l’intervento di chi vanta un credito privilegiato e si trova in una delle condizioni previste dal primo comma dell’art. 499 c.p.c., il quale abbia luogo tardivamente rispetto ai termini fissati dal secondo comma del medesimo art. 499 c.p.c., preclude l’attivazione del subprocedimento di verificazione previsto quella norma e comporta che il credito si abbia per disconosciuto, ma non rende inammissibile l’intervento.
Per conseguire il diritto quanto meno all’accantonamento in sede di distribuzione, il creditore privilegiato, non titolato e interventore tardivo, deve presentare deve presentare istanza in tal senso e dimostrare di avere agito, entro i trenta giorni successivi all’intervento, per conseguire il titolo esecutivo mancategli nei confronti dell’esecutato.

Richiesta dati per compilazione UNICOPF2017 (periodo d'imposta 2016)

DOC | ID 233685 | pub. 13/04/2017 | 413 Kb

Per agevolare il lavoro del professionista abbiamo predisposto un modello di circolare informativa da spedire ai clienti. Sono fogli di lavoro in Word organizzati per l’invio...

della lettera ai clienti per la richiesta dei dati per la predisposizione delle dichiarazioni annuali modello UNICOpersonefisiche/2017.

La lettera contiene:
- Lettera generica di presentazione e che invita il cliente a fissare in tempo utile un appuntamento in studio per la consegna dei documenti. Contiene anche uno scadenziario
- Check list/nota di consegna documenti da inserire in copia nella cartellina individuale intestata ad ogni singolo contribuente
- Autocertificazione per concessione all’altro genitore del diritto alla detrazione integrale (100%) per figli a carico
- Informativa e consenso privacy

Richiesta dati per il modello 730 2017 (periodo d'imposta 2016)

DOC | ID 233554 | pub. 17/02/2017 | 313 Kb

Per agevolare il lavoro del professionista abbiamo predisposto un modello di circolare informativa da spedire ai clienti. Fogli di lavoro in Word organizzati per l'invio della...

lettera ai clienti per la richiesta dei dati per la predisposizione delle dichiarazioni annuali modello 730/2016.
La lettera contiene:
- Lettera generica di presentazione e che invita il cliente a fissare in tempo utile un appuntamento in studio per la consegna dei documenti. Contiene anche un riepilogo delle novità e uno scadenziario
- Check list/nota di consegna documenti da inserire in copia nella cartellina individuale intestata ad ogni singolo contribuente
- Autocertificazione per concessione all'altro genitore del diritto alla detrazione integrale (100%) per figli a carico
- Informativa e consenso privacy

Comunicazione cessazione utenze

DOC | ID 233476 | pub. 01/02/2017 | 47 Kb

L'art. 72 della Legge Fallimentare che disciplina i rapporti pendenti prevede che se un contratto è ancora ineseguito o non compiutamente eseguito da entrambe le parti quando,...

nei confronti di una di esse, è dichiarato il fallimento, l'esecuzione del contratto, fatte salve le diverse disposizioni della presente Sezione, rimane sospesa fino a quando il curatore, con l'autorizzazione del comitato dei creditori, dichiara di subentrare nel contratto in luogo del fallito, assumendo tutti i relativi obblighi, ovvero di sciogliersi dal medesimo, salvo che, nei contratti ad effetti reali, sia già avvenuto il trasferimento del diritto.
Il contraente può mettere in mora il curatore, facendogli assegnare dal giudice delegato un termine non superiore a sessanta giorni, decorso il quale il contratto si intende sciolto.
La disposizione di cui al primo comma si applica anche al contratto preliminare salvo quanto previsto nell'art. 72-bis.
In caso di scioglimento, il contraente ha diritto di far valere nel passivo il credito conseguente al mancato adempimento, senza che gli sia dovuto risarcimento del danno.
L'azione di risoluzione del contratto promossa prima del fallimento nei confronti della parte inadempiente spiega i suoi effetti nei confronti del curatore, fatta salva, nei casi previsti, l'efficacia della trascrizione della domanda; se il contraente intende ottenere con la pronuncia di risoluzione la restituzione di una somma o di un bene, ovvero il risarcimento del danno, deve proporre la domanda secondo le disposizioni di cui al Capo V.
Sono inefficaci le clausole negoziali che fanno dipendere la risoluzione del contratto dal fallimento.
In caso di scioglimento del contratto preliminare di vendita immobiliare trascritto ai sensi dell'art. 2645-bis del codice civile, l'acquirente ha diritto di far valere il proprio credito nel passivo, senza che gli sia dovuto il risarcimento del danno e gode del privilegio di cui all'art. 2775-bis del codice civile a condizione che gli effetti della trascrizione del contratto preliminare non siano cessati anteriormente alla data della dichiarazione di fallimento.
Le disposizioni di cui al primo comma non si applicano al contratto preliminare di vendita trascritto ai sensi dell'art. 2645-bis del codice civile avente ad oggetto un immobile ad uso abitativo destinato a costituire l'abitazione principale dell'acquirente o di suoi parenti ed affini entro il terzo grado ovvero un immobile ad uso non abitativo destinato a costituire la sede principale dell'attività d'impresa dell'acquirente.

L'art. 74 invece disciplina invece i contratti ad esecuzione continuata o periodica e prevede che se il curatore subentra in un contratto ad esecuzione continuata o periodica deve pagare integralmente il prezzo anche delle consegne già avvenute o dei servizi già erogati

Domanda per partecipare all'asta pubblica senza incanto indetta per la vendita un bene immobile di una procedura fallimentare

DOC | ID 233478 | pub. 01/02/2017 | 50 Kb

L'art 107 L.F prevede che le vendite e gli altri atti di liquidazione posti in essere in esecuzione del programma di liquidazione sono effettuati dal curatore tramite procedure...

competitive anche avvalendosi di soggetti specializzati, sulla base di stime effettuate, salvo il caso di beni di modesto valore, da parte di operatori esperti, assicurando, con adeguate forme di pubblicità, la massima informazione e partecipazione degli interessati. Le vendite e gli atti di liquidazione possono prevedere che il versamento del prezzo abbia luogo ratealmente; si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 569, terzo comma, terzo periodo, 574, primo comma, secondo periodo e 587, primo comma, secondo periodo, del codice di procedura civile. In ogni caso, al fine di assicurare la massima informazione e partecipazione degli interessati, il curatore effettua la pubblicità prevista dall'articolo 490, primo comma, del codice di procedura civile, almeno trenta giorni prima dell'inizio della procedura competitiva.

Ricorso avverso avviso di accertamento TA.RI. (Tassa rifiuti)

DOC | ID 233280 | pub. 16/12/2016 | 45 Kb

La procedura di accertamento della TARI deve essere ancorata, in primis, a criteri fattuali, che presuppongono non solo verifiche in loco tramite mere misurazioni della superficie...

calpestabile ove viene esercitata l’attività.

Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento da ABUSO del diritto

DOC | ID 233227 | pub. 25/11/2016 | 454 Kb

Modello di ricorso tributario riferito ad un caso concreto in materia di di accertamento da ABUSO del diritto con la nuova normativa (art. 10 bis L. 212/2000). Il modello è...

ricco di importanti difese procedurali e nel merito.
Aggiornato anche alla luce delle recenti Risoluzioni n. 93/E del 17.10.2016 (assegnazione dei beni con successiva cessione effettuata direttamente dai soci a terzi) e n. 101/E del 03.11.2016 (scissione della società con attribuzione alla società scissa delle partecipazioni finanziarie e attribuzione alla società beneficiaria di tutti i beni immobili con contestuale trasformazione agevolata in società semplice di quest’ultima).

Lettera ai clienti per il ricalcolo degli acconti d'imposta 2016

DOC | ID 233086 | pub. 27/10/2016 | 381 Kb

Anche quest'anno, il pagamento degli acconti d'imposta IRES, IRPEF e IRAP si preannuncia particolarmente complicato. In particolare si potrebbe rendere necessario (o conveniente)...

effettuare un “ricalcolo” degli acconti determinati con il metodo storico ovvero determinare gli stessi sulla base del metodo previsionale.
Per agevolare il lavoro del Professionista abbiamo predisposto un modello di circolare informativa da spedire ai clienti (persone fisiche, società di persone e società di capitali con esercizio coincidente con l'anno solare). In tutti quei casi in cui l'onere del ricalcolo resta a carico del professionista, la circolare serve comunque per informare il cliente dei nuovi adempimenti e dell'aumentato carico di lavoro.

In calce e' riportato anche il modello che dovrebbe essere compilato dal cliente che chiede il ricalcolo degli acconti sulla base del metodo previsionale.

Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina di amministratori con poteri disgiunti (modello personalizzabile)

DOC | ID 232998 | pub. 14/10/2016 | 290 Kb

Il verbale proposto è generico ed adattabile a tutte le deliberazioni dell’assemblea della S.r.l.. Il verbale è conforme alle norme del diritto societario, qualora la decisione...

sia presa con il metodo assembleare.

Ai sensi dell’art. 2475 C.C. quando l’amministrazione è affidata a più persone, queste costituiscono il consiglio di amministrazione. L’atto costitutivo può tuttavia prevedere, salvo quanto disposto nell’ultimo comma del presente articolo, che l’amministrazione sia ad esse affidata disgiuntamente (art. 2257) oppure congiuntamente (art. 2258).
Ai sensi dell’art. 2257 C.C. se l’amministrazione spetta disgiuntamente, ciascun amministratore ha diritto di opporsi all’operazione che un altro voglia compiere, prima che sia compiuta. In tal caso la decisione è rimessa ai soci su iniziativa degli amministratori.

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