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Esecuzioni immobiliari: revoca dell'aggiudicazione dell'immobile pignorato solo in casi molto particolari

PDF | ID 233813 | pub. 09/05/2017 | 271 Kb

Corte di Cassazione Civile Terza Sezione: sentenza n. 3791 del 14 febbraio 2017. La Corte di Cassazione ha ribadito (1) che i presupposti per la sospensione della vendita e...

la revoca dell’aggiudicazione da parte del Giudice dell’Esecuzione (ex art. 586 c.p.c.), allo scopo di contrastare tutte le possibili interferenze illegittime nel procedimento di fissazione del prezzo, sono i seguenti:
a) si verifichino fatti nuovi successivi all'aggiudicazione;
b) emerga che nel procedimento di vendita si siano verificate interferenze illecite di natura criminale che abbiano influenzato il procedimento, ivi compresa la stima stessa;
c) il prezzo fissato nella stima posta a base della vendita sia stato frutto di dolo scoperto dopo l'aggiudicazione; d) vengano prospettati, da una parte del processo esecutivo, fatti o elementi che essa sola conosceva
anteriormente all'aggiudicazione, non conosciuti né conoscibili dalle altre parti prima di
essa, purché costoro li facciano propri, adducendo tale tardiva acquisizione di
conoscenza come sola ragione giustificativa per l'esercizio del potere del giudice dell'esecuzione
Il giudice non può sospendere la vendita soltanto se c’è notevole sproporzione del prezzo di aggiudicazione rispetto al prezzo “giusto”.

(1) come già stabilito con la sentenza Cass. n. 18451 del 2015

Verbale CdA per rinvio convocazione assemblea di approvazione bilancio 2016

DOC | ID 233590 | pub. 17/03/2017 | 292 Kb

L’art. 2364 del codice civile (richiamato anche dall’art. 2478-bis per quanto compete alla SRL) prevede che “L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta...

l’anno, entro il termine stabilito dallo statuto e comunque non superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. Lo statuto può prevedere un maggior termine, comunque non superiore a centottanta giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato e quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società; in questi casi gli amministratori segnalano nella relazione prevista dall’articolo 2428 (ndr Relazione sulla Gestione) le ragioni della dilazione.

Domanda per partecipare all'asta pubblica senza incanto indetta per la vendita un bene immobile di una procedura fallimentare

DOC | ID 233478 | pub. 01/02/2017 | 50 Kb

L'art 107 L.F prevede che le vendite e gli altri atti di liquidazione posti in essere in esecuzione del programma di liquidazione sono effettuati dal curatore tramite procedure...

competitive anche avvalendosi di soggetti specializzati, sulla base di stime effettuate, salvo il caso di beni di modesto valore, da parte di operatori esperti, assicurando, con adeguate forme di pubblicità, la massima informazione e partecipazione degli interessati. Le vendite e gli atti di liquidazione possono prevedere che il versamento del prezzo abbia luogo ratealmente; si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 569, terzo comma, terzo periodo, 574, primo comma, secondo periodo e 587, primo comma, secondo periodo, del codice di procedura civile. In ogni caso, al fine di assicurare la massima informazione e partecipazione degli interessati, il curatore effettua la pubblicità prevista dall'articolo 490, primo comma, del codice di procedura civile, almeno trenta giorni prima dell'inizio della procedura competitiva.

Comunicazione cessazione utenze

DOC | ID 233476 | pub. 01/02/2017 | 47 Kb

L'art. 72 della Legge Fallimentare che disciplina i rapporti pendenti prevede che se un contratto è ancora ineseguito o non compiutamente eseguito da entrambe le parti quando,...

nei confronti di una di esse, è dichiarato il fallimento, l'esecuzione del contratto, fatte salve le diverse disposizioni della presente Sezione, rimane sospesa fino a quando il curatore, con l'autorizzazione del comitato dei creditori, dichiara di subentrare nel contratto in luogo del fallito, assumendo tutti i relativi obblighi, ovvero di sciogliersi dal medesimo, salvo che, nei contratti ad effetti reali, sia già avvenuto il trasferimento del diritto.
Il contraente può mettere in mora il curatore, facendogli assegnare dal giudice delegato un termine non superiore a sessanta giorni, decorso il quale il contratto si intende sciolto.
La disposizione di cui al primo comma si applica anche al contratto preliminare salvo quanto previsto nell'art. 72-bis.
In caso di scioglimento, il contraente ha diritto di far valere nel passivo il credito conseguente al mancato adempimento, senza che gli sia dovuto risarcimento del danno.
L'azione di risoluzione del contratto promossa prima del fallimento nei confronti della parte inadempiente spiega i suoi effetti nei confronti del curatore, fatta salva, nei casi previsti, l'efficacia della trascrizione della domanda; se il contraente intende ottenere con la pronuncia di risoluzione la restituzione di una somma o di un bene, ovvero il risarcimento del danno, deve proporre la domanda secondo le disposizioni di cui al Capo V.
Sono inefficaci le clausole negoziali che fanno dipendere la risoluzione del contratto dal fallimento.
In caso di scioglimento del contratto preliminare di vendita immobiliare trascritto ai sensi dell'art. 2645-bis del codice civile, l'acquirente ha diritto di far valere il proprio credito nel passivo, senza che gli sia dovuto il risarcimento del danno e gode del privilegio di cui all'art. 2775-bis del codice civile a condizione che gli effetti della trascrizione del contratto preliminare non siano cessati anteriormente alla data della dichiarazione di fallimento.
Le disposizioni di cui al primo comma non si applicano al contratto preliminare di vendita trascritto ai sensi dell'art. 2645-bis del codice civile avente ad oggetto un immobile ad uso abitativo destinato a costituire l'abitazione principale dell'acquirente o di suoi parenti ed affini entro il terzo grado ovvero un immobile ad uso non abitativo destinato a costituire la sede principale dell'attività d'impresa dell'acquirente.

L'art. 74 invece disciplina invece i contratti ad esecuzione continuata o periodica e prevede che se il curatore subentra in un contratto ad esecuzione continuata o periodica deve pagare integralmente il prezzo anche delle consegne già avvenute o dei servizi già erogati

Contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero

DOCX | ID 233094 | pub. 28/10/2016 | 56 Kb

Modello personalizzabile redatto in formato MS Word

nei confronti di una di esse, è dichiarato il fallimento, l'esecuzione del contratto, fatte salve le diverse disposizioni della presente Sezione, rimane sospesa fino a quando il curatore, con l'autorizzazione del comitato dei creditori, dichiara di subentrare nel contratto in luogo del fallito, assumendo tutti i relativi obblighi, ovvero di sciogliersi dal medesimo, salvo che, nei contratti ad effetti reali, sia già avvenuto il trasferimento del diritto.
Il contraente può mettere in mora il curatore, facendogli assegnare dal giudice delegato un termine non superiore a sessanta giorni, decorso il quale il contratto si intende sciolto.
La disposizione di cui al primo comma si applica anche al contratto preliminare salvo quanto previsto nell'art. 72-bis.
In caso di scioglimento, il contraente ha diritto di far valere nel passivo il credito conseguente al mancato adempimento, senza che gli sia dovuto risarcimento del danno.
L'azione di risoluzione del contratto promossa prima del fallimento nei confronti della parte inadempiente spiega i suoi effetti nei confronti del curatore, fatta salva, nei casi previsti, l'efficacia della trascrizione della domanda; se il contraente intende ottenere con la pronuncia di risoluzione la restituzione di una somma o di un bene, ovvero il risarcimento del danno, deve proporre la domanda secondo le disposizioni di cui al Capo V.
Sono inefficaci le clausole negoziali che fanno dipendere la risoluzione del contratto dal fallimento.
In caso di scioglimento del contratto preliminare di vendita immobiliare trascritto ai sensi dell'art. 2645-bis del codice civile, l'acquirente ha diritto di far valere il proprio credito nel passivo, senza che gli sia dovuto il risarcimento del danno e gode del privilegio di cui all'art. 2775-bis del codice civile a condizione che gli effetti della trascrizione del contratto preliminare non siano cessati anteriormente alla data della dichiarazione di fallimento.
Le disposizioni di cui al primo comma non si applicano al contratto preliminare di vendita trascritto ai sensi dell'art. 2645-bis del codice civile avente ad oggetto un immobile ad uso abitativo destinato a costituire l'abitazione principale dell'acquirente o di suoi parenti ed affini entro il terzo grado ovvero un immobile ad uso non abitativo destinato a costituire la sede principale dell'attività d'impresa dell'acquirente.

L'art. 74 invece disciplina invece i contratti ad esecuzione continuata o periodica e prevede che se il curatore subentra in un contratto ad esecuzione continuata o periodica deve pagare integralmente il prezzo anche delle consegne già avvenute o dei servizi già erogati

Finanziamento infruttifero soci

DOC | ID 232986 | pub. 14/10/2016 | 294 Kb

Foglio in Word per il finanziamento gratuito della società da parte dei soci. Contiene: 1. Verbale Consiglio di Amministrazione 2. Richiesta al socio 3. Risposta del socio...


4. Clausole statutarie

Aggiornato alla riforma Vietti.

Verbale del Consiglio di Amministrazione per il rinvio della convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)

DOC | ID 233011 | pub. 14/10/2016 | 290 Kb

L’art. 2364 del codice civile (richiamato anche dall’art. 2478-bis per quanto compete alla SRL) prevede che “L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta...

l’anno, entro il termine stabilito dallo statuto e comunque non superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. Lo statuto può prevedere un maggior termine, comunque non superiore a centottanta giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato e quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società; in questi casi gli amministratori segnalano nella relazione prevista dall’articolo 2428 (ndr Relazione sulla Gestione) le ragioni della dilazione”.

Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni

PDF | ID 232924 | pub. 04/10/2016 | 1.395 Kb

Il documento, aggiornato a settembre 2016, riassume in un pratico formato tabellare, tutte le ipotesi di tassazione diretta ed indiretta di fabbricati e terreni. In particolare,...

viene illustrato il trattamento impositivo applicabile alle seguenti fattispecie:
- cessione e locazione di fabbricati;
- cessione e locazione di terreni;
- trasferimenti di fabbricati e terreni a favore di particolari soggetti;
- interventi di recupero del patrimonio edilizio (manutenzione, restauro, rinnovamento, ristrutturazione);
- successioni e donazioni immobiliari.
Vengono, inoltre, riepilogati:
- la vecchia disciplina ICI;
- la disciplina dell’IMU;
- la disciplina della TASI;
- il regime della cedolare secca sugli affitti;
- la disciplina dell’IVIE.

Guida Breve per l'accesso alla procedura di ristrutturazione della crisi da sovraindebitamento anche con il gratuito patrocinio

PDF | ID 229486 | pub. 09/11/2012 - agg. 11/11/2013 | 260 Kb

Tutti sappiamo che in questi ultimi anni sempre più spesso si incontrano situazioni di indebitamento cronico, Ti sei chiesto perché? In linea di massima, si può dire che ciò...

spesso accade
1. per le conseguenze della crisi economica mondiale; 2. per il mutamento delle scelte della dirigenza politica; 3. per gli aumenti del costo fiscale;
4. e per altri fattori economici territoriali e strutturali.
Di fronte all’avanzare della crisi nazionale ed all’innalzarsi della soglia di povertà, il legislatore ha dovuto quindi prendere atto che il sistema di gestione dell’insolvenza del debitore non poteva essere lasciato nei limiti oramai superati della disciplina del fallimento.
Questo anche se la stessa procedura fallimentare, non più rinchiusa nella vecchia logica repressivo-sanzionatoria, oggi permette di risolvere la gestione della crisi aziendale eliminando sì dal mercato il soggetto insolvente, ma anche permettendogli di contenere la propria posizione debitoria cristallizzandola nel momento dell’ammissione alla procedura e girando la sua liquidazione in mano ad un soggetto di garanzia per i terzi creditori.
Era tuttavia necessario andare oltre perché, purtroppo, la disciplina del fallimento pativa l’età del suo dato normativo: ha infatti oramai più di 70 anni. Le riforme che la hanno poi interessata in questi non sono riuscite ad intervenire sul piano strutturale lasciandola circoscritta ai soggetti (imprese) che hanno una dimensione economica sufficiente a renderne profittevole la gestione della fase di ripartizione concorsuale dell’attivo a mezzo del curatore. Ne restavano così esclusi i piccoli imprenditori ed i consumatori.
Per questo è stato necessario intervenire e disciplinare l’istituto che oggi consente ai consumatori, ed altri soggetti generalmente non ammessi alle procedure fallimentari, di accedere ad una nuova procedura per agevolare il risanamento dei propri debiti.
In questa breve guida ho pertanto voluto illustrare come affrontare con successo una possibile situazione di sovra- indebitamento personale e microaziendale.
Il procedimento per la composizione delle crisi da sovra- indebitamento permette infatti di rivolgersi ad un organismo apposito, e poi al proprio tribunale, con un piano di rientro che se accolto diventerà vincolante per i creditori. Il Giudice potrà anche determinare una sospensione di ogni azione esecutiva dei creditori nei confronti del debitore evitando così la cronicizzazione della realtà debitoria

Aumento dell'IVA al 22%: lettera informativa ai clienti dello Studio professionale

DOC | ID 230394 | pub. 01/10/2013 | 371 Kb

Dal 1° ottobre 2013 l'aliquota ordinaria IVA sale dal 21 al 22%. Abbiamo predisposto questo modello di circolare ai clienti dello studio per informare i clienti circa il corretto...

comportamento da tenere:
- momento rilevante
- prestazioni interessate
- casi particolari
-correzione errori.

Lettera di incarico e preventivo di massima singola pratica

DOC | ID 219733 | pub. 04/10/2012 | 298 Kb

Il decreto legge 24/01/2012 n. 19 art. 9 ha abrogato le tariffe professionali e disposto che il compenso per l’opera professionale sia pattuito all’atto del conferimento dell’incarico...

professionale, rendendo noto al cliente il grado di complessità dell’incarico e fornendo le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento sino alla conclusione dell’incarico e, in ogni caso, la misura del compenso deve essere resa nota al cliente con un preventivo di massima.
Abbiamo quindi predisposto una lettera di incarico per singola pratica (ipotizzata la cessione di azienda) ed il preventivo di massima, rimangono da definire e controllare all’utilizzatore la rispondenza dei documenti alle proprie esigenze ed il controllo delle clausole e somme richieste evidenziate in colore giallo.

N.B. il testo della lettera di incarico è mutuato da quello reso disponibile dal CNDCEC al quale sono state apportate alcune modifiche e/o integrazioni, mentre il testo reso disponibile dal CNDCEC è presente su questo sito gratuitamente.

Lettera di incarico e preventivo di massima tenuta di contabilita’ semplificata per ditta individuale

DOC | ID 219732 | pub. 04/10/2012 | 296 Kb

Il decreto legge 24/01/2012 n. 19 art. 9 ha abrogato le tariffe professionali e disposto che il compenso per l’opera professionale sia pattuito all’atto del conferimento dell’incarico...

professionale, rendendo noto al cliente il grado di complessità dell’incarico e fornendo le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento sino alla conclusione dell’incarico e, in ogni caso, la misura del compenso deve essere resa nota al cliente con un preventivo di massima.
Abbiamo quindi predisposto una lettera di incarico per prestazione continuativa di tenuta di contabilità semplificata per ditta individuale ed il preventivo di massima, rimangono da definire e controllare all’utilizzatore la rispondenza dei documenti alle proprie esigenze ed il controllo delle clausole e somme richieste evidenziate in colore giallo.

N.B. il testo della lettera di incarico è mutuato da quello reso disponibile dal CNDCEC al quale sono state apportate alcune modifiche e/o integrazioni, mentre il testo reso disponibile dal CNDCEC è presente su questo sito gratuitamente.

Ricorso tributario IRAP per architetto con collaboratori

DOC | ID 85848 | pub. 01/09/2010 | 297 Kb

Il presente ricorso tributario IRAP rappresenta un vero ricorso di un architetto con collaboratori. La strategia difensiva è stata improntata nello specificare, utilizzando molti...

riferimenti di legge, le “vere” mansioni svolte dal titolare architetto ricorrente che consistono nell’essere responsabile della sicurezza nei cantieri. Pertanto, si è dimostrato e provato che lo stesso non è un architetto “normale” (questo tema c.d. dell’unicità è importantissimo nei contenziosi tributari) e pertanto dette particolari, uniche prestazioni per cui ci si rivolge al titolare architetto non possono essere mai delegabili a terzi e pertanto i collaboratori possono essere solo di ausilio al titolare e non certo in grado di costituire l’autonoma organizzazione dello stesso.

Ricorso tributario IRAP per fotografo con dipendente

DOC | ID 85849 | pub. 01/09/2010 | 297 Kb

Il presente ricorso tributario IRAP rappresenta un vero ricorso di un fotografo con dipendente. La strategia difensiva è stata improntata nello specificare, le “vere” mansioni...

svolte dal titolare fotografo ricorrente che consistono nell’essere un vero artista.
Il tema dell’artista, si veda anche l’importante “sentenza Fiorello” implica una impossibilità di delega di funzioni, tanto più ad una dipendente con determinate caratteristiche descritte in atti, stanti le particolari, uniche prestazioni per cui ci si rivolge al titolare fotografo. Infatti, dette uniche prestazioni del titolare artista non possono essere mai delegabili a terzi e pertanto i collaboratori/dipendenti possono essere solo di ausilio al titolare e non certo in grado di costituire l’autonoma organizzazione dello stesso.

I Rimborsi spese

PDF | ID 85324 | pub. 21/07/2010 | 1.001 Kb

volume in formato PDF di Roberta Braga edito da CESI Multimedia.

svolte dal titolare fotografo ricorrente che consistono nell’essere un vero artista.
Il tema dell’artista, si veda anche l’importante “sentenza Fiorello” implica una impossibilità di delega di funzioni, tanto più ad una dipendente con determinate caratteristiche descritte in atti, stanti le particolari, uniche prestazioni per cui ci si rivolge al titolare fotografo. Infatti, dette uniche prestazioni del titolare artista non possono essere mai delegabili a terzi e pertanto i collaboratori/dipendenti possono essere solo di ausilio al titolare e non certo in grado di costituire l’autonoma organizzazione dello stesso.

ANATOCISMO E USI BANCARI INVALIDI

Tutto ciò che serve per calcolare gli interessi pagati in eccesso a causa dell'applicazione di clausole bancarie dichiarate invalide e per chiederne il rimborso

svolte dal titolare fotografo ricorrente che consistono nell’essere un vero artista.
Il tema dell’artista, si veda anche l’importante “sentenza Fiorello” implica una impossibilità di delega di funzioni, tanto più ad una dipendente con determinate caratteristiche descritte in atti, stanti le particolari, uniche prestazioni per cui ci si rivolge al titolare fotografo. Infatti, dette uniche prestazioni del titolare artista non possono essere mai delegabili a terzi e pertanto i collaboratori/dipendenti possono essere solo di ausilio al titolare e non certo in grado di costituire l’autonoma organizzazione dello stesso.

IVA: regimi ed operazioni particolari

Approfondimenti,sintesi e fogli di lavoro

svolte dal titolare fotografo ricorrente che consistono nell’essere un vero artista.
Il tema dell’artista, si veda anche l’importante “sentenza Fiorello” implica una impossibilità di delega di funzioni, tanto più ad una dipendente con determinate caratteristiche descritte in atti, stanti le particolari, uniche prestazioni per cui ci si rivolge al titolare fotografo. Infatti, dette uniche prestazioni del titolare artista non possono essere mai delegabili a terzi e pertanto i collaboratori/dipendenti possono essere solo di ausilio al titolare e non certo in grado di costituire l’autonoma organizzazione dello stesso.

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