Ricerca: utili reinvestiti

Non hai trovato quello che cerchi? Prova con

MINI IRES 2019

XLS | ID 236052 | pub. 07/05/2019 | 478 Kb

L’art. 2 del D.L. 34/2019 (c.d. “Decreto crescita”), abrogando le disposizioni contenute nella “Legge di bilancio 2019”, ha revisionato la disciplina della tassazione...

agevolata degli utili reinvestiti (c.d. “Mini-IRES”).

Obiettivo della “Mini-IRES” è quello di premiare le imprese che accantonano a riserva gli utili prodotti a partire dall’esercizio in corso alla data del 31/12/2018.

Mini IRES: versione Cloud

| ID 235982 | pub. 23/02/2019 - agg. 08/05/2019 | 41 Kb

Applicazione per il calcolo della tassazione agevolata degli utili reinvestiti per l’esercizio chiuso al 31/12/2019. L’art. 2 del D.L. 34/2019 (c.d. “Decreto crescita”),...

abrogando le disposizioni contenute nella “Legge di bilancio 2019”, ha revisionato la disciplina della tassazione agevolata degli utili reinvestiti (c.d. “Mini-IRES”).

Obiettivo della “Mini-IRES” è quello di premiare le imprese che accantonano a riserva gli utili prodotti a partire dall’esercizio in corso alla data del 31/12/2018.

In particolare il reddito d’impresa risulterà assoggettato ad un’aliquota ridotta, in misura differente a seconda del periodo d’imposta (1,5% per l’anno 2019, 2,5% per l’anno 2020, 3% per l’anno 2021 e 3,5% dal 2022), fino a concorrenza dell'importo corrispondente agli utili di esercizio accantonati a riserve, diverse da quelle di utili non disponibili, nel limite dell'incremento di patrimonio netto.

Rilevano gli utili realizzati a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018 e accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili.
Si considerano riserve di utili non disponibili le riserve formate con utili diversi da quelli realmente conseguiti ai sensi dell'articolo 2433 del codice civile in quanto derivanti da processi di valutazione.
L'incremento di patrimonio netto e' dato dalla differenza tra il patrimonio netto risultante dal bilancio d'esercizio del periodo d'imposta di riferimento, senza considerare il risultato del medesimo esercizio, al netto degli utili accantonati a riserva, agevolati nei periodi di imposta precedenti, e il patrimonio netto risultante dal bilancio d'esercizio del periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018, senza considerare il risultato del medesimo esercizio.
Per ciascun periodo d'imposta, la parte degli utili accantonati a riserva agevolabili che eccede l'ammontare del reddito complessivo netto dichiarato e' computata in aumento degli utili accantonati a riserva agevolabili dell'esercizio successivo.

Lunedì 18 marzo 2019

MINI IRES 2019: in scadenza la PROMOZIONE sui software xls e cloud

La legge di Bilancio 2019 (art. 1, commi da 28 a 34, legge n. 145/2018) ha introdotto, con decorrenza dal periodo d'imposta 2019, (e in sostituzione di super-ammortamenti e ACE)...

Spazio Professionisti

Strumenti utili per la gestione dello Studio Professionale.

abrogando le disposizioni contenute nella “Legge di bilancio 2019”, ha revisionato la disciplina della tassazione agevolata degli utili reinvestiti (c.d. “Mini-IRES”).

Obiettivo della “Mini-IRES” è quello di premiare le imprese che accantonano a riserva gli utili prodotti a partire dall’esercizio in corso alla data del 31/12/2018.

In particolare il reddito d’impresa risulterà assoggettato ad un’aliquota ridotta, in misura differente a seconda del periodo d’imposta (1,5% per l’anno 2019, 2,5% per l’anno 2020, 3% per l’anno 2021 e 3,5% dal 2022), fino a concorrenza dell'importo corrispondente agli utili di esercizio accantonati a riserve, diverse da quelle di utili non disponibili, nel limite dell'incremento di patrimonio netto.

Rilevano gli utili realizzati a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018 e accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili.
Si considerano riserve di utili non disponibili le riserve formate con utili diversi da quelli realmente conseguiti ai sensi dell'articolo 2433 del codice civile in quanto derivanti da processi di valutazione.
L'incremento di patrimonio netto e' dato dalla differenza tra il patrimonio netto risultante dal bilancio d'esercizio del periodo d'imposta di riferimento, senza considerare il risultato del medesimo esercizio, al netto degli utili accantonati a riserva, agevolati nei periodi di imposta precedenti, e il patrimonio netto risultante dal bilancio d'esercizio del periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018, senza considerare il risultato del medesimo esercizio.
Per ciascun periodo d'imposta, la parte degli utili accantonati a riserva agevolabili che eccede l'ammontare del reddito complessivo netto dichiarato e' computata in aumento degli utili accantonati a riserva agevolabili dell'esercizio successivo.

Modello Cupe 2019, Schema di certificazione degli utili e dei proventi equiparati

PDF | ID 235770 | pub. 17/01/2019 | 21 Kb

abrogando le disposizioni contenute nella “Legge di bilancio 2019”, ha revisionato la disciplina della tassazione agevolata degli utili reinvestiti (c.d. “Mini-IRES”).

Obiettivo della “Mini-IRES” è quello di premiare le imprese che accantonano a riserva gli utili prodotti a partire dall’esercizio in corso alla data del 31/12/2018.

In particolare il reddito d’impresa risulterà assoggettato ad un’aliquota ridotta, in misura differente a seconda del periodo d’imposta (1,5% per l’anno 2019, 2,5% per l’anno 2020, 3% per l’anno 2021 e 3,5% dal 2022), fino a concorrenza dell'importo corrispondente agli utili di esercizio accantonati a riserve, diverse da quelle di utili non disponibili, nel limite dell'incremento di patrimonio netto.

Rilevano gli utili realizzati a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018 e accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili.
Si considerano riserve di utili non disponibili le riserve formate con utili diversi da quelli realmente conseguiti ai sensi dell'articolo 2433 del codice civile in quanto derivanti da processi di valutazione.
L'incremento di patrimonio netto e' dato dalla differenza tra il patrimonio netto risultante dal bilancio d'esercizio del periodo d'imposta di riferimento, senza considerare il risultato del medesimo esercizio, al netto degli utili accantonati a riserva, agevolati nei periodi di imposta precedenti, e il patrimonio netto risultante dal bilancio d'esercizio del periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018, senza considerare il risultato del medesimo esercizio.
Per ciascun periodo d'imposta, la parte degli utili accantonati a riserva agevolabili che eccede l'ammontare del reddito complessivo netto dichiarato e' computata in aumento degli utili accantonati a riserva agevolabili dell'esercizio successivo.

Lunedì 3 giugno 2019

Trattamento utili provenienti da una stabile organizzazione di una società partecipata non residente

Con il Principio di diritto n. 18 del 29 maggio l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, al fine di ricostruire il corretto regime di tassazione degli utili distribuiti da una...

Modello CUPE (Certificazione utili)

Modello CUPE per il software Modulistica PDF v2

abrogando le disposizioni contenute nella “Legge di bilancio 2019”, ha revisionato la disciplina della tassazione agevolata degli utili reinvestiti (c.d. “Mini-IRES”).

Obiettivo della “Mini-IRES” è quello di premiare le imprese che accantonano a riserva gli utili prodotti a partire dall’esercizio in corso alla data del 31/12/2018.

In particolare il reddito d’impresa risulterà assoggettato ad un’aliquota ridotta, in misura differente a seconda del periodo d’imposta (1,5% per l’anno 2019, 2,5% per l’anno 2020, 3% per l’anno 2021 e 3,5% dal 2022), fino a concorrenza dell'importo corrispondente agli utili di esercizio accantonati a riserve, diverse da quelle di utili non disponibili, nel limite dell'incremento di patrimonio netto.

Rilevano gli utili realizzati a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018 e accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili.
Si considerano riserve di utili non disponibili le riserve formate con utili diversi da quelli realmente conseguiti ai sensi dell'articolo 2433 del codice civile in quanto derivanti da processi di valutazione.
L'incremento di patrimonio netto e' dato dalla differenza tra il patrimonio netto risultante dal bilancio d'esercizio del periodo d'imposta di riferimento, senza considerare il risultato del medesimo esercizio, al netto degli utili accantonati a riserva, agevolati nei periodi di imposta precedenti, e il patrimonio netto risultante dal bilancio d'esercizio del periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018, senza considerare il risultato del medesimo esercizio.
Per ciascun periodo d'imposta, la parte degli utili accantonati a riserva agevolabili che eccede l'ammontare del reddito complessivo netto dichiarato e' computata in aumento degli utili accantonati a riserva agevolabili dell'esercizio successivo.

Bozza ricorso avverso avviso di accertamento emesso ai soci di società cancellata dal registro delle imprese

DOC | ID 231656 | pub. 25/03/2015 | 54 Kb

A forte rischio la retroattività della disposizione prevista dall’art. 28, D.lgs. n. 175/2014. Le parole pronunciate in occasione di un recente convegno dal Presidente della...

sezione Tributaria della corte di Cassazione, dott. Mario Cicala, gettano ombre inquietanti sulla sorte degli accertamenti notificati dalle Direzioni Provinciali ai liquidatori della società cancellate dal Registro delle Imprese nei cinque anni precedenti all’entrata in vigore del citato D.lgs. n. 175/2014.

Bozza ricorso avverso avviso di accertamento emesso nei confronti di società cancellata dal registro delle imprese

DOC | ID 231655 | pub. 25/03/2015 | 49 Kb

A forte rischio la retroattività della disposizione prevista dall’art. 28, D.lgs. n. 175/2014. Le parole pronunciate in occasione di un recente convegno dal Presidente della...

sezione Tributaria della corte di Cassazione, dott. Mario Cicala, gettano ombre inquietanti sulla sorte degli accertamenti notificati dalle Direzioni Provinciali ai liquidatori della società cancellate dal Registro delle Imprese nei cinque anni precedenti all’entrata in vigore del citato D.lgs. n. 175/2014.

Pacchetto Istanze per procedura fallimentare

| ID 233472 | pub. 01/02/2017 | 1 Kb

Raccolta di istanze utili per la procedura fallimentare.

sezione Tributaria della corte di Cassazione, dott. Mario Cicala, gettano ombre inquietanti sulla sorte degli accertamenti notificati dalle Direzioni Provinciali ai liquidatori della società cancellate dal Registro delle Imprese nei cinque anni precedenti all’entrata in vigore del citato D.lgs. n. 175/2014.
1. Istanza per la nomina di un perito estimatore, 2. Istanza per la nomina del comitato dei creditori, 3. Istanza per la nomina del cancelliere per assistere il curatore nella redazione dell'inventario, 4. Istanza per il prelievo di fondi per il pagamento dell'IVA, 5. Istanza per autorizzazione alla cessione a trattativa privata dei crediti di natura fiscale, 6. Istanza per la rinuncia all'incarico di curatore, 7. Istanza per il rinvio della predisposizione del programma di liquidazione ex art. 104 ter L.F., 8. Istanza per la richiesta di rimborso delle spese anticipate, 9. Istanza per la richiesta di gratuito patrocinio, 10. Istanza per la richiesta di un fondo spese future, 11. Istanza per la restituzione della maggiore somma anticipata all'aggiudicatario dell'immobile venduto, 12. Istanza per autorizzazione a non acquisire beni all'attivo, 13. Istanza per il prelievo di fondi per il pagamento dell'imu relativo all'immobile venduto, 14. Istanza per il pagamento degli oneri e delle spese relative al trasferimento di beni inventariati, 15. Istanza per correzione di errore materiale nello stato passivo, 16. Istanza fissazione asta, 17. Istanza per la liquidazione del compenso al curatore, 18. Istanza per la liquidazione del compenso al curatore con spese 'a carico dello Stato', 19. Istanza per la chiusura della procedura per ripartizione finale dell'attivo, 20. Istanza per la chiusura della procedura per mancanza di attivo, 21. Istanza per la chiusura del conto corrente della procedura e per l'apertura di un libretto di deposito giudiziario postale a disposizione di creditore irreperibile, 22. Istanza di autorizzazione al pagamento del perito, 23. Istanza di autorizzazione per il pagamento del legale, 24. Istanza per l'autorizzazione alla chiusura del campione fallimentare ed al prelievo per il pagamento, 25. Istanza per l'autorizzazione a promuovere causa civile nei confronti degli amministratori, 26. Istanza accettazione dell'incarico di curatore fallimentare, 27. Istanza per la fissazione di udienza per esame delle domande di insinuazione ultra tardive, 28. Istanza per la fissazione di udienza per esame delle domande di insinuazione tardive, 29. Istanza comunicazione di variazione dello stato passivo per surroga INPS, 30. Istanza per la sostituzione di un membro del comitato dei creditori, 31. Istanza primo riparto parziale.

Costo complessivo dei singoli documenti [procedura fallimentare] : 155,00 € +IVA

Revocatorie bancarie: pacchetto completo

| ID 232807 | pub. 14/07/2016 | 1 Kb

I software sono realizzati in MS Excel per Windows e sono utili per il calcolo interamente automatico delle revocatorie su estratti conto in lire (con conversione in Euro del totale)...

o Euro.
Occorre soltanto ricopiare l'estratto conto bancario e inserire i fidi.
1. Revocatorie bancarie calcolate sul saldo giornaliero, 2. Revocatorie bancarie calcolate sulle singole operazioni.

Costo complessivo dei singoli documenti [revocatorie bancarie] : 109,10 € +IVA

Lettera ai clienti: LA NUOVA “IMPOSTA SUL REDDITO D’IMPRESA” (IRI) 2017

DOC | ID 233416 | pub. 25/01/2017 | 66 Kb

La Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016) all’art. 1 comma 547 e 548 ha introdotto un nuovo articolo al TUIR (il 55bis) che regolamenta la nuova Imposta sul reddito d’Impresa...

(IRI).
La norma ha l’intento di armonizzare il sistema tributario mediante un trattamento fiscale uniforme tra le imprese individuali e le società di persone (assoggettate all’IRPEF – imposta progressiva) e le società di capitali assoggettate all’IRES (imposta fissa al 24% dal periodo d’imposta 2017). L’IRI premia inoltre la crescita e lo sviluppo delle attività produttive mediante il reinvestimento degli utili all’interno delle piccole e medie imprese in regime di contabilità ordinaria.
L’IRI potrebbe tuttavia non essere sempre vantaggiosa e in alcuni casi potrebbe addirittura comportare un aggravio della tassazione in capo all’imprenditore.
Anche se l’opzione andrà esercitata in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2017, è opportuno esaminare in anticipo gli effetti che l’opzione IRI potrebbe comportate, tanto più per quei soggetti che si trovano in regime “semplificato” e potrebbero decidere di passare all’ordinario già dal 1° gennaio 2017.
Per agevolare il lavoro del professionista abbiamo predisposto un modello di circolare informativa da spedire ai clienti.

Il rapporto di lavoro domestico 2004 (Colf e badanti)

PDF | ID 59254 | pub. 07/02/2005 | 205 Kb

Scheda riassuntiva (formato Pdf) degli adempimenti ed informazioni utili per la gestione del rapporto di lavoro domestico (colf e badanti) : categorie professionali, aspetti retributivi,...

orario di lavoro, aspetti contributivi (Inps, Inail) e fiscali,...

Il rapporto di lavoro domestico 2005 (Colf e badanti)

PDF | ID 59255 | pub. 07/02/2005 | 206 Kb

Scheda riassuntiva (formato Pdf) degli adempimenti ed informazioni utili per la gestione del rapporto di lavoro domestico (colf e badanti) : categorie professionali, aspetti retributivi,...

orario di lavoro, aspetti contributivi (Inps, Inail) e fiscali,...

Il rapporto di lavoro domestico 2003 (Colf e badanti)

PDF | ID 45518 | pub. 25/03/2003 | 257 Kb

Scheda riassuntiva (formato Pdf) degli adempimenti ed informazioni utili per la gestione del rapporto di lavoro domestico (colf e badanti) : categorie professionali, aspetti retributivi,...

orario di lavoro, aspetti contributivi (Inps, Inail) e fiscali,...

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 > >I

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS

X Attiva subito il tuo sito web