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Mercoledì 7 marzo 2018

Violazioni del codice della strada - Notificazioni via PEC - Indicazioni operative dal Ministero dell'Interno

a cura di: TuttoCamere.it

Potranno essere notificate a mezzo posta elettronica certificata (PEC) non soltanto le multe per le infrazioni del Codice della strada ma anche tutti i verbali di contestazione relativi a sanzioni amministrative, ordinanze di ingiunzione e ogni altra comunicazione relativa a qualsiasi procedimento amministrativo secondo il combinato disposto dagli articolo 3-bis e 6 del CAD.

A chiarire come funziona e quando è obbligatoria la notifica delle multe via PEC è la circolare operativa del 20 febbraio 2018, Prot. 300// A/1500/18/127/9, con la quale il Ministero dell'Interno ha precisato la portata della disciplina dettata dal D.M. 18 dicembre 2017, in tema di notificazioni via PEC delle multe per le infrazioni del Codice della strada, fornendo una serie di indicazioni operative.

In particolare, la Circolare ha inserito, tra gli atti notificabili, una serie di ulteriori documenti, strettamente connessi ai verbali di contestazione di violazioni del Codice della strada.

In ossequio al principio di economicità, la Circolare chiarisce che la procedura dettata dal citato decreto è applicabile pure alle notifiche delle sanzioni amministrative accessorie "qualora siano parte integrante del verbale di contestazione e vengano trasmesse unitamente allo stesso".

A queste, inoltre, si aggiungono le sanzioni relative all'utilizzo del cronotachigrafo, strumento obbligatorio per i veicoli commerciali ed industriali (autocarri, autotreni o autoarticolati) adibiti al trasporto di cose che superino il peso di 3,5 tonnellate.

A seguito delle modifiche apportate dal D.,Lgs. n. 217/2017 al D.Lgs. n. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale - CAD) e dell'entrata in vigore del citato decreto 18 dicembre 2017, a decorrere dal 31 gennaio 2018, la notificazione dei verbali di contestazione di violazioni del Codice della strada è diventata un obbligo in presenza di determinati presupposti.

La notifica via PEC diviene pertanto obbligatoria quando l'autore della violazione, il proprietario o altro obbligato in solido (ai sensi dell'art. 196 C.d.S.) abbiano fornito un valido indirizzo PEC all'organo di polizia procedente, in occasione della rilevazione dell'infrazione stradale, ovvero siano comunque forniti di domicilio digitale ai sensi del CAD.

I corpi di polizia interessati sono chiamati a verificare se il destinatario della notifica, qualora non l'abbia già fornita, sia dotato di una PEC, accedendo agli elenchi INI-PEC e IPA, ovvero quegli indici da cui risultano gli indirizzi PEC (Indice nazionale dei domicili digitali dei soggetti non tenuti ad avere una PEC e il registro generale gestito dal ministero della Giustizia).

La Circolare stabilisce, inoltre, le modalità di notifica a mezzo PEC (Punto 3) e le modalità di formazione del documento informatico da allegare alla PEC (Punto 4), distinguendo due casi: se trattasi di atto prodotto su supporto cartaceo (Punto 4.1.) o se trattasi di atto realizzato come documento informatico (Punto 4.2.) e i termini per la notifica a mezzo PEC (Punto 5).

La notifica tradizionale prevista dal comma 3 dell'art. 201 del D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della strada) sarà ammessa soltanto quando non sarà possibile risalire ad un valido indirizzo PEC, consultando gli appositi indici indicati dalla circolare del Ministero dell'Interno. In tal caso i costi di spedizione saranno a carico del destinatario.

Per scaricare il testo della circolare clicca qui.
Per scaricare il testo del decreto 18 dicembre 2017 clicca qui.
Per accedere al sito INIPEC per cercare gli indirizzi PEC di professionisti e imprese clicca qui.


Fonte: https://www.tuttocamere.it
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