Martedì 4 giugno 2019

Non consentita la commercializzazione di prodotti derivati dalla cannabis light: il parere delle Sezioni Unite Penali

a cura di: AteneoWeb S.r.l.

Le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione, con l'Informazione provvisoria n. 15 del 30 maggio 2019, hanno affrontato la questione relativa alla commercializzazione di cannabis sativa L. chiarendo se, tale tipo di attività, sia penalmente irrilevante ai sensi della legge 242 del 2016.

Le Sezioni Unite sono giunte alla soluzione che "la commercializzazione di cannabis sativa L. e, in particolare, di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dalla coltivazione della predetta varietà di canapa, non rientra nell'ambito di applicazione della legge n. 242 del 2016, che qualifica come lecita unicamente l'attività di coltivazione di canapa delle varietà iscritte nel catalogo comune delle specie di piante agricole, ai sensi dell'art. 17 della direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002 e che elenca tassativamente i derivati dalla predetta coltivazione che possono essere commercializzati; pertanto, integrano il reato di cui all'art. 73, commi 1 e 4, dpr 309/1990, le condotte di cessione, vendita e, in genere, commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla cannabis sativa L, salvo che tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante".


Fonte: http://www.giurisprudenzapenale.com
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