Martedì 3 aprile 2018

Vendita diretta dei prodotti agricoli - Nota di indirizzo dell'ANCI sullo "street food agricolo"

a cura di: TuttoCamere.it

Il Dipartimento Attività Produttive dell'ANCI, il 5 marzo 2018, ha emanato, dopo quella del 9 settembre 2013, una nuova "Nota di indirizzi in tema di vendita diretta dei prodotti agricoli a seguito dell'entrata in vigore della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio per il 2018)" fornendo alle Amministrazioni comunali indicazioni interpretative della normativa in tema di vendita diretta dei prodotti agricoli svolta ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, in particolare, riguardo all'effettuazione della c.d. "somministrazione non assistita" nell'ambito della predetta attività di vendita.

Confermando la validità di quanto argomentato nella precedente Nota del 9 settembre 2013, il Dipartimento, con la presente, ritiene di fornire ulteriori chiarimenti in ordine alle corrette modalità applicative delle novità legislative introdotte recate dall'art. 1, comma 499, della legge n. 205 del 2017 (Legge di bilancio 2018), che ha novellato l'articolo 4 del decreto legislativo n. 228 del 2001 inserendo nel comma 8-bis le parole "vendere prodotti agricoli, anche manipolati o trasformati, già pronti per il consumo, mediante l'utilizzo di strutture mobili nella disponibilità dell'impresa agricola, anche in modalità itinerante su aree pubbliche o private, ...".

Conseguentemente, nell'ambito dell'attività di vendita diretta dei prodotti agricoli, comprensiva della eventuale "somministrazione non assistita" degli stessi effettuata utilizzando i locali e gli arredi nella disponibilità dell'imprenditore agricolo, è possibile che il medesimo imprenditore eserciti quello che oramai viene definito lo "street food agricolo", naturalmente nel rispetto delle vigenti normative igienico-sanitarie.

Dopo queste premesse, l'ANCI fornisce alcune indicazioni sullo svolgimento dello "street food agricolo", che riassumiamo nei punti che seguono.

  1. Per quanto concerne l'ambito territoriale lo " street food " può essere svolto in tutto il territorio della Repubblica senza che rilevi l'ubicazione dell'azienda agricola di produzione.
  2. Con riferimento all'ambito temporale lo " street food " può essere svolto nel corso di tutto l'anno.
  3. Circa le attrezzature utilizzabili, si prevede l'impiego di " strutture mobili nella disponibilità dell'impresa agricola" che deve intendersi quale possibilità per l'imprenditore agricolo di servirsi di qualsivoglia bene mobile, anche registrato (art. 815 cod. civ.), purché idoneo dal versante igienico-sanitario alla vendita e alla somministrazione non assistita di prodotti agricoli ed agroalimentari.
  4. Le predette strutture mobili devono essere " nella disp onibilità dell'impresa agricola" e, pertanto, non è necessario che siano di proprietà dell'impresa stessa essendo sufficiente che siano utilizzate sulla base di un titolo giuridicamente valido ed efficace (ad es. in comodato).

Quanto, poi, ai prodotti che possono formare oggetto dello "street food" l'ANCI chiarisce che:

  1. possono essere posti in vendita, anche in modalità " street food ", " prodotti derivati, ottenuti a seguito di attività di manipolazione o trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici ". Qualora, tuttavia, si utilizzino per la vendita strutture mobili , i prodotti devono presentarsi " già pronti per il consumo ", intendendosi per tali, conformemente alla interpretazione giurisprudenziale formatasi in materia, quelli che non necessitino di cottura sul posto per essere edibili ma che, al limite, possano essere meramente riscaldati, anche su richiesta del consumatore, non essendo, quindi, possibile un'attività di manipolazione nel luogo di vendita.
  2. L'attività di " street food agricolo" può essere svolta congiuntamente a quella di somministrazione non assistita dei prodotti venduti utilizzando gli arredi nella disponibilità dell'imprenditore agricolo.

Al fine di meglio circoscrivere i confini della predetta somministrazione è opportuno rinviare alla recente risoluzione del Ministero dello Sviluppo Economico n. 59196 del 9 febbraio 2018 laddove si chiarisce che "non può escludersi l'utilizzo di posate di metallo, di bicchieri di vetro, nonché di tovaglioli di stoffa quando questi sono posti a disposizione della clientela con modalità che non implicano un'attività di somministrazione, ossia quando non si tratti di <<apparecchiare>> la tavola con le modalità proprie della ristorazione, ma solo mettere bicchieri, piatti, posate e tovaglioli puliti a disposizione della clientela per un loro uso autonomo e diretto."

Per scaricare il testo della Nota dell'ANCI del 5 marzo 2018 clicca qui.
Per scaricare il testo della Nota dell'ANCI del 9 settembre 2013 clicca qui.


Fonte: https://www.tuttocamere.it
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