Giovedì 15 dicembre 2016

Legge di bilancio 2017: principali novità in ambito "lavoro e previdenza"

a cura di: Studio Dott.ssa Giorgia Signaroldi
Legge di Bilancio 2017 approvata il 07/12/2016 n° 2611.

Il Senato ha approvato in via definitiva, in data 7 dicembre 2016, la legge di Bilancio 2017. Segue una sintesi delle principali novità in ambito "lavoro".

Premi di produttività. È stato previsto l'innalzamento del limite del premio di produttività assoggettato all'imposta sostitutiva sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10% da 2.000 a 3.000 euro (4.000 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro). I premi di produttività per essere detassati devono essere legati a incrementi di produttività e devono essere oggetto di accordo sindacale di secondo livello (territoriale o aziendale).

Obbligo contributivo iscritti alla gestione separata. Con riferimento all'obbligo contributivo per i titolari di partita iva iscritti alla gestione separata è stato disposto che l'aliquota contributiva pensionistica e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche, a partire dal 1 gennaio 2017, è pari al 25%. Non si realizzerà più l'allineamento all'aliquota del 33%.

Anticipo pensionistico. Per quanto riguarda le pensioni, sono state confermate le misure per la pensione anticipata APE, che permetterà di lasciare il lavoro a 63 anni (quindi fino a 3 anni e 7 mesi prima del raggiungimento dell'età pensionabile) tramite l'erogazione di un prestito bancario che dovrà poi essere restituito a rate in 20 anni sotto forma di trattenute mensili sulla pensione. Il prestito è coperto da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza.
L'Ape aziendale e l'Ape sociale saranno invece finanziate rispettivamente dalle imprese e dallo Stato: l'Ape aziendale viene anticipata dall'impresa nel caso in cui la pensione sia dovuta a una ristrutturazione aziendale, e l'Ape sociale viene erogata dallo Stato in situazioni di difficoltà economica e sociale. Il cumulo gratuito dei contributi maturati presso gestioni differenti potrà essere utilizzato non solo per raggiungere i requisiti sufficienti alla pensione di vecchiaia, ma anche per ottenere la pensione anticipata.
L'Opzione donna per il pensionamento anticipato sarà ampliata alle lavoratrici dipendenti nate nell'ultimo trimestre del 1958 e alle autonome nate tra ottobre e dicembre del 1957, con pensione anticipata a 57 e 58 anni anche per chi ha maturato i requisiti entro il 31 luglio 2016.
È prevista, inoltre, l'estensione a 30.700 lavoratori dell'ottava salvaguardia per coloro che sono rimasti senza lavoro e senza pensione a seguito della Riforma Fornero. 
A decorrere dal 1° maggio 2017, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2018, si riconosce ai lavoratori che accedono all'APE la possibilità di convertire in rendita temporanea (RITA) la totalità o una parte del montante accumulato presso forme pensionistiche complementari, fatta eccezione per quelle in regime di prestazione definita. La rendita permane sino al conseguimento dei requisiti per il normale pensionamento di vecchiaia e consiste nell'erogazione frazionata della parte del montante accumulato per la quale è fatta richiesta.

Bonus bebé. A partire dal 1 gennaio 2017 alla nascita di ogni bambino sarà riconosciuto un bonus nascita dell'importo di 800 euro. L'importo, che non concorre alla formazione di reddito imponibile verrà corrisposto in un'unica soluzione ma solo dietro richiesta della futura madre. La richiesta deve essere inoltrata all'INPS al compimento del settimo mese di gravidanza. 

Congedo obbligatorio padre lavoratore. La legge di Bilancio 2017 conferma in due giorni il congedo obbligatorio che il lavoratore padre è obbligato a chiedere entro i cinque mesi dalla nascita o dall'ingresso in famiglia del figlio. Nel 2018 i giorni salgono a quattro, a cui il lavoratore può aggiungere un giorno di permesso facoltativo da scalare, però, dal periodo spettante alla madre. I giorni di congedo sono indennizzati dall'INPS nella misura del 100% della retribuzione.

Sgravi contributivi. Dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 è riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi, l'esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con  esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 3.250 euro su base annua, ai datori di lavoro privati, che assumono con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche in apprendistato, entro sei mesi dall'acquisizione del titolo di studio  da parte di:
1) studenti che hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro attività? di alternanza scuola-lavoro pari almeno al 30 per cento del monte ore previsto per l'alternanza;
2) studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.
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