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Lunedì 6 febbraio 2017

Lavanderia self-service - Nuovi chiarimenti dal MISE in merito alla necessità della nomina del responsabile tecnico

a cura di: TuttoCamere.it

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il nota del 20 gennaio 2017, Prot. 18690, risponde ad un quesito in merito alla necessità di designazione del responsabile tecnico nel caso in cui un'impresa esercente l'attività di lavanderia self-service intenda offrire ai propri clienti alcuni ulteriori servizi.

In particolare viene esposto il caso di un imprenditore che ha intenzione di affiancare all'attività di lavanderia self-service due servizi aggiuntivi saltuari: uno relativo al "ritiro e consegna dei capi a domicilio" e l'altro a "stireria", con l'espressa specificazione che «l'attività di stireria (secondaria e marginale) verrebbe svolta con un unico ferro da stiro posizionato in un locale adiacente alla lavanderia senza accesso per i clienti». In relazione a tale fattispecie si chiede «se sia possibile lo svolgimento delle due attività aggiuntive senza la nomina del responsabile tecnico».

Come noto la legge 22 febbraio 2006, n. 84, ha introdotto la disciplina dell'attività professionale di tintolavanderia, fornendo una precisa definizione della stessa al 1° comma dell'art. 2.

Successivamente, l'articolo 79, comma 1-bis, del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, ha esteso l'applicazione delle disposizioni di cui alla citata legge 84/2006 anche «alle imprese di lavanderia dotate esclusivamente di lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori destinati ad essere utilizzati direttamente dalla clientela previo acquisto di appositi gettoni», escludendo al contempo per esse le norme «concernenti l'obbligo di designazione del responsabile tecnico».

Ora - come fa notare il Ministero - se per le imprese che svolgono la sola attività di lavanderia self-service tale valutazione e la conseguente esclusione dell'obbligo di individuazione del responsabile tecnico è operata dal legislatore, la questione risulta irrisolta per quelle imprese che, esercendo un'attività di lavanderia a gettoni, intendano, com'è il caso in esame, prestare ulteriori servizi alla propria clientela.

Sulla non necessarietà della designazione di un responsabile tecnico per le imprese che intendano svolgere la sola attività di stireria, il Ministero si era già pronunciato con la nota del 9 febbraio 2015, Prot. n. 18008, sostenendo che è ragionevole ritenere che tale attività «non presenti, per tipologia di attrezzature e per caratteristiche dimensionali, alcun significativo profilo di complessità e/o pericolosità per l'ambiente, per gli addetti, o di necessità di specifici accorgimenti di salvaguardia dei diritti degli utenti, e sia tale da non giustificare, secondo criteri di ragionevolezza e professionalità, la previsione di un responsabile tecnico».

E' evidente - conclude il Ministero - che ogni determinazione in ordine al grado di incidenza dell'attività dell'impresa sulla tutela dei profili di interesse pubblico, e dunque, in ultima analisi alla necessità di applicare le disposizioni prescriventi la nomina del responsabile tecnico, non possa che essere concretamente rimessa a quegli Uffici ed Enti direttamente preposti alla valutazione del caso specifico, e dotati degli strumenti conoscitivi e dei poteri ispettivi indispensabili per il suo corretto espletamento.

Per scaricare il testo del parere ministeriale clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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