Martedì 2 maggio 2017

Direttiva Bolkestein - Dalla Commissione europea la proposta di una nuova direttiva volta a migliorarne l'attuazione e l'efficacia

a cura di: TuttoCamere.it

1) La direttiva servizi 2006/123/CE intende favorire la competitività e l'integrazione del mercato unico nel settore dei servizi e conseguentemente le norme nazionali non devono limitare la libertà di stabilimento e la libera prestazione di servizi e devono essere non discriminatorie, proporzionate e giustificate da motivi imperativi di interesse generale. Per assicurare il rispetto di tali condizioni, gli Stati membri, devono notificare alla Commissione i regimi di autorizzazione nuovi o quelli modificati che rientrano chiaramente nella direttiva stessa.
Tuttavia, secondo una specifica valutazione della Commissione, l'attuale procedura di notifica basata proprio sulla richiamata direttiva servizi del 2006, non sempre raggiunge i suoi obiettivi e l'attuale procedura di notifica, sempre secondo la Commissione non contribuisce in modo adeguato ad una corretta attuazione della direttiva servizi.

Pertanto la commissione ha ritenuto di presentare una nuova direttiva, finalizzata ad ammodernare l'attuale procedura di notifica, dal titolo "Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente l'applicazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno, che istituisce una procedura di notifica dei regimi di autorizzazione e dei requisiti relativi ai servizi, e che modifica la direttiva 2006/123/CE e il regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno".

Si tratta, in sostanza, di una proposta legislativa volta a migliorare l'applicazione della "direttiva Bolkestein", attraverso la riforma dell'attuale procedura di notifica nel settore dei servizi, di uno strumento legislativo autonomo per ammodernare l'attuale procedura di notifica nel quadro della direttiva servizi al fine di migliorare l'applicazione delle disposizioni vigenti di tale direttiva stabilendo una procedura più efficace ed efficiente per prevenire l'adozione, da parte degli Stati membri, di regimi di autorizzazione o di taluni requisiti non conformi alla direttiva servizi, al fine di incrementare la competitività e l'integrazione dei mercati dei servizi in Europa, a beneficio sia dei consumatori che degli imprenditori.

Le disposizioni della presente direttiva non modificano l'attuale direttiva servizi al di là della necessaria revisione delle specifiche disposizioni relative alle procedure di notifica.

Secondo quanto disposto dall'art. 1 (Oggetto e campo di applicazione) "La presente direttiva stabilisce norme relative alla notifica, da parte degli Stati membri, di progetti di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative che introducono o modificano regimi di autorizzazione e taluni requisiti che rientrano nel campo di applicazione della direttiva 2006/123/CE".
Gli Stati membri devono notificare alla Commissione - almeno tre mesi prima della loro adozione - qualsiasi progetto di misura che introduce nuovi requisiti o regimi di autorizzazione di cui all'articolo 4, o che modifica requisiti o regimi di autorizzazione esistenti. L'inosservanza di tale obbligo "costituisce un vizio procedurale sostanziale di natura grave per quanto riguarda i suoi effetti nei confronti dei singoli" (art. 3, commi 1 - 4).

2) In merito alla proposta di revisione della "direttiva Bolkestein" sulla Cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno, si è tenuta, il 23 marzo 2017, un'audizione di una delegazione della Conferenza delle Regioni presso la Commissione Industria, commercio, turismo del Senato.

Successivamente, la Conferenza delle Regioni, nella riunione del 6 aprile 2017, ha approvato un documento nel quale vengono formalizzate alcune osservazioni che le Regioni hanno illustrato nel corso dell'audizione che si è tenuta in Senato lo scorso 23 marzo sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'applicazione della "direttiva Bolkestein".

Le Regioni e Province autonome sottolineano, innanzitutto, la correttezza della base giuridica della proposta di direttiva, tuttavia sembra ancora porre problemi sul pieno rispetto del principio di sussidiarietà. In particolare, la nuova disciplina europea, una volta approvata, interverrebbe direttamente nei procedimenti normativi e amministrativi degli Stati membri, che risulterebbero sospesi fino al termine dell'attività di valutazione da parte della Commissione europea.
Il meccanismo di notifica preventiva consentirebbe alla Commissione europea di condizionare l'esercizio della funzione legislativa/amministrativa/regolamentare in ambiti lasciati alla competenza degli Stati determinando un ampliamento dei poteri dell'Unione europea in materia di competenza concorrente.
Le Regioni ritengono che l'ordinamento europeo ha un forte strumento di controllo che risiede nella procedura di infrazione (che si applica ex-post) attraverso cui far rilevare l'inosservanza di un principio di diritto europeo da parte di uno Stato membro.
La proposta di direttiva "rischia di incidere in modo non proporzionale sui procedimenti di adozione delle disposizioni normative, regolamentari e amministrative degli Stati membri e delle Regioni e Province autonome".

Invece di semplificare si rischia di complicare ulteriormente gli iter di adozione delle leggi; invece di dare certezze nei tempi e nelle modalità si corre il pericolo di fornire un quadro di riferimento normativo non definito ed incerto. Inoltre si incide in modo non proporzionale rispetto all'adeguatezza della normativa proposta.

3) Rete Imprese Italia, nel corso dell'Audizione alla 10° Commissione Industria del Senato del 30 marzo scorso, ha sostenuto che la proposta di Direttiva sulla notifica dei regimi di autorizzazione e dei requisiti relativi ai servizi lede l'autonomia legislativa nazionale e locale degli Stati membri e allunga e complica i procedimenti normativi e amministrativi dei singoli Paesi; in questo modo viola i principi di proporzionalità, sussidiarietà e necessità.
I sindacati europei (CES - Confederazione Europea dei Sindacati e CEEP - Centro europeo delle imprese a partecipazione pubblica e d'interesse economico generale) chiedono modifiche sostanziali della nuova Direttiva.

Per scaricare il testo della proposta di nuova direttiva clicca qui.
Per scaricare il testo del comunicato stampa in merito all'audizione della Conferenza delle Regioni clicca qui.
Per scaricare il testo del documento della Conferenza delle regioni approvato il 6 aprile 2017 clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
DOCUMENTI IN EVIDENZA:

Altre notizie

tutte le notizie

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS