Mercoledì 28 marzo 2018

"Artigiani di fatto" - Dall'INPS chiarimenti sull'iscrizione alla gestione previdenziale

a cura di: TuttoCamere.it

Se un titolare esercita un'attività che richiede specifiche competenze tecnico-professionali di cui risulta sprovvisto, non è previsto per costui l'esonero dagli obblighi previdenziali per il periodo di esercizio effettivo dell'attività. Pertanto il soggetto, pur se erroneamente iscritto alla gestione previdenziale artigiani, vi rimarrà vincolato fino alla delibera di cancellazione o non iscrivibilità all'Albo delle Imprese Artigiane emessa dalla Commissione Provinciale Artigianato.

A stabilirlo è l'INPS con il messaggio n. 1138 del 14 marzo 2018, con il quale vengono forniti alcuni chiarimenti utili alla esatta individuazione dei destinatari dell'iscrizione alla gestione previdenziale degli artigiani dei c.d. "artigiani di fatto", e cioè di quegli imprenditori o soci di società che svolgono attività che, seppure del tutto assimilabili a quella artigiana, non sono iscrivibili all'Albo delle Imprese Artigiane.

I chiarimenti forniti provengono dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali a cui l'INPS si è rivolta chiedendo un esplicito parere anche in relazione alle disposizioni contenute nella propria circolare n. 80 dell' 8 giugno 2012, con la quale sono state, a suo tempo, illustrate le novità introdotte dal decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, che, all'art. 6, comma 2, lettera f-sexies) ha introdotto l'art. 9-bis al decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40..

La nuova disciplina introdotta consente di attribuire immediato effetto, ai fini previdenziali, ad una regolare comunicazione di inizio attività artigiana o ad un verbale di accertamento ispettivo da cui emerga una pregressa decorrenza di un'attività non dichiarata, fermi restando i successivi controlli demandati ai competenti Organismi della Camera di Commercio.

La norma fornisce ulteriori precisazioni, rispetto alle disposizioni contenute nella legge n. 40/2007, in merito all'iscrizione presso l'Albo provinciale delle imprese artigiane e conferma, inoltre, che l'imposizione contributiva è sostanzialmente connessa all'esercizio effettivo dell'attività.

Le attività tutelate dalla nuova disciplina, per le quali l'INPS può procedere direttamente all'iscrizione previdenziale in base alla riconosciuta autonomia in ordine alla verifica dei requisiti per l'iscrizione medesima, sono le attività regolarmente esercitate secondo le leggi vigenti e, in particolare, la legge n. 443/1985 (legge quadro per l'artigianato).

Nel caso di esercizio di attività che richiedono specifiche competenze tecnico-professionali a tutela degli utenti, il soggetto privo dei requisiti di legge per lo svolgimento di attività artigiana e che quindi esercita l'attività in modo abusivo, non può essere esonerato dall'adempimento degli obblighi previdenziali per il periodo di esercizio effettivo dell'attività.

La previsione normativa si basa sul presupposto logico che tale attività, una volta evidenziata la palese irregolarità di esercizio, dovrà essere cessata, con conseguente cessazione dell'obbligo contributivo. Pertanto, il soggetto rimarrà iscritto alla gestione previdenziale artigiani fino alla data di emissione della delibera della Commissione Provinciale Artigianato (o Organismo equipollente) che ne decreterà la cancellazione o la non iscrivibilità all'Albo delle Imprese Artigiane, trattandosi appunto di attività svolta in assenza dei requisiti di legge.

In questo caso, la decorrenza da attribuire all'iscrizione di un "artigiano di fatto" coincide naturalmente con la data di inizio dell'attività, nei limiti della prescrizione quinquennale.

Di seguito, la circolare illustra gli esempi più frequenti di soggetti erroneamente iscritti alla gestione artigiani (Ditta/società con Responsabile Tecnico diverso dal titolare/socio; Soci di S.n.c. non iscritta all'Albo Imprese Artigiane; Soci di S.r.l. pluripersonale).

Per scaricare il testo del messaggio INPS n. 1138/2018 clicca qui.
Per scaricare il testo della circolare INPS n. 80/2012 clicca qui.


Fonte: https://www.tuttocamere.it
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