Martedì 28 febbraio 2017

Agenzie di viaggio e direttori tecnici operanti - Segnalazione dell'AGCM di possibili profili distorsivi della concorrenza determinati dalla normativa nazionale e regionale

a cura di: TuttoCamere.it

Con la segnalazione AS1350, pubblicata sul Bollettino dell'Autorità n. 6 del 20 febbraio 2017, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha svolto alcune considerazioni in merito a possibili distorsioni della concorrenza determinate dal complessivo assetto della disciplina nazionale, regionale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, in materia di regolazione dell'attività delle agenzie di viaggio e della figura professionale di direttore tecnico.

L'AGCM osserva innanzitutto che le agenzie di viaggio e turismo risultano essere state tradizionalmente soggette, in materia di apertura e organizzazione dell'attività esercitata, a numerosi oneri, limiti e vincoli di fonte normativa e, dopo aver esaminato la normativa nazionale e le leggi regionali in materia, rileva alcune criticità che riguardano:

  1. la cauzione prevista quale presupposto per l'apertura e l'esercizio delle Agenzie di viaggio; misura che oggi appare "obsoleta e inutilmente gravosa";
  2. le restrizioni temporali (fissazione di obblighi di apertura), territoriali (fissazione di obblighi di residenza) e misure equivalenti (ad esempio consistenti nell'imposizione di una sede principale in Italia o del divieto di apertura nei centri commerciali);
  3. il regime autorizzatorio: dall'esame della legislazione regionale si evince che alcune Regioni hanno adottato integralmente il regime semplificato di apertura delle agenzie di viaggio prevedendo la presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), mentre altre Regioni hanno mantenuto il più vetusto regime autorizzatorio:
  4. le misure sanzionatorie: in molte legislazioni regionali i vincoli all'apertura e all'esercizio dell'attività in esame sono assistiti da misure sanzionatorie di revoca o sospensione dell'autorizzazione, nonché a carattere pecuniario e/o di rivalsa sul deposito cauzionale.
  5. Altre criticità rilevate sono: l'impedimento dell'accesso all'attività di agenzia di viaggio da parte di soggetti gravati da condanne penali o da dichiarazioni di fallimento. Generalmente le previsioni normative esaminate riportano l'obbligo di dichiarare, nella modulistica della SCIA, di non aver riportato qualsivoglia condanna penale e di non aver carichi pendenti. Del tutto eccezionali sono i casi in cui tali imposizioni sono assistite da limitazioni temporali o danno conto della possibilità di riabilitazione.
    L'AGCM ritiene che siffatte previsioni possano costituire un vincolo all'accesso ingiustificato, nella misura in cui risultano eccessivamente generiche, ad es. allorché il divieto non risulti circoscritto sotto il profilo temporale ovvero in relazione a tipologie di reato rilevanti ai fini dell'attività di intermediazione turistica.
  6. Altre criticità riguardano le restrizioni all'attività del direttore tecnico. La normativa che disciplina la figura del direttore tecnico delle agenzie di viaggio presenta, secondo l'AGCM, molteplici criticità in termini di tutela della concorrenza. Quelle segnalate sono le seguenti: l'obbligo di prestare la propria attività lavorativa con carattere di continuità ed esclusività in una sola agenzia; l'abilitazione all'esercizio della professione a seguito di esame e iscrizione in un apposito registro; la previsione, in alcune leggi regionali, dell'obbligo di cancellazione dal registro di altre Regioni come presupposto all'inserimento nel proprio albo.

Alla luce di quanto sopra esposto, l'AGCM ha poi esposto alcune considerazioni conclusive, partendpo dalla considerazione che l'attività in esame costituisce prestazione di servizi ed è quindi stata oggetto di liberalizzazione ai sensi della Direttiva europea 2006/123/CE e del relativo decreto attuativo n. 59 del 2010.
Nel nostro Paese - scrive l'AGCM - "la stratificazione normativa ha comportato l'emersione di una complessa disciplina a livello nazionale e regionale non aderente ai principi di derivazione comunitaria e costituzionale in materia di libertà economica e concorrenza. Infatti, le norme sopra esaminate costituiscono sia una barriera all'accesso degli operatori sul mercato, sia oneri per l'esercizio dell'attività già avviata. Siffatti oneri attenuano lo stimolo concorrenziale, disincentivando gli operatori presenti sul mercato a migliorare le condizioni, sia qualitative che di prezzo, dei servizi offerti ai consumatori".
Le norme richiamate "non appaiono rispondere a requisiti di ragionevolezza e proporzionalità, in quanto impongono vincoli alle agenzie di viaggio che non appaiono costituire le misure meno restrittive della concorrenza per la tutela di sovraordinate esigenze di interesse generale".

Alla luce di tutto quanto precede - scrive l'AGCM - "la attuale disciplina nazionale e regionale delle agenzie di viaggio e turismo e del direttore tecnico alle stesse preposto appare produrre, così come ad oggi configurata, una serie di restrizioni della concorrenza ingiustificate e discriminatorie".

L'Autorità auspica, pertanto, che il legislatore nazionale "intervenga sulla materia al fine di affermare con chiarezza il principio della libertà di accesso ed esercizio dell'attività di intermediazione turistica tramite agenzia di viaggio nonché l'eliminazione di vincoli ingiustificati relativi alla figura del direttore tecnico".

L'Autorità auspica altresì che anche i legislatori regionali si adeguino ai principi sopra esposti e si adoperino per la revisione delle normative di propria competenza, con riferimento agli articoli di legge e agli altri atti rilevanti puntualmente individuati nell'allegato prospetto.
L'Autorità invita a comunicare, entro un termine di quarantacinque giorni dalla ricezione della presente segnalazione, le determinazioni assunte con riguardo alle criticità concorrenziali evidenziate a livello regionale.

Per scaricare il testo del Bollettino dell'Autorità n. 6/2017 clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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