Giovedì 16 marzo 2017

E-book e giornali digitali - Dall'Europa un nuovo NO all'IVA agevolata

a cura di: TuttoCamere.it

Ai sensi della direttiva IVA (Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006) gli Stati membri possono applicare un'aliquota IVA ridotta, oppure anche due aliquote ridotte, alle pubblicazioni in forma cartacea quali libri, giornali e riviste (A meno che queste pubblicazioni in forma cartacea non perseguano interamente o essenzialmente uno scopo pubblicitario). Al contrario le pubblicazioni digitali sottostanno all'aliquota normale, ad eccezione dei libri digitali forniti tramite un supporto fisico come un CD-ROM.
Dunque, l'aliquota IVA ridotta non si applica alle cessioni di libri in formato elettronico (e-book). Lo ha ribadito la Corte di Giustizia UE, nella sentenza del 7 marzo 2017, relativa alla causa C-390/15, promossa dalla Corte Costituzionale polacca.

La questione non è certamente nuova se si considera che già in passato gli stessi giudici comunitari hanno bocciato l'applicazione dell'aliquota agevolata alle cessioni di e-book, confermando che risulta legittima la differente applicazione delle aliquote IVA tra cessioni di libri e giornali cartacei (IVA ridotta, in Italia al 4%) e quella di libri in formato elettronico (e-book), consultabili in streaming o con download. Unica eccezione, i libri in formato digitale ma disponibili tramite un supporto fisico, cioé?su cd-rom.

Secondo la Corte europea, il diniego all'applicazione dell'aliquota IVA ridotta trova, dunque, la sua ratio nell'esigenza di dare certezza a quella che è l'aliquota IVA applicabile ai servizi forniti per via elettronica e di facilitare così la gestione dell'imposta da parte dei soggetti passivi e delle amministrazioni fiscali nazionali.

A motivare la disparità di trattamento, secondo i giudici, è la continua evoluzione della tecnologia, che potrebbe mettere in difficoltà le amministrazioni fiscali nell'individuare quali prodotti digitali agevolare e quali no.?

"Tenuto conto delle continue evoluzioni cui sono soggetti i servizi elettronici nel loro complesso - si legge infatti nel comunicato stampa diffuso dalla Corte - si è ritenuto necessario assoggettare tali servizi a norme chiare, semplici e uniformi, affinché l'aliquota Iva loro applicabile potesse essere stabilita con certezza e la gestione di tale imposta da parte dei soggetti passivi e delle amministrazioni fiscali nazionali fosse così facilitata".

Per uno sconto Iva agli e-book tocca aspettare l'esito della proposta di una nuova direttiva sull'IVA per l'e-commerce presentata nel dicembre scorso dalla Commissione e attualmente in discussione con l'obiettivo di ammodernarla, includendo la possibilità di un taglio dell'imposta sul valore aggiunto anche per tutte le pubblicazioni digitali.

Secondo i giudici di Lussemburgo, infatti, "il principio della parità di trattamento non osta a che libri, giornali e riviste digitali forniti per via elettronica siano esclusi dall'applicazione di un'aliquota Iva ridotta" in quanto la vecchia "direttiva Iva è valida sotto tale profilo". Unica eccezione, i "libri digitali forniti tramite un supporto fisico come un cd-rom". Questo "è la conseguenza del particolare regime di Iva applicabile al commercio elettronico"

Per scaricare il testo integrale della sentenza C-390/15 clicca qui.
Per scaricare il testo del Comunicato stampa n. 22/17 clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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