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Giovedì 15 dicembre 2016

Comunicazione della cessazione di utenze telefoniche - Possibile utilizzare il proprio indirizzo PEC in luogo della raccomandata con ricevuta di ritorno

a cura di: TuttoCamere.it
La comunicazione a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) è del tutto assimilabile a quella per raccomandata a/r, ed i gestori telefonici che ignorano la stessa violano la normativa.

Questo è quanto chiarito dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Parere del 24 novembre 2016, n. 370301, emanato in risposta ad un quesito concernente il rifiuto da parte di alcuni operatori telefonici di accettare mail di posta certificata per comunicazioni ufficiali e di continuare a pretendere raccomandate, rifiutandosi di mettere a disposizione dei clienti un indirizzo PEC".

Ricorda il Ministero che, ai sensi della vigente normativa in materia, l'invio di una comunicazione per posta elettronica certificata ha lo stesso valore di una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno per quanto riguarda le società che, in quanto tali, hanno l'obbligo di comunicare al Registro delle Imprese della Camera di commercio di competenza il loro indirizzo di posta elettronica certificata (sulla base della disciplina derivante dal D.P.C.M. 6 maggio 2009 e dall'art. 48 del D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 - Codice dell'amministrazione digitale).

In tal senso, peraltro, si è recentemente espresso anche il CoReCom (Comitato regionale per le comunicazioni) della Toscana in sede di conciliazione su una controversia riguardante una compagnia telefonica che, in particolare, aveva eccepito l'irregolarità di un reclamo pervenutole via PEC e non tramite i canali cartacei tradizionali.

Detto organismo, con Determinazione n. 6 del 19 maggio 2016, ha, infatti, stabilito che il reclamo inoltrato via PEC all'operatore telefonico è del tutto assimilabile alla tradizionale lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, condannando la compagnia telefonica a corrispondere l'indennizzo per mancata risposta al reclamo inviatole appunto via posta elettronica certificata.

In ogni caso, il Ministero fa infine presente che a livello nazionale la vigilanza sul settore delle telecomunicazioni è di competenza dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCM), nonché, per alcuni compiti specifici, dei Comitati regionali per le comunicazioni (CoReCom ) ai quali, in particolare, sono delegate proprio le competenze in materia di controversie tra utenti e operatori delle telecomunicazioni. Pertanto ogni segnalazione riguardante l'accoglimento di tali comunicazioni a mezzo PEC , ovvero il loro immotivato non accoglimento, deve essere inoltrata al competente ufficio di detta Autorità.

Per scaricare il testo del parere ministeriale clicca qui.
Fonte: http://www.tuttocamere.it
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