Verbale di assemblea di S.r.l. per la copertura di perdite mediante rinuncia a crediti da parte dei soci

a cura di: Studio Meli S.r.l.

DOC | ID 233588 | pub. 16/03/2017 | 294 Kb
Il principio contabile OIC n. 28 sulle poste del Patrimonio Netto prevede che la rinuncia di un qualunque credito da parte del socio, che si concretizza con un atto formale da parte del socio stesso e volto al rafforzamento patrimoniale della società, deve essere trattato, contabilmente, alla stregua di un apporto di patrimonio. Non rileva la natura del credito, commerciale o finanziario che sia, ma la motivazione della rinuncia, che deve essere orientata a un rafforzamento patrimoniale della società; se la rinuncia fosse dettata da motivazioni esclusivamente commerciali, costituirebbe invece per la società un minor costo (o sopravvenienza).

Con decorrenza dal 2016 dall’eventuale rinuncia a crediti da parte dei soci non emerge più sopravvenienze attive sempre detassate; l'art. 13, c. 1, lett. a) del D.Lgs. 14.09.2015, n. 47 è infatti intervenuto a modificare l’art. 88 del D.P.R. 22.12.1986, n. 917 prevedendo che le rinunce a crediti effettuate dai soci di società di capitali ed enti equiparati genereranno una sopravvenienza attiva detassata soltanto nei limiti del “costo fiscale” del credito (costo che dovrà essere certificato dal socio con dichiarazione sostitutiva).
In assenza di autocertificazione sul costo fiscale del credito, lo stesso sarà assunto pari a zero.

Comma 4-bis art. 88 del D.P.R. 22.12.1986, n. 917 in vigore dal 2016
4-bis. La rinuncia dei soci ai crediti si considera sopravvenienza attiva per la parte che eccede il relativo valore fiscale. A tal fine, il socio, con dichiarazione sostitutiva di atto notorio, comunica alla partecipata tale valore; in assenza di tale comunicazione, il valore fiscale del credito e' assunto pari a zero. Nei casi di operazioni di conversione del credito in partecipazioni si applicano le disposizioni dei periodi precedenti e il valore fiscale delle medesime partecipazioni viene assunto in un importo pari al valore fiscale del credito oggetto di conversione, al netto delle perdite sui crediti eventualmente deducibili per il creditore per effetto della conversione stessa.

La rinuncia al credito rileva anche ai fini del calcolo ACE, è pertanto obbligatoria la data certa che in caso di verbale di assemblea per l’approvazione del bilancio si ottiene anche con il deposito del verbale stesso al Registro Imprese. In alternativa di può ricorrere alla marcatura temporale o alla spedizione tramite PEC.

Il modello proposto contiene:
- verbale di assemblea per la copertura di perdite mediante rinuncia a crediti vantati dai soci nei confronti della società;
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio per l’attestazione del valore fiscale del credito.

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