Rottamazione bis cartelle esattoriali per ruoli dal 2000 al 2016

a cura di: Studio Meli e Studio Manuali

XLS | ID 234285 | pub. 11/01/2018 | 320 Kb
Foglio di calcolo aggiornato con il D.L. 148/2017.

Il D.L. 148/2017, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili, ha “riaperto i termini” per la rottamazione dei ruoli affidati all’agente di riscossione dal 2000 al 2016.

Il comma 4, dell’art. 1 del suddetto D.L., prevede che possono essere estinti, secondo le disposizioni di cui all'articolo 6 del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, i debiti relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016:
1) che non siano stati oggetto di dichiarazioni rese ai sensi del comma 2 dell'articolo 6 del Decreto;
2) compresi in piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016, per i quali il debitore non sia stato ammesso alla definizione agevolata, in applicazione dell'alinea del comma 8 dell'articolo 6 del Decreto, esclusivamente a causa del mancato tempestivo pagamento di tutte le rate degli stessi piani scadute al 31 dicembre 2016.

La definizione può riguardare anche il singolo carico iscritto a ruolo o affidato e prevede il versamento di:
- Somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi
- Aggio di riscossione
- Rimborsi delle spese per le procedure esecutive
- Rimborsi delle spese di notifica della cartella di pagamento NON sono invece dovute
- Le sanzioni incluse nei carichi (ad eccezione di quelle riferite al Codice della Strada)
- Gli interessi di mora di cui all’art. 30, comma 1, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602
- Le sanzioni e somme aggiuntive di cui all’art. 27, comma 1, del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46.

Per i ruoli dal 2000 al 2016 l'agente della riscossione comunica al debitore:
1) entro il 30 giugno 2018, l'importo delle rate scadute al 31 dicembre 2016 e non pagate;
2) entro il 30 settembre 2018 comunica al debitore l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonche' delle relative rate e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.
Il debitore è tenuto a pagare:
1) in un'unica soluzione, entro il 31 luglio 2018, l'importo ad esso comunicato relativo alle rate scadute al 31 dicembre 2016 e non pagate. Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento di tale importo determina automaticamente l'improcedibilita' dell'istanza di definizione;
2) in due rate consecutive di pari ammontare, scadenti rispettivamente nei mesi di ottobre 2018 e novembre 2018, l'80 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione;
3) entro febbraio 2019, l'ultima rata relativa al restante 20 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione.
La definizione dovrà essere manifestata entro il 15 maggio 2018 presentando un’apposita dichiarazione con modalità e in conformità alla modulistica pubblicata da Agenzia Entrate Riscossione.

Poiché è di competenza dell’agente di riscossione determinare nel dettaglio gli importi dovuti e la suddivisione in rate, quanto determinato con questo foglio di calcolo è puramente indicativo per valutare l’impatto finanziaro di una eventuale adesione alla rottamazione delle cartelle di pagamento.

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