Martedì 6 marzo 2018

Attenzione: l'intestazione fiduciaria non esclude il sequestro!

a cura di: Studio Avv. Giuseppe Bellini

L'intestazione fiduciaria non esclude il sequestro: per quale motivo?

In una recente sentenza la Suprema Corte[1] ha ribadito che nel negozio fiduciario ricorre una dissociazione tra la titolarità della partecipazione (che rimane in capo al fiduciante) e la legittimazione all'esercizio dei diritti incorporati nelle quote (che viene invece trasferita al fiduciario).

La Cassazione non entra dunque nel merito della distinzione tra fiducia romanistica e germanistica, ribadendo che quest'ultima è senz'altro configurabile in caso di intestazione di partecipazioni sociali a società fiduciarie.

In tali ipotesi, come correttamente rilevato dai Giudici di legittimità, la sentenza emessa all'esito dell'accertamento dell'intestazione fiduciaria non comporta la retrocessione delle quote societarie dal patrimonio del fiduciario a quello del fiduciante, ma si limita ad accertare che le partecipazioni siano rimaste nella titolarità del fiduciante, nonostante l'intestazione ad un terzo.

Alla fiduciaria è quindi riconosciuta solo la legittimazione ad esercitare in nome proprio un diritto del mandante, che ne conserva l'effettiva titolarità.

Quindi le azioni e le quote intestate a società fiduciarie non entrano a far parte del loro patrimonio, né possono essere sottratte ai creditori.

Si potrebbe dire, a questo proposito, che la fiduciaria è priva dell'effetto segregativo (garantito dal Trust di partecipazioni societarie, secondo le disposizioni della Convenzione dell'Aja).

In passato ci si è interrogati circa l'ammissibilità del sequestro conservativo[3] ove strumentale alle azioni giudiziarie sopra indicate.

Quale finalità ha il sequestro conservativo?
Nelle more della proposizione della domanda di accertamento[2] può manifestarsi, da parte del creditore, la necessità di tutelare in via cautelare il diritto del fiduciante.
La finalità cautelare perseguita attraverso il sequestro conservativo è che la garanzia generica costituita dal patrimonio del debitore non vada dispersa.

Come si attua?

  • attraverso lo spossessamento anticipato dei beni sottoposti a vincolo, e
  • attraverso la successiva conversione nel pignoramento di cui produce analoghi effetti sostanziali e del quale, a seguito della conversione, genera gli stessi effetti anche sul piano dell'esecuzione.

In conclusione
Secondo l'orientamento che può dirsi oggi prevalente[4], la tutela cautelare può essere riconosciuta quale strumento per garantire gli effetti di tutti i possibili tipi di decisione che caratterizzano il processo di cognizione (i.e. sentenza di accertamento, condanna e sentenza di natura costitutiva)
Nella scelta degli opportuni strumenti di tutela del patrimonio aziendale e personale sono aspetti che vanno necessariamente valutati con attenzione.

Note:
[1] Cassazione Civile, Sez. I, sentenza 18 giugno 2014, n. 13903.
[2] che nel caso di quote di S.r.l. risulta iscrivibile nel registro delle imprese.
[3] Il sequestro conservativo è una misura cautelare volta ad assicurare che il diritto stesso possa trovare effettiva soddisfazione mediante la futura espropriazione forzata.
[4] e condiviso dalla pronuncia citata sub. 1.

Fonte: http://www.studiolegalebellini.eu
AUTORE:

Avv. Giuseppe Bellini

Avvocato.
Studio Avv. Giuseppe Bellini
Fondatore dello Studio dell’Avvocato Giuseppe Bellini – Associazione Professionale (www.studiolegalebellini.eu) Nato a Rovereto (TN), il 15 marzo 1981. Si è laureato a pieni voti all’Università...
di Milano Bicocca (2005) – Specializzazione in Giurista d’Impresa, con tesi in Diritto Bancario, dal titolo “La responsabilità penale in materia bancaria” avendo come relatore il Prof. Nicola Rondinone, ordinario di Diritto Commerciale presso l’Università LIUC di Castellanza (VA).
Abilitato all’esercizio della professione forense nel 2009, Ordine degli Avvocati di Milano.
Formazione: Corso di Perfezionamento in Diritto Societario (2011), EFLIT – English for Law and International Transactions (2011 – 2014), Corso di Perfezionamento in Diritto Ambientale (2014).
Lingue: Inglese.
Aree di competenza: Diritto commerciale, Diritto Societario, Diritto del Lavoro, Diritto Bancario, Diritto Amministrativo d’impresa.
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