Risoluzione Agenzia Entrate n.9 del 22.01.2015

 

Interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 29 decretolegge 18 ottobre 2012, n. 179 Incentivi all'investimento in start-up innovative in caso di sottoscrizione di quote per il tramite di societ fiduciarie

Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dellarticolo 29 del decreto-legge n. 179 del 2012, stato esposto il seguente
QUESITO

Il maggio 2013 TIZIO, tramite ALFA S.p.A., e altre tre persone fisiche hanno costituito, mediante conferimento in denaro, la societ BETA S.r.l. con sede in e capitale sociale pari a euro 10.000. ALFA S.p.A. interveniva allatto costitutivo per sottoscrivere, in virt del mandato fiduciario conferitole dall'istante, una quota pari al 96% del capitale sociale (rectius 94%, come risulta dagli atti e dalle informazioni depositate presso il registro delle imprese di ).
A seguito della soppressione della lettera a) del comma 2 dellarticolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, ad opera dell'articolo 9, comma 16, del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, con conseguente estensione dell'ambito di applicazione della disciplina delle start-up innovative alle societ partecipate in prevalenza da persone giuridiche, BETA S.r.l., in data agosto 2013, iscritta nella apposita sezione speciale del registro delle imprese di in qualit di start-up innovativa, sussistendone i requisiti di legge.
Tanto premesso, il soggetto interpellante chiede se pu usufruire delle agevolazioni fiscali previste dallarticolo 29 del decreto-legge n. 179 del 2012 in relazione al conferimento effettuato in sede di costituzione di BETA S.r.l., in presenza delle seguenti circostanze:
- le quote sono "formalmente intestate ad ALFA S.p.A. in forza di un mandato fiduciario;
- liscrizione di BETA S.r.l. nella sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle start-up innovative avvenuta in data successiva a quella delliscrizione nella sezione ordinaria.
SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

Listante ritiene di poter fruire della detrazione fiscale prevista dallarticolo 29 del decreto-legge n. 179 del 2012, in relazione al conferimento effettuato in sede di costituzione della start-up innovativa.
In merito alla circostanza che la partecipazione al capitale sociale di BETA S.r.l. detenuta per il tramite di ALFA S.p.A., listante fa presente che l'istituto dell'intestazione fiduciaria in base a quanto chiarito dallAmministrazione Finanziaria in materia di negozi fiduciari (C.M. n. 16/1985, R.M. n. 133/E/1999, C.M. n. 49/E/2004) non modifica il soggetto passivo di imposta che si identifica sempre e comunque nel fiduciante Ne deriva che lo schermo fiduciario non assume rilevanza nel rapporto tra titolare effettivo-fiduciante e Amministrazione Finanziaria, per cui il fiduciante, sotto il profilo fiscale, deve considerarsi a tutti gli effetti il titolare "diretto" delle quote e, quindi, anche delle agevolazioni fiscali in questione.
Per quanto concerne, poi, liscrizione nella sezione speciale del registro imprese di BETA S.r.l. successivamente a quella nella sezione ordinaria, listante ritiene che tale circostanza non deve considerarsi motivo ostativo al riconoscimento dell'agevolazione per le seguenti due considerazioni. Innanzitutto, in linea generale, dalla disciplina normativa delle start-up innovative non si evince che i conferimenti agevolabili siano solo quelli effettuati in un momento successivo rispetto all'iscrizione della start-up nella sezione speciale del registro imprese.
Una tale condizione risulterebbe, infatti, come fortemente discriminatoria nei confronti dei soci fondatori di start-up innovative, i cui conferimenti potrebbero essere precedenti rispetto all'iscrizione della societ nella sezione speciale.
In secondo luogo, nel caso specifico, negare lagevolazione in relazione ai conferimenti effettuati prima della modifica normativa apportata all'articolo 25 del decreto-legge n. 179 del 2012 vanificherebbe l'intento della stessa modifica, consistente proprio nell'ampliare la platea dei soggetti ammissibili alla disciplina agevolativa delle start-up innovative al fine di incentivarne lo sviluppo e la diffusione.
Infine, in merito alla previsione di cui all'articolo 2, comma 3, del decreto interministeriale 30 gennaio 2014, ai sensi della quale l'incentivo non si applica agli investimenti effettuati da soggetti che possiedono partecipazioni superiori al 30%, l'istante rileva che la stessa non trova applicazione con riferimento ai conferimenti effettuati in sede di costituzione.
Nel caso oggetto del presente interpello, il momento di effettuazione dellinvestimento comunque da identificarsi alla data di costituzione della societ e, in tale momento, "il socio conferente non detiene per forza di cose nessuna partecipazione della costituenda societ.
Ci rappresentato, listante ritiene di poter indicare, in qualit di fiduciante, nel quadro RP Sezione VI del proprio modello Unico 2014, il valore di euro 9.400 quale investimento nella start-up innovativa BETA S.r.l., al fine di poter beneficiare della detrazione spettante.
PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

L'articolo 25, comma 2, del decreto-legge n. 179 del 2012, definisce l'impresa start-up innovativa quale "societ di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell'articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione" in possesso di determinati requisiti.
La start-up innovativa - per definirsi tale ed accedere alla disciplina di favore prevista dalla Sezione IX del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 - deve possedere i requisiti "cumulativi" di cui allarticolo 25, comma 2, lettere da b) a g), nonché almeno uno dei requisiti "alternativi" richiesti dalla successiva lettera h).
Inoltre, la start-up innovativa tenuta ad osservare un apposito regime pubblicitario, iscrivendosi nella sezione speciale del registro delle imprese, istituita presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, ai sensi del comma 8 dellarticolo 25.
Il successivo articolo 29 del medesimo decreto-legge, al fine di favorire gli investimenti in start-up innovative, introduce in favore dei soggetti che investono nel capitale della start-up innovativa unagevolazione fiscale consistente in una riduzione delle imposte sui redditi derivante dalla concessione di detrazioni o di deduzioni.
Il decreto interministeriale 30 gennaio 2014, emanato ai sensi del comma 8 dellarticolo 29 dal Ministro dellEconomia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico, ha definito le modalit attuative delle predette agevolazioni. La scrivente, con circolare n. 16 dell11 giugno 2014, ha fornito chiarimenti in merito alle "Agevolazioni fiscali in favore delle start-up innovative e degli incubatori certificati.
Con riferimento ai dubbi interpretativi evidenziati dallistante, acquisito il parere del Ministero dello Sviluppo Economico, si rappresenta quanto segue.
Circa la possibilit di usufruire dellagevolazione fiscale, in qualit di titolare effettivo delle quote della start-up innovativa BETA S.r.l., detenute per il tramite di ALFA S.p.A., si rileva che lintestazione fiduciaria di azioni o quote non modifica leffettivo proprietario dei beni, identificabile sempre e comunque nel fiduciante.
Come evidenziato, infatti, dalla sentenza n. 4943 del 21 maggio 1999 della Cassazione civile, "i fiducianti, vanno identificati come gli effettivi proprietari dei beni affidati alla fiduciaria ed a questa strumentalmente intestati".
In particolare, come chiarito con circolare n. 49/E del 22 novembre 2004, "attraverso il cosiddetto rapporto fiduciario, la societ dispone dei beni affidatigli nell'interesse del socio fiduciante, nei limiti dell'accordo-mandato con questi concluso".
La prevalenza della titolarit effettiva rispetto a quella apparente rende la societ fiduciaria fiscalmente trasparente nei rapporti intercorrenti tra il socio fiduciante e l'Amministrazione finanziaria (cfr. sentenza n. 6478 del 10 dicembre 1984 della Cassazione civile) con la conseguenza che i redditi derivanti dalla partecipazione nonché eventuali misure agevolative sono direttamente riferibili ai soci effettivi.
Linterposizione della societ fiduciaria, tra la partecipata ed i soci, di per sé non rappresenta causa ostativa per lapplicazione del regime agevolativo in commento, a condizione che sussistano tutti i presupposti richiesti dalla relativa disciplina.
Per quanto attiene alliscrizione di BETA S.r.l. nella sezione speciale del registro delle imprese in un momento successivo a quello delliscrizione nella sezione ordinaria, si rileva che, in linea generale, la start-up innovativa pu richiedere liscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese, appositamente istituita presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, anche successivamente alliscrizione nella sezione ordinaria, richiesta in sede di costituzione.
Ci premesso, per quanto di interesse fiscale, sono agevolabili ai sensi della disposizione di cui allarticolo 29 del decreto-legge n. 179 del 2012 i conferimenti nel capitale sociale effettuati, esclusivamente in denaro, in sede di costituzione della start-up innovativa ovvero in sede di aumento del capitale sociale di una start-up innovativa gi costituita.
Sotto il profilo temporale, nel caso di sottoscrizione di quote del capitale sociale di una start-up innovativa, come nel caso oggetto del presente interpello, il diritto a fruire dellagevolazione per il soggetto conferente matura nel periodo di imposta in corso alla data di deposito dellatto costitutivo della start-up innovativa per liscrizione nella sezione ordinaria, come chiarito dalla scrivente con la circolare n. 16 del 2014, a nulla rilevando che alla predetta data liscrizione nella sezione speciale non sia ancora perfezionata.
La disciplina delle start-up innovative, infatti, non fissa un termine per liscrizione della societ nella apposita sezione speciale che, tuttavia, deve ai sensi del comma 8 dellarticolo 25 intervenire in tempo utile per "poter beneficiare della disciplina contenuta nella sezione IX del decreto-legge n. 179 del 2012.
Liscrizione nella sezione speciale, pertanto, deve perfezionarsi in tempo utile affinché la societ possa rilasciare la certificazione, richiesta dalla decisione di autorizzazione della Commissione europea C(2013)8827 final del 5 dicembre 2013 e dallarticolo 5 del decreto interministeriale di attuazione del 30 gennaio 2014, che consente agli investitori di fruire dellincentivo fiscale con riferimento al periodo di imposta in cui matura il relativo credito.
Infatti, in ottemperanza a quanto disposto dalla citata decisione di autorizzazione, gli investitori al fine di poter fruire dellagevolazione devono, tra laltro, ricevere e conservare una certificazione della start-up innovativa contenente informazioni dettagliate sullattivit svolta nonché sullentit dellinvestimento agevolabile.
Infine, con riferimento alla condizione di cui al comma 3, lettera d), dellarticolo 2 del decreto attuativo, citata dallistante, si rinvia ai chiarimenti forniti con la circolare n. 16 del 2014.
In particolare, con il citato documento di prassi stato precisato che sono agevolabili solo i conferimenti posti in essere da soggetti che prima di effettuare linvestimento non possiedono partecipazioni superiori al 30 per cento.
Ne deriva che tale condizione, in sede di costituzione, non pu mai verificarsi. Infatti, come sostenuto dallistante, prima della costituzione della societ, i soci fondatori non possono vantare nessuna partecipazione nella costituenda societ.
Per quanto sopra rappresentato e alle condizioni sopra richiamate, si ritiene che TIZIO possa beneficiare della detrazione relativa allinvestimento effettuato nel periodo di imposta 2013 nel capitale sociale della start-up innovativa BETA S.r.l..
La risposta di cui alla presente nota, sollecitata con istanza di interpello presentata alla Direzione Regionale della , viene resa dalla scrivente ai sensi dellarticolo 4, comma 1, del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.
Le Direzioni regionali vigileranno affinché i principi enunciati e le istruzioni fornite con la presente risoluzione vengano puntualmente osservati dalle Direzioni provinciali e dagli Uffici dipendenti.

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