Risoluzione Agenzia Entrate n.82 del 21.11.2013

 

Interpello ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. (Solidariet passiva delle "parti in causa per limposta di registro sugli atti giudiziari, in caso di litisconsorzio facoltativo)

Con linterpello specificato in oggetto, concernente linterpretazione dellart. 57 del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, stato esposto il seguente

 

QUESITO

Listante, unitamente ad altri soggetti, intervenuto volontariamente, ai sensi dellarticolo 105 c.p.c., in un giudizio instaurato presso il Tribunale di , promosso da TIZIO contro il consulente finanziario CAIO, accusato di avere indebitamente trattenuto le somme che TIZIO gli aveva affidato affinché le investisse nel proprio interesse.
Listante e gli altri soggetti sono intervenuti volontariamente nel giudizio in qualit di terzi, in quanto gli stessi erano a loro volta creditori del convenuto ed avevano, dunque, interesse nel vedere accertato lesatto ammontare del credito vantato dallattore.

La sentenza ha sancito la soccombenza del consulente, che stato condannato al pagamento della quasi totalit dellimporto preteso dalla controparte ed alla rifusione delle spese di lite. La condanna alle spese di lite ha interessato anche il contribuente istante e gli altri soggetti intervenuti volontariamente nel processo.
Listante chiede di conoscere se sia obbligato in via solidale al pagamento dellimposta dovuta per la registrazione della sentenza.

 

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

Listante ritiene che, in caso di litisconsorzio facoltativo, la solidariet passiva di cui allarticolo 57 del Testo unico dellimposta di registro, approvato con il DPR 26 aprile 1986, n. 131 (di seguito TUR) riguarda le sole parti del rapporto sostanziale deciso in sentenza, e, quindi, nel caso di specie, lattore e il convenuto. La solidariet nel pagamento dellimposta di registro non si estende ai terzi intervenuti volontariamente nel processo ed estranei al rapporto sostanziale.
La Corte di Cassazione, con sentenza del 15 maggio 2006, n. 11149, ha affermato che limposta proporzionale di registro dovuta in relazione ad una sentenza di condanna non pu gravare sulle parti processuali nei cui confronti questa non stata pronunciata.
Ci in quanto, rileva listante, limposta di registro non colpisce latto ma il rapporto racchiuso nellatto.
In tal senso anche la sentenza della Corte di Cassazione 19 giugno 2009, n. 14305, con la quale stato affermato che lobbligazione solidale posta a carico delle parti in causa, ai sensi dellarticolo 57 del TUR, per il pagamento dellimposta dovuta in relazione ad una sentenza emessa in presenza di pluralit di parti, in caso di litisconsorzio facoltativo, non grava indiscriminatamente su tutti i soggetti che hanno preso parte al procedimento unico.
Tali principi sono stati affermati, inoltre, anche dalla Corte Costituzionale che, con sentenza 6 luglio 1972, n. 120, ha stabilito lillegittimit costituzionale dellarticolo 92, n. 2, del R.D. 30 dicembre 1923 n. 3269, nella parte in cui afferma la responsabilit solidale per limposta di registro dei soggetti estranei alla convenzione considerata in sentenza che abbiano formulato domande non aventi immediato fondamento sulla convenzione stessa.
Con riferimento alla sentenza in esame, listante rileva di non essere stato parte del rapporto contrattuale che ha coinvolto lattore e il convenuto del procedimento.
Nella citata sentenza, il giudice ha, infatti, chiarito che "gli intervenuti hanno indubbiamente un interesse giuridicamente rilevante alla determinazione del credito dellattore, dipendendo da tale accertamento la misura del concorso con lattore su quanto ricavato allesito dellazione esecutiva da loro promossa.

In sostanza, linteresse ad agire delle parti istanti, intervenute ai sensi dellarticolo 105, 2 comma, c.p.c., caratterizzato dal suo riferimento ad un diritto altrui, come posizione di vantaggio riflesso sul piano sostanziale. Tali soggetti restano, tuttavia, estranei al rapporto sostanziale principale, oggetto del giudizio promosso tra le parti.

 

PARERE DELLAGENZIA DELLE ENTRATE

Il quesito rappresentato con la presente istanza di interpello riguarda la corretta applicazione del principio di solidariet passiva dellimposta dovuta per la registrazione degli atti giudiziari.
Com noto, ai sensi dellarticolo 57 del TUR, sono obbligati in solido al pagamento dellimposta di registro "le parti contraenti, le parti in causa, coloro che hanno sottoscritto o avrebbero dovuto sottoscrivere le denunce di cui agli articoli 12 e 19 e coloro che hanno richiesto i provvedimenti di cui agli articoli 633, 796, 800 e 825 del codice di procedura civile.

Il principio di solidariet, sancito dalla richiamata disposizione, stato oggetto di giudizio di legittimit costituzionale, instauratosi a seguito del rilievo formulato da parte del giudice rimettente, che ha ravvisato un possibile contrasto con il principio di uguaglianza di cui allarticolo 3 della Costituzione della disposizione recata dellarticolo 57 del TUR, nella parte in cui prevede lobbligo del pagamento dellimposta su entrambe le parti del processo.
Tale norma, rilevava il giudice rimettente, comportando lobbligo di pagamento dellimposta anche a carico della parte attrice, finirebbe per incidere negativamente sul diritto di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti.
La Corte Costituzionale, con ordinanza 19 giugno 2000, n. 215, nel confermare la piena legittimit della richiamata previsione, ha affermato il principio secondo il quale in materia di imposte indirette, il necessario collegamento con la capacit contributiva non esclude che la legge stabilisca prestazioni tributarie a carico solidalmente oltreché del debitore principale, anche di altri soggetti non direttamente partecipi dellatto assunto come indice di capacit contributiva.

Secondo costante giurisprudenza della Corte la solidariet deve ricollegarsi a rapporti giuridico-economici idonei alla configurazione di unitarie situazioni che possano giustificare razionalmente il vincolo obbligatorio e la sua causa (sentenze n. 226 del 1984, n. 178 del 1982, n. 120 del 1972) .

Sulla base di tali considerazioni, la Corte ha concluso, dunque, che "tra le parti in causa la solidariet risulta giustificata proprio da siffatti rapporti e dallunitariet di situazioni che si vengono a configurare...

Sulla base dei principi sanciti dalla Corte Costituzionale, la Corte di Cassazione, con un orientamento ormai consolidato, ha avuto modo di affermare che, per la registrazione degli atti giudiziari, limposta di registro non deve gravare indiscriminatamente su tutti i soggetti che hanno preso parte al procedimento in quanto lindice di capacit contributiva, cui si ricollega il tributo, non la sentenza in quanto tale "ma il rapporto sostanziale in essa racchiuso, con conseguente esclusione del vincolo di solidariet nei confronti dei soggetti ad esso estraneo (Corte di Cassazione, sez. trib., 28 febbraio 2011, n. 4805).
Secondo la giurisprudenza di legittimit, in sostanza, "il presupposto della solidariet non pu essere individuato nella mera situazione giuridica processuale del soggetto che, pur avendo partecipato al giudizio, sia rimasto totalmente estraneo al rapporto considerato nella sentenza (cfr. Corte di Cassazione 5 sez. 16.7.2010 n. 16745).

In considerazione dei principi affermati dalla giurisprudenza, deve dunque ritenersi che il rapporto di solidariet passiva previsto dallarticolo 57 del TUR debba trovare applicazione solo con riferimento alle parti del processo coinvolte nel rapporto sostanziale considerato nella sentenza, con esclusione, pertanto, dei soggetti che a detto rapporto risultano estranei.
Con la presente istanza di interpello il contribuente rappresenta di essereintervenuto volontariamente nel procedimento ai sensi dellarticolo 105, 2 comma, del codice di procedura civile. Tale disposizione stabilisce che ciascuno pu intervenire in un processo tra altre persone "per sostenere le ragioni di alcuna delle parti, quando vi ha un proprio interesse.

Dallesame della sentenza allegata allistanza di interpello, si evince, infatti, che il giudice attribuisce allintervento in giudizio dellistante, e degli altri soggetti volontariamente intervenuti, natura di intervento adesivo dipendente.
Tale intervento, chiarisce il giudice, "non richiede, infatti, la titolarit di un diritto nei confronti delle parti originarie del processo, ma consentito in presenza di un interesse giuridicamente rilevante ad un esito della controversia favorevole alla parte adiuvata.

Linteresse da parte degli intervenuti nel caso di specie , dunque, solo indiretto, in quanto, dallaccertamento giudiziale del debito vantato dallattore nei confronti del convenuto, dipende la misura del concorso con lattore su quanto ricavato allesito dellazione esecutiva da loro promossa contro il convenuto.
Lintervento del contribuente istante non ha, dunque, riguardato il rapporto sostanziale del procedimento, che ha visto, invece, coinvolti esclusivamente lattore e il convenuto e che stato oggetto di giudicato nellambito della sentenza in discorso.
Deve, dunque, ritenersi che al contribuente istante, ed agli altri soggetti intervenuti volontariamente nel procedimento e rimasti estranei al giudicato della sentenza, non possa essere esteso il principio di solidariet passiva previsto per il pagamento dellimposta dovuta per la registrazione della sentenza in esame, ancorché tale soggetto sia comunque chiamato al pagamento delle spese processuali.
La responsabilit solidale per il pagamento dellimposta graver, pertanto, nel caso di specie, esclusivamente sui soggetti coinvolti nel rapporto sostanziale del procedimento e, dunque, sullattore del procedimento e sul convenuto.
La risposta di cui alla presente nota, sollecitata con istanza di interpello presentata alla Direzione Regionale del , viene resa dalla scrivente ai sensi dellarticolo 4, comma 1, del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.
Le Direzioni regionali vigileranno affinché i principi enunciati e le istruzioni fornite con la presente risoluzione vengano puntualmente osservati dalle Direzioni provinciali e dagli Uffici dipendenti.

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