Risoluzione Agenzia Entrate n.81 del 29.08.2014

 

Consulenza giuridica - (Aiuti di Stato E1/2008 -ex CP86/01, CP233/05 e CP73/06 - Banche Popolari - non applicazione delle agevolazioni relative alla detassazione degli utili previste per le cooperative)


Con la consulenza specificata in oggetto, concernente l'interpretazione dell'art. 12 della legge 16 dicembre 1977, n. 904, stato esposto il seguente QUESITO
Nellambito della procedura di cooperazione per aiuti di Stato esistenti E1/2008, riguardante talune misure fiscali applicabili alla cooperative in Italia, sono pervenute alla scrivente Direzione richieste di chiarimento in merito allapplicabilit alle banche popolari delle agevolazioni fiscali, relative alle riserve indivisibili ed alla riserva legale, riconosciute alle societ cooperative.

PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

Larticolo 12 della legge 16 dicembre 1977, n. 904 prevede la non imponibilit delle somme destinate alle riserve indivisibili, "a condizione che sia esclusa la possibilit di distribuirle tra i soci sotto qualsiasi forma, sia durante la vita dellente che allatto del suo scioglimento. Tale norma, la cui portata agevolativa era stata limitata gi dallarticolo 6 del decreto legge 15 aprile 2002, n. 63, subordinava - anteriormente alla riforma attuata con la legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge Finanziaria 2005) - lapplicabilit dellagevolazione alle condizioni fissate dallarticolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601.
Di conseguenza, lagevolazione recata dal menzionato articolo 12 della legge n. 904 del 1977 si applicava alle societ cooperative disciplinate dai principi della mutualit, sussistenti - ai sensi del comma 2 dellarticolo 14 del D.P.R. n. 601 del 1973 - quando negli statuti delle cooperative erano espressamente e inderogabilmente previste le condizioni indicate nellarticolo 26 del decreto legislativo del Capo Provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577 (c.d. "legge Basevi).
Alle banche popolari, per espressa previsione dellarticolo 1 del decreto legislativo 16 aprile 1948, n. 569, prima, e dellarticolo 29, comma 4, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo Unico Bancario - TUB), successivamente, non si applicavano le previsioni della "legge Basevi.
Conseguentemente, come rilevato con la risoluzione n. 543 del 19 aprile 1979, alle banche popolari non si applicavano le agevolazioni sulle riserve indivisibili di cui allarticolo 12 della legge n. 904 del 1977.
La non applicabilit alle banche popolari dellarticolo 12 della legge n. 904 del 1977 stata ribadita con la risoluzione n. 336 del 3 aprile 1984. Con il citato documento di prassi stato chiarito che la trasformazione di una Cassa rurale ed Artigiana societ cooperativa a r. l. in una Banca Popolare Cooperativa S.r.l. fa venir meno i presupposti di non tassabilit delle riserve indivisibili, a nulla rilevando che lo statuto della societ trasformata preveda il divieto della distribuzione ai soci delle medesime riserve accantonate prima della trasformazione.
Tale interpretazione trova conferma, inoltre, nellarticolo 17 della legge del 23 dicembre 2000 n. 388 e nella circolare n. 195 del 30 ottobre 2000, in base ai quali, in caso di incorporazione di una banca di credito cooperativo, che fruisce delle agevolazioni fiscali, in una banca popolare, il patrimonio effettivo indisponibile (agevolato), deve essere devoluto ai fondi mutualistici. In altri termini, il patrimonio che ha fruito delle agevolazioni in capo alle banche di credito cooperativo non pu essere trasferito ad un soggetto non agevolato (banche popolari) ma deve essere devoluto ai fondi mutualistici.
Alle banche popolari, inoltre, non si applicavano le agevolazioni fiscali sulla riserva legale, sui ristorni e sugli interessi di cui ai commi 1, 2 e 3 dellarticolo 6 del decreto legge n. 63 del 2002. Ci per effetto del rinvio operato nel comma 6 del citato articolo 6 alla legge 31 gennaio 1992, n. 59, le cui disposizioni non si applicano alle banche popolari, alle cooperative di assicurazione e alle societ mutue assicuratrici (cfr. art. 21, comma 8, della legge n. 59 del 1992).
Con la riforma attuata dalla legge Finanziaria del 2005 - con la quale stato rivisitato il sistema fiscale, rilevante ai fini della imposizione sui redditi, delle societ cooperative e dei loro consorzi, al fine di adeguare il regime tributario alle nuove norme civilistiche, introdotte a seguito della riforma organica della disciplina delle societ di capitali e delle societ cooperative - il legislatore fiscale ha differenziato il trattamento impositivo delle societ cooperative tenendo conto della distinzione operata dagli articoli 2512 e seguenti del codice civile tra cooperative a mutualit prevalente ("CMP) e cooperative diverse da quelle a mutualit prevalente ("CMNP).
Per quanto riguarda la disciplina fiscale delle riserve indivisibili, la Finanziaria 2005 ha confermato lapplicabilit dellarticolo 12 della legge n. 904 del 1977, limitando lesenzione degli utili netti annuali accantonati a riserva indivisibile, da devolvere obbligatoriamente ai fondi mutualistici, ad una percentuale fissata per le CMP e CMNP, rispettivamente, dai commi 460 e 464 dellarticolo 1 della legge n. 311 del 2004 e successive modificazioni.
E, dunque, evidente che anche nel sistema post riforma, le banche popolari non possono fruire delle agevolazioni sulle riserve indivisibili non essendo come gi detto societ cooperative disciplinate dai principi della mutualit e, di conseguenza, non applicandosi alle stesse il citato articolo 12 della legge n. 904 del 1977.
Tale conclusione trova anche conferma nella disciplina delle banche popolari contenuta nel Testo Unico Bancario.
Fermo restando il disposto del citato articolo 29 del TUB, che esclude lapplicabilit delle clausole mutualistiche di cui alla "legge Basevi alle banche popolari, a seguito della riforma del diritto societario stato introdotto lart. 150-bis del TUB, che dichiara inapplicabili alle banche popolari gli articoli 2512, 2513 e 2514 del codice civile, ossia tutte quelle norme che contraddistinguono le cooperative aventi finalit mutualistiche.
Le banche popolari, pertanto, per il combinato disposto degli articoli 29, comma 4, e 150-bis, comma 2, del TUB, non hanno lobbligo di legge di accantonare riserve soggette a divieto di distribuzione sia durante la vita che allatto di scioglimento della societ; alle stesse, pertanto, come gi precisato, non si applicano i commi 460 e 464 dellarticolo 1 della legge n. 311 del 2004.
Infine per completezza si precisa che, anche dopo la riforma del 2005, il regime agevolativo relativo alla riserva legale, ai ristorni ed alla ritenuta sugli interessi di cui ai commi 1, 2 e 3 dellarticolo 6 del decreto legge 15 aprile 2002, n. 63, non trova applicazione nei confronti delle banche popolari (cfr. circolare n. 34/E del 15 luglio 2005, paragrafo 2.1).
Sulla base di quanto fin qui argomentato, si ribadisce che le banche popolari non fruiscono né hanno mai fruito delle agevolazioni fiscali previste per le societ cooperative.

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