Risoluzione Agenzia Entrate n.68 del 03.07.2014

 

Istanza di Interpello - Cessioni a titolo gratuito al Comune, di aree ed opere di urbanizzazione Applicabilit dellarticolo 32 del DPR n. 601 del 1973

Con linterpello in esame, concernente linterpretazione dellarticolo 32 del DPR n. 601 del 1973, stato esposto il seguente:

 

Quesito

Il Comune di deve procedere allacquisizione a titolo gratuito di aree comprese nellambito delle convenzioni relative a piani di lottizzazione o di urbanizzazione, disciplinati dalla legge 27 gennaio 1977, n. 10.
Su tali aree, le ditte lottizzanti avevano realizzato le opere di urbanizzazione primaria, quali strade, marciapiedi, parcheggi e aree verdi, in forza di una originaria convenzione stipulata tra il comune e le ditte proprietarie degli immobili compresi nellambito del piano di lottizzazione.
Nella convenzione era, inoltre, prevista espressamente la cessione gratuita di dette aree al Comune entro trenta giorni dalla data di collaudo.
Gli atti di cessione da stipulare indicheranno che si tratta di trasferimento a titolo gratuito, senza erogazione di un corrispettivo, in quanto lobbligo stato assunto dalla ditta lottizzante in sede di convenzione.
Il Comune precisa che la convenzione stata stipulata ai sensi dellarticolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150. Tale disposizione prevede che lautorizzazione comunale subordinata alla stipula di una convenzione, soggetta a trascrizione, che stabilisca, tra laltro, la cessione gratuita al Comune, entro determinati termini, delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione, a prescindere dallo scomputo degli oneri di urbanizzazione relativi.
Il dubbio interpretativo sorge in quanto larticolo 10 del D LGS 14 marzo 2011, n. 23, ha introdotto, a decorrere dal 1 gennaio 2014, rilevanti novit nel regime impositivo applicabile, ai fini delle imposte indirette, agli atti, a titolo oneroso, traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari.
In particolare, il comma 4 dellarticolo 10 del D LGS n. 23 del 2011 ha previsto la soppressione di tutte le esenzioni e agevolazioni tributarie relative ad atti di trasferimento immobiliari, altrimenti soggetti ad imposta di registro in misura proporzionale.
Alla luce delle modifiche normative introdotte, il Comune istante chiede di conoscere se gli atti in esame, aventi ad oggetto la cessione, a titolo gratuito, al Comune, delle aree con relative opere di urbanizzazione, possa ancora beneficiare del trattamento di favore previsto dallarticolo 32 del DPR n. 601 del 1973.

 

Soluzione interpretativa prospettata dallistante

Linterpellante fa presente che, con circolare n. 2 del 2014, stato precisato che restano applicabili le agevolazioni tributarie riferite ad atti non riconducibili tra quelli a titolo oneroso di cui allarticolo 1 della Tariffa.
La cessione delle opere di urbanizzazione, relativa alla fattispecie in esame, in quanto effettuata a titolo gratuito, non rientra tra gli atti a titolo oneroso di cui allarticolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al TUR.
Pertanto, in relazione a tale cessione, non troverebbe applicazione la previsione di soppressione recata dal comma 4 dellarticolo 10 del D LGS n. 23 del 2011.
Linterpellante ritiene, pertanto, che, in relazione a tale cessione torni applicabile il trattamento fiscale previsto dallarticolo 32 del DPR n. 601 del 1973 (ovvero imposta di registro in misura fissa ed esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale).

 

Parere dellAgenzia delle Entrate

Larticolo 10 del D. LGS. 14 marzo 2011, n. 23, ha apportato rilevanti modifiche alla disciplina applicabile, ai fini dellimposta di registro, agli atti costitutivi o traslativi di diritti reali immobiliari.
In particolare, il comma 1 dellarticolo 10 ha riformulato larticolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al TUR (che reca la disciplina, ai fini dellimposta di registro, degli atti traslativi o costitutivi di diritti reali su immobili), al fine di prevedere lapplicazione di tre sole aliquote dellimposta di registro, stabilite nella misura del 9, del 2 e del 12 per cento.
Per effetto di tale riformulazione, stato, quindi, abrogato limpianto normativo dettato dalla citata disposizione, nella formulazione in vigore fino al 31 dicembre 2013, che prevedeva aliquote di imposta differenziate e, in taluni casi, lapplicazione dellimposta di registro in misura fissa, in considerazione del bene oggetto del trasferimento o dei soggetti a favore dei quali veniva effettuato il trasferimento.
Larticolo 10, comma 4 del D. LGS. n. 23 del 2011 ha, inoltre, disposto che, con riferimento agli atti costitutivi o traslativi di diritti reali su immobili a titolo oneroso, sono soppresse tutte le esenzioni e agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali.
La dizione utilizzata dal legislatore ampia, tale da ricomprendere, come chiarito da questa Agenzia con circolare 21 febbraio 2014, n. 2, tutte le agevolazioni relative ad atti costitutivi o traslativi di diritti reali su immobili a titolo oneroso in genere, riconducibili nellambito applicativo dellarticolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al TUR.
Pertanto, dal 1 gennaio 2014, non trovano pi applicazione quelle previsioni normative che stabiliscono misure agevolate dellimposta di registro intese quali riduzioni di aliquote, imposte fisse o esenzioni dallimposta.
Restano, invece, applicabili le agevolazioni tributarie riferite ad atti non riconducibili nellambito dellarticolo 1 della Tariffa, ovvero atti che non sono traslativi o costitutivi di diritti reali su immobili, che non sono posti in essere a titolo oneroso.
Trovano, inoltre, applicazione quelle disposizioni che non stabiliscono misure agevolate dellimposta di registro, intese quali riduzioni di aliquote, esenzioni dallimposta o imposta fissa.
Con particolare riferimento alla norma agevolativa oggetto del presente quesito, si rammenta che larticolo 32 del DPR 29 settembre 1973, n. 601, stabilisce che per gli atti di trasferimento della propriet di aree destinate ad insediamenti produttivi, per gli atti di concessione del diritto di superficie sulle stesse aree, per gli atti di cessione a titolo gratuito delle aree a favore dei comuni o loro consorzi, nonché per gli atti e i contratti relativi allattuazione dei programmi pubblici di edilizia residenziale di cui al titolo IV della legge 22 ottobre 1971, n. 865, limposta di registro si applica in misura fissa e non sono dovute le imposte ipotecaria e catastale.
Il trattamento di favore recato dallarticolo 32 del DPR n. 601 del 1973 si applica anche ai provvedimenti, alle convenzioni e agli atti di obbligo previsti dallarticolo 20 della legge 28 gennaio 1977, n. 10.
In considerazione della previsione introdotta dal citato articolo 10, comma 4, con la circolare n. 2 del 2014, stato chiarito, tra laltro, che le agevolazioni
previste dallarticolo 32 del DPR n. 601 del 1973, e le agevolazioni previste nellambito delle convenzioni di lottizzazione o di urbanizzazione e per gli atti di obbligo di cui allarticolo 20 della legge n. 10 del 1977, non trovano pi applicazione, a partire dal 1 gennaio 2014, in relazione agli atti traslativi o costitutivi di diritti reali su immobili posti in essere a titolo oneroso.
Le richiamate agevolazioni restano, invece, applicabili anche per gli atti stipulati a partire dal 1 gennaio 2014 qualora posti in essere a titolo gratuito.
Con particolare riferimento alla fattispecie in esame, linterpellante Comune di intende acquisire a titolo gratuito aree comprese in un piano di lottizzazione, sulle quali le ditte lottizzanti avevano realizzato le opere di urbanizzazione primaria, sulla base di una convenzione, stipulata ai sensi dellarticolo 28 della legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150, tra lente e le ditte proprietarie degli immobili compresi nellambito del piano di lottizzazione.
Il richiamato articolo 28 stabilisce che lautorizzazione del Comune alla lottizzazione dei terreni a scopo edilizio subordinata alla stipula di una convenzione che preveda, tra laltro, la cessione gratuita entro termini prestabiliti, delle aree necessarie alle opere di urbanizzazione primaria, nonché la cessione gratuita delle aree necessarie alla realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria.
La circostanza che il legislatore qualifichi espressamente le cessioni in argomento come a titolo gratuito esclude, a parere della scrivente, che detti trasferimenti possano essere ricondotti nellambito degli atti costitutivi o traslativi, a titolo oneroso, di immobili, interessati dalla norma di soppressione delle agevolazioni di cui allarticolo 10, comma 4, del D.LGS. n. 23 del 2011.
Per gli atti di cessione a titolo gratuito ai Comuni della aree necessarie alle opere di urbanizzazione continuano, dunque, ad applicarsi le previsioni recate dallarticolo 32 del DPR 29 settembre 1973, n. 601.
Pertanto con riferimento al caso rappresentato, si precisa che latto avente ad oggetto la cessione a titolo gratuito di aree sulle quali sono state realizzate opere di urbanizzazione a favore del Comune di , deve essere assoggettato, ai sensi dellarticolo 32 del DPR n. 601 del 1973, al pagamento dellimposta di registro in misura fissa, con esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale.
Le Direzioni regionali vigileranno affinché le istruzioni fornite e i principi enunciati con la presente risoluzione vengano puntualmente osservati dalle Direzioni provinciali e dagli Uffici dipendenti.

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