Risoluzione Agenzia Entrate n.49 del 11.05.2015

 

Permanenza dellagevolazione "prima casa in caso di vendita infraquinquennale e riacquisto nellanno anche a titolo gratuito (Articolo 1 della Tariffa, parte I, nota II-bis, DPR n. 131 del 1986)

La Nota II-bis allarticolo 1 della Tariffa parte I allegata al DPR 26 aprile 1986, n. 131 (Testo Unico delle disposizioni concernenti limposta di registro), in tema di agevolazione c.d. "prima casa prevede che "In caso di trasferimento per atto a titolo oneroso o gratuito degli immobili acquistati con i benefici di cui al presente articolo prima del decorso del termine di cinque anni dalla data del loro acquisto, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché una sovrattassa pari al 30 per cento delle stesse imposte.

Tuttavia, la disposizione in esame prevede altres che "Le predette disposizioni non si applicano nel caso in cui il contribuente, entro un anno dallalienazione dell'immobile acquistato con i benefici di cui al presente articolo, proceda allacquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale.

In altri termini, il trasferimento dellimmobile acquistato usufruendo dellagevolazione c.d. "prima casa, prima del decorso di cinque anni dalla data dellatto, comporta la decadenza dal regime di favore fruito. La perdita del beneficio non opera qualora il contribuente, entro un anno dallalienazione effettuata prima del decorso del quinquennio, proceda allacquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale.
Con diversi documenti di prassi (v. circolare n. 6 del 26 gennaio 2001, risoluzione n.125/E del 3 aprile 2008 e circolare n. 18 del 29 maggio 20131) stato precisato che la decadenza dal beneficio impedita dal solo acquisto "a titolo oneroso di altra casa di abitazione entro un anno dalla cessione dellimmobile acquistato con le agevolazioni.
Al riguardo, la Corte di Cassazione, con sentenza 26 giugno 2013, n.16077, ha chiarito che " il punto n. 4 Nota II bis Parte Prima della Tariffa allegata al d.p.r. n. 131 del 1986espressamente riconosce lagevolazione sia ai trasferimenti onerosi e sia a quelli gratuiti. Laddove, il medesimo punto n. 4..., in fondo, quando stabilisce che pel mantenimento dellagevolazione debba procedersi allacquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale non dice diversamente, giacché, come noto, acquisto sia quello oneroso che quello gratuito. Del resto, affermano ancora i giudici, "lart. 7 L. 448 del 1998, cit. che riconosce un credito dimposta in caso di trasferimento infraquinquennale con successivo acquisto entro lanno sia quando il nuovo acquisto oneroso sia quando gratuito, ha senso soltanto se il beneficio "prima casa" pu mantenersi anche in caso l'acquisto della nuova abitazione, entro un anno dall'alienazione della prima, possa esser gratuito (in senso conforme anche Cass. sent. 12 marzo 2014, n. 5689).
Detto orientamento stato ribadito dalla stessa Corte di Cassazione con sentenza 29 novembre 2013, n. 26766, laddove si afferma che "Ci che rileva, ai fini del mantenimento dellagevolazione, , dunque, che il contribuente ponga in essere tempestivamente un atto, sia a titolo oneroso o gratuito (cfr. Cass. n. 16077 del 2013) cui consegua un nuovo acquisto di altra abitazione .

Da ultimo, con ordinanza del 29 luglio 2014, n. 17151, i giudici di legittimit, affermando che per impedire la decadenza dellagevolazione sul primo acquisto occorre effettivamente stipulare entro un anno un nuovo acquisto e non semplicemente dar corso ad un contratto preliminare, hanno evidenziato come la stessa Corte "ha chiarito che lacquisto rilevante ai fini dellultima parte del quarto comma della nota II bis allarticolo 1 della Parte Prima della Tariffa allegata al T. U. Registro pu anche essere a titolo gratuito (sent. n. 16077/13) (); ma non dubitabile che per < > si deve intendere lacquisizione del diritto di propriet, e non la mera insorgenza del diritto di concludere un contratto di compravendita.

In conclusione, alla luce dei principi affermati pi volte di recente dalla giurisprudenza di legittimit, si deve ritenere che in caso di rivendita dellimmobile acquistato con i benefici prima casa, il riacquisto a titolo gratuito di altro immobile entro un anno dallalienazione idoneo ad evitare la decadenza dal beneficio.
Devono considerarsi quindi superate le indicazioni fornite con i documenti di prassi sopra citati.
Resta fermo lulteriore requisito dellutilizzo del nuovo immobile come dimora abituale del contribuente come chiarito da ultimo con circolare n. 31/E del 7 giugno 20102 e confermato dalla Corte di Cassazione con sentenza 10 aprile 2015, n. 73383.
Si invitano, quindi, le strutture territoriali a riesaminare la controversie pendenti concernenti la materia in esame e, ove lattivit accertativa dellUfficio sia stata effettuata secondo criteri non conformi a quelli espressi dai giudici di legittimit, ad abbandonare con le modalit di rito, tenendo conto dello stato e del grado di giudizio la pretesa tributaria, sempre che non siano sostenibili altre questioni.

 

Note:

1: A riguardo, la successiva circolare n. 18 del 29 maggio 2013 afferma che "il mancato riacquisto a titolo oneroso dell'immobile da parte del contribuente configura l'ipotesi di decadenza dalla agevolazione prevista dal richiamato comma 4 della nota II-bis all'articolo 1 della tariffa, parte prima, del testo unico dell'imposta di registro, in quanto, ai fini della disposizione sopra richiamata, la causa di esclusione dalla decadenza trova giustificazione nell'investimento necessario per acquistare un nuovo immobile prima casa da adibire a propria abitazione principale. A tale conclusione si perviene dalla interpretazione logico-sistematica della norma in quanto il legislatore quando ha inteso riferirsi ai trasferimenti a titolo gratuito lo ha fatto espressamente.

2: Sullargomento Cfr. risoluzione n. 30/E del 1 febbraio 2008 e risoluzione n. 44/E del 16 marzo 2004.

3: La citata sentenza ha affermato che "Le agevolazioni fiscali previste dall'art.1, comma 4, nota II bis della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 sono subordinate al raggiungimento dello scopo per cui vengono concesse e, dunque, applicabili laddove gli acquisti delle unit immobiliari siano seguiti dall'effettiva realizzazione dell'intento di abitarvi da parte dell'acquirente. In senso conforme ordinanza della Cassazione 30 aprile 2015, n. 8847.

Altri utenti hanno acquistato

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS

X Rottamazione cartelle esattoriali