Risoluzione Agenzia Entrate n.47 del 05.07.2013

 

Ritenute dacconto di cui allart. 25 decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, effettuate sui bonifici emessi in favore dei contribuenti che aderiscono al regime fiscale di vantaggio per limprenditoria giovanile e lavoratori in mobilit di cui allarticolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98


In relazione ai bonifici disposti dai contribuenti per interventi di recupero del patrimonio edilizio e/o di risparmio energetico individuati dallarticolo 16-bis del TUIR, delle associazioni di categoria hanno segnalato che alcune banche applicano la ritenuta dacconto prevista allatto dellaccredito anche sui bonifici emessi nei confronti dei contribuenti rientranti nel c.d. "regime di vantaggio di cui allarticolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
Al riguardo, si evidenzia che il punto 5.2 del provvedimento prot. n. 185820 del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 22 dicembre 2011 prevede che "I ricavi e i compensi relativi al reddito oggetto del regime, non sono assoggettati a ritenuta dacconto da parte del sostituto di imposta. A tal fine i contribuenti rilasciano unapposita dichiarazione, dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono soggetto ad imposta sostitutiva.
Con riferimento alle ritenute gi subite nel periodo dimposta 2012 e regolarmente certificate dal sostituto dimposta, vengono chiesti dei chiarimenti sulla modalit di recupero delle stesse, atteso che la modulistica approvata non contiene uno specifico campo per scomputare dette ritenute.
Tutto ci premesso si rappresenta quanto segue.
Larticolo 25, comma 1, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge n. 122 del 2010, ha introdotto, in capo alle banche e a Poste Italiane S.p.A., lobbligo di operare una ritenuta a titolo di acconto, allatto dellaccredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione dimposta.
Detta ritenuta, originariamente fissata nella misura del 10 per cento dellimporto del bonifico al netto dellIVA, stata successivamente ridotta al 4 per cento, per effetto delle modifiche introdotte dallarticolo 23, comma 8, del medesimo decreto legge n. 98 del 2011.
In via generale, pertanto, le banche e Poste Italiane S.p.A. che procedono allaccredito delle predette somme, in qualit di sostituti dimposta, sono tenuti ad operare le ritenute su detti bonifici e a riversarle allerario con le modalit di cui allarticolo 17 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, dichiarandole nel modello 770 Semplificato, come stabilito nel provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate prot. n. 94288 del 30 giugno 2010.
Larticolo 27, commi 1 e 2, del citato decreto legge n. 98 del 2011, ha previsto, a partire dal 1 gennaio 2012, per i contribuenti di piccole dimensioni, che intendono iniziare unattivit dimpresa o di lavoro autonomo e che siano in possesso dei requisiti stabiliti dalle norme di riferimento, un nuovo regime fiscale di vantaggio.
Con il provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate prot. n. 185820 del 22 dicembre 2011, che d attuazione ai commi 1 e 2 dellarticolo 27 del citato decreto, stato previsto che, considerata anche lesiguit della misura dellimposta sostitutiva prevista per tale regime, i ricavi conseguiti e i compensi percepiti non siano soggetti a ritenuta dacconto e che, a tal fine, sia necessario che il contribuente rilasci unapposita dichiarazione al sostituto, dalla quale risulti che il reddito cui le somme percepite afferiscono soggetto allimposta sostitutiva in parola.
In coerenza con tale disciplina, il nuovo quadro LM dedicato ai contribuenti in regime di vantaggio, presente nel modello Unico PF 2013, anno dimposta 2012, non prevede un apposito campo in cui scomputare le ritenute subite.
Conseguentemente, i contribuenti che rientrano nel predetto "regime di vantaggio e che risultano essere destinatari delle somme trasferite mediante i bonifici in argomento, provvisti delle specifiche causali, non devono essere assoggettati alla ritenuta dacconto prevista dallart. 25 del citato decreto legge n. 78 del 2010, laddove abbiano rilasciato la prevista dichiarazione alla banca o allufficio postale presso il quale risultano correntisti.
Tuttavia, con riferimento al periodo dimposta 2012, si ritiene che dette ritenute, qualora siano state erroneamente operate e regolarmente certificate dal sostituto dimposta (che le inserisce nel proprio modello 770), possano essere - in alternativa allistanza di rimborso di cui allarticolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 - scomputate eccezionalmente nella dichiarazione Unico PF 2013. A tal fine si dovr valorizzare con il codice "1 il campo "Situazioni particolari, posto nel frontespizio della dichiarazione, in corrispondenza del riquadro "Firma della dichiarazione, e riportare le ritenute relative ai bonifici nel quadro RS, al rigo RS33, ordinariamente dedicato alle ritenute cedute da consorzi dimprese.
Le ritenute di cui trattasi dovranno essere indicate nella colonna 2 del predetto rigo RS33, esclusivamente nel primo modulo del quadro RS, e non dovr essere compilata la colonna 1, dedicata al codice fiscale del consorzio.
Qualora debbano essere riportate anche ritenute cedute da consorzi, le stesse dovranno essere esposte nei successivi moduli, riportando, in tal caso, anche i codici fiscali dei consorzi cedenti. Le ritenute indicate nel rigo RS33 potranno, poi, essere normalmente scomputate nel quadro LM, al rigo LM13, ovvero nel quadro RN, al rigo RN32, colonna 4.

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