Risoluzione Agenzia Entrate n.33 del 21.05.2013

 

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello "F24 e "F24 EP, dellimposta municipale propria di cui allarticolo 13 del decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, relativa agli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - articolo 1, comma 380, lettere f) e g), della legge 24 dicembre 2012, n. 228


Larticolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ha previsto lanticipazione sperimentale dellimposta municipale propria (IMU).
Con risoluzioni 12 aprile 2012, n. 35/E e 5 giugno 2012, n. 53/E sono stati istituiti i codici tributo per il versamento, tramite modello F24 e F24 EP, dellIMU.
Larticolo 1, comma 380, lettera f) della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dispone che
"e' riservato allo Stato il gettito dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 del citato decreto-legge n. 201 del 2011, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 6, primo periodo, del citato articolo 13.
La successiva lettera g) del citato articolo prevede che " i comuni possono aumentare sino a 0,3 punti percentuali l'aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 6, primo periodo del citato articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011 per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D. Al riguardo, la risoluzione 28 marzo 2013, n. 5/DF, concernente, tra laltro, le modifiche recate dallarticolo 1, comma 380, della predetta legge, chiarisce che "in questultimo caso, ovviamente, il maggior gettito IMU destinato al comune stesso.


Per consentire il versamento, tramite modello F24, dellIMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, si istituiscono i seguenti codici tributo:

"3925 denominato "IMU imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D STATO

 


 

"3930 denominato "IMU imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D INCREMENTO COMUNE

Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente allimposta dovuta.
In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella "SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna "importi a debito versati. In particolare:
nello spazio "codice ente/codice comune, indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it;
nello spazio "Ravv., barrare se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
nello spazio "Acc., barrare se il pagamento si riferisce allacconto;
nello spazio "Saldo, barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;
nello spazio "numero immobili, indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);
nello spazio "anno di riferimento, indicare lanno dimposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio "Ravv. indicare lanno in cui limposta avrebbe dovuto essere versata.

*****

Per consentire il versamento, tramite modello F24 EP, dellIMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, si istituiscono i seguenti codici tributo:

 


 

"359E denominato "IMU imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D STATO

 


 

"360E denominato "IMU imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D INCREMENTO COMUNE

Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente allimposta dovuta.
In sede di compilazione del modello F24 EP, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione "IMU (valore G), con lindicazione:

nel campo "codice, del codice catastale del comune nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it;

nel campo "estremi identificativi, nessun valore;

nel campo "riferimento A (composto da sei caratteri), nel primo carattere, di un valore a scelta tra "A (acconto), "S (saldo), "U (unica soluzione); nel secondo carattere, di un valore a scelta tra "R (ravvedimento) oppure "N (no ravvedimento);

nel terzo carattere, di un valore a scelta tra "V (immobili variati) oppure "N (immobili non variati); dal quarto al sesto carattere, del numero degli immobili, da 001 a 999;

nel campo "riferimento B, dellanno dimposta cui si riferisce il versamento, nel formato "AAAA.

Si precisa che i codici tributo "3925 e "359E sono utilizzati anche per i fabbricati rurali ad uso strumentale classificati nel gruppo catastale D. Per detti immobili non invece possibile utilizzare i codici "3930 e "360E, non potendo i comuni incrementare la relativa aliquota, come chiarito nella risoluzione n. 5/DF del 2013.
Per i fabbricati rurali ad uso strumentale diversi da quelli classificati nel gruppo catastale D sono utilizzati il codice tributo "3913, istituito con risoluzione 12 aprile 2012, n. 35/E e il codice tributo "350E, istituito con risoluzione 5 giugno 2012, n. 53/E.

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