Risoluzione Agenzia Entrate n.24 del 08.04.2013

 

Imposta di bollo - segnalazione certificata inizio attivit e altri atti previsti per lesercizio di attivit soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi - Richiesta parere


Con la richiesta di consulenza giuridica specificata in oggetto, concernente linterpretazione del DPR 26 ottobre 1972, n. 642, stato esposto il seguente:

 

Quesito

Il Ministero dellinterno - Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile chiede chiarimenti in ordine al corretto trattamento da riservare, ai fini dellimposta di bollo, ai documenti di seguito indicati:

a) segnalazione certificata di inizio attivit e attestazione di rinnovo periodico di conformit antincendio che Enti e privati devono presentare al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per lesercizio di attivit soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi;
b) il nulla osta di fattibilit che i titolari delle attivit soggette al controllo dei vigili del fuoco possono richiedere preventivamente al Comando Provinciale Vigili del Fuoco;
c) richieste di verifiche in corso dopera al fine di attestare la rispondenza delle opere alle disposizioni in materia di prevenzione incendi, anche durante la loro realizzazione.

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE


A parere del Ministero istante, limposta di bollo non dovuta né per la presentazione della segnalazione certificata di inizio attivit (SCIA), prevista dallarticolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, né per lattestato di rinnovo periodico in quanto "non integrano alcun atto o provvedimento amministrativo.

Il Ministero dellInterno ritiene, invece, che le richieste di verifica in corso dopera debbano essere assoggettate allimposta di bollo in quanto trattasi di istanze tendenti ad ottenere lemanazione di un provvedimento.
Per quanto concerne, inoltre, il nulla osta di fattibilit listante non prospetta
alcuna soluzione interpretativa.

PARERE DELLAGENZIA DELLE ENTRATE

Quesito a)
Il decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recante disposizioni in materia di "Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dellarticolo 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229, allarticolo 13, comma 1, chiarisce che "La prevenzione incendi la funzione di preminente interesse pubblico diretta a conseguire, (), gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumit delle persone e di tutela dei beni e dell'ambiente attraverso (), la predisposizione () di () misure, provvedimenti, accorgimenti e modi di azione intesi ad evitare l'insorgenza di un incendio e degli eventi ad esso comunque connessi o a limitarne le conseguenze.

Il successivo articolo 14 del medesimo decreto legislativo stabilisce che lattivit di prevenzione incendi " affidata alla competenza esclusiva del Ministero dell'interno, che esercita le relative attivit attraverso il Dipartimento e il Corpo nazionale.

Rientrano nellambito delle attivit di prevenzione antincendio tra laltro, il rilascio del certificato di prevenzione incendi, di atti di autorizzazione di certificazione, comunque denominati, attestanti la conformit delle attivit e delle costruzioni alla normativa di prevenzione incendi.
In particolare, il certificato di prevenzione incendi rilasciato, ai sensi del comma 2 dellarticolo 16 del decreto legislativo n. 139 del 2006, "dal competente Comando provinciale dei vigili del fuoco, su istanza dei soggetti responsabili delle attivit interessate. , ed attesta il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione incendi e la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio.
A tale riguardo, il Dpr 1 agosto 2011, n. 151, ha introdotto disposizioni di semplificazioni della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, prevedendo allarticolo 4 che "Per le attivit di cui allallegato 1 del presente regolamento, l'istanza di cui al comma 2 dell'articolo 16 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, presentata al Comando, prima dell'esercizio dell'attivit, mediante segnalazione certificata di inizio attivit ..

Con riferimento allimposta di bollo, si ricorda che larticolo 3 della tariffa, allegata al DPR del 26 ottobre 1972, n. 642, prevede lassoggettamento allimposta, tra gli altri, delle " Istanze () dirette agli uffici e agli organi, (),

dellAmministrazione dello Stato, () tendenti ad ottenere lemanazione di un provvedimento amministrativo o il rilascio di certificati, estratti, copie e simili.
Con la risoluzione 5 luglio 2001, n. 109, la scrivente ha avuto modo di chiarire, con riferimento alle denunce di inizio attivit di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, che le stesse "non sono da assimilare alle istanze volte ad ottenere lemanazione di un provvedimento che peraltro non previsto Non essendo prevista lemanazione di un provvedimento autorizzativo () non possibile far rientrare tra le istanze di cui al citato articolo 3 della tariffa dellimposta di bollo "le denunce di inizio attivit () che sono infatti da considerare come semplici comunicazioni e pertanto non soggette ad imposta di bollo.
Vale la pena rammentare che attualmente la dichiarazione di inizio attivit stata sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attivit (SCIA), prevista dallarticolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (come modificato dallarticolo 49, comma 4-bis, della legge 30 luglio 2010, n. 122) il quale stabilisce che "Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per liscrizione in albi o ruoli richieste per lesercizio delle attivit imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dallaccertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, () sostituito da una segnalazione dellinteressato.

A parere della scrivente, le conclusioni raggiunte dallamministrazione finanziaria con riferimento alla dichiarazione di inizio attivit devono ritenersi applicabili, alla luce delle modifiche introdotte con il citato articolo 49 della legge n. 122 del 2010, anche alla SCIA che, pertanto, non deve essere assoggettata ad imposta di bollo, sempreché in esito alla presentazioni di detta segnalazione non sia prevista da parte dellamministrazione ricevente il rilascio di un provvedimento o, comunque, il rilascio di certificazioni.

Per quanto concerne lattestato di rinnovo periodico, larticolo 5 del citato Dpr n. 151 del 2011 stabilisce che "La richiesta di rinnovo periodico di conformit antincendio che, ogni cinque anni, il titolare delle attivit di cui all'Allegato I del presente regolamento tenuto ad inviare al Comando, effettuata tramite una dichiarazione attestante l'assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio corredata dalla documentazione prevista dal decreto di cui all'articolo 2, comma 7.

In esito alla presentazione di tale dichiarazione non segue lemanazione di un provvedimento amministrativo in quanto lamministrazione si limita a rilasciare " contestuale ricevuta dell'avvenuta presentazione della dichiarazione (Art. 5, comma 1, Dpr n. 151/2011).
Ai fini dellapplicazione dellimposta di bollo, si osserva che tale dichiarazione che si sostanzia in un atto con il quale si comunica "l'assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio non deve essere assoggettata allimposta in argomento in quanto non integra una istanza volta ad ottenere il rilascio di un provvedimento amministrativo o di una certificazione.

Quesito b)
Si rileva che larticolo 8 del Dpr n. 151 del 2011 prevede che i titolari delle attivit soggette ai controlli di prevenzione possono richiedere, al Comando Provinciale Vigili del Fuoco, un nulla osta di fattibilit consistente in un atto redatto successivamente all" esame preliminare della fattibilit dei progetti di particolare complessit .
A parere della scrivente, tale nulla osta di fattibilit rientra tra gli "Atti e provvedimenti di cui allarticolo 4 della tariffa allegata al Dpr n. 642 del 1972, "rilasciati () a coloro che ne abbiano fatto richiesta e, pertanto, soggetto allimposta di bollo nella misura di euro 14,62 per ogni foglio.

Per completezza di argomento, si precisa che anche listanza volta ad ottenere il rilascio di tale provvedimento sconta limposta di bollo nella misura di euro 14,62, ai sensi del citato articolo 3 della tariffa allegata al Dpr n. 642 del 1972.

Quesito c)
Si osserva che larticolo 9 del Dpr n. 151 del 2011 stabilisce che gli enti e i privati responsabili delle attivit soggette ai controlli di prevenzione "possono richiedere al Comando leffettuazione di visite tecniche, da effettuarsi nel corso di realizzazione dellopera.

Al riguardo si ritiene che, secondo i principi sopra chiariti, se a seguito della effettuazione di dette visite, lamministrazione proceda allemanazione di un atto amministrativo, sia listanza presentata dallente o dal privato che il relativo atto rilasciato devono essere assoggettati ad imposta di bollo, ai sensi degli articoli 3 e 4 della tariffa del Dpr n. 642 del 1972.

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