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Risoluzione Agenzia Entrate n.22 del 02.04.2013

 

Consulenza giuridica. Applicabilit della detrazione fiscale del 36 per cento, prevista dallart. 16-bis del TUIR, alle spese di acquisto e installazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione di energia elettrica

QUESITO


ALFA chiede chiarimenti in merito alla applicabilit della detrazione prevista dallart. 16-bis del TUIR alle spese sostenute per lacquisto e linstallazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DALLISTANTE

ALFA ritiene che linstallazione su edifici residenziali di impianti fotovoltaici diretti alla produzione di energia elettrica possa beneficiare della detrazione IRPEF di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dellart. 16-bis del TUIR, analogamente ai lavori che interessano gli impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento, che beneficiano, senzaltro, di tale detrazione, rientrando nelle tipologie di interventi edilizi di cui alle lett. da a) a d) dellart. 3 del DPR n. 380 del 2001. Al riguardo, richiama anche il DM n. 37 del 2008, in materia di sicurezza degli impianti allinterno degli edifici, che ricomprende fra gli impianti elettrici, ossia quelli di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e
utilizzazione dellenergia elettrica, anche quelli di autoproduzione di energia fino a 20 kw di potenza nominale, considerandoli parte integrante dellimpianto elettrico.
ALFA riporta, inoltre, la circolare n. 57/E del 1998 che, nel commentare gli interventi attualmente riconducibili alla lett. h) dellart. 16-bis del TUIR, ammette alla detrazione fiscale del 36 per cento anche le opere previste dallart. 1 del decreto del Ministro dellIndustria del 15 febbraio 1992, fra cui compresa, alla lett. e), linstallazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. ALFA, tuttavia, esprime delle perplessit sulla riconducibilit dellimpianto fotovoltaico alla lett. h) del comma 1 del citato art. 16-bis, in quanto in detta lett. h) sono comprese opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici e gli stessi, ove riferiti alla installazione di impianti basati sullimpiego di fonti rinnovabili di energia, sarebbero circoscritti al solare termico per la produzione di acqua calda, che ha unincidenza immediatamente misurabile sul risparmio energetico delledificio.
Evidenzia, infine, che nella circolare n. 46/E del 2007 e nella risoluzione n. 207/E del 2008 precisato che le tariffe incentivanti introdotte dal c.d. conto energia non sono applicabili allelettricit prodotta da impianti fotovoltaici per i quali sia stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale del 36 per cento, desumendone a contrario che possibile fruire della detrazione del 36 per cento anche per lacquisto e linstallazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, se non si beneficia delle tariffe incentivanti.

 

PARERE DELLAGENZIA DELLE ENTRATE

Larticolo 16-bis del TUIR, introdotto dallart. 4 del decreto-legge n. 201 del 2011, ha reso permanente la detrazione dallIRPEF delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, originariamente disciplinata dallart. 1 della legge n. 449 del 1997 e pi volte prorogata.
La relazione illustrativa al disegno di legge di conversione del citato DL n. 201 del 2011 specifica che lart. 16-bis del TUIR, nel confermare sia lambito oggettivo e soggettivo di applicazione della legge n. 449 del 1997 sia le condizioni di spettanza del beneficio fiscale, ha inteso fare salvo il consolidato orientamento di prassi formatosi in materia.
Tra gli interventi agevolabili, in particolare, la lett. h) comprende quelli "relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo allinstallazione di impianti basati sullimpiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia..
Lart. 16-bis del TUIR si applica alle spese sostenute a decorrere dal 1 gennaio 2012. Al riguardo, occorre precisare che la disposizione che prevedeva lapplicabilit della detrazione, a decorrere dal 1 gennaio 2013, alle spese sostenute per gli interventi di cui alla lett. h) in concomitanza con la proroga per lanno 2012 della detrazione spettante, ai sensi dellarticolo 1, commi da 344 a 347, della legge n. 296 del 2006, per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici stata successivamente soppressa ad opera dellart. 11, comma 3, del d.l. n. 83 del 2012. Nella relazione illustrativa al d.l. da ultimo citato si afferma che gli interventi di cui alla lett. h), pur avendo la medesima finalit di quelli agevolati ai sensi del citato articolo 1, commi da 344 a 347, della legge n. 296 del 2006, non rispondono alle caratteristiche tecniche necessarie per ottenere la predetta agevolazione e che, pertanto, sarebbero stati ingiustificatamente esclusi, per lanno 2012, anche dalla detrazione spettante ai sensi dellarticolo 16-bis del TUIR.
Viste le perplessit evidenziate nellistanza circa la riconducibilit alla lett. h) dellinstallazione di impianti fotovoltaici, in quanto finalizzati alla produzione di energia e non al conseguimento di risparmi energetici, stato acquisito lavviso del Ministero delle sviluppo economico.
Il Ministero competente, per qualificare la nozione di risparmio energetico, ha richiamato, per il profilo normativo, il d.lgs. n. 192 del 2005 e la direttiva n. 2010/31/UE sulla prestazione energetica nelledilizia, con il regolamento delegato n. 244 del 2012 e i relativi orientamenti della Commissione europea (2012/C 115/01). Le disposizioni comunitarie, in sintesi, stabiliscono che maggiore la quota di energia rinnovabile, pi basso lindice di prestazione energetica (energia primaria consumata per mq allanno) e, dunque, migliore la classe energetica delledificio. In base a tale principio, la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili equiparata a tutti gli effetti alla realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico, in quanto entrambe le soluzioni determinano una riduzione dei consumi da fonte fossile.
Tenuto conto dellavviso del Ministero competente e della circostanza che la formulazione della lett. h) del comma 1 dellart. 16-bis del TUIR non limita la nozione di risparmio energetico a particolari tipologie di interventi, si ritiene che linstallazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, in quanto basati sullimpiego della fonte solare e, quindi, sullimpiego delle fonti rinnovabili di energia, rientri nellambito della lett. h) in esame. Quanto precede conferma, altres, lapplicabilit della detrazione in esame al caso di specie, gi affermata dal Ministero delle finanze, in relazione allanaloga previsione contenuta nellart. 1 della legge n. 449 del 1997, con circolare n. 57 del 24 febbraio 1998, par. 3.4, mediante rinvio al decreto del Ministro dellindustria del 15 febbraio 1992, il cui art. 1, comma 1, prevede, alla lett. e), gli "impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
In merito alla documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici derivanti dallinstallazione di un impianto fotovoltaico, richiesta dal secondo periodo della lett. h) in esame, il Ministero dello sviluppo economico, sulla base delle considerazioni in precedenza riportate, ha evidenziato che la realizzazione dellimpianto a fonte rinnovabile comporta automaticamente la riduzione della prestazione energetica degli edifici e qualsiasi certificazione non potrebbe che attestare il conseguimento di un risparmio energetico. sufficiente,quindi, conservare la documentazione comprovante lavvenuto acquisto e installazione dellimpianto a servizio di un edificio residenziale, mentre non necessaria una specifica attestazione dellentit del risparmio energetico derivante dallinstallazione dellimpianto fotovoltaico.
Quanto precisato sullattestazione del risparmio energetico ai sensi della lett. h) non esime i soggetti che intendono avvalersi della detrazione di imposta dal conservare comunque le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia ovvero, nel caso in cui la normativa non preveda alcun titolo abilitativo, unapposita dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet, resa ai sensi dellart. 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 (cfr. Provvedimento del Direttore dellAgenzia dellentrate del 2 novembre 2011).
Con riguardo alla compatibilit della detrazione in esame con il meccanismo dello scambio sul posto e del ritiro dedicato, il Ministero competente ha evidenziato che lart. 12, comma 2, del decreto ministeriale 5 luglio 2012, recante disposizioni sulla cumulabilit degli incentivi e dei meccanismi di valorizzazione dellenergia elettrica prodotta, prevede che le tariffe incentivanti non siano applicabili qualora, in relazione allimpianto fotovoltaico, siano state riconosciute o richieste detrazioni fiscali, e che il successivo comma 5 stabilisce che le medesime tariffe sono alternative, fra laltro, al meccanismo dello scambio sul posto. La normativa di riferimento, dunque, disciplina in modo esplicito i divieti di cumulo della tariffa incentivante con determinate altre misure, mentre nulla dispone circa la incompatibilit fra lo scambio sul posto e altri benefici. Il Ministero, in base alla normativa richiamata e considerando, altres, che lo scambio sul posto un meccanismo che realizza la riduzione dellassorbimento dellenergia dalla rete, ritiene che lo stesso sia cumulabile con la detrazione fiscale di cui trattasi e che conclusioni analoghe possono essere raggiunte anche con riferimento al ritiro dedicato.
Ci posto, utile ricordare che linstallazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione di energia elettrica, per poter beneficiare della detrazione in esame volta a favorire il recupero del patrimonio edilizio abitativo in relazione a unit immobiliari residenziali deve avvenire essenzialmente per far
fronte ai bisogni energetici dellabitazione (cio per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici ecc.) e quindi limpianto deve essere posto direttamente al servizio dellabitazione dellutente.
La possibilit di fruire della detrazione in esame comunque esclusa quando la cessione dellenergia prodotta in eccesso configuri esercizio di attivit commerciale, come nel caso, ad esempio, in cui limpianto abbia potenza superiore a 20 kw ovvero, pur avendo potenza non superiore a 20 kw, non sia posto a servizio dellabitazione (cfr. ris. n. 84/E del 2012, ris. n. 13/E del 2009, cir. n. 46/E del 2007).
Per completezza, si fa presente che per le spese documentate, sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, relative agli interventi di cui allarticolo 16-bis, comma 1, del TUIR, la percentuale di detrazione del 36 per cento elevata al 50 per cento e il limite di spesa di euro 48.000 a euro 96.000 (art. 11, comma 1, del d.l. n. 83 del 2012).
Le Direzioni regionali vigileranno affinché i principi enunciati e le istruzioni fornite con la presente risoluzione vengano puntualmente osservati dalle Direzioni provinciali e dagli Uffici dipendenti.

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