Risoluzione Agenzia Entrate n.11 del 13.02.2013

 

Consulenza giuridica Uffici dellAmministrazione finanziaria -Allegati alla dichiarazione di successione - art. 30 del D.Lgs. n. 346 del 1990 - Estratti catastali relativi agli immobili

 


Sono pervenute a questa Direzione richieste di chiarimenti in ordine alla documentazione da allegare alla dichiarazione di successione, ai sensi dellarticolo 30 del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346.
In particolare, si chiede il parere della scrivente in ordine allattualit dellobbligo previsto dallarticolo 30, comma 1, lettera e), del D.Lgs. n. 346 del 1990, di allegare gli "estratti catastali alla dichiarazione di successione e, in caso affermativo, alla possibilit per il contribuente di presentare le visure catastali degli immobili caduti in successione in luogo delle certificazioni catastali.
La summenzionata disposizione prevede lallegazione alla dichiarazione di successione degli "estratti catastali al fine di consentire lesatta identificazione degli immobili dichiarati per il successivo espletamento delle formalit di competenza degli uffici.
Al fine di addivenire ad una soluzione della questione interpretativa sottoposta allattenzione della scrivente appare necessario richiamare le disposizioni normative applicabili in tema di semplificazione dei procedimenti amministrativi e quelle recentemente introdotte volte a realizzare la completa decertificazione nei rapporti tra pubblica amministrazione e privati.
Con particolare riguardo al rapporto fisco-contribuente, larticolo 6 dello Statuto del Contribuente prevede che lAmministrazione finanziaria deve garantire lassolvimento dellobbligazione tributaria con il minor aggravio possibile per il contribuente. Infatti, in tema di semplificazione, il comma 3 del citato articolo 6 dispone che "L'amministrazione finanziaria assume iniziative volte a garantire () che il contribuente possa adempiere le obbligazioni tributarie con il minor numero di adempimenti e nelle forme meno costose e pi agevoli.. Al fine di facilitare gli adempimenti imposti al contribuente, il successivo comma 4 sancisce il divieto di chiedere, in ogni caso, "documenti e informazioni gi in possesso dellamministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche, acquisibili ai sensi dellarticolo 18, commi 2 e 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Larticolo 43, comma 1, del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, approvato con D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, ha sancito per tutte le amministrazioni pubbliche ed i gestori di pubblici servizi il divieto di chiedere al cittadino la produzione di atti o certificati, prevedendo lacquisizione diretta, presso le amministrazioni certificanti, delle informazioni relative a stati, qualit personali e fatti che possono essere comprovate da dichiarazioni sostitutive ovvero laccettazione, qualora ne ricorrano le condizioni, di autocertificazioni.
Larticolo 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183 ha riformulato come segue larticolo 43, comma 1, del D.P.R. n. 445 del 2000: "Le amministrazioni pubbliche ed i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire dufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47, nonché tutti i dati ed i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dellinteressato degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dallinteressato.
Con tale ultima modifica si esteso lobbligo dellacquisizione dufficio da parte dellamministrazione procedente non solo delle informazioni relative a stati, qualit personali e fatti autocertificabili, ma anche di "tutti i dati ed i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni.
Con precipuo riguardo ai certificati ipotecari e catastali rilasciati dallAgenzia del territorio (oggi incorporata nellAgenzia delle entrate a norma dellart. 23 quater del decreto legge n. 95/2012), larticolo 29, comma 9, del D.L. 29 dicembre 2011, n. 216, ha differito lapplicazione delle disposizioni di cui agli articoli 40, commi 1 e 2, e 43, comma 1, del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, al 30 giugno 2012.
Pi recentemente, il comma 5 dellarticolo 6 del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, ha previsto che "le disposizioni di cui ai commi 01 e 02 del predetto articolo 40 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000 non si applicano ai certificati e alle attestazioni da produrre al conservatore dei registri immobiliari per l'esecuzione di formalit ipotecarie, nonché ai certificati ipotecari e catastali rilasciati dall'Agenzia del territorio.
In merito alla ratio di tale deroga alle disposizioni applicabili in tema di semplificazione della documentazione amministrativa per le certificazioni rilasciate dagli uffici dellAgenzia del territorio, la relazione illustrativa alla disposizione sopra riportata ha chiarito che, "trattandosi di certificazioni che non attestano in via diretta stati, fatti o qualit personali, le stesse non possono essere sostituite da una dichiarazione di parte e pertanto necessitano di apposita disciplina..
Ci premesso, in base alle disposizioni attualmente in vigore, si ritiene che per i certificati ipotecari o catastali non trovi applicazione lobbligo di non accettare o richiedere certificati da parte delle pubbliche amministrazioni o privati gestori di pubblici servizi, stabilito dai commi 1 e 2 dellarticolo 40 del D.P.R. n. 445 del 2000, trattandosi di certificati che non attestano in via diretta stati, fatti o qualit personali e che non possono essere sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47.
Tuttavia, a decorrere dal 30 giugno 2012, si ritiene sussistere, anche per i dati attestati dai certificati catastali, lobbligo previsto dal comma 1 dellarticolo 43 del D.P.R. n. 445 del 2000, in virt del quale le pubbliche amministrazioni sono tenute allacquisizione dufficio di "tutti i dati ed i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dellinteressato degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti ().
Da ultimo, la legge 26 aprile 2012, n. 44, che ha convertito con modificazioni il decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, ha introdotto il comma 5-bis allarticolo 6 che stabilisce "Le Agenzie fiscali e gli agenti della riscossione () per lespletamento dei compiti istituzionali accedono, anche con modalit telematiche, in esenzione da tributi e oneri, ai servizi di consultazione delle banche dati ipotecaria e catastale e dellanagrafe immobiliare integrata, gestite dallAgenzia del territorio, nonché delle banche dati del libro fondiario e del catasto gestite dagli enti pubblici territoriali..

Alla luce delle disposizioni soprarichiamate ed in considerazione della possibilit per gli uffici dellAgenzia delle entrate che ricevono le dichiarazioni di successione di accedere, mediante il Sistema Informatico, all'applicazione "SISTER, che consente il servizio telematico di visura catastale e la consultazione dei dati presenti negli archivi catastali (nonché dellavvenuta incorporazione dellAgenzia del territorio nellAgenzia delle entrate stabilita dellart. 23 quater del decreto legge n. 95/2012), si ritiene che i dati catastali relativi agli immobili oggetto della dichiarazione di successione debbano essere acquisiti dufficio dallAgenzia delle entrate e che i contribuenti non siano pi tenuti ad allegare alla dichiarazione di successione gli "estratti catastali come previsto dallarticolo 30, comma 1, lettera e), del D. Lgs. n. 346 del 1990.

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