Risoluzione Agenzia Entrate n.101 del 26.11.2012

 

Interpello - Regime IVA applicabile alle cessioni di punti premio

 

di concorsi fedelt tra societ partner

 


Con istanza dinterpello presentata in data 18 luglio 2012 da ALFA S.p.A., con sede in , stato esposto il seguente quesito.

Quesito


ALFA S.p.A. rappresenta che, nellambito della propria attivit X, ha posto in essere unoperazione a premio denominata "Y. Secondo quanto stabilito dal relativo Regolamento, il programma di fedelt consiste nellassegnazione ai clienti che partecipano alliniziativa di punti maturati attraverso lutilizzo di propri prodotti e servizi. I clienti, in virt dei punti accumulati, possono scegliere un premio allinterno di un apposito catalogo, nel quale, oltre a premi immediatamente fruibili, sono presenti anche punti di altre manifestazioni a premio, analoghe a quella promossa dallistante, indette da societ partner della stessa. In pratica, i punti della societ istante e delle societ partner potranno essere reciprocamente convertiti in base ad un preciso "rapporto di cambio contrattualmente previsto.
Gli accordi tra le varie societ prevedono, altres, che, qualora il cliente di una societ richieda come premio i punti di un altro concorso, detta societ debba versare un corrispettivo per ciascun punto ricevuto.
Il trasferimento dei punti tra le varie societ partecipanti, per la successiva assegnazione ai clienti, avviene quindi a titolo oneroso.
La societ istante chiede quale sia il corretto trattamento, ai fini dellIVA, del corrispettivo pattuito per il trasferimento dei punti e se, relativamente alle somme corrisposte per lacquisto dei punti, occorra versare limposta sostitutiva del 20%, prevista per le manifestazioni a premio dallarticolo 19, comma 8, della legge 27 dicembre 1997 n. 449, o, in alternativa, rendere indetraibile lIVA eventualmente dovuta per lacquisto del premio.

Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente

Listante ritiene che i punti trasferibili tra uniniziativa e laltra costituiscano "premi ai sensi dellarticolo 4, comma 1, del DPR 26 ottobre 2001, n. 430.
La citata disposizione stabilisce che "I premi messi in palio consistono in beni, servizi, sconti di prezzo e documenti di legittimazione di cui allarticolo 2002 del codice civile, suscettibili di valutazione economica (...) escluso il denaro, i titoli dei prestiti pubblici e privati, i titoli azionari, le quote di capitale societario e dei fondi comuni di investimento e le polizze di assicurazione sulla vita..

Ad avviso dellistante, sebbene tali punti non possano essere qualificati come documenti di legittimazione, nel senso ad essi attribuito dallarticolo 2002 del codice civile (che li individua come quelli "...che servono solo ad identificare lavente diritto alla prestazione, o a consentire il trasferimento del diritto senza losservanza delle forme proprie della cessione), e la cui circolazione non assumerebbe rilevanza ai fini IVA (come confermato nella risoluzione n. 21/E del 22 febbraio 2011), vero anche che gli stessi non sono nemmeno riconducibili ad una delle ipotesi di esclusione citate nello stesso articolo 4.
Secondo listante, rileva, ai fini della qualificazione dei punti come "premi la circostanza che gli stessi, conformemente al dato testuale della norma, sono suscettibili di valutazione economica. Infatti, per il trasferimento dei punti, ciascuna societ riceve dallaltra societ un corrispettivo unitario.
Per tale ragione, in relazione al valore di acquisto dei punti dalle altre societ partner, la societ ritiene di essere obbligata a versare limposta sostitutiva del 20 per cento prevista dallarticolo 19, comma 8, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (cos come chiarito con le circolari n. 335/E del 31 dicembre 1997, n. 89/E del 24 marzo 1998 e n. 32/E del 12 aprile 2002). Per quanto concerne, invece, il corrispettivo percepito per il trasferimento dei propri punti, nel presupposto che i punti non possano essere considerati titoli rappresentativi di merci, listante ritiene che lo stesso sia esente da IVA ai sensi dellarticolo 10, comma 1, n. 4), del DPR n. 633 del 1972.

 

Parere dellAgenzia delle entrate


Da quanto rappresentato nellistanza, i punti che una societ acquista da unaltra societ partner al fine di poterli elargire ai propri clienti a seguito del raggiungimento di un certo numero di punti relativi alla propria iniziativa, costituiscono un vero e proprio premio, presente nel catalogo. Ai fini dellIVA, come gi chiarito con la risoluzione n. 3/E del 20 gennaio 2000, ove era stato esaminato un caso analogo a quello prospettato nellistanza, il corrispettivo percepito dalla societ che trasferisce i punti alla societ partner, esente da IVA, ai sensi dellarticolo 10, n. 4), del DPR n. 633 del 1972, in quanto trattasi di compenso concernente operazioni relative a titoli similari a quelli non rappresentativi di merci. Ci nel presupposto che i punti ceduti hanno lesclusiva funzione di attribuire ai destinatari la possibilit di partecipare alla manifestazione, e che non tutti i partecipanti riescono a completare il programma di raccolta punti e ad ottenere il premio. Preso atto che i punti trasferibili da un concorso ad un altro sono classificabili come premi, si osserva che larticolo 19, comma 6, della legge n. 449 del 1997, prevede che i premi "possono consistere, soltanto in beni o servizi assoggettati ad IVA allatto dellacquisto o dellimportazione. Il successivo comma 8 dispone, altres, che "a premi consistenti in beni e servizi non imponibili ai fini dellimposta sul valore aggiunto, si applica una imposta sostitutiva del 20 per cento (cfr. circolare n. 335/E del 31 dicembre 1997). Con la circolare n. 89/E del 24 marzo 1998 stato chiarito, altres, che tra le operazioni non imponibili, per le quali deve essere corrisposta limposta sostitutiva ai sensi dellart. 19, comma 8, della legge n. 449 del 1997, sono da comprendere "anche quelle operazioni (cessioni di beni e prestazioni di servizi) che per un qualunque motivo non sono state assoggettate allimposta sul valore aggiunto e quindi anche quelle non rilevanti o esenti. Ci significa che essendo lacquisto dei punti, come gi chiarito, unoperazione esente da IVA, lacquirente dovr versare unimposta sostitutiva pari al 20 per cento del valore dei premi stessi. Ovviamente, ai fini IVA, nessuna rilevanza assumer lassegnazione del premio ai clienti partecipanti alliniziativa.

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