Risoluzione Agenzia Entrate n. 275 del 02.10.2007

Istanza di interpello art. 11 legge 27 luglio 2000, n. 212 - IVA Aliquota agevolata- n. 41-bis) della Tabella A, parte seconda, allegata al DPR n. 633 del 1972- Prestazioni socio-sanitarie in comunità
Risoluzione Agenzia Entrate n. 275 del 02.10.2007

Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione del n. 41-bis) della Tabella A, parte seconda, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è stato esposto il seguente:

QUESITO
La ALFA Servizi società cooperativa riferisce di far parte di un'associazione temporanea di imprese, costituita insieme alla BETA Servizi società cooperativa sociale, a cui il Comune di .... ha affidato, con contratto del .... 2002 e successive appendici integrative, il servizio di assistenza di base, fornitura pasti, pulizie locali e rigoverno stoviglie all'interno della Casa Protetta e della Residenza Sanitaria Assistenziale (R.S.A.) "Residenza X".
In particolare, la società interpellante fa presente che la residenza X ospita come casa protetta n. 27 persone che hanno compiuto il sessantesimo anno di età, non autosufficienti o solo parzialmente autosufficienti, per cause sociali, funzionali e/o sanitarie. La medesima struttura è, altresì, adibita a RSA, offrendo accoglienza a n. 27 persone non autosufficienti anziane e non con esiti di malattie cronico-degenerative fisiche, psichiche, sensoriali o miste non curabili a domicilio e richiedenti continua assistenza medica, infermieristica, riabilitativa e psicologica.
Quanto sopra rappresentato, la ALFA Servizi società cooperativa, che nel frattempo ha incorporato la BETA Servizi soc. coop. sociale, - dopo aver premesso che i servizi di cui è affidataria vengono quantificati e fatturati distintamente - chiede di sapere se tutti i servizi dalla stessa resi all'interno della Residenza X possano essere assoggettati all'aliquota IVA del 4 per cento ai sensi dal citato n- 41-bis) della Tabella A, parte seconda, allegata al DPR n. 633 del 1972.

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE
La società cooperativa istante è dell'avviso che tutti i servizi resi, in base al contratto di appalto, all'interno della Residenza X possano beneficiare dell'aliquota ridotta del 4 per cento, ai sensi del n. 41-bis) della Tabella A, parte seconda, allegata al DPR n. 633 del 1972, atteso che gli stessi:
1. sono resi nei confronti di anziani o comunque di inabili adulti;
2. sono resi da una cooperativa in esecuzione di un contratto di appalto;
3. hanno carattere assistenziale in quanto sia i servizi di assistenza di base sia i servizi di fornitura pasti, di pulizia, di lavaggio e rigoverno di stoviglie sono
finalizzati alla cura degli ospiti della Residenza X.
In ordine al requisito sub 3) la ALFA Servizi società cooperativa ritiene, in particolare, che le anzidette prestazioni "nel loro complesso, potrebbero essere equiparate a prestazioni di assistenza domiciliare prestata in "comunità o simili"".

PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
Il numero 41-bis) della Tabella A, parte seconda, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, prevede l'applicazione dell'aliquota del 4 per cento alle "prestazioni socio-sanitarie, educative, comprese quelle di assistenza domiciliare o ambulatoriale o in comunità e simili o ovunque rese, in favore degli anziani ed inabili adulti, di tossicodipendenti e malati di AIDS, degli handicappati psicofisici, dei minori, anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza, rese da cooperative e loro consorzi, sia direttamente che in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale.".
La disposizione recata dal citato n. 41-bis) della Tabella A, parte seconda, del DPR n. 633 subordina, in sostanza, l'applicazione dell'aliquota agevolata del 4 per cento alle prestazioni rese da cooperative e loro consorzi, sia direttamente che in esecuzione di contratti di appalto o convenzioni in genere, al verificarsi dei seguenti requisiti:
a) le prestazioni devono essere quelle "socio-sanitarie, educative, comprese quelle di assistenza domiciliare o ambulatoriale o in comunità e simili";
b) le prestazioni devono essere rese nei confronti "degli anziani ed inabili adulti, di tossicodipendenti e malati di AIDS, degli handicappati psicofisici, minori, anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza".
Quanto sopra premesso, si evidenzia che, al fine di stabilire se possa applicarsi l'aliquota ridotta del 4 per cento alle prestazioni rese dalla società cooperativa interpellante occorre verificare che le stesse rientrino tra le tipologie espressamente indicate dalla norma e che siano rese a favore dei soggetti individuati dal citato n. 41-bis).
Come si evince dalla documentazione allegata all'istanza di interpello, il Raggruppamento temporaneo di imprese, costituito dalla ALFA Servizi società cooperativa e dalla BETA Servizi Cooperativa sociale, è risultato aggiudicatario della gara d'appalto, indetta dal Comune di ...., avente ad oggetto la gestione, nell'ambito della struttura Residenza X, dei "servizi di assistenza di base; di fornitura pasti; di pulizia locali e rigoverno stoviglie", così come regolamentati dal capitolato speciale di appalto.
L'istante svolge gli anzidetti servizi, a fronte di corrispettivi distintamente quantificati e fatturati, obbligandosi a rispettare le condizioni disciplinate dal citato capitolato speciale di appalto, nel quale per ciascuna tipologia di servizio vengono individuate, in modo dettagliato, la natura delle prestazioni e le modalità di svolgimento delle stesse.
In particolare, l'articolo 3, parte prima, del capitolato speciale d'appalto, individua sotto la denominazione servizio socio-assistenziale le seguenti prestazioni:
3.1) attività di governo della struttura
- riordino del letto, della stanza e degli spazi comuni;
- pulizia ed igiene della struttura, curando l'aerazione e l'illuminazione di tutti gli ambienti;
- ricambio periodico della biancheria piana e giornaliero all'occorrenza;
- trasporto della biancheria sporca in lavanderia e prelievo della biancheria pulita;
- chiusura ed apertura degli accessi (porte, finestre e cancelli) della struttura.
3.2) sostegno nelle attività della persona in se stessa
- salire e scendere dal letto;
- igiene personale;
- bagno;
- vestizione e svestizione e cura dell'aspetto estetico dell'anziano;
- nutrizione ed ausilio nell'assunzione pasti;
- preparazione al riposo notturno e diurno;
- verifica e cura del corredo di ciascun anziano;
- sorveglianza generale degli ospiti, diurna e notturna.
3.3) aiuto per favorire l'autosufficienza nelle attività giornaliere
- aiuto per una corretta deambulazione;
- aiuto nel movimento di arti invalidi;
- accorgimenti per una giusta posizione degli arti in condizione di riposo;
- mobilizzazione dell'anziano allettato e sostegno nella deambulazione;
- aiuto nell'uso di ausili per lavarsi, vestirsi, mangiare da soli, camminare, ed ogni altra attività di relazione;
- aiuto nel collegamento e spostamento dell'anziano ai servizi riabilitativi del territorio;
- stimolazione a svolgere attività quotidiane.
3.4) interventi igienico-sanitari di semplice effettuazione
- controllo nella assunzione dei farmaci ed effettuazione o cambio di piccole medicazioni su prestazione medica;
- prevenzione delle piaghe da decubito;
- piccolo pronto soccorso;
- collegamento fra l'anziano con i servizi sanitari territoriali;
- collaborazione e supporto al servizio infermeria;
- segnalazione/confronto con il medico di base e/o gli infermieri della struttura di eventuali problemi sanitari presentati dall'anziano.
3.5) la socializzazione dell'anziano
- partecipazione agli interventi di animazione all'interno della struttura;
- rapporti con le strutture ricreative, culturali ed associative del territorio;
- impegno nel facilitare la relazione con il nucleo familiare, il gruppo amicale e il volontariato singolo ed associato;
- aiuto ed indirizzo agli anziani neo ammessi in struttura, al fine di favorire l'integrazione con gli altri ospiti, con il personale, con gli spazi e all'utilizzo di tutti i servizi
della "Residenza X".
Dall'esame delle singole prestazioni sopra elencate si rileva che le attività indicate al n. 3.1) del citato articolo 3 del capitolato d'appalto costituiscono prestazioni dirette al governo della struttura (es. pulizia ed igiene della struttura, trasporto della biancheria, ecc.) e, pertanto, ancorché ricondotte sotto la comune rubrica "servizio socio-assistenziale", non sono riconducibili tra le prestazioni socio sanitarie effettuate direttamente a favore degli anziani ed inabili adulti assoggettate all'aliquota ridotta del 4 per cento, ai sensi del n. 41-bis) della citata Tabella A, parte seconda, allegata al DPR n. 633 del 1972.
Le attività elencate dal n. 3.2) al n. 3.5) concretizzano, invece, prestazioni socio sanitarie rese direttamente a beneficio di anziani ed inabili adulti in comunità e sono, quindi, da assoggettare ad IVA con aliquota ridotta del 4 per cento ai sensi del citato n. 41-bis).
Gli ulteriori servizi di fornitura pasti e di pulizia degli ambienti e degli arredi e lavaggio e rigoverno stoviglie sono regolamentati rispettivamente dall'articolo 11, parte seconda, e dall'articolo 14, parte terza del capitolato speciale di appalto.
In forza dell'articolo 11 del capitolato speciale di appalto, l'istante provvede, con proprio personale, alla preparazione e alla distribuzione dei pasti, rimanendo a carico del committente gli oneri relativi alle derrate alimentari, alle attrezzature ed utensileria, stoviglieria e biancheria.
Il successivo articolo 14 prevede che l'interpellante si impegna ad effettuare le pulizie quotidiane, periodiche e straordinarie dei vari ambienti della struttura.
Dall'esame delle norme sopra citate si evince che gli anzidetti servizi di fornitura pasti e pulizia locali e stoviglie costituiscono generiche prestazioni di servizi rese direttamente alla struttura assistenziale.
Pertanto, le attività rese dalla cooperativa interpellante, ai sensi degli articoli 11 e 14 del capitolato speciale di appalto, non sono riconducibili nel campo di applicazione del n. 41-bis) della citata Tabella A, parte seconda, allegata al DPR n. 633 del 1972.
La risposta di cui al presente interpello, sollecitata con istanza presentata dalla Direzione Regionale, viene resa dalla scrivente ai sensi dell'art. 4, comma 1, ultimo periodo, del decreto ministeriale 26 aprile 2001, n. 209.

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