Risoluzione Agenzia Entrate n. 18 del 29.01.2003

Istanza di interpello presentato ai sensi del comma 5 dell'articolo 127-bis, DPR 22 dicembre 1986, n. 917. Controllante: XZ S.p.a. Controllata: YZ Holding company S.A. con sede in Lussemburgo
Risoluzione Agenzia Entrate n. 18 del 29.01.2003

La società XZ Spa ha presentato, per il tramite della Direzione Regionale, istanza di interpello per la disapplicazione dell'articolo 127-bis, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, (TUIR) approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo 127-bis, relativamente ai redditi conseguiti dalla società YZ Holding company S.A. detenuta direttamente al 99,9% dalla società istante.

Motivi della richiesta di disapplicazione
La YZ Holding company S.A. ha conseguito redditi nell'anno 2001 per un totale di USD 434.219, 61 di cui USD 410.766,75 sono stati corrisposti, a titolo di dividendi, dalla società controllata Z do Brasil, con sede in Brasile. Pertanto alla YZ Holding company S.A. l'istante ritiene applicabile l'esimente di cui all'art. 5, comma 3, del D.M. n. 429 del 21 novembre 2001, in quanto i redditi conseguiti dalla partecipata estera sarebbero prodotti in misura non inferiore al 75% in Stati o territori diversi da quelli inclusi nella black list e ivi soggetti integralmente a tassazione ordinaria.
Al fine di dimostrare quanto sopra, la società istante ha prodotto, tra l'altro, i seguenti documenti:
- copia del bilancio della YZ Holding company S.A.;
- copia di documenti bancari attestanti il pagamento dei dividendi a favore della stessa società YZ Holding company S.A.;
- copia dei verbali di assemblea della partecipata brasiliana in cui è stato deliberato il pagamento dei dividendi, al netto della ritenuta alla fonte;
- copia della certificazione rilasciata dall'Amministrazione fiscale brasiliana attestante che la Z do Brasil è soggetta a tassazione ordinaria in tale Stato.

Fattispecie
La società istante controlla la YZ Holding company S.A. fin dal 1978, anno di costituzione della medesima. Detta controllata beneficia del regime fiscale privilegiato disciplinato dalla legge lussemburghese del 31 luglio 1929 per le società holding.
La YZ Holding company S.A. controlla a sua volta la società di diritto brasiliano Z do Brasil.
Ai sensi di una disposizione brasiliana (art. 347 Regulamento do Imposto de Renda), le società residenti in Brasile possono dedurre gli interessi corrisposti ai propri soci, dalla base imponibile delle imposte sui redditi; gli stessi interessi sono assoggettati alla ritenuta alla fonte in Brasile, con aliquote variabili dal 15% al 20% secondo l'art. 668 del Regolamento do Imposto de Renda.
Ai fini contabili e fiscali gli interessi, pagati dalla società Z do Brasil alla società lussemburghese, sono stati classificati nel bilancio di quest'ultima alla stregua di dividendi.

Risposta
La Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Normativa e Contenzioso, su parere conforme della Direzione regionale, non ritiene possibile disapplicare l'articolo 127-bis, comma 1, TUIR, relativamente ai redditi conseguiti dalla YZ Holding company S.A. con sede in Lussemburgo, per i motivi di seguito precisati.
L'art. 127-bis, comma 5, Tuir, stabilisce che la normativa CFC non si applica "se il soggetto residente dimostra che la società o altro ente non residente svolga un'effettiva attività industriale o commerciale, come sua principale attività nello stato o nel territorio nel quale ha sede; o dimostra altresì che dalle partecipazioni non consegue l'effetto di localizzare i redditi in stati o territori in cui sono sottoposti a regimi fiscali privilegiati di cui al comma 4".
Il D.M. 21 novembre 2001, n. 429, all'art. 5, comma 3, precisa che ai fini della disapplicazione "rileva in particolare ... il fatto che l'impresa, la società o l'ente non residente svolge effettivamente un'attività commerciale, ai sensi dell'art. 2195 del c.c., come sua principale attività nello stato o nel territorio con regime fiscale privilegiato nel quale ha sede, con una struttura organizzativa idonea allo svolgimento della citata attività oppure alla sua autonoma preparazione e conclusione, ovvero il fatto che i redditi conseguiti da tali soggetti sono prodotti in misura non inferiore al 75% in altri stati o territori diversi dal quelli di cui all'art. 127-bis, comma 4, del Tuir, ed ivi sottoposti integralmente a tassazione ordinaria".
Il Lussemburgo è incluso tra i regimi di cui all'articolo 3 del D.M. 21 novembre 2001 (cosiddetta black list) limitatamente alle: "società holding di cui alla locale legge del 31 luglio 1929", mentre il Brasile non è incluso nella citata black list.
Si evince dall'istanza che il reddito della YZ Holding company S.A. nell'esercizio 2001 era costituito per più del 75% da interessi pagati dalla sua controllata brasiliana e contabilizzati come dividendi in Lussemburgo.
Inoltre è evidente che l'attività svolta dalla società lussemburghese è di fatto limitata alla mera intestazione di attività finanziarie e al godimento degli eventuali frutti da esse prodotti. Di conseguenza, il reddito della società lussemburghese non è riconducibile ad un'attività commerciale svolta in Lussemburgo.
Ne consegue che la controllata YZ Holding company S.A. non svolge un'effettiva attività commerciale nello stato o territorio con regime fiscale privilegiato nel quale ha sede, per cui non ricorre la prima esimente prevista dal citato art. 127-bis, comma 5.
Per quanto riguarda la seconda esimente di cui al predetto art. 127-bis ovvero la localizzazione del reddito in Stato o territorio non inclusi nella c.d. black list, si rileva che in assenza di una stabile organizzazione della società lussemburghese in Brasile, alla quale siano imputabili redditi proveniente dallo svolgimento di un'effettiva attività commerciale, non può affermarsi che la YZ Holding company S.A. abbia localizzato i propri redditi in Brasile, nei termini richiesti dall'articolo 127-bis, comma 5, del TUIR e, in particolare, dall'articolo 5, comma 3, del DM 21 novembre 2001, n. 429.
Come si è riscontrato dall'esame del bilancio allegato all'istanza, infatti, l'attività di detta società è limitata alla mera detenzione delle partecipazioni, tra cui quella nella Z do Brasil, conseguendo redditi (dividendi ed interessi) che non possono considerarsi "prodotti" ai fini di che trattasi nello Stato del Brasile.
Tali redditi infatti, in quanto derivanti da una fonte produttiva (il capitale) situata in Lussemburgo, devono considerarsi essi stessi prodotti in Lussemburgo.
Gli interessi pagati dalla società brasiliana e contabilizzati quali dividendi dalla controllata lussemburghese, in particolare, si considerano prodotti nello Stato del percipiente e, quindi, in Lussemburgo, in capo alla società che rientra nella fattispecie a fiscalità privilegiata di cui alla citata black list.
In conclusione, non ricorrono le condizioni richieste dalla norma ai fini della disapplicazione dell'articolo 127-bis del TUIR. Non ricorre, in particolare, l'esimente della produzione del reddito in Stati o territori diversi da quelli compresi nella black list di cui all'articolo 127-bis, comma 4 del TUIR.

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