Risoluzione Agenzia Entrate n. 162 del 31.05.2002

Interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. JJ- Applicazione articolo 55 del TUIR
Risoluzione Agenzia Entrate n. 162 del 31.05.2002

Con l'istanza di interpello di cui in oggetto, concernente l'esatta applicazione dell'art. 55 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è stato esposto il seguente

Quesito
La JJ ha ottenuto dalla Regione ........ la concessione di un finanziamento per la realizzazione delle opere di completamento della funivia che collega X a W. Il finanziamento di 4 miliardi e 595 milioni di lire è stato concesso con decreto dell'Assessore al turismo, comunicazione e trasporti della Regione............, n. 3272 del 25 ottobre 2000.
Nel quantificare l'importo del finanziamento, il decreto fa riferimento alla quantificazione delle spese contenuta nel progetto esecutivo dell'opera, nel quale gli importi sono comprensivi dell'IVA che la JJ dovrà corrispondere ai soggetti impegnati nella realizzazione dell'impianto.
La JJ chiede quale sia il trattamento fiscale del contributo ricevuto.

Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente.
La JJ ritiene che il finanziamento, in quanto concesso a fronte della realizzazione di uno specifico progetto di investimento in beni materiali ammortizzabili, è qualificabile come contributo in conto impianti.
L'importo percepito dall'azienda è escluso dal campo di applicazione dell'IVA, mentre l'imposta afferente gli acquisti di beni e servizi relativi alla realizzazione dell'opera è detraibile secondo le ordinarie regole.
Pertanto, l'importo dell'IVA compresa nel contributo erogato costituisce una sopravvenienza attiva imponibile ai fini IRPEG. La restante parte del finanziamento, corrispondente all'investimento imponibile, sarà imputata a risconti attivi, in concomitanza con il processo di ammortamento dell'impianto.

Parere dell'Agenzia delle Entrate.
Il finanziamento in questione, come emerge chiaramente dal decreto regionale di attribuzione, è stato concesso a fronte della realizzazione di un impianto che costituisce un bene ammortizzabile della stessa JJ.
Inoltre tale finanziamento, pur se finalizzato alla realizzazione di un'opera individuata, non si inserisce in un rapporto obbligatorio a prestazioni corrispettive tra l'ente erogante e l'azienda beneficiaria. Di conseguenza esso è qualificabile come contributo a fondo perduto e non assume rilevanza ai fini dell'IVA.
Il regime di detrazione dell'IVA sugli acquisti di beni e servizi relativi alla realizzazione dell'impianto, ancorché finanziati dal contributo irrilevante agli effetti dell'imposta, deriva dall'applicazione dei criteri indicati dall'art. 19 e seguenti del DPR 26 ottobre 1972, n. 633. Nel caso specifico, per quanto indicato nell'istanza, l'IVA assolta dalla JJ è detraibile ai sensi dell'art. 19, comma 2, del DPR n. 633/72, in quanto l'azienda utilizzerà l'impianto per effettuare operazioni di trasporto soggette all'imposta.
Ai fini delle imposte dirette, il finanziamento, unitariamente considerato, deve essere qualificato come contributo in conto impianti, ai sensi dell'art. 55, comma 3, lettera b), del TUIR, indipendentemente dalla circostanza che esso sia commisurato all'ammontare complessivo delle spese occorrenti per la realizzazione dell'impianto, comprensivo anche dell'IVA detraibile.
Infatti, anche in considerazione del fatto che il contributo è corrisposto in più quote, appare arbitrario scindere, in relazione alle singole erogazioni, la parte del contributo riferibile ai costi imponibili e quella riferibile all'IVA.
Secondo corretti principi contabili,la JJ contabilizza i costi relativi alla realizzazione dell'impianto al netto dell'IVA, imputandoli all'attivo dello Stato Patrimoniale. Le diverse quote del contributo - in parte già erogate ed in parte in fase di erogazione - sono imputate al conto economico, alla voce "A.5 Altri ricavi e proventi", e rinviate per competenza agli esercizi successivi attraverso l'iscrizione di risconti passivi nello Stato Patrimoniale, da ridursi successivamente con accreditamento al conto economico in correlazione con il processo di ammortamento del bene.
Nel periodo d'imposta in cui inizia il processo di ammortamento, l'importo del contributo erogato che eccede il costo complessivamente ed effettivamente sostenuto per la realizzazione dell'impianto, quale risulta iscritto in bilancio, costituisce sopravvenienza attiva, per insussistenza di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi, imponibile ai sensi dell'art. 55, comma 1 del TUIR.
Infatti, solo al momento in cui l'impianto è completato e inizia la sua vita utile, la JJ può quantificare in modo certo ed oggettivo l'importo della sopravvenienza derivante dall'eccedenza del contributo rispetto al costo sostenuto per la realizzazione dell'investimento.
La risposta di cui alla presente risoluzione, sollecitata con istanza di interpello presentata alla Direzione Regionale............., viene resa dalla scrivente ai sensi dell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.

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