Risoluzione Agenzia Entrate n. 110 del 05.08.2004

Istanza di interpello - Autorizzazioni ai trasporti eccezionali rilasciate dai compartimenti per la viabilità del WX S.p.A. - Imposta di bollo
Risoluzione Agenzia Entrate n. 110 del 05.08.2004

Con istanza di interpello, concernente l'applicazione dell'imposta di bollo La WX S.p.A., ha esposto il seguente

QUESITO
Il nuovo soggetto giuridico WX - trasformato da Ente Pubblico Economico in S.p.A. con decreto Legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 2002, n. 178 - chiede se sussista l'obbligo "... dell'assolvimento da parte dell'utenza dell'imposta di bollo" per le istanze e relative autorizzazioni per il transito di veicoli eccezionali e i trasporti in condizioni di eccezionalità rilasciate dalla società proprietaria della strada. Chiede inoltre l'eventuale autorizzazione all'assolvimento dell'imposta di bollo in modo virtuale "...ai fini di una semplificazione interna e per una più razionale acquisizione dell'imposta ..."

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE
In merito al quesito posto, la WX S.p.A. non ha fornito alcuna soluzione interpretativa.

RISPOSTA DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
Ai sensi dell'articolo 7 del decreto legge 8 luglio 2002, n. 138 convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, WX è stato trasformato in società per azioni ed "...è trasferita al WX società per azioni (...) la rete autostradale e stradale nazionale".
La circolazione per i veicoli eccezionali o per i trasporti in condizioni di eccezionalità su tale rete viaria è consentita solo in seguito al rilascio dell'autorizzazione prevista dall'articolo 14 (domande di autorizzazione) del regolamento di esecuzione e attuazione del codice della strada emanato con d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495. Tale articolo, al comma 1, stabilisce che "Le domande per ottenere l'autorizzazione alla circolazione per i veicoli eccezionali o per i trasporti in condizioni di eccezionalità devono essere presentate su carta resa legale (...) all'ente proprietario o concessionario per le autostrade, strade statali e militari ed alle regioni per la rimanente rete viaria...".
La trasformazione del WX in società per azioni non ha influito sulle competenze in materia di gestione e tutela del patrimonio stradale nonchè di tutela del traffico precedentemente attribuite all'Ente e transitate in capo al WX S.p.A..
Infatti, "Al WX S.p.A sono attribuiti con concessione ai sensi dell'articolo 14 del decreto legge 11 luglio 1992, n.333, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1992, n. 359 i compiti di cui all'articolo 2, comma 1, lettere da a) a g), nonchè l), del decreto legislativo 26 febbraio 1994, n. 143".
Pur riconoscendo che WX S.p.A. svolge principalmente un'attività imprenditoriale sottoposta, pertanto, a un regime privatistico, il rilascio di licenze e autorizzazioni relative all'utilizzo delle strade rientra tra le attività pubblicistiche che la società svolge in "concessione".
A corroborare tale tesi interviene il parere n. 515/98 emesso dalla sezione terza del Consiglio di Stato dove, con riferimento ad un diverso ente trasformatosi in S.p.A., è evidenziato che "...la disciplina stabilita dal decreto legge n. 333 del 1992, avendo mere finalità di riorganizzazione, non potrebbe incidere sulla regolamentazione delle attività istituzionali, che continuano ad essere svolte in regime di concessione...".
Pertanto, per ciò che concerne l'imposta di bollo applicabile alle istanze volte al rilascio delle autorizzazioni e alle autorizzazioni stesse, oggetto d'interpello, nulla è variato.
Infatti, la vigente legge dell'imposta di bollo, d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, stabilisce che la stessa è dovuta fin dall'origine nella misura di € 11,00 (d.l. 12 luglio 2004, n. 168, art. 1 bis, comma 10, lettera d), punto 1, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2004, n. 191) sia per le istanze volte ad ottenere le autorizzazioni per i trasporti eccezionali, che sui provvedimenti autorizzatori rilasciati dal WX S.p.A..
Infine è opportuno precisare che per ottenere l'autorizzazione al pagamento dell'imposta di bollo in modo virtuale, come disposto con provvedimento del Direttore Generale del Dipartimento delle Entrate del 16 giugno 2000, deve essere presentata alla competente Direzione Regionale apposita domanda ai sensi dell'articolo 15 del d.P.R. n. 642 del 1972.

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