Provvedimento Agenzia Entrate del 10.07.2014

 

Trasferimento allestero della residenza fiscale dei soggetti che esercitano imprese commerciali ai sensi dellarticolo 166 del TUIR.

 

Definizione delle modalit e delle condizioni di esercizio dellopzione di cui al comma 2-quater dellarticolo 166 del TUIR, ai sensi del Decreto ministeriale previsto dal successivo comma 2-quinques, da ultimo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

IL DIRETTORE DELLAGENZIA

In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente Provvedimento,

Dispone:

 

1. Esercizio dellopzione

I soggetti di cui allarticolo 1, comma 1, del Decreto del Ministro dellEconomia e delle Finanze del 2 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156 dell8 luglio 2014 (in seguito, "decreto), esercitano le opzioni di cui ai commi 6 e 7, del medesimo articolo, presentando, entro il termine per il versamento del saldo delle imposte sui redditi relative allultimo periodo di imposta di residenza in Italia, unapposita comunicazione allUfficio territorialmente competente, unitamente alla documentazione indicata al successivo punto 2. LUfficio pu richiedere ulteriori informazioni e in caso di documentazione o informazioni infedeli, le opzioni esercitate non producono effetti.

 

2. Obbligo di tenuta e conservazione della documentazione

2.1 I soggetti di cui al punto 1 sono tenuti in ogni caso a predisporre e conservare su supporto informatico documentazione contenente le seguenti informazioni:
a) linventario analitico dei componenti dellazienda o del complesso aziendale di cui allarticolo 1, comma 1, del decreto non confluiti in una stabile organizzazione in Italia;
b) lammontare della plusvalenza complessiva, unitariamente determinata, in base al valore normale dei componenti dellazienda o del complesso aziendale di cui alla precedente lettera a);
c) lammontare complessivo della plusvalenza unitaria nonché della relativa imposta sospesa e/o rateizzata;
d) lindicazione per ciascun bene, diritto e passivit del costo fiscale, del valore normale, della relativa plusvalenza o minusvalenza, che ha concorso alla determinazione della plusvalenza complessiva, e della parte della plusvalenza complessiva sospesa o rateizzata allocata sugli stessi;
e) lillustrazione delle concrete modalit di determinazione del valore normale di cui alla precedente lettera d);
f) in caso di opzione per la sospensione, il piano di ammortamento o la durata residua di beni e diritti;
g) lo Stato di destinazione, lindirizzo della sede legale estera e, se diverso, lindirizzo valido al fine della notifica degli atti;
h) le informazioni utili per la valutazione della solvibilit attuale e prospettica del soggetto, ivi inclusa, se disponibile, la categoria di rating allo stesso assegnata dalle agenzie di cui al punto 5.1.
2.2 La documentazione deve essere aggiornata per rilevare gli eventi realizzativi di cui allarticolo 1, comma 6, del decreto. Tale documentazione deve essere conservata secondo i termini di cui allarticolo 22 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. LAgenzia delle Entrate pu richiedere la trasmissione e/o lesibizione della documentazione anche mediante invio di un questionario ai sensi dellarticolo 32 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, che pu anche essere notificato allindirizzo estero sopra indicato o, se modificato, a quello comunicato in base al comma 3.
2.3 In ogni caso, la modifica dellindirizzo di cui al punto 2.1, lettera g) deve essere comunicata dal contribuente mediante gli ordinari modelli anagrafici entro trenta giorni dalla variazione.

 

 

3 Monitoraggio

3.1 Per i periodi dimposta successivi a quello di esercizio dellopzione per la sospensione di cui allarticolo 1 il contribuente presenta annualmente la dichiarazione dei redditi limitatamente ai quadri inerenti allindicazione della plusvalenza complessiva di cui allarticolo 1, comma 1, del decreto, con indicazione dellimporto della plusvalenza ancora sospesa, dellammontare dellimposta ancora dovuta, nonché del patrimonio netto risultante dallultimo bilancio. In caso di fusione, scissione o conferimento dazienda, effettuati successivamente al trasferimento di residenza, tali obblighi ricadono sullincorporante, sulla societ risultante dalla fusione, sulla beneficiaria o sul conferitario. Resta fermo lobbligo di monitoraggio del soggetto conferente in relazione al periodo intercorrente tra linizio del periodo di monitoraggio annuale e la data di efficacia delloperazione. Nella dichiarazione inerente il periodo di cui al paragrafo precedente, il soggetto conferente indica altres i dati identificativi del conferitario o beneficiario.
3.2 La dichiarazione va presentata anche qualora non sia dovuta alcuna imposta, indicando lammontare dellexit tax sospesa.

 

4 Pagamenti

4.1 Il pagamento della prima rata di cui allarticolo 1, comma 7, del decreto va effettuato entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi relative allultimo periodo dimposta di residenza in Italia. Gli altri pagamenti dovuti ai sensi dei commi 6 e 7 del citato articolo, unitamente ai relativi interessi, sono versati negli anni successivi, entro il medesimo termine. Le restanti rate, nonché le restanti somme dovute ai sensi del comma 6 dellarticolo 1 del decreto, aumentate dei relativi interessi, sono versate, negli anni successivi, entro il medesimo giorno.
4.2 In caso di fusione e scissione che determini il trasferimento dei cespiti o dellintero complesso aziendale, o di conferimento dellazienda, ad altro soggetto residente in uno degli Stati di cui allarticolo 166, comma 2-quater, del TUIR, i versamenti residui sono effettuati dalla societ risultante dalla fusione, incorporante o beneficiaria, con riferimento allimposta relativa ai cespiti acquisiti per effetto delloperazione.

 

5 Garanzie

5.1 LUfficio, con atto motivato e sulla base delle informazioni disponibili o comunque raccolte ai sensi del punti 1 e 2, pu subordinare lefficacia dellopzione per la sospensione o rateizzazione alla presentazione di idonea garanzia, nel caso in cui vi sia un grave e concreto pericolo per la riscossione.
A tal fine lUfficio considera sia la natura e lentit degli eventuali carichi pendenti, sia la solvibilit, attuale e prospettica, del contribuente, anche sulla base di indici di natura patrimoniale, economica e finanziaria e tenendo conto, se disponibili, delle categorie di rating attribuiti dalle apposite agenzie di cui al Regolamento (CE) N. 1060/2009 del 16 settembre 2009 e successive modificazioni.
5.2 Nei casi di cui al punto precedente, la garanzia fissata in modo che la stessa, sommata al patrimonio netto, risultante dallultimo bilancio, sia pari allimposta dovuta.
5.3 La garanzia pu essere prestata mediante:
a) concessione in favore dellAgenzia delle entrate da parte del contribuente o di un terzo datore, di ipoteca di primo grado su immobili di esclusiva propriet del concedente, localizzati nel territorio dello Stato. Tale valore deve risultare da apposita perizia giurata di stima, cui si applica larticolo 64 del codice di procedura civile, redatta da soggetti iscritti agli albi degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, dei periti agrari o dei periti industriali edili. Sono a carico del contribuente le spese di perizia, di iscrizione e di cancellazione dellipoteca;
b) concessione in favore dellAgenzia delle entrate da parte del contribuente o di un terzo datore di ipoteca di primo grado o di altro diritto di prelazione su beni o diritti di esclusiva propriet del concedente, da rilasciarsi secondo le modalit previste dalla legge applicabile e la cui validit, efficacia ed opponibilit a terzi sia attestata da un notaio o altra figura equivalente riconosciuta dallo Stato estero. Il valore di mercato tali beni e diritti deve essere attestato da apposita perizia giurata di stima, certificata da una societ di revisione indipendente;
c) rilascio a favore dellAgenzia delle entrate di idonea fidejussione bancaria o di polizza assicurativa.
5.4 In caso di esercizio dellopzione per la sospensione di cui allarticolo 1, del decreto, la garanzia, se dovuta, va prestata per un periodo non inferiore a tre anni e va rinnovata, per ulteriori tre anni, nel caso in cui al termine del periodo di validit risultino ancora importi dovuti. La documentazione attestante il rinnovo della garanzia va presentata allUfficio territorialmente competente, direttamente dal soggetto non residente o dal garante almeno sei mesi prima della scadenza. In caso di esercizio dellopzione per la rateizzazione, prevista dallarticolo 1 del decreto, la garanzia dovuta per un periodo pari a quello di rateazione, incrementato di un anno. LUfficio territorialmente competente autorizza il rilascio totale o parziale della garanzia in relazione allimposta pagata, previa verifica dei versamenti effettuati.
5.5 La garanzia non dovuta quando i soggetti di cui allarticolo 1, comma 1, in ciascuno dei tre esercizi antecedenti al trasferimento della residenza non hanno conseguito perdite risultanti dai rispettivi bilanci, ed hanno un patrimonio netto risultante dallultimo bilancio almeno pari a 120 per cento dellimporto dellimposta sospesa e/o rateizzata.
5.6 In caso di fusione o scissione che comporti il trasferimento dei cespiti in relazione ai quali stata esercitata una delle opzioni di cui allarticolo 1, commi 6 e 7 del decreto ad un soggetto residente in uno degli Stati di cui allarticolo 166, comma 2-quater, del TUIR, entro 30 giorni dalla data di efficacia delloperazione, la societ risultante dalla fusione o incorporante, ovvero la societ beneficiaria, presenta allUfficio territorialmente competente una dichiarazione del garante attestante la persistente validit della garanzia, ovvero presta nuova garanzia secondo quanto previsto dalle disposizioni precedenti.

 

 

6 Decadenza

6.1 Il contribuente decade dal beneficio della sospensione o della rateazione, oltre che nelle ipotesi previste dallarticolo 1, comma 8, del decreto, nelle seguenti ipotesi:
a) la mancata presentazione della garanzia o il mancato rinnovo della stessa;
b) il venir meno della garanzia in assenza dellautorizzazione dellUfficio territorialmente competente o comunque delle condizioni di cui al punto 5;
c) la mancata presentazione della dichiarazione di cui al punto 3.1 solo in caso di opzione per la sospensione;
d) il mancato assolvimento dellobbligo di tenuta e conservazione della documentazione di cui al punto 2.1;
e) la mancata risposta al questionario di cui al punto 2.2;
f) la mancata comunicazione della variazione dellindirizzo di cui al punto 2.1, lettera g);
g) il mancato pagamento di una rata o di una quota degli importi dovuti, salve le ipotesi di ravvedimento previste dallordinamento.
6.2 In caso di decadenza, limporto sospeso o rateizzato ancora dovuto, maggiorato degli eventuali interessi, iscritto a ruolo. Se stata prestata garanzia, si procede alla riscossione coattiva nei confronti del contribuente non residente e/o del garante.

 

7. Societ trasparenti

7.1 Per i soggetti esercenti imprese commerciali di cui allarticolo 5 del TUIR, la comunicazione di cui al punto 1 va presentata da ciascun socio presso lufficio competente in base al domicilio fiscale della societ, che deve confermarla nella propria dichiarazione dei redditi in cui confluisce la plusvalenza di cui allarticolo 1, comma 1, del decreto. Ciascun socio tenuto agli obblighi di versamento e prestazione delle eventuali garanzie. Lobbligo di monitoraggio invece assolto dalla societ trasferita, limitatamente allindicazione dellammontare della plusvalenza ancora sospesa, nonché dellimporto della plusvalenza per la quale si sono verificati gli eventi realizzativi. Nel caso in cui si siano verificati tali eventi, i soci indicano nella propria dichiarazione dei redditi limporto della plusvalenza realizzata di loro spettanza.

7.2 Per le societ di cui agli articoli 115 e 116 del TUIR, la predetta comunicazione va presentata dalla medesima societ, che anche tenuta agli obblighi di dichiarazione, monitoraggio, pagamento e prestazione di eventuali garanzie.

 

8. Entrata in vigore

Le disposizioni del presente provvedimento compatibili con quelle del Decreto del Ministro dellEconomia e delle Finanze del 2 agosto 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 188 del 12 agosto 2013, si applicano anche ai trasferimenti allestero della residenza effettuati antecedentemente allentrata in vigore del decreto da ultimo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Nel caso in cui il termine di cui al punto 1 sia gi scaduto o scada nei sei mesi successivi alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, i soggetti ivi indicati dovranno presentare lapposita comunicazione entro i sei mesi successivi alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale da ultimo citato.

 

Motivazioni

L'articolo 166, comma 2-quinques, del TUIR demanda ad un decreto del Ministro delleconomia e delle finanze di natura non regolamentare il compito di disciplinare le modalit di attuazione dellesercizio dellopzione per la sospensione dellExit Tax, prevista dal comma 2-quater del medesimo articolo, al fine, tra laltro, di individuare le cause di decadenza, i criteri di determinazione dellimposta dovuta e le sue modalit di versamento.
Il decreto ministeriale 2 agosto 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 188 del 12 agosto 2013, contiene le prime indicazioni sullesercizio di tale opzione e a sua volta affida ad un Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle entrate il compito di regolare le concrete modalit di esercizio dellopzione per la sospensione o la rateizzazione dellExit tax, la prestazione delle garanzie e il rilascio delle stesse, nonché lobbligo di monitoraggio annuale.
A seguito di approfondimenti e di pronunce giurisprudenziali a livello comunitario, si reso necessario modificare il citato decreto. Tali modifiche sono contenute nel decreto 2 del Ministro dellEconomia e delle Finanze del luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156 dell8 luglio 2014.
Le disposizioni del presente Provvedimento, pertanto, si applicano ai trasferimenti allestero della residenza fiscale effettuati successivamente alla data di entrata in vigore del novellato decreto, nonché a quelli effettuati antecedentemente, in vigenza del D.M. 2 agosto 2013, ove compatibili.

 

Riferimenti normativi

a) Attribuzioni del Direttore dellAgenzia delle entrate:
− Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 57; art. 62; art. 66; art. 67, comma 1; art. 68 comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4);
− Statuto dellAgenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (articolo 5, comma 1; articolo 6, comma 1);
− Regolamento di amministrazione dellAgenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (articolo 2, comma 1);
− Decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001;
− articolo 1, comma 361, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244;
b) Disciplina normativa di riferimento:
− Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (articolo 166);
− Decreto del Ministro dellEconomia e delle Finanze 2 agosto 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 188 del 12 agosto 2013;
− Decreto del Ministro dellEconomia e delle Finanze 2 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156 dell8 luglio 2014.

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