Provvedimento Agenzia Entrate del 03.06.2015 (2015/12469)

 

Revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di assistenza fiscale ex art. 32 e ss. del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241 e degli artt. da 1 a 20 del D.M. 31 maggio 1999, n. 164 nei confronti della ASCOM MACERATA Caf Imprese S.r.l. - C.F. 01393050438 – Sentenza di fallimento n. 24/2015

 

IL DIRETTORE REGIONALE

in base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito di questo atto
D I S P O N E

la revoca dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale ex art. 32 e ss. del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, nei confronti della ASCOM MACERATA Caf Imprese S.r.l. con sede legale in Macerata, via Colle di Montalto n. 8, C.F. e Partita IVA . 01393050438, dichiarata fallita con sentenza n. 24/2015 del Tribunale di Macerata, e legalmente rappresentata dall’Avv. SENSINI PAOLA nata a Macerata il 27.2.1960 - C.F. SNSPLA60B67E783A – ivi domiciliata in via Reggimento Fanteria n. 2 – in qualità di curatore fallimentare” pro tempore, e la conseguente cancellazione dall’Albo Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale per le Imprese ex art. 9, comma 1, lett. a) e comma 3 del Decreto del Ministro delle Finanze 31 maggio 1999, n. 164, al quale era iscritto al n. 52.

 

Motivazioni

 

La società ASCOM MACERATA Caf Imprese S.r.l.. è stata costituita in data 03/04/2000, con atto per Notaio Giuseppe Belogi (Repertorio n. 117589 – Raccolta n. 13996), dall’unico socio Confcommercio – Associazione del commercio del turismo e dei servizi della provincia di Macerata autorizzata ad esercitare l’attività di assistenza fiscale ai sensi dell’art. 32, lett. c), del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241.
Con Provvedimento Direttoriale del 13 giugno 2000 emesso dalla scrivente Direzione Regionale, pubblicato in G.U. n. 142 del 20/06/2000, la ASCOM MACERATA Caf Imprese S.r.l. è stata autorizzata allo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale nei confronti delle imprese, ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. n. 241 del 1997, ed è stato iscritto al n. 52 dell’Albo Nazionale dei Centri autorizzati di Assistenza Fiscale per le Imprese.
Il predetto CAF Imprese si avvale, per la propria attività di assistenza fiscale, della società ASCOM servizi integrati per l’impresa S.r.l. – C.F.: 01017200435 – con sede in Macerata in via Colle di Montalto, n. 8 – costituita in data 2.7.1988 con atto a rogito Notaio Mastronardi Omero (Repertorio n. 174842 – Raccolta n. 14716) il cui capitale è posseduto a maggioranza assoluta dalla Confcommercio della provincia di Macerata. Con sentenze n. 24 e n. 23 del 5 marzo 2015, il Tribunale di Macerata, accertato la sussistenza dello stato di insolvenza, dichiarava fallite, rispettivamente, il Centro di Assistenza Fiscale ASCOM Macerata Caf Imprese S.r.l. e la ASCOM Servizi Integrati per l’Impresa S.r.l., nominando, per entrambe le società, l’Avvocato Paola Sensini – C.F.: SNSPLA60B67E783A – con studio in Macerata, curatore fallimentare.
Con verifica disposta ai sensi del D.M. 164/99 e del D. Lgs 241/1997, l’Ufficio Audit e Sicurezza della Direzione regionale Marche nel redigere, in data 8/10/2014, processo verbale rilevava l’impossibilità di procedere alla verifica delle presunte irregolarità emerse nella fase istruttoria relativa a dichiarazioni fiscali omesse e tardive, per assenza del personale addetto a causa della risoluzione del rapporto di lavoro, ed acquisiva agli atti la dichiarazione resa dal rappresentante unico delle predette società, sig. Morresi Gianni, che la ASCOM Macerata CAF Imprese S.r.l. e la ASCOM Servizi Integrati per l’Impresa S.r.l., di fatto avevano "irreversibilmente cessato la loro attività a causa di gravissimo dissesto finanziario, e la loro contabilità consegnata al Tribunale di Macerata” che fissava per il 6/2/2015 la prima udienza.
Il rappresentante sig. Morresi dichiarava, altresì, di non essere in grado di produrre la documentazione richiesta né di fornire adeguate informazioni in merito alle presunte contestazioni rilevate. In data 5/2/2015, la RECLA Assicurazione, con sede in Trento, comunicava:
  • con raccomandata n. 14507562670-7, di aver ricevuto disdetta della Polizza R.C. Diversi "Visto di conformità” n. 625.32.6460 del contraente ASCOM Macerata Caf Imprese S.r.l. – C.F.: 01393050438 – con decorrenza 31/12/2014;
  • con raccomandata n. 14507562668-4, di aver ricevuto disdetta della Polizza R.C. Diversi "Visto di conformità” n. 625.32.300031 del contraente ASCOM servizi integrati per l’impresa – C.F.: 01017200435, con decorrenza 31/12/2014. Per quanto precede:
  • considerato che non sono soddisfatti i requisiti volti a garantire gli utenti dai danni eventualmente arrecati nell’esercizio dell’attività di assistenza fiscale ex art. 6, comma 1, del D.M. n. 164 del 1999;
  • rilevato che non sono pervenute comunicazioni di variazione inerente le predette società ex art. 9, comma 2, del D.M. n. 164 del 1999 relative alla nomina del curatore fallimentare nonché alla disdetta delle polizze assicurative sopra citate;
  • constatato che con le sentenze n. 24 e n. 23 del 5 marzo 2015 del Tribunale di Macerata sopra richiamate, la società ASCOM Macerata Caf imprese S.r.l. nonché la società di servizi ASCOM servizi integrati per l’impresa S.r.l., ad essa collegata funzionalmente, sono state dichiarate fallite
  • visto il P.V. dell’Ufficio Audit e Sicurezza della Direzione regionale Marche dell’8/10/2014 dal quale si rileva che non sussistono, di fatto, in capo al predetto CAF i requisiti che avevano legittimato il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di assistenza fiscale
viene revocata alla ASCOM Macerata Caf Imprese S.r.l. l’autorizzazione allo svolgimento di attività di assistenza fiscale alle imprese. Conseguentemente detta società sarà cancellata dall’Albo nazionale dei CAF per le imprese.
Poiché l’art. 9, comma 3, D.M. 164/1999 stabilisce che : "Le società richiedenti possono utilizzare le parole "CAF” e "Centri di assistenza fiscale” soltanto dopo il provvedimento di autorizzazione all’esercizio dell’attività di assistenza fiscale di cui all’articolo 7 e l’avvenuta iscrizione negli albi di cui al comma 1”, ne discende che la revoca dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale comporta il divieto di utilizzare l’acronimo "CAF” o "Centro di Assistenza Fiscale” a partire dalla data del provvedimento di revoca.
La revoca dell’autorizzazione a prestare attività di assistenza fiscale comporta, come logico corollario, anche la revoca dell’abilitazione al servizio telematico "Entratel” di cui al Decreto Dirigenziale 31 luglio 1998. Il Centro di assistenza fiscale ASCOM Macerata Caf Imprese S.r.l. era stato abilitato ad Entratel dall’Ufficio di Macerata, in data 29.9.2005, come Utente "D20”, Tipo busta "A”, numero busta 91005414.
Il presente provvedimento:
  • viene pubblicato sul sito internet istituzionale dell’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 1, comma 361, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008);
  • viene notificato, nelle forme di legge, al curatore fallimentare avv. Paola Sensini presso il suo domicilio fiscale sito in Macerata in via Reggimento Fanteria n. 2 CAP 62100;
  • viene inviato in copia, a mezzo PEC, all’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Servizi – Settore Servizi all’Utenza – Ufficio Assistenza agli Intermediari;
  • viene inviato in copia, a mezzo PEC, all’Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Audit e Sicurezza. Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso, entro il termine perentorio di 60 giorni dalla notificazione, davanti all’Autorità Giudiziaria
Amministrativa, nelle forme previste dal Codice del Processo Amministrativo (D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104).
A.G.A. competente: TAR MARCHE.
Ente contro il quale proporre ricorso: Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale delle Marche, via Palestro, n. 15, 60122 Ancona.
Ufficio al quale rivolgersi per promuovere un riesame dell’atto e/o per chiedere informazioni: Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale delle Marche – Ufficio Gestione Tributi, via Palestro, n. 15 – 60122 Ancona, piano III, telefono 071.2274513.
Indirizzo PEC: dr.marche.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Unità organizzativa responsabile del procedimento: Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale delle Marche – Ufficio Gestione Tributi, via Palestro, n. 15, Ancona, piano III, telefono 071.2274513.

 

 

Riferimenti normativi

 

a) Attribuzioni del Direttore Regionale

Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante "Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della Legge 15 marzo 1997, n. 59”;
Statuto dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001;
Regolamento di Amministrazione dell’Agenzia delle Entrate pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001;
Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001, recante "Disposizioni concernenti le modalità di avvio delle agenzie fiscali e l’istituzione del ruolo speciale provvisorio del personale dell’amministrazione finanziaria a norma degli artt. 73 e 74 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300”;
Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante "Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”.

 

b) Disciplina normativa di riferimento

Legge 11 marzo 2014, n. 23, recante "Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita” Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, recante "Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata”
Decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante "Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni”;
Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, recante "Regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive e all’imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell’articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662”;
Decreto del Ministro delle Finanze 31 maggio 1999, n. 164, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 135 del 11 giugno 1999, avente ad oggetto "Regolamento recante norme per l’assistenza fiscale resa dai Centri di Assistenza Fiscale per le imprese e per i dipendenti, dai sostituti d’imposta e dai professionisti ai sensi dell’art. 40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241”;
Decreto dirigenziale del Ministero delle Finanze 31 luglio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187 del 12 agosto 1998, recante "Modalità tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di affitto da sottoporre a registrazione, nonché di esecuzione telematica dei pagamenti” (ndr: Rubrica così sostituita dal D.M. 29 marzo 2000 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2000); Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 23 febbraio 2015(prot. n. 25992), pubblicato sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, recante modalità di "Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati”
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 25 settembre 2006 (prot. n. 138052), pubblicato sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, recante "Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati che i CAF devono comunicare all’Agenzia delle Entrate ai sensi del combinato disposto degli articoli 7, commi 1 e 2, e 9, comma 2, del D.M. 31 maggio 1999, n. 164”.
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 10 giugno 2009 (prot. n. 79952), pubblicato sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, recante "Adeguamento dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate alle prescrizioni del Garante per la protezione dei dati personali di cui al Provvedimento 18 settembre 2008”; Decreto legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191, recante "Interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica”; Legge n. 212 del 27 Luglio 2000 recante "
Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente”.

 

c) Prassi di riferimento

Circolare n. 11/E del 23 marzo 2015;
Circolare n. 57/E del 23 dicembre 2009;
Circolare n. 30/E del 25 giugno 2009;
Circolare n. 11/E del 19 febbraio 2008;
Circolare n. 52/E del 27 settembre 2007;
Circolare n. 14/E del 14 aprile 2005;
Circolare n. 134/E del 17 giugno 1999;
Risoluzione n. 73/E del 13 luglio 2010.

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