Provvedimento Agenzia Entrate 9 dicembre 2004

Modalità di trasmissione e contenuti della comunicazione telematica ai sensi dell'articolo 21, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ai fini dell'emissione delle fatture da parte del cliente o del terzo residente in un Paese, con il quale non esistono strumenti giuridici di reciproca assistenza in materia di IVA
Provvedimento Agenzia Entrate 9 dicembre 2004
GU 298 del 21/12/2004

IL DIRETTORE
In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento:
Dispone:

1. Approvazione dello schema di dati concernente la comunicazione di cui all'art. 21, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
1.1. I soggetti passivi nazionali che hanno iniziato l'attività da almeno cinque anni e non hanno ricevuto nei cinque anni precedenti atti impositivi o di contestazione per violazioni sostanziali in materia di IVA, possono avvalersi della facoltà prevista dall'art. 21, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e successive modificazioni, introdotta dal decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 52, che consente l'emissione della fattura, cartacea o elettronica, da parte del cliente o del terzo residente in un Paese con il quale non esiste alcuno strumento giuridico che disciplini la reciproca assistenza in materia di IVA. A tal fine i predetti soggetti passivi nazionali inviano preventivamente, per via telematica, una comunicazione all'Agenzia delle entrate contenente i dati di cui all'Allegato del presente provvedimento.

2. Modalità di trasmissione della comunicazione.
2.1. La comunicazione di cui al punto 1.1 è inviata preventivamente a fronte di ogni cliente o terzo che emette fatture.
2.2. La trasmissione della comunicazione è effettuata per via telematica:
a) direttamente, tramite il servizio telematico Entratel o il servizio Internet in relazione ai requisiti posseduti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni;
b) tramite gli intermediari di cui all'art. 3, commi 2-bis e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni; secondo le istruzioni disponibili nel sito del servizio telematico utilizzato.
2.3. Nell'ipotesi di cui al punto 2.2, lettera b), nella comunicazione è indicata la data in cui l'intermediario ha rilasciato l'impegno alla presentazione telematica della stessa.
2.4. Il protocollo telematico attribuito alla comunicazione di cui al punto 2.1 costituisce l'identificativo della stessa ed è indicato in ogni operazione successiva di variazione o cessazione riguardante la medesima.

3. Comunicazione di variazione e cessazione.
3.1. Le variazioni dei dati contenuti nella comunicazione di cui al punto 2.1, sono inviate, entro trenta giorni, con le modalità previste al punto 2.2, indicando il protocollo telematico di cui al punto 2.4.
3.2. Nell'ipotesi in cui venga meno il conferimento dell'incarico ad emettere le fatture, è inviata una comunicazione di cessazione, entro trenta giorni, con le modalità previste al punto 2.2, indicando il protocollo telematico di cui al punto 2.4.

4. Ricevute.
4.1. La trasmissione dei dati contenuti nelle comunicazioni di cui ai punti 1 e 3 si considera effettuata nel momento in cui è completa la ricezione del file che le contiene.
4.2. L'Agenzia delle entrate comprova l'avvenuta ricezione delle predette comunicazioni mediante una attestazione, identificata da un numero di protocollo, contenuta in un file, munito del codice di autenticazione per il servizio Entratel o del codice di riscontro per il servizio Internet, generati secondo le modalità descritte, rispettivamente, al paragrafo 2 dell'allegato tecnico ed al paragrafo 3 dell'allegato tecnico ter al decreto 31 luglio 1998 e successive modificazioni.
4.3. Per le comunicazioni trasmesse ai sensi del punto 2.2, lettera b), gli intermediari sono tenuti a fornire copia delle attestazioni predette ai soggetti passivi cui le medesime comunicazioni si riferiscono.

5. Disposizioni finali.
5.1. Per quanto non espressamente previsto in materia di presentazione per via telematica delle comunicazioni oggetto del presente provvedimento si rinvia, in quanto applicabili, alle norme contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 e al decreto 31 luglio 1998 concernente le modalità di presentazione per via telematica delle dichiarazioni.

Motivazioni:
Il decreto-legislativo 20 febbraio 2004, n. 52, emanato in attuazione della direttiva comunitaria n. 2001/115/CE del 20 dicembre 2001, ha introdotto la nuova disciplina IVA sulla fatturazione, modificando l'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
Le nuove disposizioni contenute nell'art. 21 prevedono, al comma 1, per i soggetti passivi nazionali che abbiano iniziato l'attività da almeno cinque anni e nei cui confronti non siano stati notificati atti impositivi o di contestazione di violazioni sostanziali in materia di IVA, nei cinque anni precedenti, l'emissione della fattura, cartacea o elettronica, da parte del cliente o del terzo residente in un Paese con il quale non esiste alcuno strumento giuridico che disciplini la reciproca assistenza in materia di IVA.
In particolare, il comma 1 rimanda ad un successivo provvedimento dell'Agenzia delle entrate per la definizione delle modalità di trasmissione e dei contenuti della preventiva comunicazione, per la cui presentazione è previsto dal medesimo decreto legislativo l'utilizzo della procedura telematica. Il presente provvedimento, nel dare attuazione alle disposizioni previste dal comma 1 dell'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, approva lo schema di dati e le modalità per la presentazione della comunicazione che deve essere trasmessa all'Agenzia delle entrate prima dell'emissione delle fatture da parte di soggetti terzi.
Stabilisce inoltre le modalità per l'invio delle successive variazioni, nonché della cessazione.

Si riportano i riferimenti normativi del presente provvedimento.
(omissis)

Disciplina normativa di riferimento
Legge 31 ottobre 2003, n. 306: disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (legge comunitaria 2003);
Direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977: sesta direttiva in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari. Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme;
Direttiva 2001/115/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2001, che modifica la direttiva 77/388/CEE al fine di semplificare, modernizzare e armonizzare le modalità di fatturazione previste in materia di imposta sul valore aggiunto;
Direttiva 2003/93/CE del Consiglio, del 7 ottobre 2003, che modifica la direttiva 77/799/CEE del 19 dicembre 1977, relativa alla reciproca assistenza fra le autorità competenti degli Stati membri del settore delle imposte dirette e indirette;
Regolamento (CE) n. 1798/2003 del Consiglio, del 7 ottobre 2003, relativo alla cooperazione amministrativa in materia di imposta sul valore aggiunto che abroga il Regolamento (CEE) n. 218/92 del Consiglio, del 27 gennaio 1992;
Decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 52: attuazione della direttiva 2001/115/CE che semplifica ed armonizza le modalità di fatturazione in materia di IVA;
Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni: istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto;
Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni: regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto;
Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, n. 404: regolamento recante disposizioni in materia di utilizzo del servizio di collegamento telematico con l'Agenzia delle entrate per la presentazione di documenti, atti e istanze previsti dalle disposizioni che disciplinano i singoli tributi nonché per ottenere certificazioni ed altri servizi connessi ad adempimenti fiscali;
Decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435: regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, nonché disposizioni per la semplificazione e razionalizzazione di adempimenti tributari;
Decreto dirigenziale 31 luglio 1998, recante modalità tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di affitto da sottoporre a registrazione, nonché di esecuzione telematica dei pagamenti.

Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Allegato

I dati richiesti dal servizio telematico Entratel o dal servizio Internet per la comunicazione di emissione delle fatture da parte del cliente o del terzo residente in un Paese con il quale non esiste alcuno strumento giuridico che disciplini la reciproca assistenza in materia di IVA, sono i seguenti:
tipo di comunicazione: inizio/variazione/cessazione del rapporto con il cliente o il terzo per l'emissione delle fatture;
data di inizio/variazione/cessazione del rapporto con il cliente o il terzo per l'emissione delle fatture;
dati del soggetto passivo: codice fiscale, partita IVA, indirizzo di posta elettronica (non obbligatorio), codice fiscale del dichiarante e codice carica (secondo le istruzioni disponibili nel sito del servizio telematico utilizzato);
dati del soggetto che emette le fatture: cognome e nome ovvero denominazione, tipologia del soggetto (cliente e/o terzo), Stato estero, sede;
modalità di fatturazione: cartacea e/o digitale;
codice fiscale dell'intermediario e data di assunzione dell'impegno a trasmettere (nel caso di invio tramite intermediario).

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