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Decreto direttoriale 22 dicembre 2000

Assicurazioni per il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana
Ministero delle finanze
Decreto direttoriale 22 dicembre 2000
GU 303 del 30/12/2000

IL DIRETTORE GENERALE
del Dipartimento delle entrate

(Visto...)
Decreta:

Art. 1. - Oggetto del contratto
1. La detrazione di cui all'art. 13-bis, comma 1, lettera f), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, compete per i premi relativi a contratti che assicurano il rischio di non autosufficienza nel compimento in modo autonomo degli atti della vita quotidiana. Sono tali quelli concernenti l'assunzione degli alimenti, l'espletamento delle funzioni fisiologiche e dell'igiene personale, la deambulazione, l'indossare gli indumenti. Si considera non autosufficiente anche il soggetto che necessita di sorveglianza continuativa.
2. Lo stato di non autosufficienza si considera realizzato anche in caso di incapacità di svolgere, anche solo in parte, uno o più degli atti indicati nel comma 1.

Art. 2. - Caratteristiche del contratto
1. Le coperture assicurative di cui all'art. 1 formano oggetto di contratti stipulati nell'ambito dell'assicurazione malattia o dell'assicurazione sulla vita. Se i contratti sono stipulati nell'ambito delle assicurazioni sulla vita, la copertura assicurativa può decorrere dalla data di stipula del contratto oppure da una data successiva.
2. La copertura del rischio di cui all'art. 1 può essere fornita in via autonoma oppure in abbinamento ad altre coperture assicurative o alle forme di previdenza complementare, individuale o collettiva, di cui al decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, ferma restando la specifica disciplina fiscale dei premi relativi a ciascuna forma assicurativa o previdenziale.
3. I contratti di assicurazione di cui all'art. 1 devono prevedere la copertura del rischio per l'intera vita dell'assicurato. Se stipulati nell'ambito delle assicurazioni sulla malattia tale condizione si realizza con contratti che prevedano una durata di dieci anni e il rinnovo, obbligatorio per l'impresa assicuratrice, al termine di ogni dieci anni. In caso di polizze collettive stipulate dal datore di lavoro la copertura del rischio deve riguardare almeno tutta la durata del rapporto di lavoro dell'assicurato. In nessun caso è ammessa la facoltà di recesso da parte dell'impresa di assicurazione. Detti contratti devono disciplinare i diritti dell'assicurato riguardanti il recesso e la riduzione della prestazione assicurata e possono prevedere la facoltà dell'impresa assicuratrice di variare, ad intervalli non inferiori a cinque anni, l'importo dei relativi premi in base all'evoluzione dell'esperienza statistica riferita alla collettività. Per le assicurazioni che prevedono il riscatto, nella polizza deve essere evidenziato l'importo del premio afferente il rischio di non autosufficienza. Soltanto con riferimento a tale premio compete la detrazione di cui all'art. 1.
4. La prestazione derivante dai contratti di cui all'art. 1, se stipulati nell'ambito delle assicurazioni sulla vita, consiste nell'erogazione di una rendita vitalizia o temporanea, quest'ultima condizionata all'esistenza in vita dell'assicurato. Una parte della rendita può essere convertita in capitale il cui importo non deve essere superiore al trenta per cento del valore attuale della rendita stessa. Qualora l'importo annuo della rendita risulti inferiore al cinquanta per cento dell'assegno sociale di cui all'art. 3 della legge 8 agosto 1995, n. 335, commi 6 e 7, l'assicurato può richiedere la liquidazione in capitale dell'intero importo maturato. Nel caso di contratti stipulati nell'ambito dell'assicurazione malattia, la prestazione consiste nel risarcimento, totale o parziale, del costo di assistenza ovvero in una prestazione in natura.

Art. 3. - Detrazione d'imposta
1. La detrazione di cui all'art. 13-bis, comma 1, lettera f), del citato testo unico delle imposte sui redditi, compete nella misura del diciannove per cento e va calcolata su un importo massimo di premi di L. 2.500.000. Tale importo comprende: gli eventuali premi relativi agli altri contratti di assicurazioni per le quali compete la detrazione, comprese le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni stipulati entro il 31 dicembre 2000, e quelli relativi alle persone indicate nell'art. 433 del codice civile se fiscalmente a carico.

Art. 4. - Decorrenza
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano per i contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2001.

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