Circolare INPS n.93 del 08.05.2015

Assegno a sostegno della natalit di cui allarticolo 1, commi da 125 a 129 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilit per lanno 2015). Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti.

 

Sommario:

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2015, sono state introdotte le disposizioni attuative dellarticolo 1 citato in oggetto che prevede un assegno, c.d. bonus beb, al fine di incentivare la natalit e contribuire alle spese per il suo sostegno. Si forniscono le prime istruzioni sui requisiti e sulla presentazione della domanda.

Premessa

1. Ambito di applicazione

2. Indicatore ISEE

3. Requisiti del soggetto richiedente
4. Misura e decorrenza dellassegno
5. Termini di presentazione della domanda

5.1. Periodo transitorio (eventi 1 gennaio 27 aprile 2015)

6. Pagamento dellassegno

7. Cause di decadenza

8. Istruzioni per la compilazione della domanda telematica

9. Gestione della domande

10. Copertura finanziaria, monitoraggio e rendicontazione

11. Aspetti fiscali

12. Istruzioni contabili

Premessa

Nellambito degli interventi normativi volti a sostenere i redditi delle famiglie, larticolo 1 della legge di stabilit per il 2015, legge 23 dicembre 2014, n. 190, ai commi dal 125 al 129, ha previsto, per ogni figlio nato o adottato tra il 1 gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017, un assegno annuo di importo pari a 960 euro, da corrispondere mensilmente fino al terzo anno di vita del bambino, oppure fino al terzo anno dallingresso in famiglia del figlio adottato.

Lassegno previsto per i figli di cittadini italiani o comunitari oppure per i figli di cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (di cui al riformato articolo 9 del Testo Unico sullimmigrazione, di cui al Decreto Legislativo n.286/1998 e successive modificazioni), residenti in Italia, a condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente sia in una situazione economica corrispondente ad un valore dellISEE non superiore ai 25.000 euro annui. Per i nuclei familiari in possesso di un ISEE non superiore a 7.000 euro annui, limporto annuale dellassegno raddoppiato.

Lassegno corrisposto direttamente dallINPS, su domanda. In base alla Legge di stabilit per il 2015 sopra citata, lIstituto provvede alle attivit di ricezione e gestione delle domande di assegno ed anche al monitoraggio mensile dei relativi oneri, ai sensi del comma 127 del citato articolo 1 della legge di stabilit, per consentire ai Ministeri vigilanti di poter rideterminare la misura dellassegno stesso qualora si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alla previsioni di spesa indicate al comma 128 del medesimo articolo.

Il comma 126 demanda ad un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri la definizione delle disposizioni attuative dellassegno in oggetto. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2015 (di seguito D.P.C.M.) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2015 sono state emanate le necessarie disposizioni per lattuazione del beneficio in oggetto.

1. Ambito di applicazione

Lassegno riconosciuto, a beneficio dei nuclei familiari, per ogni figlio nato o adottato tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 fino ai tre anni di vita del bambino oppure fino ai tre anni dallingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare a seguito delladozione.

Su indicazione del Ministero vigilante "lingresso nel nucleo familiare a seguito delladozione di cui al comma 125 dellart. 1 della legge di stabilit 190/2014 va inteso come "ingresso del minore adottando nel nucleo familiare adottante su ordinanza del Tribunale per i minorenni che dispone laffidamento preadottivo di cui dellart. 22 co. 6 della legge 184/1983. Tale interpretazione risulta maggiormente rispondente alle finalit della norma che quella di dare sostegno alle famiglie da quando il minore entra in famiglia (evento questo che pu precedere anche di molto la sentenza definitiva di adozione).

Il beneficio quindi riconosciuto per i figli adottati tra il 1 gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017. A tale fine occorre fare riferimento alla data nella quale la sentenza di adozione divenuta definitiva.

Lassegno spetta altres in caso di affidamento preadottivo del minore disposto dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, ai sensi dellart. 22 citato.

In via transitoria, nel caso in cui il figlio sia stato adottato nel triennio 2015-2017, ma sia entrato in famiglia a titolo di affidamento preadottivo in data antecedente al 1 gennaio 2015, lassegno spetta per un triennio a decorrere dal 1 gennaio 2015.

Il beneficio spetta a condizione che il nucleo familiare del genitore richiedente, al momento di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, sia in possesso di un ISEE in corso di validit non superiore a 25.000 euro.

Per espressa previsione del DPCM citato, qualora il figlio nato o adottato nel triennio 2015-2017 sia collocato temporaneamente presso unaltra famiglia ai sensi dellart. 2 della legge 184 del 1983, lassegno corrisposto allaffidatario, su apposita domanda e limitatamente al periodo di durata dellaffidamento.

2. Indicatore ISEE

Ai fini del beneficio in oggetto, il valore dellISEE calcolato in riferimento al nucleo familiare del genitore richiedente ai sensi del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 "Regolamento concernente la revisione delle modalit di determinazione ed i campi di applicazione dellindicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Si precisa al riguardo che il nucleo familiare definito dallarticolo 3 del Decreto stesso.

Invece, qualora il minore sia affidato temporaneamente ad una famiglia, il requisito dellISEE calcolato con riferimento al nucleo familiare del quale fa parte il minore affidato. Si rammenta che i minori in affidamento temporaneo sono considerati nuclei familiari a sé stanti fatta salva la facolt del genitore affidatario di considerarli parte del proprio nucleo.

Per poter richiedere lassegno di cui alla presente circolare necessario preliminarmente presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica (di seguito D.S.U.) secondo le nuove regole introdotte dal citato D.P.C.M. n. 159/2013. E necessario altres che nel nucleo familiare indicato nella predetta D.S.U. sia presente il figlio nato, adottato, o in affido preadottivo. Pertanto, per la domanda di assegno di cui alla presente circolare non possono essere utilizzate le D.S.U. presentate nel 2014.

Si precisa, comunque, che, in base alla vigente normativa dellISEE sopra citata, il termine di validit di ogni D.S.U. scade il 15 gennaio dellanno successivo a quello della sua presentazione. Pertanto, decorso tale termine, non si pu utilizzare la D.S.U. scaduta ma occorre presentarne unaltra. Ne consegue che, in caso di mancata presentazione di una nuova D.S.U., il beneficio viene sospeso fino alla presentazione della nuova D.S.U.

Esempio 1: nascita o ingresso in famiglia del figlio ad ottobre 2015 domanda di assegno con D.S.U. presentata a novembre 2015 e valida fino al 15 gennaio 2016 presentazione della nuova D.S.U. dal 15 al 31 gennaio 2016: il pagamento mensile dellassegno, qualora il requisito dellISEE si mantenga entro la soglia di 25.000 euro, prosegue a febbraio 2016 senza soluzione di continuit.

Esempio 2: nascita o ingresso in famiglia del figlio ad ottobre 2015 domanda di assegno con D.S.U. presentata a novembre 2015 e valida fino al 15 gennaio 2016 presentazione della nuova DSU il 20 marzo 2016: il pagamento mensile dellassegno sospeso per i mesi di febbraio e marzo 2016. Ad aprile 2016, se il requisito dellISEE si mantenuto entro la soglia di 25.000 euro, riprende il pagamento dellassegno con accredito anche delle mensilit sospese (febbraio e marzo 2016).

3. Requisiti del soggetto richiedente

La domanda di assegno pu essere presentata dal genitore, anche affidatario, che sia in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dellUnione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni - Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero). Ai fini del presente beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria (art. 27 del D.Lgs. 19 novembre 2007, n. 251);
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio: il figlio ed il genitore richiedente, devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso comune (art. 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223);
  • ISEE del nucleo familiare di appartenenza del richiedente, oppure del minore nei casi in cui lo stesso faccia nucleo a sé, non superiore ai 25.000 euro allanno.

Tutti i requisiti devono essere posseduti al momento di presentazione della domanda.

Se il genitore avente diritto minorenne o incapace di agire per altri motivi, la domanda pu essere presentata dal legale rappresentante in nome e per conto del genitore incapace (art. 4, comma 5, del D.P.C.M.). I predetti requisiti devono essere comunque posseduti dal genitore minorenne o incapace.

Nel caso in cui il figlio venga affidato temporaneamente a terzi, la domanda di assegno pu essere presentata dallaffidatario (art. 5, comma 6, del D.P.C.M. in esame). Si precisa che lassegno concesso in relazione ad affidamenti temporanei disposti presso una famiglia oppure una persona singola a beneficio del nucleo familiare presso cui il minore collocato temporaneamente.

4. Misura e decorrenza dellassegno

La misura dellassegno dipende dal valore dellISEE calcolato con riferimento al nucleo familiare indicato al precedente paragrafo 2.

In particolare, limporto annuo dellassegno pari a:

  • 960 euro (80 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dellISEE non sia superiore a 25.000 euro annui;
  • 1.920 euro (160 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dellISEE non sia superiore a 7.000 euro annui.

Lassegno riconosciuto per ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo disposto con ordinanza ex art. 22 della legge 184/1983 tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare del minore a seguito delladozione o dellaffidamento preadottivo e spetta, persistendo i requisiti di legge, fino al compimento del terzo anno di et del bambino oppure fino al terzo anno di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito delladozione o dellaffidamento preadottivo.

Lassegno erogato per massimo 36 mensilit che si computano a partire dal mese di nascita/ingresso in famiglia.

Esempio 1: bambino nato il 31 gennaio 2016 (compimento dei tre anni di vita il 31 gennaio 2019) i 36 mesi si computano dal mese di nascita, quindi vanno da gennaio 2016 a dicembre 2018 se la domanda presentata nei termini (cio entro 90 giorni dalla nascita), lassegno corrisposto per tutti i 36 mesi.

Esempio 2: bambino nato il 31 gennaio 2016 (compimento dei tre anni di vita il 31 gennaio 2019) i 36 mesi si computano dal mese di nascita, quindi vanno da gennaio 2016 a dicembre 2018 se la domanda presentata oltre i termini di legge (cio oltre 90 giorni dalla nascita, es. 20 luglio 2016), lassegno decorre dal mese di presentazione della domanda ed quindi corrisposto da luglio 2016 a dicembre 2018 (per 30 mensilit). Quindi, nellesempio, la tardivit della domanda ha comportato la perdita del beneficio per 6 mensilit (da gennaio 2016 a giugno 2016).

In via transitoria, per i figli adottati nel triennio 2015-2017, ma entrati nella famiglia adottiva prima del 1 gennaio 2015 a titolo di affidamento preadottivo, lassegno riconosciuto per un periodo di tre anni a decorrere dal 1 gennaio 2015.

Qualora il minore venga affidato temporaneamente a terzi, lassegno decorre dalla data del provvedimento di affidamento disposto dal giudice oppure dal provvedimento del servizio sociale reso esecutivo dal giudice tutelare (cfr. art. 4 della richiamata legge 184/1983).

In ogni caso, se la domanda presentata oltre i termini di 90 giorni di cui allart. 4 del D.P.C.M. (successivo paragrafo 5), lassegno decorre dal mese di presentazione della domanda.

5. Termini di presentazione della domanda

Il genitore avente i requisiti di legge presenta la domanda di assegno, una sola volta, per ciascun figlio nato o adottato o in affido preadottivo nel triennio 2015-2017.

Si ribadisce che, benché la domanda sia di regola unica per ciascun figlio, il richiedente tenuto a presentare ogni anno la Dichiarazione Sostituiva Unica, come gi indicato al paragrafo 2 della presente circolare.

Il D.P.C.M. individua i casi in cui pu essere presentata pi di una domanda di assegno per lo stesso minore (art. 5 D.P.C.M.). Si specificano di seguito i soggetti legittimati a presentare la domanda di assegno, le ipotesi di eventuale presentazione di una nuova domanda riferita allo stesso minore ed i relativi termini. Rimane fermo che nei seguenti casi lassegno sar erogato al nuovo richiedente nei limiti del periodo residuo.

1) Nel caso di figlio nato o adottato o in affido preadottivo, la domanda pu essere presentata da uno dei genitori entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito delladozione o dellaffidamento preadottivo. Come gi anticipato, in tale caso lassegno spetta a decorrere dal mese di nascita o di ingresso in famiglia del figlio adottato a seguito delladozione o dellaffidamento preadottivo.

2) Qualora lassegno sia stato gi concesso ad uno dei genitori e, successivamente, il figlio venga affidato in via esclusiva allaltro genitore, o adottato solo dallaltro genitore, il primo decade dal diritto allassegno, e quindi il genitore affidatario o adottivo pu presentare una nuova domanda entro i 90 giorni dallemanazione del provvedimento giudiziario di affido o di adozione. In tale caso, lassegno spetta al genitore affidatario dal mese successivo a quello di emanazione del citato provvedimento.

3) Nel caso di provvedimento di decadenza dallesercizio della responsabilit genitoriale del genitore che ha ottenuto il beneficio, laltro genitore pu presentare una nuova domanda entro il termine di 90 giorni dallemanazione del provvedimento del giudice. In tale caso, lassegno spetta a tale genitore a decorrere dal mese successivo a quello di emanazione del provvedimento giudiziario.

4) Qualora il minore venga affidato temporaneamente ad una famiglia o persona singola, la domanda pu essere presentata dallaffidatario entro il termine di 90 giorni dallemanazione del provvedimento del giudice o del provvedimento dei servizi sociali reso esecutivo dal giudice tutelare (ai sensi dellart. 4 della legge 184/1983 cit.). In tale caso lassegno spetta a decorrere dal mese di emanazione del provvedimento di affido del Tribunale oppure del provvedimento di affido emanato dai servizi sociali (reso esecutivo dal giudice).

5) In caso di rinuncia al beneficio a favore dellaltro genitore, questultimo pu presentare una nuova domanda di assegno entro 90 giorni dalla rinuncia espressa. Lerogazione dellassegno, verificati i requisiti di legge in capo al nuovo richiedente, riprender secondo la durata complessivamente gi concessa e nelle modalit indicate nella nuova domanda.

6) In caso di decesso del genitore richiedente, lerogazione dellassegno prosegue a favore dellaltro genitore convivente col figlio. A tale fine questultimo, fornir allIstituto gli elementi informativi necessari per la prosecuzione dellassegno secondo le modalit prescelte, entro 90 giorni dalla data del decesso.

In ogni caso, qualora la domanda sia presentata oltre i predetti termini di 90 giorni, lassegno decorre dal mese di presentazione della domanda.

5.1 Periodo transitorio (eventi 1 gennaio 27 aprile 2015)

In via transitoria, considerato che il beneficio in vigore dal 1 gennaio 2015, per le nascite/adozioni/affidamenti preadottivi avvenuti tra il 1 gennaio 2015 e la data di entrata in vigore del D.P.C.M. (27 aprile 2015), i termini di 90 giorni per la presentazione della domanda decorrono da tale data. Pertanto, per gli eventi predetti (nascite/adozioni/ affidamenti preadottivi avvenuti tra il 1 gennaio 2015 ed il 27 aprile 2015) il termine di 90 giorni, utile per presentare tempestivamente la domanda di assegno, coincide con il 27 luglio 2015. Resta fermo che, per tali eventi, le domande di assegno possono essere presentate tardivamente, ossia oltre il 27 luglio 2015; in tale caso lassegno spetta a decorrere dalla data di presentazione della domanda.

Ai fini del computo del termine di 90 giorni si riporta quanto previsto dallart. 2963 del Cod. Civ.: il termine si computa secondo il calendario comune; non si computa il giorno iniziale ed il termine si perfeziona con lo spirare dell'ultimo istante del giorno finale. Se il termine scade in giorno festivo, prorogato di diritto al giorno seguente non festivo.

6. Pagamento dellassegno

LINPS corrisponde il beneficio per singole rate mensili, pari ad 80 euro o 160 euro a seconda del valore dellISEE, secondo le modalit indicate dal richiedente nella domanda.

Il pagamento mensile dellassegno effettuato dallIstituto direttamente al richiedente. Se la domanda stata presentata nei termini di legge (entro i 90 giorni, secondo le indicazioni contenute ai precedenti paragrafi 5 e 5.1), il primo pagamento comprende limporto delle mensilit sino a quel momento maturate.

Esempio 1: bambino nato il 31 agosto 2015 domanda presentata ad ottobre 2015 il primo pagamento che, nellesempio, effettuato a novembre 2015 - comprende le rate di agosto, settembre ed ottobre 2015.

Esempio 2: bambino nato il 1 ottobre 2016 (compimento dei tre anni di vita il 1 ottobre 2019) - ISEE inferiore a 7.000 euro - assegno annuo pari ad euro 1.920 (quota mensile pari ad 160 euro) domanda presentata nei termini - lassegno, in presenza dei requisiti di legge, e con ISEE costante, pagato per tre mensilit nel 2016 (da ottobre a dicembre 2016), per 12 mensilit nel 2017, per 12 mensilit nel 2018, per 9 mensilit nel 2019 (da gennaio a settembre 2019).

Lerogazione del beneficio, cessa oltre che per il raggiungimento dei tre anni previsti dalla legge (terzo anno di vita del bambino oppure terzo anno dallingresso in famiglia del minore a seguito delladozione o dellaffidamento preadottivo) - al verificarsi di una delle cause di decadenza indicate allart. 5 del D.P.C.M. e specificate al successivo paragrafo 7 nonché per la perdita di uno dei requisiti previsti dalla legge. Tuttavia, al verificarsi di tali cause, la domanda di assegno pu essere presentata, eventualmente, da un altro soggetto legittimato nei termini indicati al precedente paragrafo 5. In tale caso, il pagamento effettuato a tale nuovo richiedente. Lassegno termina anche nel caso di raggiungimento della maggiore et del figlio adottato.

7. Cause di decadenza

LINPS interrompe lerogazione dellassegno a partire dal mese successivo alleffettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza:

  • decesso del figlio;
  • revoca delladozione;
  • decadenza dallesercizio della responsabilit genitoriale;
  • affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda;
  • affidamento del minore a terzi.

Lerogazione dellassegno altres interrotta in caso di perdita di uno dei requisiti di legge (indicati al precedente paragrafo 3) o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dellaffidamento preadottivo ai sensi dellart. 25 co. 7, legge 184/1983 citato.

Il soggetto richiedente tenuto a comunicare allINPS nellimmediato, e comunque entro 30 giorni, il verificarsi di una delle cause di decadenza sopra riportate. Considerato che i flussi di pagamento sono automatizzati, opportuno che tale comunicazione avvenga prima possibile al fine di evitare il generarsi di un pagamento indebito con conseguente azione di recupero da parte dellIstituto.

Il verificarsi delle cause di decadenza relative al richiedente non impedisce la presentazione della domanda di assegno da parte di un soggetto diverso, qualora per questultimo sussistano i presupposti di legge per accedere al beneficio. I termini di presentazione della nuova domanda e di decorrenza dellassegno sono quelli indicati al precedente paragrafo 5.

8. Istruzioni per la compilazione della domanda telematica

La domanda per il riconoscimento dellassegno deve essere presentata allINPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalit:

  • WEB - Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dellIstituto (www.inps.it - Servizi on line);
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dellutenza chiamante);
  • Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Il servizio d'invio delle domande disponibile attraverso il seguente percorso: -> Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito-> Assegno di natalit Bonus beb.

Per agevolare la compilazione della domanda on line, nella sezione moduli del sito www.inps.it sar disponibile un modulo facsimile che ripropone le maschere del servizio on line.

Si precisa che, il soggetto richiedente autocertifica nella domanda i requisiti che danno titolo alla concessione dellassegno, salvo che non sia tenuto a comprovare i requisiti sulla base di specifica documentazione (articolo 4, comma 4 del D.P.C.M.).

In particolare, i cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno UE sopra indicato oppure in possesso del permesso di soggiorno per asilo politico autocertificano il possesso di tali titoli inserendone gli estremi nella domanda telematica. Le verifiche dei titoli di soggiorno sono effettuate dallINPS mediante accesso alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni e da altre Amministrazioni. Allesito di tali verifiche, la sede INPS territorialmente competente potr richiedere lesibizione del titolo di soggiorno qualora ci si renda necessario per esigenze istruttorie.

Riguardo ai provvedimenti giudiziari (quali, ad esempio, ordinanza di affidamento preadottivo, provvedimento giudiziario di affidamento esclusivo o di affidamento temporaneo) si richiamano le istruzioni contenute nella circolare INPS n.47/2012, par. 2. In particolare, necessario che il richiedente, ove non abbia allegato il provvedimento alla domanda, abbreviando in tal maniera i tempi di definizione del procedimento amministrativo, indichi il Tribunale che lo ha emanato e gli elementi che ne consentano il reperimento (la sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero).

Il provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda consultabile sul sito web istituzionale, mediante accesso al proprio profilo dello sportello virtuale attraverso il seguente percorso: -> Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> Assegno di natalit Bonus beb -> Consultazione domande -> Documenti correlati.

La pre-informativa trasmessa dallINPS ai recapiti che il soggetto ha comunicato precedentemente allIstituto al momento di presentazione della domanda.

9. Gestione delle domande

Le domande presentate ed acquisite nei sistemi gestionali INPS vengono sottoposte ad istruttoria automatizzata centralizzata.

In presenza di tutti i requisiti previsti dalla normativa e richiamati nella presente circolare tali domande vengono liquidate in automatico e viene avviato il processo di pagamento centralizzato secondo le modalit indicate in domanda dal richiedente.

In presenza di un valore ISEE superiore alla soglia (25.000,00 euro annui) prevista dalla normativa in argomento, la domanda e rigettata in automatico.

Nel caso in cui é necessario un approfondimento dell istruttoria ed una integrazione di documentazione le domande vengono messe a disposizione della Struttura territorialmente competente per la loro definizione.

Pertanto le Strutture territoriali dellINPS avranno a disposizione una procedura in ambiente Intranet per la gestione di tutte le domande pervenute sia di quelle definite a seguito dellistruttoria automatizzata, sia di quelle messe a disposizione delle Strutture per il completamento dell istruttoria e le integrazioni di documentazione predette.

Attraverso tale procedura gli operatori INPS delle Strutture territoriali possono visualizzare tutti i dati della domanda e conoscerne lo stato di avanzamento. Le domande possono essere ricercate attraverso una seri di parametri (cognome, CF, numero di domanda) e possono essere selezionate mediante dei filtri (domande accolte, domande respinte, domande da istruire) impostabili per ogni singola Struttura. In questo modo ogni Struttura ha la visibilit completa di tutte le domande, sia di quelle di propria competenza sia di tutte le altre distribuite sul territorio nazionale.

Con successivo messaggio saranno fornite ulteriori istruzioni operative.

10. Copertura finanziaria, monitoraggio e rendicontazione

Ai sensi dellarticolo 1, comma 128 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, lonere derivante dai commi da 125 a 129 valutato in:

  • 202 milioni di euro per lanno 2015;
  • 607 milioni di euro per lanno 2016;
  • 1.012 milioni di euro per lanno 2017;
  • 1.012 milioni di euro per lanno 2018;
  • 607 milioni di euro per lanno 2019;
  • 202 milioni di euro per lanno 2020.

Larticolo 6, comma 1 del D.P.C.M., stabilisce che lINPS provvede al monitoraggio dellonere derivante dalle disposizione del D.P.C.M., inviando, entro il 10 di ciascun mese, la rendicontazione con riferimento alla mensilit precedente delle domande accolte e dei relativi oneri al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero delleconomia e delle finanze, secondo le indicazioni fornite dai medesimi Ministeri.

Inoltre, qualora lonere sostenuto dallINPS per tre mensilit consecutive sia superiore alle previsioni di spesa annuali sopra riportate, rapportate al periodo danno trascorso, lINPS sospende lacquisizione di nuove domande nelle more delladozione del decreto del Ministro delleconomia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro della salute, di cui allarticolo 1, comma 127, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, con cui si provvede a rideterminare limporto annuo dellassegno e i valori dellISEE.

Leventuale entrata in vigore del decreto di rideterminazione dellimporto annuo dellassegno e dei valori dellISEE non pregiudica gli assegni gi concessi dallINPS.

11. Aspetti fiscali

Larticolo 2, comma 1 del D.P.C.M., prevede lo specifico richiamo allarticolo 1, comma 125 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, e quindi stabilisce che lassegno non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui allarticolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

12. Istruzioni contabili

Lonere derivante dallerogazione dellassegno di natalit ai soggetti beneficiari (c.d. bonus beb), in applicazione dellart. 1, commi da 125 a 129, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, posto a carico del bilancio dello Stato e, pertanto, andr rilevato nellambito della Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali evidenza contabile GAT (Gestione degli oneri per trattamenti di famiglia).

Per le imputazioni contabili connesse, si istituiscono, nellambito della citata gestione contabile, i seguenti nuovi conti, che rilevano, rispettivamente, lonere per la prestazione in parola ai beneficiari e il relativo debito:

GAT30114 Assegno di natalit corrisposto ai sensi dellart. 1, commi da 125 a 129, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (c.d. bonus beb);

GAT10114 Debiti per lassegno di natalit corrisposto ai sensi dellart. 1, commi da 125 a 129, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (c.d. bonus beb).

La procedura informatica che consente la liquidazione di tale assegno ai beneficiari, con la struttura in uso per i pagamenti accentrati delle prestazioni temporanee, effettuer sulla contabilit di Sede la seguente scrittura contabile (tipo operazione "PN):

GAT30114 a GAT10114

Predisposto il lotto, sulla contabilit di Direzione generale verr preacquisito il corrispondente ordinativo di pagamento al conto dinterferenza in uso GPA55170, per consentire, successivamente, sulla contabilit di Sede, la chiusura del debito imputato al nuovo conto GAT10114, in contropartita del medesimo conto dinterferenza (tipo operazione "NP).

Eventuali riaccrediti di somme, per pagamenti non andati a buon fine, andranno rilevati, sulla contabilit di Direzione generale, al conto dinterferenza esistente GPA55180, da parte delle procedura automatizzata che gestisce i riaccrediti da Banca dItalia.

La chiusura del conto dinterferenza, sulla Sede interessata, avverr in contropartita del conto in uso GPA10031, assistito da partitario contabile, con lindicazione del nuovo codice bilancio:

"3133 Somme non riscosse dai beneficiari Assegno di natalit ex art. 1, commi 125-129, legge n. 190/2014 (c.d. bonus beb) GAT.

Per gli eventuali recuperi dellassegno in questione, viene istituito il nuovo conto:

GAT24114 Entrate varie recuperi e reintroiti dellassegno di natalit corrisposto ai sensi dellart. 1, commi da 125 a 129, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (c.d. bonus beb).

Al citato conto di recupero, viene abbinato, nellambito della procedura "recupero crediti per prestazioni, il codice bilancio di nuova istituzione:

"1131 Recupero dellassegno di natalit ex art. 1, commi 125-129, legge n. 190/2014 ((c.d. bonus beb) GAT.

Eventuali partite creditorie, risultati al termine dellesercizio, andranno imputate al conto in uso GAT00030, sulla base della ripartizione del saldo del conto GPA00032, eseguita dalla citata procedura "recupero crediti per prestazioni, a tal fine, opportunamente aggiornata.

Il codice bilancio "1131 andr utilizzato per evidenziare, altres, nellambito del partitario del conto GPA00069, eventuali crediti per prestazioni, divenuti inesigibili.

I rapporti finanziari con lo Stato, ai fini del rimborso degli oneri derivanti dalla corresponsione della prestazione in oggetto, sono definiti direttamente dalla Direzione generale.

Si riportano nellallegato n. 3 le variazioni al piano dei conti.

Allegati:

  1. Estratto della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilit 2015), articolo 1, commi da 125 a 129
  2. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2015
  3. Tabella variazioni al piano dei conti

Altri utenti hanno acquistato

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS

X Rottamazione cartelle esattoriali