Circolare INPS n.90 del 06.05.2015

Fondo di solidariet per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno delloccupazione e del reddito del personale dipendente dalle imprese del credito, ai sensi dellarticolo 3 della legge n. 92 del 28 giugno 2012. Decreto interministeriale n. 83486 del 28 luglio 2014. Assegno straordinario di sostegno al reddito e contribuzione correlata. Finanziamento. Adempimenti procedurali. Modalit di compilazione del flusso Uniemens. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti.

Sommario:

A. PREMESSA

1. Il quadro normativo

2. Caratteristiche del Fondo di solidariet

2.1 Finalit e ambito di applicazione

2.2 Natura giuridica, obblighi di bilancio e gestione del Fondo

B. INTERVENTI

1. Prestazioni

2. Assegno straordinario di sostegno al reddito

2.1 Requisiti del datore di lavoro

2.2 Requisiti del lavoratore

2.3 Adempimenti della sede INPS che ha in carico la matricola aziendale

2.4 Presentazione della domanda

2.5 Finalit e modalit di calcolo

2.6 Procedure di liquidazione

2.7 Comunicazione di liquidazione e scadenza dellassegno

2.8 Erogazione in unica soluzione

2.9 Regime tributario

2.10 Contributi sindacali

2.11 Contribuzione correlata

2.12 Cumulabilit

3. Ricorsi amministrativi

4. Soppressione incentivo alla ricollocazione dei lavoratori licenziati

C. FINANZIAMENTO

1. Modalit di finanziamento delle prestazioni

2. Codifica aziende

3. Modalit di compilazione del flusso Uniemens

3.1 Contributo ordinario

3.2 Contributo addizionale

4. Finanziamento degli assegni straordinari

4.1 Versamento anticipato della provvista mensile a copertura degli assegni

4.2 Versamento della quota del contributo straordinario, a copertura della contribuzione correlata

D. ISTRUZIONI CONTABILI

A. PREMESSA

1. Il quadro normativo

Allo scopo di assicurare adeguate forme di sostegno al reddito ai lavoratori dei settori non coperti dalla normativa in materia dintegrazione salariale, larticolo 3 della legge n. 92/2012, intitolato "Tutele in costanza di rapporto di lavoro, e successive modifiche ed integrazioni, ha stabilito che le organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente pi rappresentative a livello nazionale possano stipulare accordi collettivi e contratti collettivi, anche intersettoriali, aventi ad oggetto la costituzione di Fondi di solidariet per il sostegno del reddito.

I Fondi di solidariet, nellambito ed in connessione con processi di ristrutturazione, di situazioni di crisi, di riorganizzazione aziendale, di riduzione o trasformazione di attivit di lavoro, oltre ad assicurare, ai lavoratori delle imprese di uno o pi settori, interventi di tutela economica in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dellattivit lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria, possono perseguire lulteriore finalit di erogare assegni straordinari per il sostegno del reddito riconosciuti nel quadro dei processi di agevolazione allesodo a lavoratori che raggiungano i requisiti minimi previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato entro 60 mesi dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro.

Il comma 42 del citato articolo 3, dispone che i Fondi di solidariet di settore, gi istituiti ai sensi dell'articolo 2, comma 28, della legge n. 662 del 23 dicembre 1996, debbano adeguarsi alle norme previste dalla novella legislativa del 2012, con decreti del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro delle finanze, la cui adozione determina, ai sensi del successivo comma 43, labrogazione dei decreti interministeriali recanti i preesistenti regolamenti dei relativi Fondi.

In data 20 dicembre 2013 stato stipulato un accordo sindacale nazionale tra Abi e Dircredito FD, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Sinfub, Ugl Credito, Uilca e Falcri-Silcea con il quale, in attuazione delle disposizioni di legge sopra richiamate, si convenuto di adeguare il "Fondo di solidariet per il sostegno del reddito, delloccupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente dalle imprese del credito alle previsioni di cui al citato articolo 3 della legge n. 92 del 28 giugno 2012.

Il predetto accordo stato recepito con decreto interministeriale n. 83486 del 28 luglio 2014 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2014 (allegato n. 1), che ha dettato la nuova disciplina del preesistente Fondo di solidariet del personale del credito di cui al decreto n. 158 del 28 aprile 2000, e successive modifiche ed integrazioni, gi istituito presso lInps, e del quale rappresenta una gestione.

Lentrata in vigore del D.I. n. 83486 del 28 luglio 2014 ha determinato labrogazione del suddetto decreto n. 158/2000.

Il Fondo assume la nuova denominazione di "Fondo di solidariet per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno delloccupazione e del reddito del personale del credito.

2. Caratteristiche del Fondo di solidariet

2.1 Finalit e ambito di applicazione

Il Fondo di solidariet, nellambito ed in connessione con processi di ristrutturazione e/o di situazioni di crisi, e/o di rilevante riorganizzazione aziendale o di riduzione o di trasformazione di attivit o di lavoro, ha lo scopo di attuare, nei confronti del personale delle aziende di credito, interventi che favoriscano il mutamento e il rinnovamento delle professionalit e realizzino politiche attive di sostegno al reddito e alloccupazione.

Il Fondo di solidariet tutela i lavoratori delle imprese, ivi comprese quelle facenti parte di gruppi creditizi e delle associazioni di banche, che applicano i contratti collettivi del credito (ex Assicredito o Acri), ed i relativi contratti complementari, anche con meno di quindici dipendenti.

Il Ccnl del credito si applica ai dipendenti delle aziende del credito, finanziarie ed ai dipendenti delle aziende controllate che svolgono attivit creditizia, finanziaria ai sensi dellarticolo 1 del decreto legislativo n. 385 del 10 settembre 1993.

2.2 Natura giuridica, obblighi di bilancio e gestione del Fondo

Il Fondo non ha personalit giuridica e costituisce una gestione dellInps e gode di autonoma gestione finanziaria e patrimoniale, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del citato decreto interministeriale.

Il Fondo di solidariet gestito da un Comitato amministratore, composto da cinque esperti designati da Abi e cinque esperti designati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il verbale daccordo 20 dicembre 2013, nominati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, in possesso di specifica competenza e pluriennale esperienza in materia di lavoro e occupazione.

Il Fondo ha lobbligo del bilancio in pareggio e non pu erogare prestazioni in carenza di disponibilit finanziaria, ai sensi del comma 26 dellarticolo 3 della legge n. 92/2012.

Gli interventi a carico del Fondo sono concessi previa costituzione di specifiche riserve finanziarie ed entro i limiti delle risorse gi acquisite.

Il Fondo ha lobbligo di presentare il bilancio tecnico di previsione ad otto anni, fermo restando lobbligo di aggiornamento al momento della presentazione del bilancio preventivo annuale, al fine di garantire lequilibrio dei saldi di bilancio.

Il Comitato amministratore, organo di gestione del Fondo, sulla base del bilancio di previsione ha facolt di proporre modifiche riguardo limporto delle prestazioni o la misura dellaliquota di contribuzione, in modo da garantire risorse continuative ed adeguate, da adottarsi secondo le modalit previste dallarticolo 3, comma 29, della legge n. 92/2012, e successive modifiche ed integrazioni.

Gli articoli 3 e 4 del citato decreto disciplinano la composizione, la durata delle cariche e i compiti del Comitato amministratore del Fondo. In particolare, il Comitato delibera la concessione degli interventi e dei trattamenti. Per quanto riguarda gli assegni straordinari, il Comitato prende atto degli accordi aziendali trasmessi dalle Sedi per il tramite della Direzione centrale pensioni. Nel frattempo le Sedi competenti per lerogazione della prestazione liquidano gli assegni, salvo parere contrario da parte del Comitato medesimo.

Gli oneri di amministrazione del Fondo, determinati secondo i criteri e nella misura previsti dal regolamento di contabilit dellIstituto, sono a carico del Fondo e vengono finanziati nellambito della contribuzione dovuta, ai sensi dellarticolo 3, comma 9, della legge n. 92/2012.

Per gli assegni straordinari gli oneri di gestione sono a carico delle singole aziende esodanti, le quali provvedono a versarli allIstituto direttamente, con le modalit definite dallIstituto medesimo.

B. INTERVENTI

1. Prestazioni

Il Fondo provvede, nellambito dei processi di ristrutturazione e/o di situazioni di crisi, e/o di rilevante riorganizzazione aziendale o di riduzione o trasformazione di attivit o di lavoro, nei confronti dei soggetti aderenti al Fondo:

a) in via ordinaria:

1) a contribuire al finanziamento di programmi formativi di riconversione e/o riqualificazione professionale, anche in concorso con gli appositi fondi nazionali e/o comunitari;

2) al finanziamento di specifici trattamenti a favore dei lavoratori dipendenti dai soggetti aderenti al Fondo, interessati da riduzione dellorario di lavoro o da sospensione temporanea dellattivit lavorativa, ivi comprese le prestazioni di solidariet intergenerazionale, di cui allarticolo 10, comma 6;

b) in via straordinaria:

allerogazione di assegni straordinari per il sostegno al reddito, riconosciuti ai lavoratori ammessi a fruirne nel quadro dei processi di agevolazione allesodo, ed al versamento della contribuzione correlata;

c) in via emergenziale:

allerogazione nei confronti dei lavoratori in esubero (non aventi i requisiti per laccesso alle prestazioni previste dalla precedente lettera b, assegni straordinari) di trattamenti di cui allarticolo 12 del decreto, che disciplina la cos detta sezione emergenziale:

1) allerogazione per un massimo di 24 mesi di un assegno per il sostegno del reddito ai lavoratori in condizione di disoccupazione involontaria;

2) al finanziamento, per un massimo di 12 mesi a favore dei predetti lavoratori e su loro richiesta, di programmi di supporto alla ricollocazione professionale ridotto delleventuale concorso degli apposti fondi nazionali e dellUnione europea.

Tale prestazione soggetta alle regole sulla sussistenza dei requisiti, sulla sospensione e sulla decadenza previste per la indennit Aspi.

Il Fondo provvede anche al versamento della contribuzione correlata calcolata sullultima retribuzione tabellare lorda mensile dovuta spettante al lavoratore, alla competente gestione assicurativa obbligatoria. E escluso il versamento della contribuzione correlata per tutto il periodo di percezione da parte del lavoratore dellindennit Aspi.

Si fa riserva di fornire, con successiva circolare, le istruzione amministrative ed operative in ordine alla modalit di presentazione delle domande di prestazioni ordinarie di cui alle lettere a) e c), nonché la disciplina di dettaglio delle stesse.

2. Assegno straordinario di sostegno al reddito

Destinatario delle prestazioni straordinarie (articolo 5, comma 1, lettera b) il personale dipendente, compreso quello con qualifica di dirigente, delle aziende del settore, coinvolto in processi di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale che si trovi nelle condizioni di maturare i requisiti minimi per la fruizione del trattamento pensionistico (il pi prossimo tra anticipato o di vecchiaia) a carico della gestione previdenziale obbligatoria di appartenenza entro un periodo massimo di 60 mesi dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro.

Il valore dellassegno straordinario erogato in forma rateale pari allimporto del trattamento pensionistico che gli interessati percepirebbero alla data di cessazione del rapporto di lavoro, compresa la quota di pensione calcolata sulla base della contribuzione mancante per il diritto alla pensione stessa.

Con riferimento a questultima, per i periodi di erogazione dellassegno compresi fra la cessazione del rapporto di lavoro e la maturazione dei requisiti minimi di et e di contribuzione richiesti per il perfezionamento del diritto a pensione, lazienda esodante versa la cos detta contribuzione correlata alla competente gestione previdenziale.

2.1 Requisiti del datore di lavoro

Laccesso alla prestazione straordinaria da parte di una azienda destinataria del Fondo di solidariet di settore, subordinato allespletamento delle procedure legislative, ove previste, e contrattuali di confronto sindacale, prescritte dalla contrattazione collettiva, secondo quanto stabilito dallaccordo nazionale stipulato.

Le suddette procedure devono concludersi con un accordo aziendale sottoscritto dalle parti sociali.

La societ esodante presenta alla Sede Inps che ha in carico la posizione aziendale (individuata sulla base della matricola dellazienda) laccordo sindacale che individui, nellambito delle previsioni contrattualmente definite, le modalit di esodo del proprio personale dipendente in possesso dei requisiti che consentano lintervento del Fondo di sostegno, indicando altres la Sede Inps presso la quale lazienda medesima deve versare la provvista a copertura degli assegni straordinari.

Insieme con laccordo, lazienda esodante deve trasmettere alla predetta Sede Inps la dichiarazione denominata "Mod. di accreditamento e variazioni (allegato n. 2).

2.2 Requisiti del lavoratore

La legge non individua requisiti specifici per laccesso allassegno straordinario, ma ne subordina il diritto e lerogazione al perfezionamento dei requisiti minimi contributivi ed anagrafici, a carico della gestione previdenziale obbligatoria di appartenenza, previsti dalla vigente normativa al momento del pensionamento, utili per il conseguimento della pensione anticipata o di vecchiaia entro il periodo massimo di fruizione della prestazione in argomento.

Si richiamano in particolare: la circolare n. 35 del 2012, che illustra la normativa vigente a decorrere dal 1 gennaio 2012 in materia di pensionamento di vecchiaia e anticipato (articolo 24 della legge n. 214 del 2011, e successive modifiche e integrazioni), la circolare n. 63 del 2015 e il messaggio n. 2535 del 2015 in tema di incremento per aspettativa di vita, nonché la circolare n. 74 del 2015 che illustra la legge n. 190/2014 (legge di stabilit per lanno 2015).

Ai fini del perfezionamento dei requisiti contributivi per il diritto alla prestazione sono utili anche i periodi contributivi maturati allestero in Paesi ai quali si applica la regolamentazione comunitaria in materia di sicurezza sociale (Stati UE, Svizzera e Paesi SEE) e in Paesi legati allItalia da convenzioni bilaterali di sicurezza sociale.

Coloro che vogliono far valere periodi di contribuzione nelle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi amministrate dallInps (coltivatori diretti, mezzadri, coloni, artigiani, commercianti) perfezionano i requisiti per il diritto alla prestazione con i contributi versati in dette gestioni. In tali casi laccertamento del diritto alla pensione deve essere effettuato secondo le disposizioni della gestione dei lavoratori autonomi nella quale il lavoratore ha contribuito da ultimo.

I contributi eventualmente versati per gli stessi periodi in pi gestioni previdenziali devono essere computati una sola volta.

Se i lavoratori interessati sono iscritti alla Gestione pubblica, si rimanda alle indicazioni contenute nella circolare n. 37/2012.

Si precisa che non pu essere accolta la domanda di prestazione finalizzata alla pensione anticipata nel caso in cui il lavoratore sia gi titolare di pensione di invalidit ovvero di assegno ordinario di invalidit.

Laccertamento dei requisiti per laccesso allassegno straordinario viene effettuato dallazienda esodante sulla base della documentazione prodotta dai lavoratori. Su richiesta del lavoratore, ovvero su delega di questultimo al datore di lavoro, le Sedi Inps competenti provvedono a rilasciare i relativi estratti contributivi.

Si precisa altres che la liquidazione della pensione al termine del periodo di esodo sar effettuata sulla base della normativa in vigore alla data di decorrenza del trattamento pensionistico.

2.3 Adempimenti della Sede Inps che ha in carico la matricola aziendale

La Sede Inps che ha in carico la posizione aziendale, ricevuta la documentazione relativa agli accordi di esodo, procede alla fase istruttoria avendo cura di controllare che allazienda richiedente laccesso allassegno straordinario per i propri lavoratori sia stato attribuito il previsto codice di autorizzazione.

La medesima Sede provvede a trasmettere al Fondo, per il tramite della Direzione centrale pensioni, laccordo aziendale insieme con la dichiarazione "Mod. di accreditamento e variazioni contenente, in particolare, lindicazione della Sede Inps scelta dallazienda per il versamento della provvista mensile.

La Direzione centrale pensioni, ricevuto quanto sopra, procede allattribuzione dellapposito codice identificativo da comunicare al datore di lavoro esodante ai fini sia della presentazione della domanda di assegno straordinario per i singoli dipendenti sia del versamento della prevista provvista.

2.4 Presentazione della domanda

La domanda di assegno straordinario da erogarsi in forma rateale, sottoscritta dal lavoratore e dal legale rappresentante dellazienda, deve riportare sia i dati identificativi dellazienda sia le informazioni relative ai dati anagrafici e contributivi del lavoratore.

La domanda deve essere presentata dallazienda esodante.

La Sede Inps competente per la liquidazione della prestazione individuata in base al criterio generale della residenza del lavoratore (ovvero la sede cos detta polo, se prevista).

La Sede Inps deve tempestivamente segnalare allazienda esodante e al lavoratore eventuali discordanze tra quanto accertato dal datore di lavoro e quanto verificato dalla sede medesima.

2.5 Finalit e modalit di calcolo

Larticolo 10, comma 7, del citato decreto n. 83486/2014 stabilisce che il Fondo provvede allerogazione di assegni straordinari per il sostegno del reddito il cui calcolo si effettua con le stesse modalit utilizzate per il calcolo della pensione che teoricamente spetterebbe allinteressato al momento della cessazione del rapporto di lavoro, e conseguente accesso al Fondo di sostegno, con laggiunta dei periodi per i quali lazienda si impegna a versare la contribuzione correlata.

In particolare:

- per i lavoratori che possono conseguire la pensione anticipata prima di quella di vecchiaia, il valore dellassegno pari alla somma dellimporto netto del trattamento pensionistico spettante alla data di cessazione del rapporto di lavoro, con la maggiorazione dellanzianit contributiva mancante per il diritto alla pensione anticipata, e dellimporto delle ritenute di legge sull'assegno straordinario;

- per i lavoratori che possono conseguire la pensione di vecchiaia prima di quella anticipata, il valore dellassegno pari alla somma dellimporto netto del trattamento pensionistico spettante alla data di cessazione del rapporto di lavoro, con la maggiorazione dellanzianit contributiva mancante per il diritto alla pensione di vecchiaia, e dellimporto delle ritenute di legge sull'assegno straordinario.

Ai sensi della delibera n. 3 del 9 giugno 2005 limporto netto del trattamento pensionistico spettante si determina assoggettando limporto lordo del predetto trattamento al regime fiscale vigente allatto dellaccesso al Fondo, con i relativi scaglioni di reddito ed aliquote, esclusa lapplicazione delle deduzioni dal reddito imponibile, ovvero le detrazioni di imposta, tempo per tempo vigenti.

Nei confronti dei lavoratori il cui trattamento pensionistico, sino al 31 dicembre 2011, integralmente calcolato con il sistema retributivo, tale importo ridotto dell8% qualora lultima retribuzione annua lorda sia inferiore o pari a 38.000 euro ovvero dell11% qualora lultima retribuzione annua lorda sia superiore a 38.000 euro. Dette riduzioni si applicano con riguardo alle quote di trattamento relative alle anzianit contributive antecedenti la data del 1 gennaio 2012. Tali riduzioni non si applicano ai lavoratori destinatari dellassegno straordinario sulla base di accordi aziendali stipulati prima dell8 luglio 2011. Agli assegni straordinari interessati da dette riduzioni, finalizzati alla pensione anticipata, non si applica leventuale riduzione di cui allultimo periodo del comma 10, dellarticolo 24, legge n. 214/2011, "cos dette penalizzazioni (delibera n. 139 del 19 dicembre 2013).

A decorrere dal 1 gennaio 2012, per le anzianit contributive maturate a partire da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianit calcolata secondo il sistema contributivo (art. 24, comma 2, legge 214/2011, e s.m.i.).

A tale proposito la citata delibera n. 139 del 19 dicembre 2013 ha stabilito che dal 1 gennaio 2012 limporto netto del trattamento pensionistico calcolato computando la contribuzione correlata versata durante il periodo di fruizione dellassegno in base alla disciplina previdenziale relativa al medesimo periodo e tenendo conto dellet anagrafica raggiunta al momento del pensionamento (cfr. articolo 6, comma 3).

Pertanto, la contribuzione correlata versata dallazienda esodante durante il periodo di fruizione della prestazione medesima deve essere computata nella cos detta quota D.

Si evidenzia che trattandosi di prestazione di accompagnamento alla pensione, a totale carico del datore di lavoro, e non di pensione:

  • non viene trattenuto il contributo ONPI;
  • non prevista la rivalutazione annua (perequazione);
  • non vengono corrisposti i trattamenti di famiglia;
  • non prevista lattribuzione delle prestazioni collegate al reddito spettanti sulle pensioni;
  • non spettano gli interessi legali né la rivalutazione monetaria.

Sugli assegni straordinari possono essere effettuate trattenute per contributo sindacale, per cumulo con redditi da lavoro, per pignoramento, per provvedimento del giudice, nonché il recupero di somme eccedenti afferenti le prestazione stessa.

Non possono quindi essere effettuate trattenute per il pagamento di oneri (ad esempio: per riscatti e ricongiunzioni che devono essere interamente versati prima dellaccesso alla prestazione; per cessione del quinto; per mutui ecc.).

Gli assegni straordinari sono prestazioni "dirette e non sono reversibili. In caso di decesso del beneficiario, ai superstiti viene liquidata la pensione indiretta, con le norme ordinarie, tenendo conto anche della contribuzione correlata versata in favore del lavoratore durante il periodo di assegno straordinario.

Il Comitato amministratore del Fondo, con apposite deliberazioni, ha specificato le ulteriori tipologie di pensione in vista delle quali ammesso laccesso allassegno straordinario, dietro presentazione di specifica domanda e - laddove richiesto - di apposita dichiarazione del lavoratore.

In particolare:

- ai sensi della delibera n. 24 del 20 luglio 2005 allassegno straordinario possono essere ammessi anche i soggetti la cui pensione venga liquidata esclusivamente con il sistema contributivo;

- ai sensi della delibera n. 25 del 20 luglio 2005 allassegno straordinario possono essere ammesse anche le lavoratrici che optano per la disciplina sperimentale di cui allarticolo 1, comma 9, della legge n. 243/2004, a condizione che la decorrenza del trattamento pensionistico si collochi entro il 31 dicembre 2015;

- ai sensi della delibera n. 113 del 23 febbraio 2006 limporto dellassegno straordinario determinato tenendo conto della maggiore anzianit contributiva da riconoscere ai sensi dellarticolo 9, comma 2, della legge n. 113 del 29 marzo 1985, e successive integrazioni e modificazioni (soggetti privi della vista), nonché dellarticolo 80, comma 3, della legge n. 388 del 23 dicembre 2000 (soggetti non udenti o con invalidit superiore al 74%);

- ai sensi della delibera 21 del 22 aprile 2008 limporto dellassegno straordinario determinato tenendo conto della maggiorazione convenzionale per i soggetti di cui allarticolo 3, comma 1, della legge 206/2004 (vittime del terrorismo).

2.6 Procedure di liquidazione

La Sede Inps competente per la liquidazione, verificata lesistenza dei requisiti previsti per laccesso alla prestazione straordinaria, nonché leffettiva cessazione del rapporto di lavoro, provvede allerogazione della prestazione in argomento.

Lassegno straordinario liquidato con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello di cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dalla data di presentazione della relativa domanda, ed erogato per tredici mensilit. Tra la data di cessazione del rapporto di lavoro e la decorrenza dellassegno straordinario non deve sussistere soluzione di continuit.

Il pagamento degli assegni straordinari disposto, come per la generalit delle pensioni pagate dallInps, in rate mensili anticipate, la cui esigibilit fissata al primo giorno bancabile di ciascun mese.

Gli assegni sono contraddistinti con la categoria numerica 027, alla quale corrisponde la categoria alfabetica "VOCRED.

2.7 Comunicazione di liquidazione e scadenza dellassegno

A seguito della liquidazione dellassegno straordinario, viene inviata agli interessati, unitamente al certificato necessario per riscuotere la prestazione, una comunicazione con le informazioni relative al pagamento e alla data di scadenza dellassegno stesso.

Il lavoratore ha lonere di presentare in tempo utile la domanda di pensione alla Sede Inps competente, non essendo prevista la trasformazione automatica dellassegno straordinario in pensione.

2.8 Erogazione in unica soluzione

Il lavoratore pu optare per lerogazione in unica soluzione. In tale caso, lassegno straordinario una tantum pari ad un importo corrispondente al 60% di quanto sarebbe spettato se lerogazione della prestazione straordinaria fosse avvenuta in forma rateale, attualizzato al tasso ufficiale di riferimento BCE vigente alla data di decorrenza della prestazione.

La contribuzione correlata non dovuta e, pertanto, non viene versata dallazienda esodante.

Anche in questo caso necessario che in capo al lavoratore sussistano i requisiti previsti per laccesso alla prestazione straordinaria. In particolare, i requisiti prescritti dalla legge per il conseguimento della prestazione devono essere perfezionati non oltre il periodo massimo di permanenza nel Fondo.

2.9 Regime tributario

Gli assegni straordinari di sostegno al reddito erogati in forma rateale dal Fondo in argomento sono soggetti al regime della tassazione separata, con lutilizzo dellaliquota TFR, ai sensi dellarticolo 19 TUIR (gi articolo 17).

Lo stesso regime tributario si applica agli assegni straordinari erogati in unica soluzione.

2.10 Contributi sindacali

Previa stipula di apposita convenzione tra lInps e le organizzazioni sindacali, i lavoratori che fruiscono dellassegno straordinario hanno la facolt di proseguire il versamento dei contributi sindacali a favore dellorganizzazione sindacale di appartenenza stipulante il contratto collettivo nazionale di lavoro con cui stata convenuta listituzione del Fondo.

2.11 Contribuzione correlata alla prestazione di assegno straordinario

Per i periodi di erogazione dell'assegno straordinario di sostegno del reddito compresi tra la cessazione del rapporto di lavoro e la maturazione dei requisiti di et e/o anzianit contributiva richiesti per la maturazione del diritto a pensione anticipata o di vecchiaia, versata dal Fondo, alla Gestione discrizione dei lavoratori interessati, la contribuzione correlata. La stessa utile per il conseguimento del diritto alla pensione, ivi compresa quella anticipata, e per la determinazione della sua misura.

La contribuzione correlata computata ai sensi dellarticolo 40 della legge n. 183 del 4 novembre 2010. Pertanto, il valore retributivo da considerare per il calcolo " pari all'importo della normale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore, in caso di prestazione lavorativa, nel mese in cui si colloca l'evento. Il predetto importo deve essere determinato dal datore di lavoro sulla base degli elementi retributivi ricorrenti e continuativi.

Ci si richiama, in proposito, alle indicazioni gi fornite dallIstituto nella circolare n. 11 del 2013, punto 7.

La misura della contribuzione correlata calcolata sulla base dell'aliquota di finanziamento del Fondo pensioni lavoratori dipendenti tempo per tempo vigente.

In particolare, per il 2015, laliquota contributiva da assumere a riferimento per il calcolo e il versamento della contribuzione correlata per i lavoratori iscritti alle gestioni FPLD e CTPS pari al 33%. Laliquota contributiva da assumere a riferimento per il calcolo e il versamento della contribuzione correlata per gli iscritti alle gestioni CPDEL, CPI, CPS, CPUG pari al 32,65%.

Dette aliquote verranno computate tenendo conto dellaliquota aggiuntiva nella misura di un punto percentuale sulle quote di retribuzione eccedenti il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile, di cui allarticolo 3-ter del decreto legge n. 384/1992, convertito con modificazioni dalla legge n. 438 del 14 novembre 1992.

Per i nuovi iscritti dal 1 gennaio 1996 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo, si terr conto del massimale annuo della base contributiva e pensionabile previsto dall'articolo 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335, la cui misura per l'anno 2015 pari a € 100.324,00.

Per i lavoratori cessati dal rapporto di lavoro, ammessi a fruire dellassegno straordinario di sostegno al reddito sino alla fine del mese antecedente a quello previsto per la decorrenza della pensione, il versamento della contribuzione correlata effettuato per il periodo compreso tra la cessazione del rapporto di lavoro e la maturazione dei requisiti richiesti per il diritto a pensione anticipata o di vecchiaia.

Qualora lerogazione dellassegno straordinario avvenga, su richiesta del lavoratore, in unica soluzione, la contribuzione correlata non dovuta e non verr versata.

2.12 Cumulabilit

Larticolo 11 del decreto interministeriale disciplina lincompatibilit ed i limiti di cumulo dellassegno straordinario con i redditi da lavoro eventualmente acquisiti durante il periodo di fruizione dellassegno medesimo.

Lassegno straordinario incompatibile con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, eventualmente acquisiti durante il periodo di fruizione dellassegno medesimo, derivanti da attivit in concorrenza con il datore di lavoro presso cui prestava servizio linteressato.

Per i periodi di svolgimento di tali attivit cessa sia lerogazione dellassegno sia il versamento della contribuzione ad esso correlata.

Gli assegni straordinari sono invece cumulabili entro il limite massimo dellultima retribuzione mensile, ragguagliata ad anno, percepita dallinteressato con i redditi derivanti da lavoro dipendente non in concorrenza con il datore di lavoro presso cui prestava servizio linteressato. Qualora il cumulo tra detti redditi e lassegno straordinario dovesse superare il predetto limite, si procede ad una corrispondente riduzione dellassegno stesso. Ai fini della contribuzione correlata, la base retributiva imponibile ridotta in misura pari allimporto dei redditi da lavoro dipendente, con corrispondente riduzione del versamento dovuto.

Gli assegni straordinari sono altres cumulabili con i redditi derivanti da lavoro autonomo non in concorrenza con il datore di lavoro presso cui prestava servizio linteressato, nella misura corrispondente al trattamento minimo di pensione del Fondo pensione lavoratori dipendenti e per il 50% dellimporto eccedente il predetto trattamento minimo.

La quota di assegno che supera questo limite viene trattenuta per i mesi di svolgimento dellattivit di lavoro.

Per lindividuazione del reddito da lavoro autonomo, si rimanda ai criteri esposti al punto 1 della circolare n. 197 del 23 dicembre 2003 e alle tipologie di reddito soggette a dichiarazione, pur se non esaustive di tutte le casistiche emergenti dalle evoluzioni del mercato del lavoro.

Limporto della trattenuta non pu comunque essere maggiore del reddito prodotto, rapportato a mese.

Il beneficiario dellassegno obbligato a dare tempestiva comunicazione dell'instaurazione di rapporti di lavoro, a qualunque titolo (dipendente, autonomo, collaborazione, ecc.):

allazienda esodante, per il rilascio del nulla osta;

. al Fondo di sostegno, tramite la Sede Inps che gestisce lassegno straordinario.

Nella predetta comunicazione devono essere indicati il nuovo datore di lavoro, il periodo di svolgimento dellattivit lavorativa ed i redditi conseguiti.

In caso di inadempimento dellobbligo, il lavoratore decade dal diritto alla prestazione ed tenuto a restituire le somme indebitamente percepite - oltre gli interessi e la rivalutazione capitale - e la contribuzione correlata viene cancellata. Competente a decidere il Comitato amministratore del Fondo ai sensi dellart. 4, comma 1, lettera l).

3. Ricorsi amministrativi

Come previsto dallart. 4, comma 1, lettera h), del decreto n. 83486/2014, i ricorsi devono essere indirizzati al Comitato amministratore del Fondo (presso la Direzione generale dellInps), al quale spetta decidere in unica istanza.

Lesecuzione delle decisioni adottate dal Comitato amministratore pu essere sospesa dal Direttore generale per profili di illegittimit.

4. Soppressione incentivo alla ricollocazione dei lavoratori licenziati

Il decreto interministeriale n. 83486 del 28 luglio 2014 non ha previsto la conferma dellincentivo alla ricollocazione dei lavoratori licenziati titolari di assegno emergenziale, disciplinato dallarticolo 11-bis, comma 8, del decreto n. 158/2000. In particolare, il comma 8 dellarticolo 11-bis disponeva che qualora un'azienda destinataria dei contratti collettivi nazionali del credito assuma a tempo indeterminato un lavoratore nel periodo in cui lo stesso fruisce delle prestazioni di cui al comma 1, lettera a), del presente articolo, il trattamento residuo di cui ai commi 3 e 4 andr a favore dell'azienda stessa fino al termine dei 24 mesi di cui alla lettera a). Le modalit di fruizione dellincentivo erano state disciplinate con la circolare n. 88/2011.

Pertanto, attesa lavvenuta abrogazione del decreto n. 158/2000 ad opera del decreto n. 83486/2014, lincentivo per le assunzioni a tempo indeterminato dei lavoratori nel periodo in cui gli stessi fruiscono delle prestazioni di assegno emergenziale, disciplinato dallarticolo 11-bis, comma 8, del decreto n. 158/2000, non spetta per assunzioni successive alla data del 30 giugno 2014.

Si precisa che per le assunzioni effettuate entro il 30 giugno 2014, il datore di lavoro continuer invece a fruire del beneficio contributivo disciplinato dallarticolo 11-bis, comma 8, del pi volte citato decreto n. 158/2000, fino alla naturale scadenza.

C. FINANZIAMENTO

1. Modalit di finanziamento delle prestazioni

Le prestazioni del Fondo di solidariet sono finanziate dai seguenti contributi:

a) contributo ordinario dello 0,20% (di cui lo 0,133% a carico del datore di lavoro e lo 0,067% a carico dei lavoratori) calcolato sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali di tutti i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, compresi i dirigenti; eventuali incrementi o diminuzioni della misura del contributo ordinario saranno ripartiti tra datore di lavoro e lavoratori nella medesima ragione (articolo 6, comma 2, del D.I. in oggetto); tenuto conto delle disposizioni dellarticolo 8, comma 2-bis, del decreto legge n. 150/2013, convertito con modifiche dalla legge n. 15/2014, che ha prorogato il termine di legge di cui allarticolo 6, comma 2-bis, del decreto legge n. 216/2011, convertito con modificazioni dalla legge n. 14/2012, cui consegue la proroga della disciplina contenuta nei decreti interministeriali adottati ai sensi dellarticolo 1-bis del decreto legge n. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009, il finanziamento delle prestazioni previste dal Fondo, secondo le norme del decreto interministeriale di adeguamento, dovuto a decorrere dal 1 luglio 2014;

b) contributo addizionale; in caso di eventuale finanziamento di specifici trattamenti a favore dei lavoratori interessati da riduzioni dellorario di lavoro o da sospensione temporanea dellattivit lavorativa dovuto, altres, un contributo a carico del datore di lavoro, determinato nella misura dell1,50%; a norma dellarticolo 6, comma 1, lett. b), del D.I. n. 83486 del 2014, il contributo calcolato sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali perse dai dipendenti che fruiscono delle prestazioni;

c) contributo straordinario, dovuto da parte del datore di lavoro per i lavoratori interessati dalla corresponsione degli assegni straordinari in misura corrispondente al fabbisogno di copertura degli assegni straordinari erogabili e della contribuzione correlata;

d) per le prestazioni della sezione emergenziale di cui allarticolo 12, commi 1, 3 e 4, dovuto da parte del datore di lavoro un contributo il cui ammontare pari alla met delle prestazioni, comprensive della contribuzione correlata, deliberate dal Comitato.

Ai contributi di finanziamento ordinari, addizionali e straordinari, compresi quelli di cui alla sezione emergenziale, si applicano le disposizioni vigenti in materia di contribuzione previdenziale obbligatoria, secondo quanto previsto dallarticolo 3, comma 25, della legge n. 92/2012, compreso larticolo 3, comma 9, della legge n. 335/1995, ad eccezione di quelle relative agli sgravi contributivi.

2. Codifica Aziende

Nellambito di applicazione del regolamento del Fondo di solidariet del personale del credito rientrano i lavoratori delle imprese, ivi comprese quelle facenti parte di gruppi creditizi e delle associazioni di banche, che applicano i contratti collettivi del credito (ex Assicredito o Acri), ed i relativi contratti complementari.

Il Ccnl del settore credito si applica ai dipendenti delle aziende del credito, delle finanziarie ed ai dipendenti delle aziende controllate che svolgono attivit creditizia e/o finanziaria ai sensi dellarticolo 1 del decreto legislativo n. 385 del 10 settembre 1993.

Le posizioni contributive delle aziende interessate saranno contraddistinte dal codice di autorizzazione "3D, che, dal 01/07/2014, assume anche il significato di "azienda tenuta al versamento dei contributi ex decreto n. 83486/2014 (Fondo di solidariet settore credito).

Tale codice di autorizzazione gi attribuito e permane alle imprese precedentemente iscritte al Fondo di solidariet per il sostegno del reddito, delloccupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale delle imprese del credito ex decreto n. 158/2000.

Ai fini dellindividuazione delle ulteriori aziende rientranti nellambito di applicazione del Fondo necessario che le stesse provvedano a trasmettere alla competente Sede dellIstituto una dichiarazione di responsabilit in ordine al Ccnl applicato e i relativi contratti complementari tramite Cassetto previdenziale aziende.

3. Modalit di compilazione del flusso Uniemens

3.1 Contributo ordinario

Ai fini della compilazione del flusso Uniemens - a decorrere dal mese di maggio 2015 a differenza del passato, la contribuzione ordinaria non dovr pi essere esposta con separato codice contributivo ma sar calcolata nella aliquota complessiva applicata sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali di tutti i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato. Tale disposizione vale sia per i dipendenti iscritti alla gestione privata che per i dipendenti di che hanno optato per liscrizione alla gestione pubblica.

Le aziende potranno versare il contributo ordinario, dovuto per le mensilit da luglio 2014 a aprile 2015, entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla data di emanazione della presente circolare (deliberazione n. 5 del Consiglio di amministrazione dell'Istituto del 26/3/1993, approvata con decreto 7/10/1993, circolare n. 292 del 23/12/1993, punto 1).

Ai fini del versamento degli arretrati (nei limiti sopra definiti luglio 2014 aprile 2015), le aziende valorizzeranno allinterno di <DenunciaAziendale> <AltrePartiteADebito> indicando i seguenti dati:

in <CausaleADebito> il nuovo codice "M151 che assume il significato di "Contributo ordinario Fondo del Credito luglio 2014 - aprile 2015";

in <Retribuzione> limporto dellimponibile arretrato, calcolato sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali di tutti i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato;

in <SommaADebito> limporto del contributo, pari allo 0,20% dellimponibile.

Con riferimento alle competenze arretrate (periodo da luglio 2014 a aprile 2015), resta ferma la possibilit per gli interessati di proporre istanza di rateazione dei debiti contributivi in fase amministrativa, secondo le regole generali, con aggravio degli interessi di dilazione nella misura vigente alla data di presentazione della domanda. In proposito, si ricorda che le aziende tenute al versamento anche delle quote a carico di dipendenti hanno facolt di recuperare ratealmente la quota sospesa nei confronti del lavoratore, qualora presentino istanza di dilazione entro la scadenza sopra indicata (giorno 16 del terzo mese successivo alla data di emanazione della presente circolare).

3.2 Contributo addizionale

Con successiva circolare verranno fornite le istruzioni procedurali relative al contributo addizionale.

4. Finanziamento degli assegni straordinari

4.1. Versamento anticipato della provvista mensile a copertura degli assegni straordinari



Gli assegni straordinari vengono aggregati in base al codice di censimento attribuito al datore di lavoro esodante al fine di quantificare la somma complessiva lorda che deve essere versata dal datore di lavoro medesimo per il finanziamento delle prestazioni.
La procedura automatizzata a partire dal giorno 10 di ciascun mese individua gli assegni straordinari in essere, per i quali deve essere predisposto il flusso di pagamento relativo al mese successivo.

Tale importo viene reso disponibile:

  • in ambiente IMSPN, procedura AGENDA1, funzione PAES , per la Sede Inps indicata dal datore di lavoro per il versamento mensile della provvista anticipata al fine di darne comunicazione allente esodante;

sul sito internet www.inps.it "Servizi online, nella sezione "Enti pagatori: prestazioni di esodo, per i datori di lavoro. Il servizio de quo rende disponibili in consultazione i dati sintetici ed analitici relativi al finanziamento mensile delle prestazioni straordinarie. Laccesso alle informazioni consentito previo rilascio del codice PIN, con le modalit fornite nella pagina iniziale dellapplicazione (opzione "modalit di accesso). Il codice PIN (o la sua estensione) deve essere richiesto alla sede INPS del versamento della provvista mensile.

Laccreditamento della provvista, sulla contabilit speciale di Tesoreria provinciale intestata alla Sede, deve avvenire al massimo entro il giorno 15 del mese precedente a quello cui si riferisce la corresponsione degli assegni.

La predetta Sede Inps, inderogabilmente entro il giorno 16 di ciascun mese, deve inserire in procedura, con la funzione PAES, la conferma dellavvenuto versamento della somma richiesta da parte dellazienda esodante.

Le modalit di versamento della provvista anticipata da parte delle aziende esodanti sui conti di tesoreria di Sede sono state da ultimo illustrate con il messaggio n. 9607 del 12 dicembre 2014.

4.2 Denuncia della quota del contributo straordinario, a copertura della contribuzione correlata

Le societ del credito sono tenute a versare un contributo straordinario, in misura corrispondente al fabbisogno di copertura della contribuzione correlata allassegno straordinario.

Il contributo sar versato per il periodo compreso tra la data di cessazione del rapporto di lavoro e la data di maturazione dei requisiti per laccesso al trattamento pensionistico.

Il contributo interamente a carico del datore di lavoro.

Di seguito si forniscono le istruzioni per la compilazione del flusso Uniemens con riferimento ai lavoratori che accedono alla procedura di esodo in base alle disposizioni del decreto n. 83486/2014 (con decorrenza dal 1 luglio 2014). Per i lavoratori gi percettori della prestazione di esodo con decorrenza anteriore al 1 luglio 2014 rimangono valide, ai fini della compilazione dei flussi mensili Uniemens, le precedenti istruzioni fornite con circolare n. 193/2000.

Modalit di composizione del flusso Uniemens per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD)

I lavoratori che percepiscono lassegno straordinario per i quali lazienda tenuta a versare il contributo straordinario a finanziamento della contribuzione correlata, saranno esposti nel flusso Uniemens individuale utilizzando, allinterno dellelemento <TipoLavoratore> di <DatiRetributivi>, il nuovo codice "SC che assume il significato di "Lavoratori per i quali viene versata la contribuzione figurativa correlata allassegno straordinario per il sostegno del reddito del Fondo di solidariet del personale del credito.

Per ciascun lavoratore, allinterno dellelemento <DatiRetributivi>, dovr essere valorizzato lelemento <Imponibile>, indicando limponibile sul quale calcolata la contribuzione correlata, e lelemento <Contributo> in corrispondenza del quale sar indicato limporto della contribuzione correlata da versare (pari al 33% della suddetta base imponibile).

Si ricorda inoltre che, qualora lesodo del lavoratore si verifichi durante il mese, andranno valorizzati nellUniemens Individuale dello stesso mese due distinti <DatiRetributivi> riferiti uno al periodo lavorato e laltro al periodo di esodo.

La valorizzazione dei suddetti elementi generer nel DM2013 virtuale ricostruito dalla procedura, il seguente codice:

Codice

Significato

M136

Contributo straordinario per correlata relativa allassegno straordinario a carico del Fondo del Credito decreto 83486/2014

Modalit di composizione del flusso Uniemens-ListaPosPA per i lavoratori iscritti ad una della casse pensionistiche della Gestione pubblica

Lazienda autorizzata al versamento della contribuzione correlata dovr elaborare per i lavoratori iscritti alla Gestione pubblica che accedono alla prestazione un quadro, V1, causale 7, codice motivo utilizzo 9 "Contribuzione correlata lavoratori in esodo.

Lelemento <E0_PeriodoNelMese> o V1 <V1_PeriodoPrecedente> relativo allultimo periodo utile che precede la data di cessazione dal servizio, deve indicare nellelemento <codicecessazione> il valore 47 "Cessazione per esodo legge n.92/2012.

Per ciascun lavoratore ammesso alla procedura di esodo, allinterno dellelemento <InquadramentoLavPA>, deve essere valorizzato lelemento <TipoImpiego> con il codice 42 Lavoratore in esodo ex art. 3 legge n.92/2012 e gli elementi <contratto> e <qualifica> con i valori dichiarati nellultimo periodo utile. Lelemento <TipoServizio> da utilizzare durante il periodo di erogazione della prestazione deve essere valorizzato con il codice 71 Lavoratore in esodo ex art. 3 legge n. 92/2012 fondo solidariet personale del credito.

Allinterno dellelemento <GestPensionistica> non devono essere valorizzati gli elementi <StipendioTabellare> e <RetribIndivAnzianita>.

Lelemento <Imponibile> deve essere valorizzato indicando il valore di riferimento sul quale calcolata la contribuzione correlata, lelemento <Contributo> con limporto della contribuzione da versare.

Si segnala, infine, che eventuali arretrati relativi al rapporto di lavoro devono essere denunciati utilizzando le consuete modalit previste per il personale cessato, elaborando gli specifici Elementi V1, causale 1.

D. ISTRUZIONI CONTABILI

In applicazione dellart. 1, del Decreto interministeriale n. 83486 del 28 luglio 2014, alla gestione contabile gi istituita presso lINPS per rilevare i fenomeni economico-finanziari di pertinenza del Fondo di solidariet per il sostegno del reddito, delloccupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del credito, ai sensi dellart. 2, comma 28, della legge n. 662/1996 (Decreto interministeriale 28 aprile 2000, n. 158), adeguato alle disposizioni di cui allart. 3, della legge 28 giugno 2012, n. 92, si provveduto a variare opportunamente la denominazione, come di seguito indicato:

FB Fondo di solidariet per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno delloccupazione e del reddito del personale del credito art. 1, del Decreto interministeriale n. 83486 del 28 luglio 2014.

In seno alla citata gestione contabile, istituita con circolare n. 193 del 22 novembre 2000, presente la contabilit separata FBR Gestione assicurativa a ripartizione.

Ai fini della rilevazione contabile dei contributi dovuti dalle aziende per il finanziamento del Fondo, secondo le disposizioni operative previste nei precedenti punti 3.1 (contribuzione ordinaria), 4.1 (contributo a copertura degli assegni straordinari) e 4.2 (contribuzione correlata allassegno straordinario) del paragrafo C, sono stati istituiti i seguenti nuovi conti (allegato n. 3):

FBR21110 per il contributo ordinario di competenza degli anni precedenti;

FBR21170 per il contributo ordinario di competenza dellanno in corso;

FBR21116 per il contributo a copertura degli assegni straordinari;

FBR21112 per il contributo relativo alla copertura figurativa correlata allassegno straordinario, di competenza degli anni precedenti (contraddistinto dal codice "M136);

FBR21172 per il contributo relativo alla copertura figurativa correlata allassegno straordinario, di competenza dellanno in corso (contraddistinto dal codice "M136).

Con riferimento alla contribuzione ordinaria, la procedura di ripartizione DM imputer le somme riscosse, rispettivamente ai conti FBR21110 e FBR21170, a seconda che la competenza sia degli anni precedenti o dellanno in corso. Pertanto, per la rilevazione della contribuzione dovuta allo stesso titolo e valorizzata nel flusso Uniemens con il codice "M151, in relazione ai periodi di competenza luglio 2014 -aprile 2015, la procedura automatizzata movimenter i medesimi conti.

La rilevazione contabile del contributo a copertura degli assegni straordinari, dovuto dalle aziende esodanti e riscosso con le modalit descritte al punto 4.1 del paragrafo C (messaggio n. 9607 del 12 dicembre 2014), dovr essere effettuata, a cura delle sedi, al conto FBR21116.

Le registrazioni contabili inerenti alla contribuzione correlata, versata dalle aziende per i lavoratori iscritti alla Gestione pubblica mediante modello F24, con lutilizzo degli specifici codici tributo previsti per il versamento della contribuzione obbligatoria alla cassa pensionistica di iscrizione, verranno perfezionate a cura della Direzione generale.

Per limputazione contabile del contributo addizionale, si rinviano le istruzioni allatto dello scioglimento della riserva di cui al punto 3.2, paragrafo C, della presente circolare.

Lonere per gli assegni straordinari, erogati con la procedura di liquidazione delle pensioni, opportunamente adeguata, dovr essere rilevato al nuovo conto FBR30116, mentre il pagamento degli stessi deve essere imputato al relativo conto di debito FBR10116, anchesso di nuova istituzione.

Riguardo alle modalit di contabilizzazione dellassegno straordinario erogato in unica soluzione (cfr. punto 2.8 del paragrafo B), si fa presente che le relative istruzioni verranno fornite unitamente alla comunicazione di rilascio della procedura di liquidazione.

Le rate eventualmente riaccreditate, in quanto non riscosse dai beneficiari, vanno imputate al conto FBR24030, gi in uso, ovvero al conto GPA10031, sulla base delle specifiche causali di riaccredito.

Eventuali assegni riaccreditati devono essere rilevati al citato conto GPA10031 ed evidenziati, nellambito del relativo partitario, con il codice bilancio in uso "03021 Assegno straordinario FBR.

Gli importi relativi alle partite in argomento che, al termine dellesercizio, risultino ancora da definire, verranno imputati al conto esistente FBR10031, a cura della Direzione generale.

Per gli eventuali recuperi di prestazioni indebite, verr imputato il conto FBR24030 al quale viene abbinato, nellambito della procedura "recupero crediti per prestazioni, il codice bilancio in uso "1024 Prestazioni indebite per la gestione FBR.

Eventuali partite creditorie, risultanti allo stesso titolo al termine dellesercizio, andranno imputate al conto FBR00030, sulla base della ripartizione del saldo del conto in uso GPA00032, eseguita dalla suddetta procedura, opportunamente adeguata.

Il citato codice bilancio "1024 dovr essere utilizzato per evidenziare, altres, i crediti per prestazioni divenuti inesigibili, nellambito del partitario del conto GPA00069.

La rilevazione delle trattenute sugli assegni straordinari per il divieto di cumulo tra assegno straordinario e reddito da lavoro, nei casi disciplinati dallart. 11 del citato Decreto interministeriale n. 83486/2014, andr effettuata al conto FBR24053.

Le istruzioni contabili per limputazione dellonere per le prestazioni erogate in via ordinaria ed emergenziale, verranno fornite allatto dello scioglimento della riserva di cui al punto 1, paragrafo B, della presente circolare.

Nell'allegato n. 3 vengono riportati i conti di nuova istituzione sopra citati.


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