Circolare INPS n.72 del 10.04.2015

Gestione separata INPS/INARCASSA Iscrizione e obbligo contributivo. Chiarimenti.

 

 

Sommario:

1 La normativa

1.a Normativa della Gestione separata INPS

1.b Normativa della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli Ingegneri ed Architetti liberi professionisti - INARCASSA

2 La giurisprudenza

3 Le attivit professionali

Premessa

Nello svolgimento dellattivit di accertamento dellIstituto, in particolare nella verifica incrociata con le dichiarazioni reddituali (c.d. operazione Poseidone), nel corso della quale sono stati iscritti dufficio anche professionisti appartenenti ad Albi professionali dotati di una propria Cassa previdenziale, sono emerse problematiche di applicazione - tra quanto disciplinato dai regolamenti delle Casse previdenziali stesse, di cui ai D. lgs. 509/94 e 103/96, e quanto previsto dalla normativa generale contenuta nella Legge 335/95 e nel relativo decreto attuativo D.M. 281/1996 - su cui ha avuto modo di pronunciarsi anche la Suprema Corte di Cassazione.

Con la presente circolare, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si forniscono, anche alla luce dellevoluzione giurisprudenziale, i criteri generali per la corretta individuazione dellente competente in materia di previdenza, per i liberi professionisti che svolgono attivit professionale di ingegnere od architetto.

1 La normativa

1.a Normativa applicabile per liscrizione alla Gestione separata Inps

Lart. 2, comma 26, della Legge 335/95, prevede testualmente che i "soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attivit di lavoro autonomo, di cui al comma 1 dell'articolo 49 del testo unico delle imposte sui redditi, sono tenuti alliscrizione presso la Gestione separata INPS.

Il D.M. 281/1996, che disciplina le modalit e i termini per il versamento contributivo, allart. 6 chiarisce che "non sono soggetti alla contribuzione di cui al presente decreto i redditi gi assoggettati ad altro titolo a contribuzione previdenziale obbligatoria, spiegando che i liberi professionisti sono tenuti al pagamento del contributo, alla Gestione separata, relativamente ai redditi professionali non assoggettati a contribuzione previdenziale obbligatoria presso lEnte previdenziale di categoria.

Alla luce di tali disposizioni, rientrano nellambito di applicazione dellart. 2, comma 26 cit. coloro che, pur svolgendo attivit professionale, non sono tenuti al versamento del contributo soggettivo presso lEnte previdenziale di categoria, per la contemporanea iscrizione ad altra forma di previdenza obbligatoria, contestuale allo svolgimento della professione, a causa della quale INARCASSA esclude lobbligo di iscrizione e il conseguente versamento del contributo soggettivo, relativo allattivit professionale.

Il legislatore, allart. 18, comma 12, del D.L. 98/2011, convertito nella legge n. 111/2011, con norma di interpretazione autentica, ha confermato quanto disciplinato nelle norme del 1995 e lorientamento espresso da questo Istituto con circolare n. 99/2011 e messaggio n. 709/2012.

Pertanto, i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, le attivit di lavoro autonomo di cui allart. 53, co. 1 del TUIR, sono destinatari dellobbligo contributivo alla Gestione separata INPS nel caso in cui svolgano attivit il cui esercizio non subordinato alliscrizione ad apposito albo professionale, oppure allorquando il reddito prodotto non risulti assoggettato a contribuzione previdenziale obbligatoria presso lEnte previdenziale di categoria secondo il rispettivo statuto o regolamento.

1.b Normativa applicabile per liscrizione alla Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli Ingegneri ed Architetti liberi professionisti - INARCASSA

Per gli iscritti agli albi degli architetti ed ingegneri, la normativa che disciplina liscrizione ad INARCASSA contenuta nellart. 21, comma 5 della Legge n. 6/1981 e nellart. 7 dello Statuto.

Secondo tali norme devono iscriversi ad INARCASSA gli ingegneri e gli architetti che esercitano la libera professione con carattere di continuit, essendo contestualmente: 1) iscritti allAlbo professionale; 2) titolari della partita I.V.A.; 3) non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria, in dipendenza di un rapporto di lavoro subordinato o comunque altra attivit esercitata.

Pertanto, i soggetti che producono redditi da lavoro autonomo, ai sensi dellart. 53 comma 1 del TUIR, e, contemporaneamente, hanno un rapporto di lavoro subordinato non possono essere assoggettati alla contribuzione soggettiva obbligatoria presso INARCASSA.

A tal proposito si ricorda che la contribuzione dovuta ad INARCASSA composta dal contributo soggettivo e dal contributo integrativo, come disciplinati dagli articoli 4 e 5 del Regolamento generale di previdenza 2012, e dal contributo per la maternit, previsto dallart. 6 del Regolamento generale di previdenza 2012 e disciplinato dal D. lgs. n. 151/2001.

Il contributo soggettivo, obbligatorio per i soggetti che rispettano il requisito previsto dallart. 7 dello Statuto, calcolato in misura percentuale sul reddito da lavoro autonomo determinato ai fini fiscali, mentre il contributo integrativo - obbligatorio per tutti i professionisti iscritti allalbo professionale e titolari di partita IVA individuale, nonché per le associazioni o societ di professionisti e di ingegneria - calcolato in misura percentuale (oggi 4 per cento) sul volume di affari professionale dichiarato ai fini IVA. Tale ultimo contributo non concorre alla formazione del reddito professionale ai fini fiscali. Il pagamento del solo contributo integrativo non comporta lesclusione dal versamento alla Gestione separata Inps.

, comunque, dovuto da tutti gli iscritti ad INARCASSA, anche se pensionati, il contributo soggettivo ed integrativo minimo di cui agli artt. 4 e 5 del Regolamento generale di previdenza 2012.

2 La giurisprudenza

La Suprema Corte di Cassazione ha avuto modo di specificare quale disciplina previdenziale debba ritenersi applicabile ai soggetti che esercitano attivit libero professionale, definendo lambito applicativo e le ricadute sul corretto inquadramento contributivo del concetto di "esercizio della professione.

Diverse sentenze della predetta Corte tra le quali la n. 14684 del 29 agosto 2012, e, successivamente, la n. 5827 del 8 marzo 2013 e la n. 9076 del 15 aprile 2013, hanno chiarito il regime previdenziale applicabile allesercizio di attivit professionali anche in settori diversi da quelli riservati ai professionisti per i quali sono previsti appositi Albi.

Invero, la Corte di Cassazione, al fine di stabilire se il reddito prodotto da unattivit professionale sia soggetto alla contribuzione dovuta alla Cassa professionale autonoma, ha puntualizzato che il concetto di "esercizio della professione deve essere interpretato non in senso statico e rigoroso, ma nella piena considerazione della continua evoluzione delle specifiche competenze e delle cognizioni tecniche libero- professionali. Secondo la Suprema Corte, infatti, nel concetto di esercizio della professione deve essere compreso non solo lespletamento di prestazioni tipicamente professionali, ma anche "lesercizio di attivit che, pur non professionalmente tipiche, presentino, tuttavia un "nesso con lattivit professionale strettamente intesa, in quanto richiedono le stesse competenze tecniche di cui il professionista ordinariamente si avvale nellesercizio dellattivit professionale e nel cui svolgimento, quindi, mette a frutto (anche) la specifica cultura che gli deriva dalla formazione tipo, logicamente propria della sua professione.

Pertanto, secondo l'orientamento pi recente della Corte di Cassazione, la oggettiva riconducibilit alla professione dellattivit in concreto svolta dal professionista, anche se non espressamente riservata, determina linclusione dei compensi derivanti da tale attivit tra i redditi che concorrono a formare la base imponibile previdenziale, sulla quale calcolare il contributo soggettivo obbligatorio e quello integrativo dovuto allEnte previdenziale di categoria.

3 Le attivit professionali

La complessit del quadro normativo e giurisprudenziale sinora descritto ha determinato una particolare difficolt, per alcune figure professionali, nellindividuazione dellEnte previdenziale di riferimento.

Premesso quanto sopra, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, si riporta una tabella nella quale sono individuate le attivit che sono attratte alla professione di ingegnere ed architetto, anche qualora svolte in virt di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, ovvero di un contratto a progetto.

La conformit dellinquadramento previdenziale delle attivit concretamente svolte allo schema presentato evidenzia la correttezza degli adempimenti contributivi conseguenti.

Tabella

Tipologia attivit svolta (da soggetti iscritti allAlbo degli Ingegneri e/o Architetti) Ente previdenziale di riferimento

Gestione separata INPS INARCASSA

Ingegnere perito balistico

x

Consulente commerciale per societ che vende computers

x

Procacciatore d'affari e consulente commerciale

x

Ingegnere consulente gestionale

x

Amministratore di condominio

x

Consulente e programmatore informatico

x

Orientatore professionale

x

Consulente bancario e finanziario

x

Imprenditore individuale che svolge attivit di certificazione dei prodotti farmaceutici

x

Consulente ambientale

x

Amministratori e componenti dei Consigli di Amministrazione, di societ che svolgono attivit di natura tecnica e/o tecnologica connesse con la specifica cultura che gli deriva dalla formazione tipica propria della sua professione (ad es. societ operanti nel settore dei trasporti, nel settore dellenergia, delledilizia, ecc.)

x

Project manager nel settore ICT - telefonia mobile

x

Consulente commerciale (attivit finalizzata alle vendite)

x

Consulente della movimentazione e trasporto di merci pericolose; assistente al RSPP

x

Partecipanti ai Consigli nazionali od Ordini territoriali della categoria di appartenenza, o degli Enti di previdenza privati/privatizzati

x

Per entrambe le forme assicurative suddette vale la "regola dellesclusivit, nel senso che per la stessa attivit liscrizione allINARCASSA esclude liscrizione alla Gestione separata INPS e viceversa (si veda in tal senso gi linterpello del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 35 del 15 ottobre 2010).

Si conferma, infine, quanto indicato nel messaggio n. 010172 del 6 maggio 2009, con particolare riguardo allipotesi in cui, nel medesimo anno solare, lingegnere o larchitetto eserciti, in via non esclusiva, la libera professione e sia quindi assoggettato per la corrispondente parte dellanno ad altra forma di previdenza obbligatoria. In tal caso, infatti, limponibile contributivo, derivante dallo svolgimento dellattivit professionale, dovr essere frazionato in rapporto al periodo di iscrizione alle diverse gestioni. Ne consegue che la contribuzione dovuta alla Gestione separata INPS ed allINARCASSA dovr essere commisurata ai mesi di effettiva iscrizione ai relativi Enti.


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