Circolare INPS n.62 del 19.03.2015

Liquidazione anticipata in un'unica soluzione degli importi non ancora percepiti delle prestazioni di disoccupazione ASpI e mini-ASpI al fine dello svolgimento di attivit di lavoro autonomo. Precisazioni sulla natura giuridica dell'istituto e sulla disciplina di riferimento. Istruzioni operative e aspetti procedurali

 

Sommario:

  1. Precisazioni sulla natura giuridica dell'istituto e sulla disciplina di riferimento.

L'art. 2, comma 19, della legge n. 92 del 2012 prevede che il lavoratore avente diritto alla corresponsione dell'indennit di disoccupazione ASpI o mini ASpI possa richiedere la liquidazione anticipata in un'unica soluzione degli importi del relativo trattamento non ancora percepiti, al fine di intraprendere un'attivit di lavoro autonomo, ovvero per avviare un'attivit in forma di auto impresa o di micro impresa, o per associarsi in cooperativa.

In attuazione della predetta disposizione normativa, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato il Decreto n. 73380 del 2013, regolante limiti, condizioni e modalit di fruizione dell'indennit in argomento.

L'erogazione in una unica soluzione ed in via anticipata dell'indennit ASpI o mini ASpI a differenza di quando viene effettuata mensilmente - non pi funzionale al sostegno dello stato di bisogno che nasce dalla disoccupazione e non ha pi la connotazione di tipica prestazione di sicurezza sociale. Essa assume la natura specifica di contributo finanziario per lo sviluppo dell'autoimprenditorialit destinato a sopperire alle spese iniziali di un'attivit che il lavoratore in disoccupazione svolge. Il contributo risulta inoltre preordinato allo scopo, gi in altri casi perseguito dal legislatore, di ridurre la pressione sul mercato del lavoro subordinato indirizzando i disoccupati nel settore delle attivit autonome e delle cooperative, in luogo del reimpiego con rapporto di natura subordinata, che, si osserva, potrebbe essere di difficile reperimento specie in fasi congiunturali dell'economia. In tal senso si espressa anche la Cassazione sul tema analogo dell'anticipazione dell'indennit di mobilit (Cfr. ad es. Cassazione Sezione Lavoro n. 9007 del 20 giugno 2002 e Cassazione Sez. lavoro n. 12746 del 25-05-2010).

Presupposto per la richiesta dell'erogazione in forma anticipata delle indennit in ambito ASpI il diritto attuale del richiedente alla fruizione delle prestazioni di disoccupazione in argomento.

Ferma restando la titolarit del diritto alle indennit di disoccupazione in ambito ASpI, all'assicurato pu essere riconosciuta la liquidazione anticipata in unica soluzione degli importi non ancora percepiti delle predette indennit, al fine di intraprendere un'attivit di lavoro autonomo ovvero per avviare un'attivit in forma di auto impresa o di micro impresa o per associarsi in cooperativa.

Il lavoratore che intende avvalersi dell'anticipazione deve inoltrare telematicamente all'INPS specifica domanda entro la fine del periodo di fruizione della prestazione mensile ASpI o mini ASpI e, comunque, entro 60 giorni dalla data di inizio dell'attivit autonoma o parasubordinata o dell'associazione in cooperativa.

Il beneficio di cui trattasi attinge ad apposite risorse finanziare nel limite massimo complessivo di 20 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015.

Per il periodo di trattamento anticipato, va sottolineato, che non spettano né le prestazioni accessorie come gli Assegni al Nucleo Familiare, né la contribuzione figurativa.

Posta la disciplina sopra richiamata, con la circolare n. 145 del 2013 l'Istituto - nel fornire le istruzioni procedurali per l'attuazione del richiamato comma 19 dell'art. 2 della Legge n. 92 del 2012 aveva posto l'attenzione sulla necessit per l'assicurato di adempiere anche alle disposizioni di cui al comma 17 con le conseguenze di cui al comma 40, lett. b) del citato art. 2. Le norme sopra richiamate porrebbero a carico del percettore di indennit di disoccupazione in ambito ASpI, che svolge contestualmente alla fruizione della prestazione una attivit di lavoro autonomo " dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione , l'obbligo di comunicare a pena di decadenza entro 30 giorni dall'avvio dell'attivit, sia l'inizio dello svolgimento dell'attivit lavorativa, sia il reddito presunto della stessa nell'anno di riferimento.

Tuttavia, la lettura sistematica dei commi 17, 19 e 40 lett. b) sopra richiamati e le conseguenti istruzioni fornite con la richiamata circolare n. 145 del 2013 avevano reso le comunicazioni di cui al suddetto comma 17 un passaggio obbligatorio anche per coloro che, in presenza di tutti i requisiti legislativamente previsti, intendessero fruire della indennit di disoccupazione in forma anticipata, vanificando in parte la ratio e la natura giuridica dell'istituto dell'anticipazione.

Alla luce di un approfondimento condotto sulla natura giuridica e sulle finalit come sopra descritte - assegnate dal legislatore al beneficio dell'anticipazione di cui all'art. 2, comma 19 della Legge 28 giugno 2012 n. 92, sentito al riguardo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, emerso che l'istituto dell'anticipazione deve esplicarsi secondo un regime di autonomia rispetto all'istituto della indennit di disoccupazione ASpI o mini ASpI percepita in forma mensile.

In particolare, laddove il soggetto intenda avvalersi dell'istituto dell'anticipazione al fine di intraprendere o sviluppare a tempo pieno un'attivit di lavoro autonomo, la disciplina di riferimento unicamente quella dettata dall'art. 2 comma 19 e dal relativo Decreto attuativo n. 73380 del 29 marzo 2013 - emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto col Ministero dell'Economia e delle Finanze - con la conseguenza che la domanda di anticipazione potr essere accolta, in presenza di tutti gli altri requisiti, qualora sia stata presentata entro 60 giorni dall'inizio dell'attivit o dalla domanda di indennit ASpI o mini ASpI se l'attivit era preesistente e si desideri svilupparla a tempo pieno.

Giova tuttavia sottolineare che, essendo la titolarit dell'indennit in ambito ASpI presupposto per la richiesta dell'anticipazione, ove il beneficiario sia decaduto dalla indennit, prima della presentazione della domanda di anticipazione, per avere omesso di effettuare la comunicazione di cui all'art. 2, co. 17 della legge n. 92 del 2012 o per aver comunicato un reddito superiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, preclusa la facolt di presentare successiva domanda di liquidazione anticipata. Il beneficiario, invece, dispensato dall'effettuare la comunicazione di cui all'art. 2, comma 17, della legge n. 92 del 2012, qualora presenti la domanda di anticipazione dell'indennit entro il termine previsto per la detta comunicazione, ossia entro un mese dall'inizio dell'attivit di lavoro autonomo.

  1. 1. Istruzioni operative, aspetti procedurali

Ai fini procedurali si conferma quanto segue.

Le Strutture dell'Istituto dovranno accertare preventivamente la sussistenza in capo ai richiedenti di una indennit di disoccupazione ASpI o mini ASpI oppure del diritto a fruire dell'indennit di disoccupazione ASpI o mini ASpI.

Accertata la sussistenza dell'indennit, oppure - nel caso di domande di prestazione mensile e di prestazione anticipata presentate contestualmente - riconosciuto il diritto all'indennit, le Strutture dovranno accertare - basandosi sull'idoneit degli elementi forniti nella domanda mediante dichiarazioni sostitutive delle certificazioni e dell'atto di notoriet di cui agli articoli 46 e 47 del D.P.R. n.445 del 2000 o sull'idoneit della documentazione prodotta - se i richiedenti abbiano titolo ad ottenere l'anticipazione. In caso positivo, in procedura informatica DSWeb verr posta la corrispondente prestazione mensile di ASpI o miniASpI con il "codice di stato "D (Definita), con decadenza impostata al giorno di presentazione della domanda di anticipazione.

Sempre in ordine a detta prestazione mensile nel campo relativo al reddito previsto derivante dall'attivit autonoma andr impostato il valore 0 ad indicare l'ininfluenza di questo ai fini della definizione della domanda di anticipazione. Tuttavia, nel caso in cui, al momento della presentazione della domanda di anticipazione, il richiedente stia percependo la prestazione mensile ridotta in proporzione al reddito presunto dichiarato per lo svolgimento di un'attivit autonoma, il valore del predetto reddito presunto indicato nell'apposito campo non deve essere modificato.

Le Strutture territoriali, quindi, dovranno procedere alla determinazione dell'importo da corrispondere a titolo di anticipazione erogando in un'unica soluzione i ratei spettanti nel periodo compreso tra la data di presentazione della domanda di anticipazione e il termine di spettanza dell'indennit di disoccupazione ASpI o miniASpI, detraendo i ratei gi eventualmente pagati nello stesso periodo. La procedura DSWEB provveder in automatico al calcolo dell'importo da mettere in pagamento, secondo le istruzioni riportate nel paragrafo 2.6 della circolare n. 145 del 2013.

La presente circolare deve intendersi ad integrazione della richiamata circolare n. 145 del 2013.


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