Circolare INPS n.169 del 16.12.2014

Corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting, oppure di un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati in alternativa al congedo parentale (art. 4, comma 24, lett. b) legge 28 giugno 2012, n. 92). Disposizioni per il biennio 2014-2015

 

Sommario:

1. Premessa e quadro normativo

2. Ambito di applicazione

3. Misura e durata del beneficio

3.1 Contributo per lacquisto di servizio di baby sitting modalit di ritiro e utilizzo dei voucher

3.2 Contributo per la fruizione dei servizi della rete pubblica e privata accreditata - Elenco delle strutture

4. Presentazione della domanda di accesso al beneficio

5. Variazione e cancellazione della domanda

6. Accoglimento o rigetto della domanda

7. Rinuncia al beneficio

8. Monitoraggio della spesa

1 - Premessa e quadro normativo

Larticolo 4, comma 24, lettera b) della legge n. 92/2012 ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013 2015, la possibilit per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternit ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per lacquisto di servizi di baby sitting, oppure un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

Con decreto del 28 ottobre 2014, pubblicato nella gazzetta Ufficiale dell 11 dicembre 2014 n.287 (All.1), il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze ed il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, ha definito, per il biennio 2014-2015, i criteri di accesso e le modalit di utilizzo delle predette misure, nei limiti delle risorse finanziare stanziate per ciascun anno di sperimentazione.

Il contenuto della presente circolare innova ed integra quanto disposto con la circolare INPS n.48 del 28 marzo 2013.

2 Ambito di applicazione

Ai sensi del decreto ministeriale del 28 ottobre 2014, al beneficio (nelle due misure sopra indicate) possono accedere esclusivamente le madri lavoratrici aventi diritto al congedo parentale, dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro, oppure iscritte alla gestione separata di cui allart.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335.

In proposito si rammenta che tutte le lavoratrici (autonome) iscritte alla Gestione separata, ivi comprese le libere professioniste, sono destinatarie del congedo parentale, a condizione che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena (cio con aliquota maggiorata).

A tali lavoratrici, inoltre, la misura sperimentale in argomento concessa avendo presente che il congedo parentale spetta per un periodo di tre mesi, da fruire entro il primo anno di vita del bambino oppure entro un anno dallingresso in famiglia del minore adottato o affidato (circolare del 21 dicembre 2007, n. 137).

Le madri lavoratrici possono accedere al beneficio anche se hanno fruito in parte del congedo parentale. Inoltre, la misura concessa in ragione del singolo figlio, quindi anche per pi figli, purché siano rispettati i limiti temporali indicati nel decreto ministeriale.

Non sono ricomprese nel beneficio le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attivit commerciali di cui alle leggi 26 ottobre 1957, n. 1047, 4 luglio 1959, n. 463, e 22 luglio 1966, n. 613, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n. 250).

Sono, in ogni caso, escluse:

1. le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per linfanzia o dei servizi privati convenzionati;

2. le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunit istituito con lart.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248.

Inoltre non possono richiedere il contributo le lavoratrici in fase di gestazione.

3 - Misura e durata del beneficio

Il contributo pari ad un importo massimo di 600,00 euro mensili.

Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entit della prestazione lavorativa, secondo la tabella allegata alla presente circolare (All.2).

Nel caso in cui la madre lavoratrice richiede il contributo per lacquisto dei servizi di baby sitting, lIstituto consegner alla lavoratrice madre 600 euro in voucher per ogni mese di congedo parentale al quale la stessa rinuncia (paragrafo 3.1).

I voucher in questione rientrano nella disciplina dellart. 72, del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni.

Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per linfanzia o dei servizi privati accreditati, invece, verr erogato attraverso pagamento diretto da parte dellINPS alla struttura prescelta dalla lavoratrice madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante leffettiva fruizione del servizio, fino a concorrenza dellimporto di 600 euro mensili per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia (paragrafo 3.2).

Il contributo erogato per un periodo massimo di sei mesi, solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione di altrettanti mesi di congedo parentale ai quali la lavoratrice, di conseguenza, rinuncia.

Si precisa che per frazione mensile deve intendersi un mese continuativo di congedo.

Se la lavoratrice, a titolo esemplificativo, ha usufruito di quattro mesi e un giorno di congedo parentale, potr accedere al beneficio per un solo mese, residuandole 29 giorni da utilizzare solo come congedo parentale.

Allo stesso modo il beneficio, una volta richiesto, potr essere interrotto solo al compimento di una frazione mensile cos come sopra definita.

3.1 Contributo per lacquisto di servizio di baby sitting modalit di ritiro e utilizzo dei voucher

I voucher (o buoni lavoro) consegnati alle madri richiedenti sono unicamente cartacei.

I voucher, per limporto riconosciuto, verranno ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente individuata in base alla residenza o al domicilio dichiarato nella domanda, se diverso dalla residenza.

La madre lavoratrice potr ritirare i voucher in ununica soluzione oppure scegliere di ritirarli frazionatamente.

In ogni caso i voucher dovranno essere ritirati entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici.

Il mancato ritiro o il ritiro parziale comporter lautomatica rinuncia al beneficio o alla parte di voucher non ritirata nel termine, con il conseguente ripristino della possibilit di utilizzo del periodo di congedo parentale a cui la madre aveva rinunciato nel momento di presentazione della richiesta.

La madre lavoratrice che beneficia di pi contributi per servizi di baby sitting (ipotesi di contributo richiesto per pi figli) allatto del ritiro dei voucher dovr espressamente indicare il codice fiscale del figlio al quale il contributo ritirato si riferisce.

In analogia alle modalit gi in uso nellutilizzo dei buoni lavoro, prima dellinizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting la madre tenuta ad effettuare la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale del prestatore/prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dellattivit lavorativa, attraverso i seguenti canali:

il contact center Inps/Inail (tel. 803.164, gratuito da telefono fisso, oppure, da cellulare il n. 06164164, con tariffazione a carico dellutenza chiamante),

il numero di fax gratuito INAIL 800.657657, utilizzando il modulo presente sul sito dellINAIL,

il sito www.inail.it /Sezione Punto cliente,

la sede INPS

In caso di annullamento della prestazione per le date previste o di modifica delle suddette date, dovr essere effettuata, con le stesse modalit, nuova comunicazione di variazione allINAIL/INPS tramite gli stessi canali sopra indicati.

Al termine della prestazione lavorativa, la madre lavoratrice - prima di consegnare al prestatore/prestatrice i voucher provvede ad intestarli, scrivendo su ciascun buono lavoro, negli appositi spazi, il proprio codice fiscale, il codice fiscale del prestatore/prestatrice, il periodo della relativa prestazione e convalidando il buono con la propria firma.

Il prestatore/prestatrice del servizio di baby sitting pu riscuotere il corrispettivo dei buoni lavoro ricevuti, intestati e sottoscritti dalla committente, presentandoli allincasso dopo averli convalidati con la propria firma - presso qualsiasi ufficio postale ed esibendo un valido documento di riconoscimento, entro e non oltre i 24 mesi dalla data di emissione del voucher.

La madre lavoratrice pu richiedere la riemissione dei voucher a lei consegnati, solamente nel caso di furto o smarrimento degli stessi, presentando la denuncia effettuata alle Autorit competenti. In questo caso la Sede provveder allannullamento dei voucher e alla conseguente riemissione di altri voucher, sulla base di quanto previsto dal messaggio INPS n. 12082 del 4 maggio 2010.

I voucher emessi per servizi di baby sitting non possono essere oggetto di richiesta di rimborso in caso di mancato utilizzo.

3.2 Contributo per la fruizione dei servizi della rete pubblica e privata accreditata - Elenco delle strutture

Il contributo per la fruizione dei servizi per linfanzia erogati da strutture della rete pubblica e private accreditate, potr essere erogato esclusivamente se il servizio viene svolto da una struttura scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti in un apposito elenco gestito dallIstituto.

Tale elenco pubblicato sul sito web istituzionale (www.inps.it) ed aggiornato in tempo reale, affinché le lavoratrici possano consultarlo prima di effettuare liscrizione del bambino alla struttura prescelta e prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio.

Le strutture gi presenti in elenco per il primo anno di sperimentazione, che non siano state escluse o non si siano cancellate, qualora intendano iscriversi anche per gli ulteriori due anni di sperimentazione (2014-2015), dovranno accedere alla procedura on line solo per manifestare la volont di permanere nellelenco. Le strutture non ancora iscritte, invece, dovranno presentare domanda on line, mediante PIN dispositivo (Circolare INPS n.50 del 15 marzo 2011).

Le istruzioni per liscrizione o la conferma delle strutture eroganti servizi per linfanzia, nonché le modalit di pagamento delle stesse, sono pubblicate sul sito istituzionale www.inps.it al seguente percorso: home page>avvisi e concorsi>avvisi.

Le procedure telematiche di iscrizione/conferma di iscrizione resteranno attive fino al 31 dicembre 2015.

LIstituto provveder a comunicare, a mezzo posta elettronica certificata, ad ogni struttura il nominativo delle madri beneficiarie, nonché il numero di mesi di beneficio concesso.

Il pagamento sar corrisposto direttamente dallINPS alla struttura scelta fino ad un massimo di 600,00 euro mensili per ogni bambino e per un periodo massimo di sei mesi, sulla base delle mensilit concesse alla beneficiaria; le somme saranno erogate, nei termini di legge, a seguito dellinvio della richiesta di pagamento da parte della struttura alla sede provinciale INPS territorialmente competente. Nella richiesta dovranno essere riportati:

- il nominativo ed il codice fiscale della madre lavoratrice;

- il dettaglio dei mesi di servizio fruiti (es. dicembre 2014, gennaio 2015);

- il nome ed il codice fiscale del minore iscritto alla struttura.

Le strutture presenti nellelenco, sono altres tenute ad inviare presso la propria sede provinciale INPS territorialmente competente, unitamente alla richiesta di pagamento, il modello di delegazione liberatoria e la dichiarazione della madre beneficiaria di utilizzo del contributo economico.

4 - Presentazione della domanda di accesso al beneficio

La domanda deve essere presentata allIstituto esclusivamente attraverso il sito web istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo (circolare n. 50 del 5/03/2011) oppure tramite patronato.

Le istruzioni per la presentazione della domanda di beneficio sono consultabili sul sito web istituzionale attraverso il seguente percorso: avvisi e concorsi-> avvisi.

Il servizio d'invio delle domande disponibile attraverso il seguente percorso: -> Servizi per il cittadino > Autenticazione con PIN > Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito > Invio delle domande per lassegnazione dei contributi per lacquisto dei servizi per linfanzia.

Nella domanda la madre lavoratrice deve:

a) indicare a quale dei due benefici intende accedere ed, in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per linfanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per linfanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato liscrizione del minore (si precisa che la scelta del beneficio non pu essere variata, salvo la presentazione di una nuova domanda, che comporta revoca della precedente, entro i limiti temporali di presentazione);

b) indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;

c) dichiarare la rinuncia al corrispondente numero di mesi di congedo parentale;

d) dichiarare di aver presentato la dichiarazione ISEE valida.

Nel caso in cui la madre volesse fruire del contributo per pi figli dovr presentare una domanda per ogni figlio e conseguentemente la riduzione del congedo parentale operer in riferimento al figlio per il quale il contributo concesso.

Le domande dovranno essere presentate entro il 31 dicembre di ciascuno dei due anni di sperimentazione (2014-2015).

5 - Variazione e cancellazione della domanda

Linvio della domanda compilata on line pu essere effettuato immediatamente oppure rinviato ad un momento successivo, utilizzando in questultimo caso lapposita funzionalit di salvataggio dei dati inseriti, presente nella procedura.

La domanda salvata e non inviata pu essere modificata sino al momento dellinvio, termine oltre il quale la domanda non potr pi essere modificata, ma solamente cancellata ed eventualmente ripresentata. Il tutto sino alla scadenza del termine ultimo di presentazione della domanda e sempre che la madre lavoratrice sia ancora in possesso dei requisiti per presentare una nuova domanda (31 dicembre di ciascun anno di sperimentazione).

6 - Accoglimento o rigetto della domanda

Il provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda sar trasmesso allindirizzo di posta elettronica certificata indicato dalla madre lavoratrice al momento della presentazione della domanda. Detto provvedimento sar comunque sempre consultabile sul sito web istituzionale, mediante accesso alla procedura di presentazione della domanda da parte della madre beneficiaria direttamente o tramite patronato.

Lefficacia recettizia del provvedimento di accoglimento o rigetto decorre dalla data di comunicazione a mezzo PEC ovvero dallaccesso in procedura per la visualizzazione del provvedimento e, comunque, dal sessantunesimo giorno successivo alla presentazione della domanda.

LIstituto provvede ad avvisare il datore di lavoro interessato circa la proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.

Per le lavoratrici dipendenti di pubbliche amministrazioni, lIstituto provveder a trasmettere alle rispettivi amministrazioni, il numero di mesi di beneficio dalle stesse richiesto in domanda, al fine di effettuare le necessarie verifiche di compatibilit con il congedo parentale dalle stesse fruito e per ogni ulteriore opportuno controllo.

7 - Rinuncia al beneficio

La rinuncia al beneficio pu essere effettuata dal giorno successivo allaccoglimento della domanda, esclusivamente in via telematica attraverso la medesima procedura utilizzata per lacquisizione della domanda.

In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti potranno essere restituiti alla sede INPS presso la quale sono stati ritirati, che provveder al loro annullamento.

La restituzione dei voucher vale come manifestazione implicita di volont di non voler fruire del beneficio per il numero di mesi corrispondenti allimporto dei voucher riconsegnati.

Come gi precedentemente precisato, il beneficio divisibile solo per frazioni mensili e pertanto in caso di rinuncia la lavoratrice dovr comunque restituire voucher in misura pari a 600 euro o a multipli di 600 euro.

A titolo di esemplificazione, qualora la lavoratrice abbia richiesto ed ottenuto un contributo di due mesi di voucher (importo 1.200 euro di voucher), nel caso in cui abbia utilizzato voucher per un importo pari a 610 euro e voglia rinunciare al residuo beneficio, non potr chiedere di recuperare il secondo mese di congedo parentale, in quanto lutilizzo di voucher per un importo superiore a 600 euro si colloca nella seconda mensilit che non pu essere frazionata in giorni.

La madre beneficiaria che abbia ritirato i voucher, qualora effettui la rinuncia on-line, tenuta a riconsegnare i voucher ritirati e non utilizzati. Diversamente la rinuncia non avr effetto e la lavoratrice non potr chiedere i mesi di congedo parentale a cui aveva rinunciato in cambio del beneficio. I voucher non restituiti verranno considerati come fruiti.

LIstituto, ai fini del reintegro del periodo di congedo parentale spettante alla lavoratrice, provvede a comunicare al datore di lavoro (tramite PEC), lavvenuta rinuncia al beneficio da parte della stessa, indicando altres i mesi per i quali la rinuncia stata esercitata.

LIstituto provvede ad effettuare controlli in merito alle situazioni dichiarate dalle lavoratrici richiedenti il beneficio.

LIstituto, salvo quanto previsto dal D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000, provveder a recuperare le somme erogate a coloro che avranno prodotto dichiarazioni risultate mendaci a seguito dei controlli che verranno effettuati.

8 - Monitoraggio

LIstituto nei limiti della copertura finanziaria indicata nel decreto ministeriale del 28 ottobre 2014 provveder a tenere aperta la procedura di presentazione delle domande fino al 31 dicembre 2015.

In conformit con quanto disposto dallart. 3 del decreto ministeriale del 28 ottobre 2014, in relazione allandamento delle domande e alle disponibilit residue, il Ministero del Lavoro, delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dellEconomia e delle Finanze, con successivo decreto direttoriale, potr indicare un valore massimo dellindicatore della situazione economica equivalente del nucleo familiare di appartenenza (ISEE) dellanno di riferimento per accedere al beneficio, ovvero, anche in via concomitante, potr rideterminare la misura del beneficio.

Al raggiungimento del limite di spesa di cui allart. 7 del sopra menzionato decreto, lIstituto non prender in considerazione ulteriori domande.

all.2-Tabella di riproporzionamento del beneficio in caso di lavoratrici a tempo parziale


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