Circolare INPS n.12 del 23.01.2015

Determinazione per l'anno 2015 del limite minimo di retribuzione giornaliera ed aggiornamento degli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale per la generalit dei lavoratori dipendenti

 

Sommario:

1. Minimali di retribuzione giornaliera per la generalit dei lavoratori dipendenti

2. Minimale di retribuzione per il personale iscritto Fondo volo

3. Minimale contributivo per le retribuzioni convenzionali in genere

4. Minimale di retribuzione ai fini contributivi per i rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale

5. Quota di retribuzione soggetta nell'anno 2015 all'aliquota aggiuntiva dell 1%

6. Massimale annuo della base contributiva e pensionabile

7. Limite per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi

8. Importi che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente

9. Rivalutazione dellimporto a carico del bilancio dello Stato per prestazioni di maternit obbligatoria

10. Lavoratori dello spettacolo: valori, per lanno 2015, per il calcolo del contributo di solidariet, dellaliquota aggiuntiva 1% e massimali giornalieri

11. Sportivi professionisti: valori, per lanno 2015, per il calcolo del contributo di solidariet, dellaliquota aggiuntiva 1% e massimali giornalieri

12. Datori di lavoro iscritti alle gestioni pubbliche ex Inpdap

13. Regolarizzazione relativa al mese di gennaio 2015

Minimali di retribuzione giornaliera per la generalit dei lavoratori dipendenti.

Come noto, per la generalit dei lavoratori, la contribuzione previdenziale e assistenziale non pu essere calcolata su imponibili giornalieri inferiori a quelli stabiliti dalla legge. Pi precisamente, la retribuzione da assumere ai fini contributivi deve essere determinata nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di retribuzione minima imponibile (minimo contrattuale) e di minimale di retribuzione giornaliera stabilito dalla legge.

Con riguardo al cosiddetto minimo contrattuale, si ricorda che, secondo quanto disposto dallart. 1, co. 1, del D.L. n. 338/1989, convertito in L. n. 389/1989, "la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza sociale non pu essere inferiore all'importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o contratti individuali, qualora ne derivi una retribuzione d'importo superiore a quello previsto dal contratto collettivo.

In forza della predetta norma, anche i datori di lavoro non aderenti, neppure di fatto, alla disciplina collettiva posta in essere dalle citate organizzazioni sindacali, sono obbligati, agli effetti del versamento delle contribuzioni previdenziali ed assistenziali, al rispetto dei trattamenti retributivi stabiliti dalla citata disciplina collettiva. Per trattamenti retributivi si devono intendere quelli scaturenti dai vari istituti contrattuali incidenti sulla misura della retribuzione.

Inoltre, si ribadisce che con norma di interpretazione autentica il legislatore ha precisato che "in caso di pluralit di contratti collettivi intervenuti per la medesima categoria, la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali quella stabilita dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente pi rappresentative nella categoria" (art. 2, co. 25, L. n. 549/1995).

Come premesso, nella determinazione della retribuzione minima ai fini contributivi si deve tenere conto anche dei "minimali di retribuzione giornaliera stabiliti dalla legge.

Infatti, il reddito da assoggettare a contribuzione, ivi compreso il minimale contrattuale di cui al citato art. 1, co. 1, del D.L. n. 338/1989, deve essere adeguato, se inferiore, al limite minimo di retribuzione giornaliera, che ai sensi di quanto disposto dallart. 7, co 1, secondo periodo, del D.L. n. 463/1983, conv. in L. n. 638/1983 (come modificato dallart. 1, co. 2, del D.L. n. 338/1989, conv. in L. n. 389/1989) non pu essere inferiore al 9,50% dellimporto del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore al 1 gennaio di ciascun anno.

In applicazione delle previsioni di cui al predetto art. 7, D.L. n. 463/1983, anche i valori minimi di retribuzione giornaliera gi stabiliti dal legislatore per diversi settori, rivalutati annualmente in relazione all'aumento dell'indice medio del costo della vita (cfr. D.L. n. 402/1981, convertito in L. n. 537/1981), devono essere adeguati al limite minimo di cui al predetto art. 7, co. 1, del D.L. n. 463/1983 se inferiori al medesimo.

Considerato che, nell'anno 2014, la variazione percentuale ai fini della perequazione automatica delle pensioni, calcolata dall'Istat stata pari allo 0,20%,[i] si riportano nelle tabelle A e B (cfr. allegato n. 1) i limiti di retribuzione giornaliera rivalutati, a valere dal periodo di paga in corso all1.1.2015. Tali limiti, secondo quanto innanzi precisato, devono essere ragguagliati, a € 47,68 (9,5% dell'importo del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore al 1.1.2015, pari a € 501,89 mensili) se di importo inferiore.

anno 2015

Euro

Trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fpld

501,89

Minimale di retribuzione giornaliera (9,5%)

47,68

Si rammenta, da ultimo, che non sussiste lobbligo di osservare il minimale di retribuzione ai fini contributivi in caso di erogazione da parte del datore di lavoro di trattamenti integrativi di prestazioni mutualistiche dimporto inferiore al predetto limite minimo[ii].

1.1. Lavoratori di societ ed organismi cooperativi di cui al D.P.R. n. 602/1970.

Come noto, la retribuzione imponibile, ai fini del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali, per i lavoratori in oggetto, gi a decorrere dal 1 gennaio 2007,[iii] deve essere determinata secondo le norme previste per la generalit dei lavoratori (art. 6, D.Lgs. n. 314/1997) e nel rispetto del minimale di retribuzione giornaliera da assumere ai fini del versamento della contribuzione previdenziale IVS e assistenziale di cui allart. 1, co. 1, del D.L. n. 338/1989, conv. in L. n. 389/1989.

1.2. Cooperative sociali.

Si rammenta che anche per i lavoratori soci delle cooperative sociali (ex art. 1, co. 1, lett. a), della L. n. 381/1991)e di altre cooperative per le quali sono stati adottati i decreti ministeriali ai sensi dellart. 35 del D.P.R. n. 797/1955 (T.U. sugli assegni familiari), gi a partire dall1.1.2010, trovano applicazione, per la determinazione della retribuzione imponibile ai fini contributivi, le norme previste per la generalit dei lavoratori, ivi comprese quelle relative al minimale di retribuzione giornaliera dicui allart. 1, co. 1, del D.L. n. 338/1989, conv. in L. n. 389/1989.[iv]

Per tali lavoratori, si , infatti, concluso al 31.12.2009 il percorso triennale (2007-2009) di graduale aumento della retribuzione giornaliera imponibile ai fini contributivi (ex art. 1, co. 787, della L. n. 296/2006) ed, , quindi, da intendersi superato il precedente sistema di calcolo convenzionale.

Ne consegue che la retribuzione imponibile ai fini contributivi va determinata considerando (oltre a paga base, indennit di contingenza e elemento distinto della retribuzione) tutti gli elementi retributivi previsti dalla contrattazione collettiva e individuale, rapportandola al numero di giornate di effettiva occupazione.

2. Minimale di retribuzione per il personale iscritto al Fondo volo.

In virt di quanto disposto dallart. 1, commi 1 e 10, D.Lgs. n. 164/1997 e s.m.i. per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea (Fondo volo), la retribuzione imponibile ai fini contributivi deve essere determinata ai sensi dellart. 12 della L. n. 153/1969 e nel rispetto delle disposizioni in materia di minimo contrattuale di cui allart. 1, co. 1, del D.L. n. 338/1989, conv. in L. n. 389/1989.

Il predetto decreto legislativo prevede, inoltre, che in assenza di contratti collettivi nazionali di lavoro, i limiti minimi di retribuzione imponibile ai quali fare riferimento siano quelli stabiliti per ciascuna categoria professionale interessata con decreto del Ministro del lavoro e che a tali limiti debbano essere, comunque, adeguate le retribuzioni contrattuali che risultino inferiori agli stessi. Detti limiti minimi, per ciascuna categoria professionale del personale iscritto al Fondo, sono stati stabiliti con D.M. 21/07/2000.[v]

In ogni caso, la retribuzione imponibile ai fini contributivi del personale iscritto al Fondo Volo, determinata secondo i predetti criteri, non pu essere inferiore al limite minimo di retribuzione giornaliera che, per lanno 2015, pari a € 47,68.

Si fa presente che lart. 28, co. 1, del D.L. n. 133/2014, conv. in L. n. 164/2014, ha confermato, per il triennio 2015-2017, lesclusione - gi introdotta, limitatamente allanno 2014 dal D.L. n. 145/2013 conv. in L. n. 9/2014[vi] - delle indennit di volo dalla base imponibile ai soli fini contributivi. E fatta salva, comunque, dal legislatore la concorrenza di dette indennit di volo alla determinazione della retribuzione pensionabile nella misura del 50% del loro ammontare.

3. Minimale contributivo per le retribuzioni convenzionali in genere.

Ai fini dellindividuazione del limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni in argomento, si deve fare riferimento a quanto disposto dallart. 1, co. 3 del D.L. n. 402/1981, conv. in L. n. 537/1981, con il quale il legislatore ha fissato per i salari medi convenzionali, la misura di detta retribuzione minima, da rivalutare ai sensi di quanto disposto dallart. 22, co. 1, della L. n. 160/1975 in relazione allaumento dellindice medio del costo della vita calcolato dallIstat. Il limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni convenzionali in genere[vii] pari, per lanno 2015, a € 26,49.

anno 2015: retribuzioni convenzionali in genere

Euro

Retribuzione giornaliera minima

26,49

3.1. Retribuzioni convenzionali per gli equipaggi delle navi da pesca (L. n. 413/1984).

Per quanto attiene agli equipaggi delle navi da pesca disciplinati dalla L. n. 413/1984, si rammenta che, stante la natura convenzionale dei salari minimi garantiti, determinati ai sensi dellart. 13, co. 2, il limite minimo di retribuzione giornaliera al quale fare riferimento ai fini contributivi quello di cui allart. 1, co. 3, del citato D.L. n. 402/1981, conv. in L. n. 537/1981, pari per lanno 2015 a € 26,49, alla stessa stregua di quanto previsto per le altre categorie di lavoratori per le quali sono fissate retribuzioni convenzionali.

Loperativit di detto minimale non esclude, comunque, lapplicazione dei minimali di retribuzione, di cui alle tabelle A e B allegate al citato D.L. n. 402/1981, qualora questi risultino superiori al minimale sopra specificato per le retribuzioni convenzionali (cfr. circolari nn. 66/2007 e 179/2013, par. 5.1, lett. a)).

3.2. Retribuzione convenzionale per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associati in cooperativa (L. n. 250/1958).

Per i soci delle cooperative della piccola pesca di cui alla L. n. 250/1958, il cui imponibile contributivo il salario convenzionale mensile calcolato sulla base di 25 giornate fisse al mese, rivalutato annualmente a norma dellart. 22, co. 1, della L. n. 160/1975, si fa presente che, per l'anno 2015, detta retribuzione convenzionale, fissata in € 662,00 mensili (26,49 x 25 gg.).

anno 2015: soci delle cooperative della piccola pesca

Euro

Retribuzione convenzionale mensile

662,00

3.3. Lavoratori a domicilio.

Anche per i lavoratori a domicilio, in applicazione dell'art. 22 della legge n. 160 del 1975, il limite minimo di retribuzione giornaliera varia in relazione all'aumento dell'indice medio del costo della vita calcolato dallIstat. Pertanto, considerato che il predetto indice pari, per lanno 2014, allo 0,20%, il limite minimo di retribuzione giornaliera per i lavoratori in oggetto pari, per il 2015, a € 26,49.[viii] Detto limite deve essere, comunque, ragguagliato a € 47,68.[ix]

Si rammenta che anche per i lavoratori a domicilio trova applicazione quanto previsto in materia di minimo contrattuale.

4. Minimale ai fini contributivi per i rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale.

Come noto, ferma restando la nozione di retribuzione imponibile definita dall'art. 6 del D.Lgs. n. 314/1997, anche per i rapporti di lavoro a tempo parziale, trova applicazione, in materia di minimale ai fini contributivi, l'art. 1, co. 1, del D.L. n. 338/1989, conv. in L. n. 389/1989. La retribuzione cos determinata deve, peraltro, essere ragguagliata, se inferiore, a quella individuata dallart. 9 del D.Lgs. n. 61/2000, che, come noto, riproponendo le previsioni gi contenute nellart. 1, co. 4 del medesimo D.L. n. 338/1989, fissa il criterio per determinare un apposito minimale di retribuzione oraria applicabile ai fini contributivi per i rapporti di lavoro a tempo parziale.[x]

In linea generale, nellipotesi di orario di 40 ore settimanali (ipotesi che ricorre, di norma, per i lavoratori iscritti alle gestioni private), il procedimento del calcolo per determinare la retribuzione minima oraria il seguente:

€ 47,68 x 6 /40 = € 7,15

Qualora, invece, lorario normale sia di 36 ore settimanali (ipotesi che ricorre, di norma, per i lavoratori iscritti alle gestioni pubbliche), articolate su cinque giorni, il procedimento del calcolo il seguente:

€ 47,68 x 5 /36 = € 6,62

5. Quota di retribuzione soggetta nell'anno 2015 all'aliquota aggiuntiva dell1%.

Come noto, lart. 3-ter del D.L. n. 384/1992, conv. in L. n. 438/1992, ha introdotto, (gi a decorrere dall1.1.1993) a favore dei regimi pensionistici ai quali sono iscritti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, unaliquota aggiuntiva a carico del lavoratore, nella misura di un punto percentuale, sulle quote eccedenti il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile.[xi] Detto contributo aggiuntivo dovuto nei casi un cui il regime pensionistico di iscrizione preveda aliquote contributive a carico del lavoratore inferiori al 10%.

Posto che la prima fascia di retribuzione pensionabile stata determinata per l'anno 2015 in € 46.123,00, a decorrere dall1.1.2015 l'aliquota aggiuntiva dell1% deve essere applicata sulla quota di retribuzione eccedente il predetto tetto retributivo che, rapportato a dodici mesi, pari a € 3.843,58, da arrotondare a € 3.844,00. Si rammenta, infatti, che ai fini del versamento del contributo aggiuntivo in questione deve essere osservato il criterio della mensilizzazione.[xii]

anno 2015

Euro

Prima fascia di retribuzione pensionabile annua

46.123,00

Importo mensilizzato

3.844,00

Si ricorda che la quota di retribuzione eccedente la predetta fascia e la relativa contribuzione aggiuntiva devono essere riportate dai datori di lavoro che utilizzano la sezione PosContributivadel flusso Uniemens, a livello individuale, nellelemento <Denuncia Individuale>, <DatiRetributivi>, <ContribuzioneAggiuntiva>, <Contrib1PerCento>, <ImponibileCtrAgg>, <ContribAggCorrente>. Limponibile della contribuzione aggiuntiva un di cui dell?elemento <Imponibile> di <Dati Retributivi>.

6. Massimale annuo della base contributiva e pensionabile.

Il massimale annuo della base contributiva e pensionabile previsto dall'art. 2, co. 18, secondo periodo, della L. n. 335/1995, per i lavoratori iscritti successivamente al 31.12.1995 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo,[xiii] rivalutato in base all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolato dallIstat nella misura dello 0,20%, pari, per l'anno 2015, a € 100.323,52, che arrotondato allunit di euro pari a € 100.324,00.

anno 2015

Euro

Massimale annuo della base contributiva

100.324,00

La quota di retribuzione eccedente il predetto massimale e le relative contribuzioni minori devono essere riportate dai datori di lavoro che utilizzano la sezione PosContributiva del flusso Uniemens, a livello individuale, nellelemento <Denuncia Individuale>, <DatiRetributivi>, <DatiParticolari>, <EccedenzaMassimale>, <ImponibileEccMass>, <ContributoEccMass> (cfr. par. 10.3 e par. 11.3 per le modalit di esposizione degli elementi retributivi relativi alleccedenza massimale dei soggetti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo e al Fondo pensioni sportivi professionisti).

Limponibile eccedente il massimale non compreso nellelemento <Imponibile> di <Dati Retributivi>.

7. Limite per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi.

Come noto, il limite di retribuzione per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi fissato nella misura del 40% del trattamento minimo di pensione in vigore al 1 gennaio dell'anno di riferimento (cfr. art. 7, co. 1, primo periodo, del D.L. n. 463/1983 conv. in L. n. 638/1983, modificato dall'art. 1, co. 2, del D.L. n. 338/1989, conv. in L. n. 389/1989).

Detto parametro, rapportato al trattamento minimo di pensione di € 501,89 per l'anno 2015, risulta, pertanto, pari ad una retribuzione settimanale di € 200,76.

anno 2015

Euro

trattamento minimo di pensione

501,89

Limite settimanale per laccredito dei contributi (40%)

200,76

Limite annuale per laccredito dei contributi, arrotondato allunit di euro (*)

10.440,00

(*) Il limite annuo pari a 200,76 x 52

Si rammenta che, ai sensi del combinato disposto dellart. 69, co. 7, della L. n. 388/2000 e dellart. 43, co. 3, della L. n. 448/2001, le disposizioni di cui allart. 7, del D.L. n. 463/1983, modificato dall'art. 1, co. 2, del D.L. n. 338/1989, conv. in L. n. 389/1989) non si applicano, a partire dal 1 gennaio 1984, ai lavoratori della piccola pesca marittima e delle acque interne soggetti alla L. n. 250/1958.[xiv]

8. Importi che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente.

Si riportano, di seguito, per lanno 2015, gli importi degli elementi retributivi che, sulla base di quanto previsto dalla normativa vigente, non concorrono a alla determinazione della retribuzione imponibile ai fini contributivi, con la precisazione che si tratta degli stessi gi fissati dal D.Lgs. n. 314/1997.[xv]

anno 2015

Euro

Valore delle prestazioni e delle

indennit sostitutive della mensa

5,29

Fringe benefit (tetto)

258,23

Indennit di trasferta intera Italia

46,48

Indennit di trasferta 2/3 Italia

30,99

Indennit di trasferta 1/3 Italia

15,49

Indennit di trasferta intera estero

77,47

Indennit di trasferta 2/3 estero

51,65

Indennit di trasferta 1/3 estero

25,82

Indennit di trasferimento Italia (tetto)

1.549,37

Indennit di trasferimento estero (tetto)

4.648,11

Azioni offerte ai dipendenti (tetto)

2.065,83

Per la disciplina vigente in materia di determinazione della retribuzione imponibile, si rinvia alla circolare n. 263/1997 e, con particolare con riferimento al valore delle prestazioni e delle indennit sostitutive della mensa, alle circolari nn. 104/1998 e 1/2007, nonché, per il regime dellazionariato dei dipendenti, alle circolari nn. 11/2001 e 123/2009.

9. Rivalutazione dellimporto a carico del bilancio dello Stato per prestazioni di maternit obbligatoria.

Limporto dellindennit di maternit obbligatoria a carico del bilancio dello Stato, di cui allart. 78 del D.Lgs. n. 151/2001 (cfr. circolare n. 181/2002), rivalutato sulla base della variazione dellindice dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai calcolato dall'Istat nella misura dello 0,20% pari, per lanno 2015, a € 2.086,24.

Limporto dellindennit di maternit fino al raggiungimento del predetto importo deve essere riportato dai datori di lavoro che utilizzano la sezione PosContributiva del flusso Uniemens, a livello individuale, nellelemento <Denuncia Individuale>, <DatiRetributivi>, <Maternit>, <MatACredito>, <IndMat1Fascia>. La parte eccedente deve essere riportata nellelemento <IndMat2Fascia>.

anno 2015

Euro

Importo a carico del bilancio dello Stato per prestazioni di maternit obbligatoria

€ 2.086,24

10. Lavoratori dello spettacolo: valori, per lanno 2015, per il calcolo del contributo di solidariet, dellaliquota aggiuntiva 1% e massimali giornalieri.

10.1. Lavoratori iscritti a forme pensionistiche obbligatorie dopo il 31.12.1995.

Il contributo di solidariet, ai sensi dellart. 1, co. 14, del D. Lgs. n. 182/1997 (nella misura del 5%, di cui 2,50% a carico del datore di lavoro e 2,50% a carico del lavoratore), si applica sulla parte di retribuzione annua eccedente limporto del massimale annuo della base contributiva e pensionabile di cui allart. 2, co. 18, L. n. 335/1995, che rivalutato sulla base dellindice Istat pari, per lanno 2015, ad € 100.324,00 (cfr. par. 6).

Laliquota aggiuntiva, ai sensi dellart. 3-ter del D.L. n. 384/1992 convertito in L. n. 438/1992 (1% a carico del lavoratore), si applica sulla parte di retribuzione annua eccedente, per lanno 2015, limporto di € 46.123,00, che rapportato a dodici mesi pari a € 3.844,00 (e sino al massimale annuo di retribuzione imponibile pari ad € 100.324,00).

Si fa presente, infatti, che ai fini del versamento del contributo aggiuntivo deve essere osservato il criterio della mensilizzazione (cfr. circolare n. 7/2010, par. 3). Si precisa che lapplicazione di detto contributo aggiuntivo avverr senza tenere conto del superamento del tetto minimo su base annua, pari, per lanno 2015, a € 46.123,00, posto che a fine anno, in relazione al contributo versato in eccesso, sar possibile effettuare il relativo conguaglio.[xvi]

10.2. Lavoratori gi iscritti a forme pensionistiche obbligatorie al 31.12.1995.

Il massimale di retribuzione giornaliera imponibile pari a € 731,00. Conseguentemente, le fasce di retribuzione giornaliera ed i relativi massimali di retribuzione giornaliera imponibile risultano cos rivalutati:

Anno 2015

Fasce di retribuzione giornaliera

Massimale di retribuzione giornaliera imponibile

Giorni di contribuzione accreditati

da Euro

ad Euro

Euro

731,01

1.463,00

731,00

1

1.463,01

3.657,00

1.463,00

2

3.657,01

5.851,00

2.194,00

3

5.851,01

8.045,00

2.925,00

4

8.045,01

10.239,00

3.657,00

5

10.239,01

13.164,00

4.388,00

6

13.164,01

16.090,00

5.120,00

7

16.090,01

In poi

5.851,00

8

Il contributo di solidariet, ex art. 1, co. 8, del D.Lgs. n. 182/1997 (nella misura del 5%, di cui 2,50% a carico del datore di lavoro e 2,50% a carico del lavoratore), si applica sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente il massimale di retribuzione giornaliera imponibile relativo a ciascuna delle fasce precedentemente indicate.

Laliquota aggiuntiva (1% a carico del lavoratore) si applica sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente, per lanno 2015, limporto di € 148,00 e sino al massimale di retribuzione giornaliera imponibile relativo a ciascuna delle predette fasce.

Si precisa che lapplicazione di detto contributo aggiuntivo avverr senza tenere conto del superamento del tetto minimo su base annua, pari, per lanno 2015, a € 46.123,00, posto che a fine anno, in relazione al contributo versato in eccesso, sar possibile effettuare il relativo conguaglio.[xvii]

10.3. Precisazioni.

Si rammenta che lIstituto ha realizzato lintegrazione degli elementi della dichiarazione contributiva dei soggetti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo nellambito della sezionePosContributiva del flusso Uniemens dedicato alle aziende con dipendenti.

Pertanto, per i periodi di competenza decorrenti dall1.1.2015, i datori di lavoro del settore dichiareranno nellambito della medesima sezione sia gli elementi informativi utili per il corretto calcolo delle contribuzioni assistenziali, sia quelli relativi al calcolo della contribuzione IVS secondo quanto stabilito dalla circolare n. 154/2014 alla quale si rimanda, facendo, comunque, presente che le informazioni relative alleccedenza dei massimali retributivi giornalieri ovvero annui, dovr avvenire mediante la compilazione dellelemento <EccMassSpet (recante a sua volta gli elementi <ImpEccMassSpet>, <ContrEccMassSpet> e <ContrSolidarietSpet>).

10.4. Massimale giornaliero per i contributi di malattia e maternit dei lavoratori dello spettacolo con contratto a tempo determinato.

Il massimale giornaliero, previsto dallart. 6, co. 15, del D.L. n. 536/1987, convertito in L. n. 48/1988, da prendere a riferimento ai fini del calcolo della contribuzione di finanziamento dellindennit economica di malattia e di maternit per i lavoratori dello spettacolo con contratto a tempo determinato, confermato, per lanno 2015, in € 67,14.

anno 2015

Euro

Massimale giornaliero per i contributi di malattia e maternit dei lavoratori dello spettacolo a tempo determinato

€ 67,14

Come gi precisato nella circolare n. 154/2014, alla quale si rinvia, nellambito del flusso Uniemens, leccedenza dellimporto dei contributi di cui si tratta, da conguagliare in quanto laliquota di finanziamento stata applicata su un imponibile maggiore rispetto a quello di legge, dovr essere valorizzata, per i contributi di malattia, nellelemento <MalACredAltre> con il codice R808 e, per i contributi di maternit, nellelemento <MatACredAltre> con il codice R809.

11. Sportivi professionisti: valori, per lanno, 2015 per il calcolo del contributo di solidariet, dellaliquota aggiuntiva 1% e massimali giornalieri.

11.1. Sportivi professionisti iscritti a forme pensionistiche obbligatorie dopo il 31.12.1995.

Posto che il massimale annuo della base contributiva e pensionabile di cui allart. 2, co. 18, L. n. 335/1995, rivalutato sulla base dellindice Istat pari, per lanno 2015, a € 100.324,00 (cfr. par. 6), il contributo di solidariet ex art. 1, commi 4 e 5, D.Lgs. n. 166/1997 (nella misura dell'1,2%, di cui 0,60% a carico del datore di lavoro e 0,60% a carico del lavoratore) dovuto sulla parte di retribuzione annua eccedente limporto di € 100.324,00 e fino allimporto annuo di euro 731.362,00.

Laliquota aggiuntiva, ex art. 3-ter del D.L. n. 384/1992, convertito in L. n. 438/1992 (1% a carico del lavoratore), si applica sulla parte di retribuzione annua eccedente, per lanno 2015, limporto di € 46.123,00, che rapportato a dodici mesi pari a € 3.844,00 (e sino al massimale annuo di retribuzione imponibile pari a € 100.324,00). Si fa presente, infatti, che ai fini del versamento del contributo aggiuntivo deve essere osservato il criterio della mensilizzazione (cfr. circolare n. 7/2010, par. 3).

Si precisa che lapplicazione di detto contributo aggiuntivo avverr senza tenere conto del superamento del tetto minimo su base annua, pari, per lanno 2015, a € 46.123,00, posto che a fine anno in relazione al contributo versato in eccesso, sar possibile effettuare il relativo conguaglio.[xviii]

11.2. Sportivi professionisti gi iscritti a forme pensionistiche obbligatorie al 31.12.1995.

Il massimale di retribuzione giornaliera imponibile, per lanno 2015, pari a € 322,00 (massimale annuo/312).

Il contributo di solidariet, ai sensi di quanto previsto dallart. 1, commi 3 e 5, D.Lgs. n. 166/1997 (nella misura dell'1,2 %, di cui 0,60% a carico del datore di lavoro e 0,60% a carico del lavoratore), dovuto sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente limporto di € 322,00 e fino allimporto giornaliero di € 2.344,00.

Laliquota aggiuntiva ex art. 3-ter del D.L. n. 384/1992, convertito in L. n. 438/1992 (1% a carico del lavoratore) si applica sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente, per lanno 2015, limporto di € 148,00 e sino al massimale di retribuzione giornaliera imponibile pari a € 322,00.

Si precisa che lapplicazione di detto contributo aggiuntivo avverr senza tenere conto del superamento del tetto minimo su base annua, pari, per lanno 2015, a € 46.123,00, posto che a fine anno in relazione al contributo versato in eccesso, sar possibile effettuare il relativo conguaglio.[xix]

11.3. Precisazioni.

Si rammenta che lIstituto ha realizzato lintegrazione degli elementi della dichiarazione contributiva dei soggetti iscritti al Fondo pensioni sportivi professionisti nellambito della sezionePosContributiva del flusso Uniemens dedicato alle aziende con dipendenti.

Pertanto, per i periodi di competenza decorrenti dall1.1.2015, i datori di lavoro del settore dichiareranno nellambito della medesima sezione, sia gli elementi informativi utili per il corretto calcolo delle contribuzioni assistenziali sia quelli relativi al calcolo della contribuzione IVS secondo quanto stabilito dalla circolare n. 154/2014 alla quale si rimanda, facendo, comunque, presente che le informazioni relative alleccedenza dei massimali retributivi giornalieri ovvero annui, dovr avvenire mediante la compilazione dellelemento <EccMassSport> (recante a sua volta gli elementi <ImpEccMass1Sport>, e <ContrEccMass2Sport>, <ContrSolidarietSport>, <ImpEccMass2Sport> e <ContrEccMass2Sport>).

12. Datori di lavoro iscritti alle gestioni pubbliche ex Inpdap.

12.1. Precisazioni.

Con riguardo alla determinazione per lanno 2015 dei valori per il calcolo delle contribuzioni dovute in materia di previdenza e di assistenza sociale per i lavoratori iscritti alle gestioni pubbliche e da versare alle stesse, si rimanda, per i valori che discendono dallapplicazione di normativa di carattere generale applicabile sia ai rapporti di lavoro privati sia a quelli pubblici, a quanto precisato nei precedenti paragrafi della presente circolare.

In particolare, si rinvia a quanto previsto per la generalit dei lavoratori al par. 1 per quanto concerne il minimale di retribuzione giornaliera, al par. 4 per la determinazione di detto minimale con riguardo ai rapporti di lavoro a tempo parziale, al par. 5 per la determinazione della quota di retribuzione soggetta allaliquota contributiva aggiuntiva dell1% (ex art. 3-ter del D.L. n. 384/1992, conv. in L. n. 438/1992), al par. 6 per laggiornamento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile ex art. 2, co. 18, della L. n. 335/1995 per i lavoratori iscritti a forme pensionistiche obbligatorie a partire dall1.1.1996.

12.2. Massimale contributivo previsto per i direttori generali, amministrativi e sanitari delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere.

Si rammenta che secondo il disposto di cui allart. 3-bis, co. 11, del D.Lgs. n. 502/1992, come integrato dal D.Lgs. n. 229/1999, la nomina a direttore generale, amministrativo e sanitario determina, per i lavoratori dipendenti, il collocamento in aspettativa senza assegni e il diritto al mantenimento del posto. L'aspettativa concessa entro sessanta giorni dalla richiesta. Il periodo di aspettativa utile ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza.

Si ricorda che nellipotesi in esame si realizza una obbligazione solidale tra lEnte di appartenenza, che ha collocato il dipendente in aspettativa, tenuto al versamento della contribuzione, e la struttura sanitaria presso cui il dipendente svolge lincarico.

La struttura sanitaria tenuta ad inviare la denuncia, tenendo conto dei massimali di cui all'articolo 3, co. 7, del D.Lgs. n. 181/1997 non solo ai fini pensionistici, ma anche ai fini del TFS,[xx]valorizzando la sezione altro ente versante dellelemento E0 nel caso in cui sia lEnte di appartenenza ad effettuare il versamento.

Limporto del massimale contributivo in oggetto, previsto dal citato art. 3, co. 7, rivalutato secondo lindice relativo al costo medio della vita calcolato dallIstat nella misura dello 0,20%, e arrotondato allunit di euro, pari, per lanno 2015, a € 182.874,00.

anno 2015

Euro

Massimale ex art. 3-bis, co. 11 dellart. D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i

182.874,00

Detto massimale trova applicazione ai fini della contribuzione pensionistica, della contribuzione per la gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ed ai fini della contribuzione previdenziale per i trattamenti di fine servizio (TFS/TFR).

12.3. Retribuzione annua concedibile riferita al congedo straordinario di cui allart.42, co. 5, del D.Lgs. n. 151/2001.

Lart. 42, co. 5 e seguenti, del D.Lgs. n. 151/2001 riconosce il diritto a soggetti specificamente individuati di fruire, entro sessanta giorni dalla richiesta, del congedo di cui all'articolo 4, co. 2, della L. n. 53/2000, per assistenza di persone con handicap in situazione di gravit accertata ai sensi dell'articolo 4, co. 1, della L. n. 104/1992.

In particolare il comma 5-ter prevede che "Durante il periodo di congedo, il richiedente ha diritto a percepire un'indennit corrispondente all'ultima retribuzione, con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento, e il periodo medesimo coperto da contribuzione figurativa; l'indennit e la contribuzione figurativa spettano fino a un importo complessivo massimo di euro 43.579,06 annui per il congedo di durata annuale. Detto importo rivalutato annualmente, a decorrere dall'anno 2011, sulla base della variazione dell'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

A tale riguardo, si comunica che per gli effetti della rivalutazione il tetto massimo complessivo della retribuzione per congedo straordinario e dei relativi contributi obbligatori a carico dellamministrazione non pu eccedere, per l'anno 2015, l'importo pari a € 47.446,00.

anno 2015

Euro

Retribuzione massima annua congedo straordinario art. 42, co. 5, D.Lgs. n. 151/2001

47.446,00

13. Regolarizzazione relativa al mese di gennaio 2015.

I datori di lavoro che per il versamento dei contributi relativi al mese di gennaio 2015 non abbiano potuto tenere conto delle disposizioni illustrate ai precedenti punti, possono regolarizzare detto periodo ai sensi della deliberazione n. 5/1993 del Consiglio di amministrazione dell'Istituto approvata con D.M.7 ottobre 1993.[xxi]

Detta regolarizzazione deve essere effettuata, senza oneri aggiuntivi, entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della presente circolare.

Ai fini della regolarizzazione, i datori di lavoro che utilizzano la sezione PosContributiva del flusso Uniemens, calcoleranno le differenze tra le retribuzioni imponibili in vigore all 1.1.2015 e quelle assoggettate a contribuzione per lo stesso mese per portarle in aumento delle retribuzioni imponibili individuali del mese in cui effettuata la regolarizzazione (nellelemento <Imponibile> di <Dati Retributivi> di <Denuncia Individuale>), calcolando i contributi dovuti sui totali ottenuti.

L'importo della differenza contributiva a credito dell'azienda relativa al versamento dellaliquota aggiuntiva 1% (cfr. par. 5), da restituire al lavoratore, sar riportato nella denuncia Uniemens, nellelemento <DatiRetributivi>, <Contribuzione Aggiuntiva>, <Regolarizz1PerCento>, <RecuperoAggRegolarizz>.

All.1-Tabelle A e B. Anno 2015.


[i] Gli aumenti a titolo di perequazione automatica delle pensioni sono calcolati applicando allimporto della pensione spettante alla fine di ciascun periodo la percentuale di variazione che si determina rapportando il valore medio dellindice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativo allanno precedente il mese di decorrenza dellaumento allanalogo valore medio relativo allanno precedente (art. 11, D.Lgs. n. 503/1992). Lindice dello 0,20% viene utilizzato ai fini contributivi per la determinazione della retribuzione imponibile al fine di consentire gli adempimenti contributivi su valori aggiornati. Detti valori acquisiranno, ai fini pensionistici, carattere di definitivit a seguito dellemanazione (novembre 2015) del decreto del Ministero delleconomia e delle finanze di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali che fissa laumento definitivo di perequazione automatica da attribuire alle pensioni per lanno 2015. Il predetto valore verr comunicato dallIstituto in occasione della circolare di fine anno sul rinnovo delle pensioni.

[ii] Cfr. circolari nn. 9674/1978, 806/1986, 205/1995, e n. 33/2002, par. 1.1.

[iii] Cfr. quanto gi precisato dallIstituto con la circolare n. 34/2007, al par. 3, in applicazione del disposto di cui allart. 3 del D.lgs. n. 423/2001.

[iv] Cfr. circolare n. 56/2007.

[v] Cfr. circolaren. 156/2000.

[vi] Cfr. circolare n. 48/2014.

[vii] Cfr. circolare n. 100/2000.

[viii] Cfr. art. 1 del D.L. n. 402/1981 conv. in L. n. 537/1981 e circolare n. 100/2000, par. 5.

[ix] Cfr. art. 7, co. 1, secondo periodo, del D.L. n. 463/1983, conv. in L. n. 638/1983 (come modificato dallart. 1 del D.L. n. 338/1989, conv. in L. n. 389/1989).

[x] Art. 9, co.1, D.Lgs. n. 61/2000 "La retribuzione minima oraria, da assumere quale base per il calcolo dei contributi previdenziali dovuti per i lavoratori a tempo parziale, si determina rapportando alle giornate di lavoro settimanale ad orario normale il minimale giornaliero di cui allarticolo 7 del decreto legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, e dividendo limporto cos ottenuto per il numero delle ore di orario normale settimanale previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria per i lavoratori a tempo pieno. Per l'illustrazione di detto criterio, si rinvia alla circolare n. 68/1989.

[xi] Il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile, ai sensi di quanto previsto dallart. 3-ter del D.L. n. 384/1992, conv. in L. n. 438/1992, quelladeterminata ai fini dellapplicazione dellart. 21, co. 6, della L. n. 67/1988. Si veda, per alcune precisazioni di dettaglio, la circolare 298/1992 e, per il settore marittimo, anche la circolare n. 151/1993. Si evidenzia, inoltre, che in caso di rapporti di lavoro dipendente successivi o simultanei, tutte le retribuzioni percepite in costanza di ciascun rapporto si cumulano ai fini del superamento della prima fascia di retribuzione pensionabile. Contribuiscono al superamento della fascia di retribuzione tutti i rapporti di lavoro dipendente anche se afferiscono a gestioni pensionistiche differenti.

[xii] Cfr., da ultimo, la circolare n. 7/2010, par. 3.

[xiii] Circolari nn. 177/1996, 42/2009 e n. 7/2010 par. 2.

[xiv] Cfr. circolare n. 41/2002.

[xv] Lart. 51, co. 9, del D.P.R. n. 917/1986 (TUIR) prevede che gli ammontari degli importi che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente possono essere rivalutati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri quando la variazione percentuale del valore medio dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativo al periodo di 12 mesi terminante al 31 agosto, superi il 2% rispetto al valore medio del medesimo indice rilevato con riferimento allo stesso periodo dell'anno 1998.

[xvi] I conguagli relativi alla contribuzione versata in eccesso per effetto del non superamento del tetto minimo su base annua di cui allart. 3-ter, D.L. n. 384/1992, rilevato a fine anno, potranno essere effettuati dai datori di lavoro oltre che con la denuncia di competenza del mese di dicembre anche con quella di competenza del mese di gennaio (rispettando i relativi termini di legge ricadenti nei rispettivi mesi successivi: ultimo giorno del mese per la presentazione della dichiarazione contributiva e 16 del mese per il versamento dei contributi).

Con riguardo agli adempimenti informativi relativi a dette operazioni di conguaglio, si precisa che nellambito del flusso Uniemens sar necessario valorizzare, a livello individuale, nellelemento <Regolarizz1PerCento>, il sottoelemento <RecuperoAggRegolarizz> (di cui al percorso <Denuncia Individuale>/<DatiRetributivi>/ <ContribuzioneAggiuntiva>). Nellambito dellelemento <Regolarizz1PerCento>, valorizzando il sottoelemento <ContribAggRegolarizz>, il datore di lavoro pu provvedere, viceversa, a dichiarare eventuali importi a debito da regolarizzare.

Nel caso in cui sia intervenuta la cessazione del rapporto di lavoro prima della fine dellanno, le eventuali operazioni di conguaglio sul contributo aggiuntivo 1%, saranno effettuate con la denuncia relativa al mese nel corso del quale intervenuta la cessazione del rapporto di lavoro.

[xvii] Cfr. quanto precisato nella nota 16.

[xviii] Cfr. quanto precisato nella nota 16.

[xix] Cfr. quanto precisato nella nota 16.

[xx] Cfr. circolare n. 8/2013.

[xxi] Cfr. circolare n. 292/1993, par. 1).


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