Circolare INPS n. 80 del 25.06.2014

Manuale di classificazione dei datori di lavoro aggiornato alla codifica Ateco 2007.

Procedura automatizzata degli inquadramenti dei datori di lavoro.

Chiarimenti sullinquadramento di particolari attivit.

Obbligatoriet dellunicit della posizione contributiva aziendale.

 

 

 

Sommario:

1. Procedura automatizzata di inquadramento dei datori di lavoro

2. Adozione della codifica Ateco 2007

3. Codici Ateco da utilizzare

4. Struttura del manuale di classificazione

5. Chiarimenti sullinquadramento di particolari attivit:

5.1 Casse Edili

5.2 Sale di scommesse

6. Obbligo dellunicit della posizione contributiva aziendale

1. Procedura automatizzata di inquadramento dei datori di lavoro

Levoluzione tecnologica e normativa, cui seguita la messa a disposizione dellIstituto di diverse banche dati inerenti il mondo del lavoro e delle imprese, consente di semplificare la procedura di inquadramento dei datori di lavoro mediante un nuovo sistema automatizzato in grado di attribuire, in tempo reale, la matricola, il codice statistico contributivo (CSC) e gli eventuali codici di autorizzazione che potrebbero avere effetto su tipologia e misura dei contributi dovuti.

Il nuovo sistema coerente con limpianto normativo definito dallart. 49 della legge n. 88/89, che assegna allIstituto il potere di attribuire linquadramento previdenziale dei datori di lavoro.

La procedura automatizzata di inquadramento non modifica le regole finora seguite, che prevedono lattribuzione ai datori di lavoro di una classificazione nel settore di riferimento in relazione allattivit effettivamente esercitata con i dipendenti assunti.

In caso di svolgimento di attivit multiple, non connotate dai caratteri dellautonomia funzionale ed organizzativa, ai fini dellinquadramento, loggetto dellazienda deve essere valutato unitariamente sulla base della natura dellattivit prevalente, con lindividuazione di quella primaria; da ci deriva che linquadramento di regola unico ed determinato appunto dallattivit prevalente; le altre attivit sono considerate accessoriealla principale e, di conseguenza, assimilate allattivit principale, della quale dovranno seguire il regime giuridico e contributivo.

Ci non impedisce, nel caso in cui vengano svolte attivit multiple, lapertura di una posizione per lattivit secondaria, diversa da quella principale, qualora lattivit secondaria rientri in un diverso settore e presenti i caratteri di autonomia funzionale ed organizzativa, che legittimino lattribuzione di distinti inquadramenti previdenziali.

La nuova procedura di iscrizione dei datori di lavoro prevede che, nella generalit dei casi, linquadramento dei datori di lavoro avvenga automaticamente al momento di presentazione della domanda.

Tuttavia, alcune attivit non saranno suscettibili di inquadramento automatizzato sia per la specificit delle stesse, sia per necessit di maggiori approfondimenti sulle modalit di svolgimento dellattivit con dipendenti; in questi casi, linquadramento sar effettuato dalla sede INPS di competenza.

Si precisa che non sar possibile ottenere linquadramento automatizzato per una nuova iscrizione inviata oltre 45 giorni dalla data di inizio dellattivit con dipendenti. In tal caso linquadramento sar effettuato dalla sede competente, previa verifica amministrativa, ovvero ispettiva qualora se ne ravvisi lopportunit.

La nuova procedura automatizzata di inquadramento strutturata per attribuire ai datori di lavoro linquadramento previdenziale sulla base dellautocertificazione dellattivit dichiarata e, qualora sia necessario, sulla base dellautocertificazione dellattivit attraverso la compilazione di un questionario, personalizzato in base allattivit indicata.

Linnovazione in argomento, quindi, attiene anche ai rapporti tra lIstituto e i datori di lavoro e i loro intermediari che, in tal modo, diventano soggetti che partecipano in maniera diretta alla formazione del provvedimento di inquadramento.

Il nuovo sistema, nella maggioranza dei casi, consente limmediata classificazione previdenziale dei datori di lavoro, rendendo quindi possibile il tempestivo assolvimento degli obblighi contributivi.

Resta immutato il potere/dovere dellInps di effettuare i controlli delle autocertificazioni.

Tutte le iscrizioni effettuate mediante il sistema automatizzato di inquadramento saranno, quindi, sottoposte a verifica automatizzata per il riscontro di quanto dichiarato.

In caso di esito positivo, linquadramento automatizzato attribuito sar consolidato.

Qualora, invece, lesito dei controlli evidenziasse difformit rispetto a quanto dichiarato, la sede competente per la gestione della matricola aziendale contatter direttamente il datore di lavoro/intermediario per evidenziare le anomalie riscontrate.

Nel caso in cui linquadramento sia stato attribuito sulla base di unautocertificazione che non abbia trovato riscontro, la sede modificher linquadramento sulla base delle risultanze dellistruttoria con decorrenza retroattiva. In questo caso, infatti, linquadramento stato attribuito sulla scorta di dati forniti che non sono risultati veritieri e non a seguito di cambio di orientamento dellIstituto sulla classificazione di quella determinata attivit.

2. Adozione della codifica Ateco 2007

Con il Regolamento (CE) n. 1893/2006 del 20 dicembre 2006, successivamente modificato dal Regolamento (CE) n. 295/2008 dell11 marzo 2008 stata adottata, a livello europeo, una nomenclatura unica delle attivit economiche finalizzata ad assolvere allesigenza di pervenire a una classificazione di riferimento unica a livello mondiale, definita come tale anche in ambito ONU.

A livello nazionale, detta nuova nomenclatura viene rappresentata dalla tabella ATECO 2007, utilizzata dalla Pubblica Amministrazione quale sistema comune di classificazione delle attivit economiche.

Sulla base di queste premesse, anche lIstituto - cui larticolo 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88 attribuisce la titolarit della classificazione dei datori di lavoro a tutti i fini previdenziali ed assistenziali - per consentire una lettura uniforme del tessuto produttivo da parte di tutti gli operatori economici pubblici e privati, stato chiamato ad adeguare i propri standard e ha adottato lATECO 2007 quale criterio di catalogazione delle attivit economiche su cui basare linquadramento dei datori di lavoro.

Conseguentemente, i datori di lavoro che inviano una domanda di iscrizione allINPS hanno lobbligo di comunicare il codice dellattivit economica esercitata in relazione alla posizione aziendale aperta per i dipendenti, desunto dalla tabella ATECO 2007 e riportata nel manuale (allegato n.1).

Laddove il codice ATECO 2007 riguardante lattivit economica esercitata e/o la descrizione di questultima - da indicare allatto della richiesta dellapertura di una posizione aziendale per i dipendenti - non coincidesse con il corrispondente Ateco2007 presente nella Camera di Commercio, si precisa che linquadramento previdenziale dovr comunque essere attribuito in relazione allattivit economica dichiarata e/o al codice ATECO 2007 indicato nella domanda discrizione allIstituto.

Come sopra specificato, qualora il datore di lavoro eserciti attivit plurime con una diversa classificazione ATECO 2007 e tali attivit non siano connotate dai caratteri dellautonomia funzionale ed organizzativa, dovr essere indicato il codice relativo allattivit prevalente svolta con i lavoratori dipendenti, ritenendosi le altre attivit sussidiarie o ausiliarie di quella principale.

In ogni caso, si chiarisce che ladozione della classificazione ATECO 2007 lascia impregiudicato il potere dellIstituto di inquadrare i datori di lavoro in uno dei settori normativamente previsti in funzione dellattivit svolta, indipendentemente dal raggruppamento delle attivit effettuato dallIstat.

3. Codici Ateco da utilizzare

Per lindividuazione delle attivit, la classificazione ATECO 2007 prevede la possibilit di utilizzare fino a 6 cifre di dettaglio; qualora tale maggior livello di dettaglio non sia necessario, la classificazione pu limitarsi ad utilizzare 3, 4 oppure 5 cifre. Le regole stabilite dallISTAT prevedono che nel caso in cui il codice ATECO sia di 3, 4 o 5 cifre, lo stesso pu essere esteso a sei cifre aggiungendo alla fine degli zeri.

Per individuare correttamente il settore di inquadramento aziendale, nei rapporti con lINPS deve essere sempre indicato un codice a 6 cifre, contenente cio il maggior dettaglio possibile, al fine di individuare correttamente il settore di inquadramento del datore di lavoro. La codifica a 6 cifre accettata dallINPS esclusivamente quella contenuta nel manuale allegato e utilizzata nella procedura on line di iscrizione dei datori di lavoro.

La classificazione ATECO 2007, ai fini Inps, talvolta non esaustiva per le necessit di inquadramento previdenziale in quanto esistono attivit che non sono censite dallISTAT (es. i proprietari di fabbricato, gli assistenti parlamentari assunti direttamente dal parlamentare, i cantieri di lavoro delle Pubbliche Amministrazioni, ecc). In tal caso, nel manuale allegato, la classificazione ufficiale ATECO 2007 stata integrata con codici di classificazione delle attivit ad uso esclusivo dellINPS (Sezione "Attivit dei datori di lavoro non censite dallISTAT).

4. Struttura del Manuale di classificazione

Linquadramento attribuito dallInps, effettuato ai sensi dellart. 49 della legge 88/89, codificato con il codice statistico contributivo (CSC) composto da cinque cifre, dove:

  • la prima cifra identifica il settore di attivit;
  • la seconda e terza cifra identificano la classe di attivit nella quale opera il datore di lavoro (es: tessile, edilizia, metalmeccanica, ecc.);
  • la quarta e la quinta cifra identificano la categoria, ossia la famiglia delle attivit di dettaglio esercitate nellambito della classe.

Per ogni attivit catalogata dallISTAT, nel manuale stato riportato il/i codice/i statistico contributivo (CSC) attribuito. Qualora, in relazione a specificit di interesse contributivo, sia necessario distinguere, allinterno di un CSC, alcune situazioni particolari, la posizione contributiva viene contraddistinta anche da un codice di autorizzazione (CA). Se, quindi, allinterno del manuale, in corrispondenza di unattivit economica viene riportato oltre al CSC anche un codice di autorizzazione, ci significa che, ai fini di un corretto inquadramento, devono essere attribuiti entrambi.

Per facilitare lutilizzo del manuale di classificazione dei datori di lavoro e per mantenere la correlazione con la classificazione ATECO 2007, si scelto di non raggruppare gli inquadramenti sulla base dei settori di attivit nei quali lInps opera la classificazione (da 1XXXX a 7XXXX), ma di adottare la medesima struttura descrittiva della classificazione delle attivit economiche utilizzata dallISTAT.

Allinterno del manuale riportato anche il dettaglio delle descrizioni delle attivit predisposto dallISTAT, come ausilio nella corretta classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali.

Qualora lattivit oggetto di classificazione preveda delle particolarit, allinterno di riquadri denominati ("Particolari criteri di inquadramento) sono state aggiunte delle note contenenti il riferimento a circolari e/o messaggi emanati dallIstituto con riguardo allattivit per cui viene richiesto linquadramento. Ci al fine di pervenire ad approfondimenti di maggior dettaglio che favoriscano ladozione di un corretto provvedimento di classificazione contributiva.

5. Chiarimenti sullinquadramento previdenziale di particolari attivit:

5.1 Casse Edili

Con il messaggio n. 5850 del 12 gennaio 1990, stato disposto che le Casse Edili quali organismi costituiti da rappresentanti delle imprese edili e dei lavoratori delledilizia - dovevano essere classificate fra le attivit ausiliarie delledilizia con il c.s.c. 1.13.05, a decorrere dalla data di entrata in vigore dellart.49 della Legge 88/89, sempre che non fossero gi inquadrate in tale settore.

In seguito ad approfondimenti circa la natura dellattivit svolta dalle Casse Edili, nonché nellottica di una rivisitazione e di un aggiornamento della classificazione dei datori di lavoro in base allattivit esercitata, si ritiene che non sia pi possibile mantenere lattuale inquadramento delle Casse Edili come sopra esposto.

Infatti, lattivit esercitata dai suddetti organismi (i quali svolgono, in generale, un ruolo di rilievo nellassicurare ai lavoratori sia una parte importante del trattamento economico derivante dal contratto di lavoro, sia significative prestazioni integrative sul piano previdenziale e assistenziale) deve essere ricondotta nel settore terziario con il c.s.c 7.07.06, non potendo pi essere considerata una vera e propria attivit ausiliaria delle imprese edili nel senso proprio del termine, né assumendo alcuna rilevanza, ai fini classificatori, la circostanza che al personale dipendente delle Casse Edili venga applicato il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore edile.

In conseguenza, si rende necessario variare linquadramento delle Casse Edili dal settore industria attivit ausiliaria delledilizia - al settore terziario con efficacia dal periodo di paga in corso alla data di emanazione della presente circolare, in considerazione del fatto che si tratta di una variazione disposta a seguito di un mutato indirizzo in materia da parte dellIstituto.

Le sedi provvederanno, quindi, ad effettuare la variazione di inquadramento e a notificare il provvedimento alle Casse edili.

5.2 Sale di scommesse

In relazione ai quesiti pervenuti circa il corretto inquadramento delle aziende che svolgono attivit di case da gioco e sale di scommesse, si evidenzia che con la circolare n.66/2010, che ha recepito gli interpelli n.21/2007 e n.59/2009, stato precisato che i lavoratori dipendenti delle case da gioco, sale scommesse e sale giochi devono essere iscritti alla Gestione ex Enpals, sempre che le attivit di che trattasi siano esercitate in modo esclusivo dal datore di lavoro.

Nel caso in cui, invece, l'attivit abbia carattere promiscuo (essendo spesso le case da gioco e le sale giochi all'interno o annesse ai pubblici esercizi) e non rivesta carattere di autonomia, i lavoratori occupati continueranno a essere assicurati presso lINPS anche ai fini previdenziali.

Le imprese che svolgono le attivit descritte dovranno essere inquadrate nel settore terziario, sia ai fini del versamento delle sole contribuzioni minori (con obblighi contributivi pensionistici alla gestione ex Enpals), sia nellipotesi di completo regime previdenziale INPS.

Tenendo fermo quanto sopra, in seguito agli approfondimenti effettuati e in considerazione dellattuale fase di generale rivisitazione delle attivit e della classificazione dei datori di lavoro in base alla codifica Ateco 2007, si precisa quanto segue.

Nellipotesi in cui il versamento della contribuzione pensionistica debba essere effettuato alla gestione ex Enpals, la sala di scommesse o la casa da gioco dovr essere inquadrata con il c.s.c. 7.07.09.

Laddove, invece, lattivit delle sale di scommesse o delle case da gioco abbia caratteristiche per cui i lavoratori soggiacciono al completo regime previdenziale INPS, linquadramento dovr essere attribuito nel settore terziario con il c.s.c. 7.07.08.

6. Obbligo dellunicit della posizione contributiva aziendale

Con la circolare n. 172 del 31/12/2010 stato introdotto il principio dellunicit della posizione contributiva.

Nel corso di questi anni sono sorti dubbi circa la portata di tale innovazione, in particolare, con riferimento al dettato dei punti 2 e 3 della suddetta circolare.

Al riguardo, in considerazione delle disposizioni che regolano lapertura di distinte posizioni aziendali in ragione delle quali, a norma dellarticolo 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88, sono previsti obblighi contributivi differenziati in capo al medesimo datore di lavoro e dalle quali possono discendere anche diversit di classificazione ai fini previdenziali e assistenziali, si evidenzia che il principio dellunicit della posizione contributiva aziendale non pu considerarsi discrezionale ma deve intendersi come obbligatorio.

Per consentire, tuttavia, un graduale adeguamento di tutti gli attori del sistema alle regole dellunicit della posizione contributiva, viene previsto un periodo transitorio, fino al 31.12.2014, entro il quale, datori di lavoro e/o intermediari dovranno registrare nella procedura Iscrizioni e Variazioni le Unit operative alle quali abbinare i lavoratori che attualmente fanno capo a matricole aziendali diverse e chiedere la chiusura delle posizioni contributive (matricole) secondarie.

In caso di mancato adempimento, le Sedi - dopo aver attivato le opportune sinergie - cesseranno dufficio le posizioni contributive secondarie aventi il medesimo inquadramento previdenziale della posizione primaria.

Si fa presente, ad ogni modo, che non potranno pi essere riattivate le posizioni contributive secondarie che siano sospese durante il periodo transitorio.

Le procedure informatiche saranno aggiornate al fine di recepire il contenuto delle disposizioni di cui al presente paragrafo.

Si allega il manuale tecnico della procedura di Iscrizione e variazione aziende su web Internet (allegato n.2).


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