Circolare INPS n. 78 del 17.06.2014

Decreto Interministeriale 14 febbraio 2014. Sgravio contributivo per lincentivazione della contrattazione di secondo livello per lanno 2013.

 

Sommario:

Sgravio contributivo, sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello, disciplinato dalle leggi n. 92/2012 e n. 247/2007. Prime indicazioni per lanno 2013. Criteri di ammissione al beneficio. Lapertura della procedura per linvio delle domande sar comunicata con separato messaggio.

Premessa.

Con larticolo 4, comma 28, della legge 28 giugno 2012, n. 92, il legislatore a far tempo dal 2012 ha apportato modifiche alla regolamentazione dello sgravio contributivo in favore della contrattazione di secondo livello, al fine di stabilizzare lincentivo e razionalizzare il plafond a disposizione, attraverso una pi puntuale allocazione delle risorse.

Va evidenziato che, con riferimento allanno 2013, sulla materia sono - altres -intervenuti la legge di stabilit 2013[1], il DL 31 agosto 2013, n. 102[2] e, pi recentemente, il Decreto interministeriale 14 febbraio 2014.

In particolare:

  • larticolo 1, c. 249 della legge n. 228/12, per finanziare il ripristino delle ricongiunzioni gratuite nei termini stabiliti dalla medesima norma, ha ridotto il budget originario (650 milioni di euro), di 43 milioni per il 2014 e per importi pi consistenti negli anni futuri[3];
  • il DL 31 agosto 2013, n. 102, allarticolo 10, c. 2, modificando limpianto normativo precedente, ha stabilito che le risorse del Fondo per incentivare la contrattazione di secondo livello decorrenti dall'anno 2014, come rideterminate ai sensi di quanto disposto dalla legge di stabilit 2013 (vedi sopra), si riferiscono allo sgravio contributivo da riconoscere con riferimento alle quote di retribuzione corrisposte nell'anno precedente. Inoltre, il medesimo comma ha previsto che, a decorrere dallanno in corso, il decreto attuativo utile a disciplinare il riconoscimento dei benefici contributivi relativi alle quote di retribuzione corrisposte nell'anno precedente - sia emanato entro il mese di febbraio;
  • il Decreto interministeriale 14 febbraio 2014[4] (all. n. 1) ha dettato le regole per la pratica fruizione dellincentivo.

Anche per il 2013 il beneficio pu trovare applicazione in relazione a quanto previsto da contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale o territoriale ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda ai sensi della normativa di legge e degli accordi interconfederali vigenti.

Con la presente circolare si forniscono le prime indicazioni sulla materia e sulle modalit che i datori di lavoro dovranno seguire per richiedere lo sgravio riferito agli importi corrisposti nellanno 2013 (1 gennaio-31 dicembre).

1. Contenuto del provvedimento.

L'art. 1 del decreto ripartisce la dotazione finanziaria a disposizione per il finanziamento dello sgravio contributivo per lincentivazione della contrattazione di secondo livello del 2013 (607 milioni di euro).

Dette risorse sono assegnante nella misura del 62,5 per cento alla contrattazione aziendale e del 37,5 per cento a quella territoriale. In caso di mancato utilizzo dellintera percentuale attribuita a ciascuna delle predette tipologie contrattuali, il decreto stabilisce che la quota residua sia assegnata allaltra tipologia.

2. Oggetto del beneficio.

Per lanno 2013, il DM stabilisce che lo sgravio contributivo sugli importi previsti dalla contrattazione collettiva aziendale, territoriale, ovvero di secondo livello (come in premessa chiarito), possa essere concesso entro il limite del 2,25% della retribuzione contrattuale annua di ciascun lavoratore.

Il provvedimento ministeriale prevede che in relazione al monitoraggio delle domande e delle risorse finanziarie impegnate - il citato tetto del 2,25% possa essere rideterminato - in sede di conferenza dei servizi tra le Amministrazioni interessate indetta ai sensi dellarticolo 14 della legge n. 241 del 1990 e successive modificazioni e integrazioni - fermo restando il tetto massimo della retribuzione contrattuale, stabilito dal comma 67 dellarticolo 1 della legge n. 247/2007, nella misura del 5%.

3. Retribuzione contrattuale.

Per la determinazione del limite entro il quale possibile fruire dello sgravio contributivo, assume rilevanza la retribuzione "contrattuale.

A tale riguardo, si richiama quanto gi precisato sul punto con riferimento agli anni precedenti[5].

4. Misura dello sgravio.

Nei limiti del tetto della retribuzione del lavoratore come sopra individuato, la norma prevede la concessione di uno sgravio contributivo cos articolato:

  • entro il limite massimo di 25 punti dellaliquota a carico del datore di lavoro[6], al netto delle riduzioni contributive per assunzioni agevolate, delle eventuali misure compensative spettanti e - in agricoltura - al netto delle agevolazioni per territori montani e svantaggiati;
  • totale sulla quota del lavoratore[7].

5. Condizioni di accesso.

Per accedere allo sgravio contributivo, i contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello devono presentare le seguenti caratteristiche:

  • essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati (ove gi non lo fossero stati), a cura dei medesimi o delle associazioni a cui aderiscono, presso le Direzioni territoriali del Lavoro, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto interministeriale in oggetto[8];
  • prevedere erogazioni correlate ad incrementi di produttivit, qualit, redditivit, innovazione ed efficienza organizzativa, oltre che collegate ai risultati riferiti all'andamento economico o agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitivit aziendale.

Nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, i criteri di erogazione da assumere saranno legati agli andamenti delle imprese del settore sul territorio.

Con riferimento alle imprese di somministrazione di lavoro di cui al D.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, ai fini dellaccesso allo sgravio, dovr farsi riferimento alla contrattazione di secondo livello sottoscritta dallimpresa utilizzatrice o dalle organizzazioni cui essa aderisce.

La fruizione dellincentivo rimane, inoltre, subordinata al rispetto delle condizioni previste dallarticolo 1, comma 1175 della legge n. 296/2006 in materia di regolarit contributiva e di rispetto della parte economica degli accordi e contratti collettivi.

In caso di indebita fruizione del beneficio, i datori di lavoro - fatta salva leventuale responsabilit penale ove il fatto costituisca reato - sono tenuti al versamento dei contributi dovuti nonché al pagamento delle sanzioni civili previste dalle vigenti disposizioni.

6. Esclusioni.

Come pu evincersi dallimpianto legislativo, per laccesso al beneficio rimane vincolante il deposito - presso la Direzione territoriale del lavoro competente - degli accordi sottoscritti dai datori di lavoro.

Ne consegue che, in assenza, non sar possibile lammissione allo sgravio contributivo.

Sono, altres, escluse dal beneficio in trattazione le pubbliche amministrazioni di cui al D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, con riferimento ai dipendenti pubblici per i quali la contrattazione collettiva nazionale demandata allARAN.

Lo sgravio, inoltre, non compete per le aziende che hanno corrisposto ai dipendenti - nellanno solare di riferimento - trattamenti economici e normativi non conformi a quanto previsto dallarticolo 1, comma 1, del decreto legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389.

7. Modalit di richiesta dello sgravio.

Le modalit di accesso al beneficio sono indicate nell'art. 3 del decreto.

Le aziende - anche per il tramite degli intermediari autorizzati[9] - dovranno inoltrare, esclusivamente in via telematica, apposita domanda allINPS, anche per i lavoratori iscritti allINPGI, nonché, ovviamente, per quelli iscritti alla gestioni ex INPDAP ed ex ENPALS.

La domanda deve contenere:

  1. i dati identificativi dellazienda (per le aziende agricole la matricola rappresentata dal codice azienda);
  2. la tipologia di contratto (aziendale o territoriale) e data di sottoscrizione dello stesso;
  3. la data di avvenuto deposito del contratto di cui alla lett. b) presso la Direzione Territoriale del Lavoro competente;
  4. lindicazione dellEnte previdenziale al quale sono versati i contributi pensionistici[10];
  5. ogni altra indicazione che potr essere richiesta dall'Istituto.

La procedura provveder ad assegnare a tutte le istanze inviate un numero di protocollo informatico.

In previsione del rilascio sul sito internet dellIstituto www.inps.it della procedura per linvio delle domande di sgravio - sia con acquisizione on-line delle singole domande, che tramite flussi contenenti molteplici istanze- con apposito messaggio verr portata a conoscenza la documentazione a supporto della composizione dei flussi XML e saranno rese note giorno e ora a partire da cui sar possibile la trasmissione telematica delle istanze, che terr conto delle previsioni di cui allarticolo 3 del Decreto interministeriale 14 febbraio 2014, in termini di semplificazione della compilazione delle domande di accesso. A tal fine, la procedura render possibile lutilizzo dei dati gi presenti nei flussi UniEmens.

8. Ammissione allo sgravio.

Il Decreto interministeriale, nello stabilire che lammissione al beneficio riguarder tutte le domande trasmesse entro il periodo indicato dallIstituto, affida allo stesso la definizione delle relative modalit.

A tal fine si precisa che, entro i 60 giorni successivi alla data fissata quale termine unico per linvio delle istanze, si provveder allammissione delle aziende allo sgravio contributivo, dandone tempestiva comunicazione alle stesse e agli intermediari autorizzati.

Nellipotesi in cui le risorse disponibili non consentissero la concessione dello sgravio nelle misure indicate nelle richieste aziendali, ferma restando l'ammissione di tutte le domande trasmesse nei termini, lIstituto provveder alla riduzione degli importi in percentuale pari al rapporto tra la quota globalmente eccedente e il tetto di spesa annualmente stabilito, fermo restando quanto affermato al punto 1.

Tale eventuale ridefinizione delle somme sar comunicata ai richiedenti in sede di ammissione allincentivo.

Come gi precisato, la concreta fruizione del beneficio resta, inoltre, subordinata alla verifica, da parte dellIstituto, del possesso dei requisiti di regolarit contributiva che saranno accertati secondo la prassi nota.

9. Soggetti abilitati alla trasmissione delle domande di ammissione allo sgravio contrattuale di secondo livello.

La trasmissione telematica delle domande di ammissione allo sgravio contrattuale di secondo livello consentita alle categorie indicate nella circolare n. 28/2011 e nei messaggi successivi, cui, quindi, si rimanda anche con riferimento alle modalit di accesso al servizio on-line.


[1] Legge 24 dicembre 2012, n. 228.

[2] Il DL 102/13 stato convertito, con modificazioni, dalla L. 28 ottobre 2013, n. 124.

[3] La norma prevede una riduzione di 51 milioni di euro per l'anno 2015, 67 milioni per l'anno 2016, 88 milioni per l'anno 2017, 94 milioni per l'anno 2018, 106 milioni per l'anno 2019, 121 milioni per l'anno 2020, 140 milioni per l'anno 2021 e di 157 milioni a decorrere dall'anno 2022.

[4] Il Decreto interministeriale 14 febbraio 2014 stato pubblicato nella GU n.123 del 29-5-2014 ed entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.

[5] Cfr. circolari n. 82/2008; 39/2010; 51 e 96/2012.

[6] La riduzione di 25 punti dellaliquota datoriale costituisce la quota complessiva massima di sgravio applicabile anche con riferimento alle aziende che assolvono la contribuzione pensionistica presso Enti diversi dallInps. Rimane, in ogni caso, escluso dallo sgravio il contributo (0,30%) ex art. 25, c. 4 della legge n. 845/1978, versato nel 2013 dai datori di lavoro ad integrazione della contribuzione per lASpI.

[7] Lo sgravio della contribuzione a carico del lavoratore sar pari al 9,19% per la generalit delle aziende e al 9,49% per i datori di lavoro soggetti alla Cigs (art. 9 legge n. 407/1990) e 8,84% per gli operai assunti in agricoltura; per gli apprendisti la quota pari al 5,84%. Non costituisce oggetto di sgravio il contributo (1%) ex art. 3ter della legge n. 438/1992, dovuto sulle quote di retribuzione eccedenti il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile (per lanno 2013 € 46.031,00 che, rapportato a dodici mesi, pari a € 3.836,00).

[8] Il DM entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione (29/05/2014). Atteso che il 30 giorno successivo cade di sabato, il termine di deposito slitta al primo giorno utile successivo (luned 30 giugno 2014).

[9] Cfr. articolo 1, commi 1 e 4, della legge 11 gennaio 1979, n. 12.

[10] Nel caso di contribuzione pensionistica versata ad altro Ente (INPGI) ovvero alle gestioni ex INPDAP ed ex ENPALS e di contribuzioni minori dovute allINPS, devono essere trasmesse due distinte domande.


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