Circolare INPS n. 77 del 13.05.2013

Estensione del diritto alle indennit giornaliera di malattia e allindennit per congedo parentale ai lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui allart. 2 comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335.

Sommario:

1.Premessa

2. Evoluzione normativa

3. Indennit di malattia

3.1. Ambito di applicazione

3.2. Certificazione di malattia

3.3. Eventi esclusi

3.4 Requisiti contributivi e reddituali

3.5. Controlli di accertamento medico legale

3.6. Durata e misura della prestazione di malattia

3.7. Modello di dichiarazione

3.8. Contenzioso

4. Indennit per congedo parentale.

4.1. Ambito di applicazione

4.2. Requisiti contributivi

4.3. Condizioni per lerogazione della prestazione

4.4. Durata e misura della prestazione

4.5. Modello di domanda

4.6. Contenzioso


1. PREMESSA

Le tutele previdenziali dellindennit di malattia e del trattamento economico per congedo parentale sono state, come noto, progressivamente estese, attraverso provvedimenti normativi e indicazioni ministeriali, a tutti i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 - non iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria e non titolari di pensione.
Si procede di seguito con una ricostruzione dellevoluzione delle suddette tutele al fine di fornire indirizzi interpretativi univoci e istruzioni operative per lerogazione delle prestazioni.

2. EVOLUZIONE NORMATIVA

Con larticolo 1, comma 788, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007) sono state introdotte, in favore dei lavoratori a progetto e categorie assimilate, iscritti alla Gestione separata di cui sopra, specifici istituti previdenziali per la malattia e per il congedo parentale.
Sulla base dellespressione letterale contenuta nella disposizione ("lavoratori a progetto e categorie assimilate), lIstituto, con le circolari n. 76 del 16 aprile 2007 e n. 137 del 21 dicembre 2007 (punto 2), ha individuato, quali lavoratori aventi diritto, i collaboratori a progetto (di cui allart. 61, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276), i collaboratori coordinati e continuativi e i soggetti titolari di rapporti con lo stesso committente di durata complessiva superiore a 30 giorni, nel corso dellanno solare, o di durata inferiore ma con diritto ad un compenso superiore a 5.000 euro.
Successivamente, alla luce di unevoluzione interpretativa, con la risposta ad interpello n. 42 dell 11 novembre 2011, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha fornito, tra laltro, chiarimenti in merito al contenuto del citato art. 1, comma 788, della legge 296 del 2006, precisando che con lespressione "categorie assimilate ai lavoratori a progetto devono essere ricompresi, senza alcuna distinzione, tutti i lavoratori per i quali lonere contributivo risulta a carico di un committente o associante in partecipazione (denominati in seguito parasubordinati) e per i quali sussiste lobbligo di iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata con aliquota contributiva piena di cui allart. 59, comma 16, della legge del 27 dicembre 1997, n. 449.

Da ultimo, larticolo 24, comma 26, del decreto legge del 6 dicembre 2011, n. 201 convertito in legge 23 dicembre 2011, n. 241, ha disposto, a decorrere dal 1 gennaio 2012, lestensione delle citate tutele anche ai soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attivit di lavoro autonomo, iscritti alla Gestione separata (lavoratori libero professionisti).

A seguito di quanto sopra esposto, con il messaggio n. 4143 del 7 marzo 2012, sono state fornite prime indicazioni operative in merito alla presentazione delle istanze di prestazioni da parte delle ulteriori tipologie di lavoratori tutelati per i quali sono individuabili, come gi indicato, due macrocategorie: lavoratori parasubordinati (con committente o associante) e lavoratori libero professionisti.

In proposito, necessario precisare che la vasta categoria dei parasubordinati come sopra individuata, include nel suo ambito tipologie eterogenee di lavoratori per i quali il reddito imponibile ai fini previdenziali definito in maniera diversa in virt della diversa qualificazione ai fini IRPEF.

3. INDENNITA DI MALATTIA

3.1. AMBITO DI APPLICAZIONE

Come indicato in premessa, i destinatari della prestazione sono tutti i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui allart. 2, c. 26, della legge n. 335/1995, non iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria e non titolari di pensione.

La tutela economica prevista, con riferimento ai lavoratori libero professionisti, per gli eventi morbosi verificatisi a decorrere dal 1 gennaio 2012 mentre per i lavoratori parasubordinati (con committente o associante) come individuati dal citato interpello - per gli eventi verificatisi a decorrere dal 1 gennaio 2007 purché non sia decorso il termine annuale di prescrizione del diritto ai sensi dellart. 6 della legge 11 gennaio 1943, n. 138, tenuto conto anche degli eventuali atti interruttivi.

3.2. CERTIFICAZIONE DI MALATTIA

Per il riconoscimento dellevento morboso necessario che sia stato trasmesso allIstituto un valido certificato attestante lo stato di incapacit temporanea al lavoro.

Al riguardo si richiamano le norme relative alla trasmissione telematica delle certificazioni di malattia allInps attuate a seguito della pubblicazione del decreto del Ministero della Salute 26 febbraio 2010 e del disciplinare tecnico ad esso collegato.

3.3. EVENTI ESCLUSI

La tutela della indennit di malattia esclusa per gli eventi di durata inferiore a 4 giorni. Diversamente, in caso di eventi che configurano continuazione o ricaduta rispetto ad un precedente evento morboso (di durata inferiore a 4 giorni), lindennizzo previsto per lintera durata dellevento, compresi i primi 3 giorni. Per tale motivo, anche in caso di eventi di durata inferiore a quattro giorni necessario che venga trasmessa allIstituto idonea certificazione di malattia.

3.4. REQUISITI CONTRIBUTIVI E REDDITUALI

Presupposto per il diritto alla prestazione dellindennit di malattia la sussistenza dellattivit lavorativa in corso al momento del verificarsi dellevento morboso e leffettiva astensione dal lavoro durante il periodo indennizzato.

Ulteriori condizioni, valide per tutte le categorie di lavoratori iscritti alla Gestione separata, sono il requisito contributivo e quello reddituale cos come previsti dal D.M. 12.01.2001 e richiamati dal citato art. 1, comma 788, della legge n. 296 del 2006.

E indispensabile, pertanto, ai fini del perfezionamento del requisito contributivo, che risultino accreditati contributi, nella suddetta gestione, corrispondenti ad almeno 3 mensilit nei 12 mesi precedenti levento di malattia.

Per il 2013 laliquota contributiva (comprensiva della quota dello 0,72%), dovuta per i soggetti iscritti alla Gestione separata e non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, risulta pari al 27,72% (circolare n. 27 del 12 febbraio 2013).

Il contributo mensile utile ai fini dellaccertamento del requisito richiesto si ottiene applicando laliquota del 27,72% sul minimale di reddito (art. 1, comma 3, della legge n. 233 del 1990) pari per lanno 2013 a euro 15.357,00. Conseguentemente, il contributo mensile utile pari ad euro 354,75.

Per quanto concerne il requisito reddituale necessario che il reddito individuale assoggettato a contributo nella Gestione separata, nellanno solare che precede quello in cui iniziato levento di malattia, non sia superiore al 70% del massimale contributivo di cui allart. 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n.335, valido per lo stesso anno. Per gli eventi insorti nel 2013, il limite di reddito previsto ai fini dellerogazione dellindennit di malattia corrisponde a euro 67.304,30.

Con riferimento ai suddetti requisiti, richiesti come gi specificato per tutte le tipologie di lavoratori iscritti alla Gestione separata, occorre distinguere tra le citate due macrocategorie:

  1. lavoratori parasubordinati (con committente o associante) - lonere contributivo risulta a carico del committente con obbligo di rivalsa sul collaboratore per la quota a carico (nella misura di due terzi per il committente e un terzo per il collaboratore). In caso di associazione in partecipazione lonere, in carico allassociante, ripartito nella misura del 55% per lassociante e 45% per lassociato.
    Il committente e lassociante sono tenuti ai sensi della normativa vigente a versare i contributi spettanti entro il giorno 16 del mese successivo a quello di corresponsione del compenso mediante modello F24 (telematico per i possessori di partita IVA).
  2. lavoratori libero professionisti lonere contributivo interamente a carico dei soggetti interessati che versano, con modello telematico F24, i contributi dovuti relativi sia al saldo dellattivit lavorativa dellanno precedente sia agli acconti dellanno in corso, alle scadenze previste dalla dichiarazione dei redditi (Modello Unico). Ovviamente, le informazioni contributive per lanno in corso sono da considerarsi provvisorie e come tali debbono essere gestite nellapposita procedura di pagamenti (liquidazione provvisoria), fino alla liquidazione da parte dellAgenzia delle Entrate della suddetta dichiarazione fiscale del lavoratore.
    Anche con riferimento al requisito reddituale i dati contenuti nelle dichiarazioni fiscali divengono definitivi al momento della citata liquidazione della suddetta dichiarazione fiscale da parte dellAgenzia delle Entrate.
    In merito, infine, allesistenza dellattivit lavorativa necessario riferirsi alla dichiarazione presentata in via telematica dal lavoratore allIstituto (vedi circolare n. 52 del 6 aprile 2012 applicativa della determinazione presidenziale n. 75 del 30 luglio 2010 "Estensione e potenziamento dei servizi telematici offerti dallInps ai cittadini) procedendo successivamente alla verifica del dato con le informazioni contenute nella dichiarazione fiscale del soggetto o con le informazioni relative allapertura e/o chiusura di partita IVA.

3.5. CONTROLLI DI ACCERTAMENTO MEDICO LEGALE

Anche per i soggetti di cui trattasi, lIstituto pu legittimamente effettuare accertamenti medico legali domiciliari e/o ambulatoriali al fine di poter verificare la sussistenza dellincapacit temporanea al lavoro. Pertanto, per consentire il regolare espletamento dei predetti controlli, tali lavoratori sono tenuti a rendersi disponibili durante le fasce orarie previste dalla normativa vigente (10.00-12.00 e 17.00-19.00) e a porre la massima attenzione affinché venga indicato nel certificato di malattia il corretto indirizzo ai fini della reperibilit durante la prognosi.

3.6. DURATA E MISURA DELLA PRESTAZIONE DI MALATTIA

Come noto l'art. 1, comma 788, della legge n. 296 del 2006 dispone che "levento di malattia indennizzato, ai sensi della normativa citata, per un numero massimo di giornate, pari ad un sesto della durata complessiva del rapporto di lavoro e comunque non inferiore a venti giorni nellarco dellanno solare.

Per la durata complessiva del rapporto di lavoro deve essere preso a riferimento il medesimo periodo considerato ai fini contributivi e cio i 12 mesi precedenti linizio dellevento di malattia.

Pertanto, il numero di giorni indennizzabili in uno stesso anno solare non pu superare il limite massimo di 61 giorni; la tutela comunque riconosciuta per un minimo annuo di 20 giorni (circolare n. 76 del 16 aprile 2007).

Lindennit spetta per tutte le giornate di malattia, purch non sia stata irrogata una sanzione (ad esempio a seguito di eventuale assenza a visita medica di controllo domiciliare), comprese le festivit, fino al raggiungimento del limite indennizzabile per evento o per anno solare.

Pertanto, anche per quanto riguarda gli aspetti connessi con il numero delle giornate lavorate - e conseguentemente con quello delle giornate indennizzabili - necessario fare riferimento alla dichiarazione presentata in via telematica dal lavoratore allIstituto citata al precedente punto 3.4.

Tali dichiarazioni sono successivamente verificabili sulla base di ulteriori informazioni a seconda delle citate due macrocategorie:

  1. lavoratori parasubordinati (con committente o associante) - data di inizio e data di fine del rapporto di lavoro;
  2. lavoratori libero professionisti - informazioni contenute nella dichiarazione fiscale del soggetto ovvero relative allapertura e/o chiusura di partita IVA.

Con riferimento alla misura della prestazione, lindennit viene calcolata - come previsto nella circolare n. 76 del 2007 sulla base delle mensilit di contribuzione accreditate nei dodici mesi precedenti levento. Pertanto, per le malattie iniziate nellanno 2013 lindennit giornaliera sar pari a:

  • euro 10,85, se nei dodici mesi precedenti levento risultano accreditate da 3 a 4 mensilit di contribuzione;
  • euro 16,28, se nei dodici mesi precedenti levento risultano accreditate da 5 a 8 mensilit di contribuzione;
  • euro 21,71, se nei dodici mesi precedenti levento risultano accreditate da 9 a 12 mensilit di contribuzione.

3.7. MODELLO DI DICHIARAZIONE

Il lavoratore che intende richiedere il riconoscimento della prestazione tenuto a presentare apposita dichiarazione contenente gli elementi utili alla corresponsione della relativa indennit. Tale dichiarazione deve essere presentata in modalit telematica secondo quanto previsto dalla citata circolare n. 52 del 2012, fermo restando quanto precisato nel citato messaggio n. 4143 del 2012, ultimo capoverso.

3.8. CONTENZIOSO

Gli eventuali ricorsi inerenti alla prestazione in oggetto debbono essere presentati, entro il termine di novanta giorni decorrenti dalla notifica del provvedimento, in modalit telematica secondo le indicazioni fornite dalla circolare n. 32 del 10 febbraio 2011. Competente a decidere in unica istanza i ricorsi il Comitato Amministratore del Fondo per la Gestione speciale dei lavoratori autonomi di cui allart. 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995.

Si precisa, infine, che per gli eventuali aspetti non espressamente indicati si rinvia alla citata circolare n. 76 del 16 aprile 2007.

4. INDENNITA PER CONGEDO PARENTALE

4.1. AMBITO DI APPLICAZIONE

Alla luce delle disposizioni richiamate in premessa stato esteso il riconoscimento del diritto al trattamento economico per congedo parentale, limitatamente a un periodo di tre mesi da fruire entro il primo anno di vita del bambino, a tutti i lavoratori iscritti alla Gestione separata, di cui allart. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, ivi compresi i genitori adottivi e affidatari, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, aventi titolo allindennit di maternit.

Il diritto, come precisato nel citato messaggio n. 4143 del 2012, decorre, per i lavoratori libero professionisti,dal 1 gennaio 2012. Pertanto, attesa la fruibilit del beneficio entro il primo anno di vita del bambino, lo stesso deve essere riconosciuto anche per gli eventi di nascita e gli ingressi in famiglia verificatisi anteriormente alla predetta data e relativamente ai quali non sia ancora trascorso il suddetto limite temporale di un anno.

Per i lavoratori parasubordinati con committente o associante come individuati dal citato interpello n. 42 del 2011 - la tutela riconosciuta a decorrere dal 1 gennaio 2007, purché non sia decorso il termine annuale di prescrizione del diritto ai sensi dellart. 6 della legge 11 gennaio 1943, n. 138, tenuto conto anche degli eventuali atti interruttivi della stessa.

Come precisato in premessa la categoria dei parasubordinati comprende tipologie eterogenee di lavoratori, per i quali il reddito imponibile ai fini previdenziali - a cui sono commisurate le relative prestazioni - definito in maniera diversa in virt della diversa qualificazione ai fini IRPEF e della coincidenza, nella quasi totalit dei casi, della base imponibile previdenziale con quella fiscale. Si sottolinea, al riguardo, che linclusione delle singole tipologie di lavoratori nella macrocategoria dei parasubordinati ha effetto unicamente ai fini della decorrenza del diritto al trattamento economico per congedo parentale (dal 1 gennaio 2007), indipendentemente dalle modalit di calcolo dello stesso, che coincidono con quelle attualmente in uso per lerogazione dellindennit di maternit.

Alla luce di quanto sopra, si pone laccento in particolare sulla disciplina degli associati in partecipazione, i quali sono inclusi fra i parasubordinati in ragione dellonere contributivo posto a carico dellassociante, ma il cui reddito qualificato come reddito da lavoro autonomo ai sensi dellart. 53, comma 2, lettera c) del D.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR). Per tali soggetti, ferma restando la decorrenza del diritto dal 1 gennaio 2007, si applicano, con riferimento allindividuazione del reddito le disposizioni gi utilizzate per la prestazione dellindennit di maternit.

4.2 REQUISITI CONTRIBUTIVI

La prestazione riconosciuta in favore dei soggetti aventi titolo al congedo di maternit, e cio delle lavoratrici/lavoratori in favore delle quali risultano attribuite, nei 12 mesi precedenti l'inizio del periodo indennizzabile a titolo di congedo di maternit, almeno 3 mensilit della contribuzione dovuta alla Gestione separata, con laliquota contributiva piena (attualmente pari al 27,72%) di cui alle vigenti disposizioni normative.

In particolare, con riferimento ai suddetti requisiti, richiesti per tutte le tipologie di lavoratori iscritti alla Gestione separata, necessario tenere presente le differenti modalit di versamento della contribuzione dovuta per le due macrocategorie sopra individuate e gi precisate al precedente punto 3.4, lettere a) e b).

4.3 REQUISITI OGGETTIVI PER LEROGAZIONE DELLA PRESTAZIONE

Ai fini del riconoscimento del diritto allindennit per congedo parentale, come gi precisato nella citata circolare n. 137 del 21 dicembre 2007, punto 2, ultimo capoverso, richiesta la sussistenza di un rapporto di lavoro in corso di svolgimento al momento della fruizione del congedo, nonché leffettiva astensione dallattivit lavorativa.

Tali dati sono successivamente verificabili sulla base di ulteriori informazioni a seconda delle citate due macrocategorie:

a) lavoratori parasubordinati con committente o associante: data inizio e data fine del rapporto di lavoro; verifica delleffettiva astensione dal lavoro in base ai dati presenti negli archivi dellIstituto derivanti dalle denunce contributive inviate dai committenti/associanti; comunicazione di effettiva astensione dallattivit lavorativa nel periodo di fruizione del congedo parentale resa dal committente/associante e dal lavoratore nelle forme della dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet;

b) lavoratori libero professionisti: informazioni contenute nella dichiarazione fiscale del soggetto ovvero relative allapertura e/o chiusura di partita IVA; dichiarazione, resa nelle forme della dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet, di effettiva astensione dallattivit lavorativa nel periodo di fruizione del congedo parentale.

Relativamente allet del minore al momento delladozione, va precisato che il congedo parentale, in analogia con quanto previsto per i lavoratori dipendenti dallart. 36 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e successive modifiche e integrazioni, spetta alle madri adottive o affidatarie a prescindere dallet del minore allatto delladozione o dellaffidamento e comunque entro il compimento del diciottesimo anno di et dello stesso.

4.4 DURATA E MISURA DELLA PRESTAZIONE

Il trattamento economico per congedo parentale, come sopra specificato, spetta limitatamente a un periodo di tre mesi entro il primo anno di vita (o ingresso in famiglia) del bambino e d titolo a unindennit la cui misura pari al 30% del reddito preso a riferimento per lerogazione dellindennit di maternit.

Il diritto ai periodi di congedo, in caso di parto o adozione/affidamento - plurimi, riconoscibile per ogni bambino, nel rispetto del limite temporale previsto per tale categoria di lavoratori, in relazione allet (fino a 3 mesi per ciascun figlio, entro il primo anno di vita o dallingresso in famiglia), come enunciato al punto 2, nella citata circolare n. 137 del 2007.

Lindennit calcolata, per entrambe le macrocategorie di lavoratori, per ciascuna giornata del periodo indennizzabile, in misura pari al 30% di 1/365 del reddito, individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dellindennit di maternit, di cui allart. 4 del citato decreto ministeriale 4 aprile 2002 (circolari nn. 138 del 2002, punto 1.4, 137 del 2007 punto 2.1, e per quanto riguarda gli associati in partecipazione, 99 del 10 agosto 2005, par. "Tutela della maternit). Occorre, pertanto, considerare il reddito utile a fini contributivi tenendo conto del massimale annualmente previsto (pari, per il 2013, come indicato nella circolare n. 27 del 12 febbraio 2013, a euro 99.034,00), percepito negli stessi 12 mesi presi a riferimento per laccertamento del requisito contributivo previsto ai fini della titolarit del diritto.

Alla luce di quanto sopra,

  1. riguardo ai lavoratori parasubordinati con committente o associante, viene preso a riferimento limponibile contributivo dei suddetti dodici mesi risultante dalle denunce presentate dal committente e riferite al lavoratore interessato. Allinterno di tale macrocategoria necessario, peraltro, distinguere, secondo quanto precisato al punto 4.1, gli associati in partecipazione, per i quali viene preso a riferimento il reddito risultante dalla denuncia dei redditi percepiti per attivit di associato e relativi allanno o agli anni in cui sono ricompresi i dodici mesi precedenti linizio del periodo indennizzabile, conformemente a quanto avviene per i lavoratori di cui alla successiva lettera b);
  2. nel caso di attivit libero professionale, occorre considerare, per ciascuno dei mesi compresi nel periodo dei dodici mesi precedenti linizio del periodo indennizzabile, 1/12 del reddito risultante dalla denuncia dei redditi da attivit libero professionale relativa allanno o agli anni in cui sono ricompresi i suddetti dodici mesi.

Nel caso di anzianit assicurativa pari o superiore a 12 mesi e negli altri casi particolari illustrati nella circolare n. 93 del 26 maggio 2003, si richiamano le disposizioni ivi impartite ai fini dellindividuazione della base di calcolo da prendere a riferimento.

Si precisa che i periodi per i quali corrisposta lindennit per congedo parentale sono coperti da contribuzione figurativa ai fini del diritto alla pensione e della determinazione della misura stessa, secondo quanto disposto dallart. 35 comma 1 del citato d.lgs. n. 151 del 2001 (T.U. della maternit/paternit).

4.5. DOMANDA

I soggetti che intendono richiedere il riconoscimento della prestazione devono presentare apposita domanda contenente gli elementi utili alla corresponsione della relativa indennit. Tale domanda deve essere presentata in modalit telematica, secondo quanto indicato nella circolare n. 53 del 6 aprile 2012, fermo restando quanto precisato nel citato messaggio n. 4143 del 2012, ultimo capoverso.

4.6. CONTENZIOSO

Analogamente a quanto previsto per la prestazione di malattia, gli eventuali ricorsi inerenti al congedo parentale richiesto dai lavoratori iscritti alla Gestione separata devono essere presentati in modalit telematica, secondo le indicazioni fornite dalla circolare n. 32 del 10 febbraio 2011, entro il termine di novanta giorni, decorrenti dalla data di notifica del provvedimento. Organo competente a decidere in unica istanza i predetti ricorsi il Comitato Amministratore del Fondo per la Gestione speciale dei lavoratori autonomi di cui allart. 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995.

Si precisa, infine, che per gli aspetti non espressamente indicati si rinvia alla citata circolare n. 137 del 21 dicembre 2007, punto 2.

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