Circolare INPS n. 72 del 07.06.2005

Riscossione 2005 dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale
Circolare INPS n. 72 del 07.06.2005

SOMMARIO: 1.Termini e modalità di versamento. 2 .Reddito imponibile 3. Rateizzazione. 4. Compensazione. 5. Quadro "RR" del modello UNICO 2005

1. Termini e modalità di versamento.
Nel richiamare le precisazioni fornite con circolare 36 del 25 febbraio 2005 in ordine alla misura e le modalità di pagamento dei contributi previdenziali dovuti, nel corrente esercizio, dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali, si fa presente che, ai sensi del D.L.15 aprile 2002, n. 63, convertito con modificazioni nella legge 15 giugno 2002, n. 112, i contributi afferenti la quota di reddito eccedente il minimale devono essere versati alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi e, quindi, per il corrente anno, entro il 20 giugno 2005 (saldo 2004 e primo acconto 2005) ed entro il 30 novembre 2005 (secondo acconto 2005).
Si evidenzia, al riguardo, che il versamento del saldo 2004 e del primo acconto 2005 (e non di altre somme eventualmente a debito) può essere effettuato entro il 20 luglio 2005, anziché entro il 20 giugno 2005, maggiorando l'importo dei contributi dovuti dello 0.40 per cento a titolo di interessi.
La predetta maggiorazione dello 0,40 per cento deve essere versata separatamente dai contributi, utilizzando la causale contributo "API" (artigiani) o "CPI" (commercianti) e la codeline INPS utilizzata per il versamento del relativo contributo.

2. Reddito imponibile.
In riferimento all’individuazione dell’ammontare del reddito da assoggettare all’imposizione dei contributi previdenziali, nel far rinvio alle precisazioni fornite con circolare n. 102 del 12 giugno 2003, si fa presente che deve essere preso in considerazione il totale dei redditi d’impresa, al netto delle eventuali perdite dei periodi d’imposta precedenti scomputate dal reddito dell’anno, conseguiti nel 2004.
Si evidenzia, inoltre che, in presenza di adesione al concordato preventivo di cui all’art. 33 della legge n. 326/2003, fermo restando l’obbligo del versamento del minimale contributivo di cui alla legge 233/1990, gli interessati hanno facoltà di pagare o meno la contribuzione previdenziale sulla quota di reddito eccedente quello “minimo di riferimento”, costituita dal reddito minimo concordato per il periodo d’imposta 2003, maggiorato del 3,5%.
Per i soci di S.r.l. iscritti alle gestioni degli artigiani o dei commercianti la base imponibile è costituita dalla parte del reddito d’impresa della S.r.l. corrispondente alla quota di partecipazione agli utili.
Ciò premesso, previa verifica con l’Agenzia delle Entrate, in relazione al reddito di partecipazione in società di persone o assimilate e in società a responsabilità limitata che abbiano optato per il regime di trasparenza, al reddito d’impresa in contabilità semplificata ed al reddito d’impresa in contabilità ordinaria, (rispettivamente quadro RH, RG ed RF del modello UNICO 2005) si indicano, di seguito, gli elementi che costituiscono la base imponibile contributiva.

Quadro RH

La base imponibile contributiva è costituita dalla somma degli importi positivi delle col. 4 (o delle col. 9, se compilate), dei righi da RH1 a RH4 dei vari moduli per i quali è stato indicato il codice 1 o 3 nelle rispettive col. 2, nonché dei righi RH 5 e RH6 della sezione seconda (società partecipate in regime di trasparenza), qualora riferibili a società a responsabilità limitata.
Gli importi indicati nei RH5 e RH6 della sezione seconda non devono essere presi in considerazione se riferiti a società cooperative.
Dall’importo così calcolato detrarre fino a capienza la somma dei righi RH8+ RH10 +RH12. Dal risultato va detratto, altresì, l’importo di RH13. Devono essere scomputate dall’ importo del rigo RH8 le eventuali perdite derivanti da partecipazioni in società cooperative indicate nella sezione seconda.

Quadro RG

Il reddito imponibile contributivo per le “imprese minime” di cui alla legge n. 662/1996 è rappresentato dall’importo indicato nel rigo RG 30, col. 3 dal quale va detratta la somma dei righi RG 31, col. 2 + RG33,col. 2*.
Per le altre imprese è necessario considerare le seguenti ipotesi:
1) se i righi RG36 e RG37 (sezione concordato) non sono compilati o se compilati è stato indicato il codice 1 o 2 nella casella RG38 (mancato adeguamento), l’imponibile sarà pari all’importo del rigo RG 27, detratta la somma del rigo RG31, colonna 2 e del rigo RG33, colonna 2*;
2) se i righi RG36 e RG37 sono compilati e nessun codice è stato indicato nella casella RG38:
a) per RG26, col. 1 non compilata, l’imponibile sarà pari all’importo del rigo RG37, col. 3 – (somma delle colonne 5 dei righi da RS6 a RS9 dei moduli RS compilati + RG33, col. 2*);
b) per RG26, col. 1* *compilata, se RG26, col. 1 + RG26, col. 2 > RG37,col. 3, l’imponibile sarà pari all’importo del rigo RG37, col. 3 – (somma delle colonne 5 dei righi da RS6 a RS9 dei moduli RS compilati + RG33, col. 2*);
c) per RG26, col. 1** compilata, se RG26, col. 1 + RG26,col. 2< RG37,col. 3, l’imponibile sarà pari all’importo del rigo RG37, col. 3 - (RG26, col. 1 + ( somma delle colonne 5 dei righi da RS6 a RS9 dei moduli RS compilati + RG33, col. 2*).
*La perdita indicata nel rigo RG33, col.2 va depurata dell’eventuale importo derivante da perdite imputate per trasparenza da società cooperative di cui alla sezione II del quadro RH.
**RG26, col. 1 può essere di segno negativo pertanto la somma delle colonne 1 e 2 del rigo RG26 è da intendersi come somma algebrica.

Quadro RF

L’ imponibile contributivo è determinato in base alle seguenti operazioni:
1) se i righi RF62 e RF63 (sezione concordato) non sono compilati o se compilati è stato indicato il codice 1 o 2 nella casella RF64 (mancato adeguamento) il reddito imponibile sarà pari all’importo del rigo RF 53, col. 2 detratta la somma del rigo RF57,col. 2+ RF59, col. 2*;
2) se i righi RF62 e RF63 sono compilati e nessun codice è stato indicato nella casella RF64:
a) per RF53, col. 1 non compilata, l’imponibile sarà pari all’importo del rigo RF63, col. 3 - ( somma delle colonne 5 dei righi da RS6 a RS9 dei moduli RS compilati + RF59, col. 2*);
b) per RF53, col. 1** compilata, se RF53, col. 1 +RF53,col. 2>RF63,col. 3, l’imponibile sarà pari all’importo del rigo RF63, col. 3 - ( somma delle colonne 5 dei righi da RS6 a RS9 dei moduli RS compilati + RF59, col. 2*);
c) per RF53, col. 1** compilata, se RF53, col. 1 + RF53,col. 2<RF63,col. 3, l’imponibile è pari all’importo del rigo RF63, col. 3 - (RF53,col. 1 + somma delle colonne 5 dei righi da RS6 a RS9 dei moduli RS compilati + RF59, col. 2*).
Qualora nel quadro RF sia determinata una perdita (rigo RF58, col. 2), questa deve essere diminuita dell’importo eventualmente riportato nel rigo RH10 .
*La perdita indicata nel rigo RF59, col. 2 va depurata dell’eventuale importo derivante da perdite imputate per trasparenza da società cooperative di cui alla sezione II del quadro RH.
**RF53, col. 1 può essere di segno negativo pertanto la somma delle colonne 1 e 2 del rigo RF53 è da intendersi come somma algebrica.
Si rammenta ai fini della determinazione dell’imponibile contributivo i redditi in argomento dovranno essere integrati con redditi eventualmente derivanti, agli iscritti alle Gestioni, dalla partecipazione a società a responsabilità limitata, ivi compresi quelli indicati nella sezione seconda del quadro RH.

3. Rateizzazione.
La rateizzazione può avere ad oggetto esclusivamente i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale imponibile, con esclusione quindi dei contributi dovuti sul minimale predetto, ancorché risultanti a debito del contribuente nel quadro "RR" in quanto non versati in tutto o in parte all'atto della compilazione del modello UNICO 2005.
La prima rata deve essere corrisposta entro il giorno di scadenza del saldo e/o dell’acconto, eventualmente differito; le altre rate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza (per i titolari di partita IVA) ed entro la fine di ciascun mese (per gli altri contribuenti).
In ogni caso, il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre.
L’importo da pagare ad ogni scadenza è dato dalla sorte capitale, a cui va sommata l'eventuale maggiorazione dovuta per differimento (0,40%), divisa per il numero delle rate, e dagli interessi relativi alla singola rata, da calcolare al tasso dello 0,5 mensile, come indicato presso gli sportelli delle banche, dei concessionari e delle agenzie postali.
Gli interessi devono essere corrisposti utilizzando, per ogni sezione del modello, l'apposita causale (API o CPI) e decorrono dal termine previsto per il versamento in via ordinaria dell'acconto e/o del saldo, eventualmente differito, che coincide con il termine di versamento della prima rata.
In riferimento alle modalità di compilazione del modello F24 in caso di pagamento rateale, si precisa quanto segue:
- gli interessi vanno esposti separatamente dai contributi ;
- le causali CP, CPR, AP, APR devono quindi riguardare solo contributi;
- la rateizzazione riguarda sia i contributi dovuti che la maggiorazione dello 0,40 per cento nel caso in cui il versamento della prima rata sia effettuato dal 21 giugno al 20 luglio. La quota parte dell'importo relativo alla maggiorazione deve comunque essere inclusa nella causale CPI o API, unitamente agli eventuali interessi sulle rate successive alla prima.

4.Compensazione.
Per effettuare la compensazione il contribuente compilerà uno o più righi di uno o più modelli F24 indicando la causale contributo AP o AF (artigiani) o CP o CF (commercianti), il codice sede, il codice INPS (17 caratteri) del versamento che ha generato l’eccedenza che si intende utilizzare in compensazione (rilevabile dal prospetto inviato unitamente ai modelli F24 sopra citati) il periodo di riferimento e l'importo che si intende compensare.
Qualora venga portata in compensazione soltanto una quota parte della contribuzione originariamente versata con una delle quattro rate relative al minimale imponibile il codice INPS (codeline di n.17 caratteri) dovrà essere rideterminato in funzione del nuovo importo secondo i criteri di cui al punto 3 della circolare n. 98 del 7 maggio 2001. A tal fine potrà essere utilizzata la funzione di calcolo della codeline rilevabile nel sito Internet www.inps.it - servizi on line – art./com. – calcolo codeline.
La compensazione può essere effettuata fino alla data di presentazione della dichiarazione successiva a quella dalla quale risulta il credito.

5. Il quadro "RR" del modello UNICO 2005.
Anche per l’anno 2005, ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo n. 241/97, il quadro "RR" del modello "UNICO 2005 persone fisiche" deve essere compilato, ai fini della determinazione dei contributi dovuti per l’anno 2004, sulla base dei redditi dichiarati per il medesimo anno, dai soggetti iscritti alle gestioni dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali (sezione I) nonché dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, L. 8 agosto 1995, n. 335 (sezione II).
Per la compilazione del quadro si fa rinvio alle istruzioni contenute nel modello Unico 2005; in questa sede appare sufficiente evidenziare che, qualora dal quadro RR emergano debiti a titolo di contributi dovuti sul minimale di reddito ed il contribuente intenda regolarizzare la propria posizione tramite mod.F24, la codeline da riportare nel modello è sempre quella relativa ai predetti contributi sul minimale di reddito (codeline del titolare); in caso di importi diversi da quelli originari la codeline deve essere rideterminata secondo i criteri esposti al punto 4 che precede. Qualora l’importo da corrispondere si riferisca a più di una rata, dovrà essere riportato quale numero rata “0”.

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